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Assassin’s Creed ( 2016 )

L’importante non è che il film faccia incassi, ma che faccia girare il nome del franchise di Assassin’s Creed.Ok se la Ubisoft parte cosi ancora prima del lancio del film mi sembra abbastanza una paraculata,del tipo beh qualche dubbio sulla riuscita lo abbiamo quindi perchè non iniziare a salvare qualcosina ?? ( PS. Ubisoft ha ritrattato velocemente questa affermazione,del tutto spontaneamente )

Non sono Laziale,però ogni 5 minuti in sala la mia mente cantava :

Premetto che non sono uno fan ultra convinto della saga videoludica l’ho provata e ne conosco un pochino la storia,ma non ho atteso questo titolo con la scimmia sul tetto a fare balzi della fede come molti altri,alla regia di questo adattamento troviamo Justin Kurzel (Macbeth) , mentre alla sceneggiatura abbiamo un trittico formato da : Michael Lesslie  (Macbeth ) ,Adam Cooper  ( Exodus ) e Bill Collage (The Divergent Series: Allegiant ), da notare che al regista è stata data un occasione più unica che rara, per la sua opera precedente ovvero Macbeth ha avuto a disposizione praticamente lo stesso team di attori e crew oltre che un film simile come scenari e soggetto.

Non hai colto la citazione ??
Non hai colto la citazione ??

All’appena citato trio è stato affidato il compito di creare una trama che richiamasse quella dei videogame,ma che al tempo stesso eviti di inciampare sui suoi capitoli e per farlo il team si è affidato ai Monty Phyton perchè si sà ” Nessuno si aspettava l’inquisizione spagnola ” però nel dubbio hanno optato per illustrarci più il presente che il passato togliendo quella che secondo me era la parte più ‘nobile’ del franchise .

Questo l'ho visto fare ad un non vedente in star wars
Questo l’ho visto fare ad un non vedente in star wars

Kurzel ha voluto mettere in scena un Assassin’s Creed a mio parere troppo teatrale, crogiolandosi nello stile più che nei contenuti,basti pensare alla scelta di girare in spagnolo le scene del passato nonostante la serie offrisse la spiegazione semplice all’utilizzo dell’inglese in qualsiasi epoca ( un semplice traduttore integrato nell’animus ),un tocco di ambizione un pochino fuori luogo.

Il comparto fotografico abbagliante e pomposo per un adattamento di una saga come quella degli assassini questo poteva essere un pregevole extra e non il perno principale su cui far ruotare il tutto a questo punto il prossimo capitolo fatelo dirigere direttamente a Refn poi per carità qualcuno potrebbe addirittura elogiare l’intento di non offrire allo spettatore un bieco e spudorato fan service ma qualcosa di innovativo , ma questo non sono io .

Capitolo a parte i combattimenti altro punto su cui speravo un film action come questo avrebbe puntato, Kurzel ha colpito anche qui e dove avrebbe potuto portare tutti gli spettatori alla fiera dello stunt con un 80% delle scene girato senza CGI invece li accompagna a confusolandia , muove la macchina da presa in continuazione,getta fumo e controluce, spezza il ritmo con immagini del protagonista che pugna da solo slime dei Ghostbuster muovendosi come se avesse un VR, stesso discorso è valido anche per la componente parkur con tanto di Balzo della fede troncato per ben 2 volte ( la cosa migliore e che uno stuntman ha realmente eseguito il salto di 38 metri ) , sicuramente lo spettacolo gratifica l’occhio ma il mio Nat su kao interiore non ne è uscito soddisfatto.

la mia reazione alle scene action
la mia reazione alle scene action

Assassin’s Creed è sulle spalle del suo duplice protagonista interpretato ( qui anche produttore ) da Michael Fassbender ( Frank ) insieme a lui ci sono anche nomi come Marion Cotillard ( Inception ) , Jeremy Irons ( Die Hard ) e Brendan Gleeson ( Troy ) tutti relegati a ruoli abbastanza cartonati e con pochissimo spazio  nonostante il cast sia di buon livello ( e quindi credo lautamente ricompensato per i servigi ) alcuni attori sono stati malamente sprecati .

I tempi di Uwe Boll ed i suoi adattamenti di videogame non sono mai passati del tutto, rimane un ambito difficile da adattare e la chiave non è il secchiello di soldi che butti in un blockbuster, ma come lo realizzi Assassin’s Creed nel suo insieme raggiunge a stento la mia sufficienza, non avevo alte aspettative però è andata peggio del previsto soprattutto considerando quanto potenziale c’è in questo gruppo di attori, peccato per Fassbender che sembrava veramente crederci .

Facile ironia
Facile ironia

Ps. questo non toglie che se Ubisoft sentirà il sapore dei dollari di guadagno vedremo uno o più sequel

Stay Tuned.

 

 

 

Allied ( 2016 )

Nel 1942, una spia canadese incontra una combattente della resistenza francese in una pericolosa missione dietro le linee nemiche a Casablanca, al loro ritorno a Londra la loro relazione verrà però messa alla prova dalla pressione della guerra.

Allied, in Italia uscito con il sottotitolo 100% spoiler di ‘ Un’ombra nascosta ‘ è un film thriller \ drammatico  diretto da Robert Zemeckis ( la trilogia di Ritorno al Futuro , ma anche Forrest Gump) e scritto da Steven Knight ( Locke, Il sapore del successo ).

Un film  semplice dove nella trama in realtà è già tutto scritto , ma che colpisce ugualmente indossando il profumo della Hollywood patinata di molti anni fa però portata a schermo con una fotografia desaturata, fredda e sicuramente più moderna ( opera del vecchio amico del regista Don Burgess ) ,forse il buon vecchio technicolor avrebbe fornito ad Allied un tocco più vintage, ma è un dettaglio sottile su cui si passa sopra velocemente anche grazie al meraviglioso reparto costumi che vede la presenza di Joanna Johnston ( anche lei vecchia conoscenza dei film di Zemeckis), non si può dire lo stesso sui dettagli anacronistici sparsi qua e la per la trama e che forse sono un pochino più difficili da digerire.

Allied condensa tutta la vera azione nella parte iniziale, quella di Casablanca , dove l’opera probabilmente fornisce il meglio di se per poi rallentare e mostrarci la vita di coppia dei protagonisti e le reazioni di lui alla possibilità che sua moglie sia una spia, il risultato totale non mi ha annoiato anche se alcune parti sarebbero potute essere accorciate riducendo le circa 2 ore del film.

Il film è sulle spalle dei suoi protagonisti , Brad Pitt ( Bastardi senza gloria, Fury )  e Marion Cotillard ( Inception ) il primo alle prese con un ruolo poco dialogato dove la mimica facciale e stata molto più importante delle parole, Marion invece interpreta sinuosamente l’ambiguo ruolo della spia francese rubando la scena a Brad .

Zemeckis ha creato un film ineccepibile nella sua sostanza a scapito del coraggio, Allied è un opera in cui nessuno a rischiato nulla e tutto è troppo facile e pulito, sicuramente siamo sopra la sufficienza e rimane un film consigliatissimo con un paio di scene commoventi ( come il parto sotto il bombardamento )  ,però cercando qualche piccolo passetto verso il baratro dell’incerto avrebbe potuto essere molto di più.

Stay Tuned.

 

Lo chiamavano Jeeg Robot (2015)

Ci ho messo tanto tempo a ‘ Convincermi ‘ a vedere questo film ed è  una cosa che spesso mi accade quando prima dell’opera stessa ne arrivano le lodi urlate a gran voce dal popolo globale,  allora automaticamente lo metto in stand by, lascio passare quel roboante fruscio di voci ed attendo che cali il silenzio per vedere e sentire meglio se il mio io interiore trova giustificato quel rumoroso brusio.

Doveroso passaggio musicale:

Lo chiamavano Jeeg Robot è un caso forse ancora più anomalo perchè stiamo parlano di un film italiano a tema super eroi , ben lontani dalla spocchia un po’ autoriale e troppo teen di Salvadores ( Il ragazzo invisibile )  qui siamo in un mondo molto più adulto dove lo schermo si riempie di sesso , violenza e linguaggio scurrile , alla regia ci è voluto un esordiente come Gabriele Mainetti (  autore del corto Basette ) che dove pecca di esperienza ci mette il cuore, l’amore per il genere e tanta buona volontà che non basta mai.

Perchè alla fine io Lo chiamavano Jeeg Robot non l’ho trovato un capolavoro , cioè non cambia un genere , non aggiunge nulla ed usa molti temi presi pari pari dal classico supereroistico ( vedi le origini con liquame tossico ) , ma ha il pregio assoluto di gettare tutti questi ingredienti in una confezione made in italy che non sia una schifezza , prestando attenzione alla regia senza strafare , dando il giusto background ai personaggi senza prendere trivelle per scavarli psicologicamente e senza usare i soliti 4 diamine di nomi che gira che rigira vedo in ogni trailer italico al cinema mettendo quindi volti e teste giuste nei ruoli assegnati, poche semplici regole basilari che diamine generano un film che si può chiamare con questo nome.

I nomi giusti che ho citato prima corrispondono a 2 dei 3 personaggi chiave di questo film , Ilenia Pastorelli esce direttamente dal Grande Fratello, recita bene il ruolo della poco equilibrata Alessia, ma è totalmente sovrastata dei personaggi dell’eroe e del cattivo ; Claudio Santamaria ( Romanzo Criminale )   è Enzo / Jeeg Robot che affronta il percorso da ragazzo sbandato di borgata che se ne frega ed odia la gente a eroe offrendo una prova attoriale molto fisica mentre a Luca Marinelli ( La grande bellezza ) tocca il ruolo dello Zingaro un piccolo malavitoso che fa il passo troppo lungo, una sorta di cattivo alla Joker de noi altri che canta canzoni di Gianna Nannini.

All’Italia sicuramente servono altre prove come questa, Lo chiamavano Jeeg Robot diversamente da quanto accade con altri film è un opera esportabile , certo negli USA perderanno l’accento romano de roma ( del resto anche a noi succede di continuo con le loro opere )  , ma potranno apprezzare tutto il resto senza problemi , forse per questo il mio voto arriva al 7 1/2 , un voto per la speranza che sia un inizio , magari con qualche fondo extra nel budget che permetta qualche scena più spinta con botte e cgi .

Sicuramente consigliato

Un Extra che non guasta mai : la copertina del fumetto firmata da Leo Ortolani
Un Extra che non guasta mai : la copertina del fumetto firmata da Leo Ortolani

 

Stay Tuned

 

 

Spectral ( 2016 )

Spectral è un film action sci-fi che segna l’esordio dietro la macchina da presa per Nic Mathieu , inizialmente questo film non era destinato ad avere l’etichetta Netflix original in copertina, alle spalle del progetto inizialmente erano presenti 2 colossi come la Leggendary e la Universal, quest’ultima per vari motivi ha abbandonato il progetto in corsa e mentre tutto sembrava destinato ad affondare netflix ha salvato tutti ed esposto la sua effige.

Alla fine dei 107 min di visione la mia prima impressione è stata, mi hanno rifilato un film che contiene la trama della prossima campagna di Call of Duty ?? perchè effettivamente se cosi fosse tanto di cappello agli sceneggiatori invece no è solo un film che s’incentra su una guerra futura ( senza background ) in terra Moldava , dove i soliti marines annoiati da fare tiro a segno con i ribelli ( che noi non vedremo mai )  si trovano ad affrontare delle strane creature inarrestabili e per  capire come sconfiggerle insieme a loro si unirà MacGyver un ingegnere militare.

 

2 mollette, del filo di rame e ...bam il risultato
2 mollette, del filo di rame e …bam il risultato

Il film scorre in maniera fluida, con plothole e momenti wtf degni di nota tipo gente che costruisce arsenali hi-tech di prima categoria con lo scatolone fabbricone dell’albero azzurro , sopravvivendo a questi piccoli scossoni Spectral offre una CGI discreta per il budget a sua disposizione .

Nel cast troviamo James Badge Dale ( 13 hours ) ,  Emily Mortimer ( La pantera Rosa ) , Bruce Greenwood ( Io Robot ) , Max Martini ( Pacific Rim ) , buona recitazione ma chiusa in personaggi molto bidimensionali come di consueto in film di questo tipo.

Siamo sotto la personale sufficienza, da vedere in una serata di noia, ma nulla di troppo serio, qualche piccolo accorgimento in sceneggiatura e le cose sarebbero potute certamente migliorare.

Stay Tuned

 

 

Passengers ( 2016 )

Canzone a tema ( The Passenger di Iggy Pop era troppo bannale ) ;

Quando finisci nel cestone della black list come miglior sceneggiatura fra quelle non realizzate nel 2007, ma riesci ad uscire in sala solo nel 2016 / 2017 vuol dire che qualche cosa di sbagliato sotto sotto lo nascondi , se poi in questi anni gente come Marc Forster ( World war Z ) , Brian Kirk ( regista di episodi vari di serie tv come Penny Dreadfull ) e anche Gabriele Muccino ( La ricerca della felicità ) ed anche attori come Keanu Reeves ( 47 Ronin ) e Rachel McAdams ( Midnight in Paris )  tutti ti schivano in stile cacca sul marciapiede la convinzione diventa più forte.

Reazione di un regista medio alla proposta di girare il film
Reazione di un regista medio alla proposta di girare il film

Alla fine questa gigantesca astronave chiamata Passengers trova il suo comandante in Morten Tyldum ( The Imitation Game ) e grazie ad il solito metodo di convincimento made in USA ( A.K.A dollaroni come se nevicasse ) anche il suo main cast ovvero Chris ‘ Starlord ‘ Pratt e Jennifer ‘ Mistica ‘ Lawrence , sicuramente 2 attori in grado di portare una gran quantità di gente in sala .

Peccato non ci sia nessun momento HBO ( if you know what i mean )

Lo strapagato duo appena citato si ritrova quindi l’arduo compito di portare sulle spalle quasi 2 ore di film, operazione resa poco agevole da uno script che ho trovato banale, quest’ultima affermazione oltre ad essere molto personale forse merita un pochino di spiegazione extra; Passengers appartiene ad un genere ibrido fra il romantico,il dramma e lo sci-fi , nel suo incipit ha una chiave molto interessante per aprire le porte dell’universo dei dilemmi morali allo spettatore e giocare con la domanda Tu nella stessa situazione cosa faresti?? però invece di sfruttare questo elemento a pieno il film decide di semplificare il tutto,tirare una linea dritta per dritta e fare della forza dell’amore il fulcro emotivo, sinceramente ho almeno altri 100 modi in mente per prendere la stessa trama e con pochi accorgimenti indirizzarla verso qualcosa di meno ovvio e forzato (lo sceneggiatore ha lavorato con il piede di porco narrativo per far funzionare il tutto ed infatti i buchi si vedono ) .

Io mentre scrivo tutti i miglioramenti che avrei apportato
Io mentre scrivo tutti i miglioramenti che avrei apportato

l’insieme funziona bene nella parte iniziale, poi nella parte centrale si trasforma in un classico film romantico dove non succede praticamente nulla e tutto ricomincia a muoversi solo nell’ultima parte,quando tira i fili ‘nascosti ‘qua e la nella trama e getta un pochino d’azione in più con un classico momento di tensione spaziale prima di lasciare spazio ad un finale repentino e forse un pochino troppo indolore per lo spettatore.

perchè ho accettato?
perchè ho accettato?

Oltre ai protagonisti il cast ristretto vede i nomi di Michael Sheen ( Animali notturni ),Laurence ‘ Morpheus ‘   Fishburne , buona prova per tutti gli attori , ah dimenticavo  per ben 7 sec  compare Andy Garcia ( gli intoccabili ) .

A salvare il salvabile interviene un comparto grafico pregevole,che riempie bene l’occhio dello spettatore a partire dal design esterno della Avalon fino ai dettagli dei saloni interni oltre al più classico sfondo spaziale ben realizzato, il tutto sicuramente porta qualche beneficio al titolo,ma non basta visto che stiamo parlando di un blockbuster .

Passengers avrebbe potuto essere un film molto diverso riflessivo ed intimista, tenendo la stessa premessa fondamentale e cambiando i suoi ingranaggi interni,osando qualcosa di più del semplice compitino che malgrado tutto porta a termine, raggiunge a stento la mia sufficienza ,un vero spreco.

reazione al trucchetto nel trailer
reazione al trucchetto nel trailer

PS stendiamo un velo pietoso su ciò che è stato fatto a livello di trailer .

Stay Tuned

 

 

 

What we become (2015)

Avete presente i film in cui un epidemia si diffonde senza una causa apparente e trasforma tutti gli umani in zombie, costringe una cittadina pacifica alla quarantena con tanto di esercito in pattugliamento,ma tutto va velocemente a ramengo ??

 

What We Become conosciuto anche con il nome di Sorgenfri è un titolo che segue alla lettera i dettami standard, solo che l’esordiente regista Bo Mikkelsen ha deciso di ambientarlo a casa sua in Danimarca e non negli USA, capperi che fantasia.

Bene ed ora dica 33 ??
Bene ed ora dica 33 ??

Forse proprio per questo motivo le creature tardano ad arrivare,sono spaesate dal cambio geografico, l’orda arriverà infatti con molta calma nella seconda parte del film, lasciando alla prima il compito di preparare il più classico dei set-up,l’errore principale di questo titolo è forse la durata molto ristretta  ( 85 min ) che non ha permesso ampli spazzi di manovra in sceneggiatura, in poco tempo i personaggi vengono gettati dal festoso clima iniziale ai tendoni neri della quarantena senza venire opportunamente presentati,senza creare empatia, il resto è un mix di scene già viste con un taglio fotografico da film nord europeo che non basta a rendere What We Become originale.

Il regista nell'atto di comprime i cliche in poco minutaggio
Il regista nell’atto di comprime i cliche in poco minutaggio

Il cast ovviamente locale con poca o nulla esperienza fuori dai confini nazionali ,  ma i personaggi sono cosi basici che è difficile dare un idea esatta del livello recitativo, che pare sufficiente .

hey mamma, questa l'ho trovata vicino al set di the walking dead
hey mamma, questa l’ho trovata vicino al set di the walking dead

Iniziare con un genere cosi esautorato come quello degli Z-movie non è semplice , con What we become Bo ha dimostrato che le basi le ha e ora deve cercare la fantasia ed unire le 2 cose, ma già non aver fatto schifo al debutto è un ottima cosa,siamo vicini alla sufficienza,  ora però datti da fare .

Stay Tuned

 

Patient Seven ( 2016 )

Patient Seven si incentra sulla figura del Dr. Marcus , un rinomato psichiatra che al fine di trovare storie per un suo futuro libro ha riunito sei dei casi più strani dell’istituto d’igiene mentale di Spring Valley .

Il film è un antologia horror che vede alternarsi alla regia dei segmenti diversi nomi ovvero Paul Davis , Ómar Örn Hauksson,Dean Hewison ( How to Meet Girls from a Distance ) ,Joel Morgan ,Johannes Persson,Nicholas Peterson,Erlingur Thoroddsen e Rasmus Wassberg , in pratica un gruppo di registi con passato praticamente nullo o limitato al mondo dei corti .

Il risultato è un calderone in cui troviamo demoni , fantasmi,zombie ,vampiri ed i vecchi e sani psicopatici ognuno nel suo piccolo angolino, il bello delle antologie e che di tanto in tanto è possibile scorgere qualche gemma nascosta, un talento in attesa di spiccare il salto, nel caso di Patient Seven personalmente non ho visto nulla di tutto questo , la pietanza che esce fuori da questo mix è abbastanza insipida e soprattutto inconsistente,picco massimo raggiunto quasi subito con il segmento intitolato ‘ The Body ‘ corto veramente ben strutturato , ma che non basta a bilanciare il mio giudizio .La realtà e che l’opera non è brutta,semplicemente rimane indifferente nonostante le trame dei segmenti siano varie e originali , forse vittima del suo risicato budget che non gli ha consentito per esempio ampie manovre nel settore della CGI o di lunghezze sbilanciate fra alcuni corti.

Cast ovviamente molto largo che vede al centro delle storie Michael Ironside ( Top Gun ) e con lui un insieme di attori di livello inferiore come  Rane Jameson , Grace Van Dien , Amanda Graeff , Anna Rose Moore ,William Mark McCullough , Daniel Lench ( Circle ) Alfie Allen ( John Wick\ Trono di Spade ) e Doug Jones ( Abe Sapiens di Hellboy ) .

Patient Seven sfiora la sufficienza senza poterla raggiungere,un antologia da vedere in mancanza di titoli migliori , magari in gruppo con amici.

Extra Alcolico: in caso di gruppo di amici possibile il drink game con la seguente regola , bevi una volta se vedi una pala\la pala viene nominata .

 

Stay Tuned

 

Advantageous (2015)

In un prossimo futuro nel quale l’opulenza e lo sviluppo tecnologico appaiono soltanto come facciate per mascherare una società dominata da una profonda disuguaglianza portata ormai all’estremo, Gwen porta avanti il suo lavoro di anchor-woman per una nota compagnia farmaceutica, fino a quando, non ancora trentacinquenne viene considerata ormai troppo vecchia per continuare a ricoprire il ruolo di testimonial. Rimasta senza lavoro da un giorno all’altro, nel mezzo di una società iper-maschilista nella quale si preferisce incoraggiare le donne a rimanere a casa per lasciare agli uomini le migliori occupazioni rimaste, Gwen decide di assecondare le strane richieste dei suoi ex datori di lavoro e di sottoporsi ad un’innovativa procedura sperimentale in grado di ridarle il posto di lavoro e garantire per sua figlia una possibilità per il futuro.

Parlare di Advantageous  non è semplice , è un dramma sci-fi di quelli che utilizzano il genere fantascientifico come mezzo di trasporto per le emozioni, alla regia di questo film girl oriented troviamo Jennifer Phang ( Half Life ) che insieme alla protagonista Jacqueline Kim ( Star Trek: Generations ) ne ha anche curato la sceneggiatura, ovviamente siamo nell’ambito del cinema Indipendente a basso budget .

Il tema del trasferimento di coscienza è un cliché  sempreverde del panorama cinematografico , non siamo nel regno dell’originalità e nonostante il pedale delle emozioni sia premuto con maggior vigore rispetto ad un assente clima action gli spettatori più smaliziati capiranno fin da subito la via che Jennifer intraprenderà, smontando di fatto il castelletto sul quale si basa una grande porzione di trama .

La trama risulta minimalista nel suo background , ci mostra attentati e situazioni che poi si rifiuta d’espandere, tiene il focus sulla sua protagonista e la sua storia senza perdere tempo per dirci altro limitandosi a mostrarcelo e lasciarci lavorare di fantasia,in generale è un titolo lontano dai miei soliti percorsi sicuramente dal grande impatto emotivo , ma che personalmente non incontra i miei gusti , troppo verboso e statico  .

Oltre all’attrice \ sceneggiatrice ed in parte pure produttrice Jacqueline  troviamo James Urbaniak ( La follia di Henry ) , Freya Adams ( Damages ) e stranamente in una piccola parte drammatica troviamo Ken Jeong (Mr. Chow di Una Notte da Leoni) .

Esempio di struttura futuristica ...storia vera
Esempio di struttura futuristica …storia vera

Advantageous è sicuramente un progetto ambizioso, il tocco femminile si sente cosi come  il budget risicato e forse un pochino sprecato in mega schermi e città futuristiche, un film adatto agli amanti della fantascienza riflessiva e lenta.

Stay Tuned

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (2016)

Dopo la strana morte di suo nonno , Jacob viene a scoprire che La casa per bambini speciali dove suo nonno ambientava le sue storie d’infanzia esiste veramente , ed intraprende un viaggio per visitarla e conoscere i suoi strani abitanti,capitanati da Miss Peregrine.

La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 2011 prima opera scritta da Ransom Riggs, l’opera da inizio da una serie attualmente ancora incompleta ( ma giunta al capitolo nr 4 ) , Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali è un fantasy orientato ad un pubblico di natura Young Adult e parla di personaggi molto peculiari, l’insieme come miele per le api ha attirato al film il regista “Perfetto ” ovvero Tim Burton ( Mars Attacks!  )  , che per l’occasione ha rinunciato a praticamente tutti i suoi attori feticci.

Come ??? non sono nel cast???
Come ??? non sono nel cast???

La sceneggiatura è stata rimaneggiata ( dicono in maniera non leggera ) da Jane Goldman, la quale ha già avuto a che vedere con gruppi di ragazzini con poteri ed una casa assaltata durante la sceneggiatura di X-men l’inizio e giorni di futuro passato , ovviamente tolta l’ironia della faccenda e qualche piccolo dettaglio fra i gruppi di ragazzi le similitudini non enormi  (cioè ho visto team mutanti assemblati con poteri ben peggio di questi ) .

Qualcuno ha detto All New X-Men ??
Qualcuno ha detto All New X-Men ??

Ho trovato  il film altalenante, sicuramente la parte grafica è stata studiata in maniera tale da colpire fortissimo lo spettatore e funziona a meraviglia con attimi in puro stile Burton , il ritmo accelera in maniera squilibrata nella seconda parte del film ed a farne le spese forse è la trama,alcuni passaggi risultano infatti deboli,spiegati di fretta, soprattutto quelli legati al funzionamento dei loop temporali, argomento che non tutti possono recepire rapidamente , ancora di più se il target di età è basso, più spiegoni semplici avrebbero aggiunto qualche punto extra.

Momento migliore del film
Momento migliore del film

Il cast è formato in larga parte da teen , ma i personaggi adulti sono il perno su cui ruota tutto, Eva Green  ( Penny Dreadfull) e sopratutto Samuel L. Jackson  ( Avengers )  sono calati perfettamente nei ruoli assegnati e sembrano divertirsi , con loro abbiamo anche Asa Butterfield (al suo secondo tentativo nel genere dopo Ender’s Game ) ,Ella Purnell (  Kick Ass 2) e Lauren McCrostie  ( The Falling ) .

e non ho detto nemmeno un Motherfuck
e non ho detto nemmeno un Motherfuck

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali non mi ha particolarmente esaltato , raggiunge la sufficienza senza troppi patemi , ovviamente il tutto è strutturato per un prossimo eventuale sequel ( molto probabile ) .

Stay Tuned

 

 

Antibirth ( 2016 )

Inizio subito con un accompagnamento adatto per calarvi nello spirito del film  :

In un sobborgo del Michigan infestato da ex marines spacciatori, prostitute e strani predicatori , Lou una party addicted dedita ad alcool e droghe si risveglia dopo un party in preda a strani sintomi,la sua amica Sadie crede che sia incinta nonostante lei dichiari di non aver avuto relazioni con nessuno da lungo tempo, da questo momento la situazione diventerà sempre più strana ed oscura

Antibirth è il film di debutto alla regia e sceneggiatura per Danny Perez il quale si è divertito a creare un mondo molto creepy di stampo anni 80 dove ambientare un body horror, non è un paragone a livello di qualità , ma per rendere l’idea è Cronemberg  e Brian Yuzna che prendono in mano la scenografia del grande Lebowsky per farne una loro versione .

provino per E.R ??
provino per E.R ??

Una pellicola originale senza alcun dubbio, il degrado, sia quello urbano, sia quello fisico che riguarda Lou invade lo schermo per tutti i circa 90 min di proiezione, in questo clima hanno la loro parte anche strane trasmissioni TV di sottofondo, personaggi inquietanti e teorie cospirative, una miscela degna delle migliori droghe psichedeliche e che sicuramente rende Antibirth un film adatto solo allo spettatore amante dei body horror o abituato al cinema fuori dai generi ordinari .

Un bellissimo viaggio a livello visuale (  stile Refn in trip ) con una colonna sonora ben scelta e orchestrata, nel cast troviamo :  Natasha Lyonne ( Orange is the new Black ) ,Chloë Sevigny ( American Horror Story ) ,  Mark Webber ( Green Room ) , Meg Tilly (Psyco 2) , livello in linea con il budget non altissimo e facce giuste al posto giusto .

In realtà tutto questo insieme è tanto strano quanto poco concludente, Danny è alle prime armi e  la trama poco matura prende la sua piega nel finale risolve ( se così si può dire ) i dubbi , chiude il cerchio e saluta tutti in maniera fredda e frettolosa , lasciando all’osservatore il compito di capire cosa diamine ha appena visto ,questo ovviamente rovina parzialmente l’opinione che ho avuto di questo titolo, portandolo sotto il 6 , sicuramente da mettere in lista se vi piacciono le stranezze.

Stay Tuned