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Corridoi del tempo ( 1988 )

La Terra è sovrappopolata. La pressione demografica fa nascere enormi problemi, che il governo mondiale cerca di risolvere utilizzando tutti i moderni ritrovati. Due anime, due teorie si scontrano ai massimi livelli: c’è chi vuole usare metodi “naturali” per abbassare il numero degli abitanti, e c’è chi vorrebbe utilizzare il nuovo sistema di viaggi nel tempo per spostare nel passato, il più lontano possibile, interi agglomerati urbani. Ma cosa si può fare quando, per mancanza di mezzi appropriati, un’intera cittadina svanisce nel tempo? Come recuperare quei poveretti? Pochi sono i krononauti esperti, e solo al migliore di essi verrà affidato quest’immane compito: ma riuscirà Konteau a ritrovare i dispersi quando ad alto livello si trama per la sua disgrazia?

Nuovo appuntamento con le letture, sempre genere fantascientifico e anche questa volta ci troviamo con un ambientazione non terrestre, il libro di cui parleremo oggi è Corridoi del tempo originariamente chiamato Krono , uscito nel 1988 e scritto da Charles L. Harness.

La trama vede il protagonista alle prese con un indagine che lo porterà a rivelare un complotto oscuro e a scoprire qualcosa di più sul suo stesso lavoro di Krononauta, Konteau è dotato di un occhio bionico particolare , in grado di ampliare i suoi sensi , comunicare a distanza con lui e fungere da arma in caso di emergenza, un oggetto sperimentale di misteriosa origine che solo lui possiede e con il quale ha sviluppato un legame superato solo da quello che ha per Helen , la sua ex-moglie, sua ossessione.

la Hellen di Poe citata nell’opera

Harness nonostante il numero di pagine della storia non sia enorme costruisce un background vasto alla sua opera , fatto di citazioni ( anche mitologiche reali ), religioni, figure di potere e riti,dando un senso di complessità maggiore alla trama, pur avendo nella trama i viaggi nel tempo evita saggiamente il sempre spinoso argomento paradossi , accennandone solo uno di piccolissime dimensioni legato al personaggio storico di Edgar Allan Poe.

Un libro che vedrei bene adattato sotto forma di miniserie TV , senza molta brodaglia da allungare in 3 ,4,5 serie una serie singola di massimo 10 episodi ( e già per questo stirerei la trama di molto ), magari per via del background variegato e spaziale prendere spunto ( senza esagerare ) da Babylon 5 ,ma meno arzigogolata nei costumi ) e come componente sci -fi potrebbe bastare qualcosa di simile alle medium budget  di SyFy ( che ovviamente sarebbe il produttore designato di una serie simile ) come the Killjoy o The Expanse .

Per non dimentiare questa serie

Tornando alla versione cartacea, corridoi del tempo è un opera corta ma gradevole , non lascia in mente grandi domande o sensazioni durature, ma può essere facilmente fruibile anche dai giovani ( non bambini ) amanti dello spazio.

Stay Tuned

Blood Father (2016)

Un ex-detenuto ritorna in campo per salvare la sua scapestrata figlia di 17 anni scappata di cada e ora nelle grinfie di un gruppo di spacciatori intenzionati ad ucciderla.

Tratto dall’omonimo libro di Peter Craig Blood Father è un thriller action francese diretto da Jean-François Richet ( quello di Assault on Precinct 13 del 2005),88 minuti di cinema vecchio stampo quando i proiettili in scena si pagavano alla tonnellata e lo stealth era casa per 007 e soci.

Vi giuro io non sono Liam

Trama semplice proposta in maniera ruvida e violenta ma che funziona in modo fluido ,basata sul rapporto padre\figlia tipo una specie di Taken con Liam Nelson ma con una figlia molto più bad-ass , la marcia in più di questo film è sicuramente l’attore protagonista ovvero Mel Gibson , che in cerca di sponsor per girare il ritorno della passione di Cristo decide di passare del tempo a menare le mani e non porgere l’altra guancia a nessuno con un look mix tra Easy Rider e Mad Max e la stessa voglia di non mollare di Braveheart,dimostrazione del valore aggiunto importantissimo di avere l’uomo giusto al posto giusto .

Sicuramente non è l’unico, insieme a Mel infatti troviamo la figlia interpretata da Erin Moriarty  ( Jessica Jones ) e poi Diego Luna ( Star Wars: rogue one ) ,Michael Parks ( Grindhouse ) e William H. Macy ( Shameless) , tutti attori in grado di fornire una prova solida e senza sbavature.

Fosse uscito qualche decennio fa magari il punteggio sarebbe  stato un tantino più alto, ma siamo comunque abbondantemente oltre il 6 ,ben fatto.

Stay Tuned.

I ribelli dei 50 soli ( 1952)


Un incrociatore spaziale, solitario esploratore inviato dalla Terra Imperiale, scivola tra le stelle della Nube di Magellano, la galassia più vicina alla Via Lattea, per cartografare l’immensa area di spazio, prossimo bersaglio della colonizzazione umana.
Dieci anni senza trovare la minima traccia di civiltà, quando all’improvviso i sensori registrano una fonte di energia, proveniente da una stazione meteorologica spaziale, prova evidente che nella Nube esiste una civiltà capace di viaggiare tra le stelle.

In questo articolo non parlo di un film o una serie tv ma di un libro di fantascienza considerato nel novero delle più belle avventure spaziali scritte fino ad ora ovvero : I ribelli dei 50 soli scritto da uno degli scrittori più rappresentativi della golden age della fantascienza Alfred Elton van Vogt , un uomo dotato di uno stile rozzo e grossolano a parere dei critici , ma che sulla sua macchina da scrivere ha battuto pagine che milioni di nerd Sci-fi hanno divorato e divorano anche oggi, nonostante gli anni questa lettura è a parere mio in grado di risvegliare ancora un po’ di Sense of Wonder nel lettore ( soprattutto nei più giovani) con idee di un originalità unica ( l’astronave che si scompone in mini navi in caso di emergenza è geniale).

per dare un idea delle illustrazioni Sci-fi del periodo ( questa è made in Russia)

Un romanzo corto e di facile lettura,ma dallo sviluppo abbastanza tortuoso dove quella che inizialmente poteva sembrare una partita a scacchi per 2 giocatori rivelerà avere molte più fazioni in gioco , ognuna con le proprie idee sul futuro,;parte del percorso tortuoso che la trama segue e dei piccoli dettagli narrativi nebulosi possono essere colpa dell’origine della storia stessa,I ribelli dei 50 soli è infatti il risultato di un taglia e cuci svolto da van Vogt utilizzando molte novelle scritte in precedenza fuse in un unico titolo.

Incredibilmente quest’opera di Vogt è scampata al cannibalismo hollywoodiano fino ad ora,nonostante gli intrighi e le situazioni la rendano un ottimo bersaglio per un film o ancora meglio per una miniserie,senza nemmeno il pesante ingombro della somiglianza dei personaggi, i protagonisti non vengono praticamente mai descritti,una manna per gli adattamenti.

Se non avete mai avuto modo di lettere questo libro e se vi sono piaciute le tipiche serie sci-fi come Star Trek questo titolo può piacervi, sicuramente una buona lettura rapida per ragazzi,

Stay Tuned

 

Batman: The Killing Joke (2016)

Partiamo da lontano , Back in the 1988, quando sotto l’effige della DC comics lo stregone Alan “se metti il mio nome in qualche adattamento ti maledico per 100 generazioni “Moore ( V per vendetta, from hell ) ed il disegnatore Brian Bolland ci regalano Batman: The Killing Joke , una Graphic Novel che analizza il controverso rapporto Batman\Joker e narra una versione delle origini di quest’ultimo ,il tutto in una maniera perfetta ( ne sono fiero possessore e ricordo a tutti che io sono al 90% seduto dall’altro lato della barrica del fumetto made in USA ) .

credo sia una delle sue espressioni più felici

Un fumetto cupo,violento e pazzo come piace al buon Moore, che ogni nerd almeno una volta nella vita a sognato di vedere portato a schermo ed almeno 100 ha tremato al pensiero che lo adattassero a questo scopo,ora nel 2016 il momento tanto temuto è giunto;L’impresa di portare tutto il succo del fumetto in un cartone animato sarà riuscita ?? preferisco che questa risposta sia a scelta multipla (CIT Joker) ,per il mio modo di vedere le cose l’operazione è riuscita al 50%.

Gli amanti della versione cartacea passeranno i primi 30 minuti a capire cosa diamine sta succedendo ed una volta preso atto della situazione hanno prontamente preso il forcone digitale ed hanno iniziato a bestemmiare per il web, il cartone infatti parte narrando un episodio extra con protagonista Barbara Batgirl  Gordon alle prese con un criminale di serie Z, nel mentre delle indagini trova il tempo di beccarsi un rimprovero di Batman e pochi secondi dopo finire nudi sul tetto a “giocare a twister” per finire ignorata dal pipistrellone successivamente, capite che se poi piantonano sotto casa vostra e vi insultano…un pochino ve la siete cercata per diamine.

Aggirato questo scoglio lungo metà pellicola inizia il vero Batman: The Killing Joke , ricreato in ogni tavola , in ogni dettaglio, ci viene mostrato proprio tutto ,quindi questa parte mi ha reso felice ?? anche qui siamo al 50% , come ho detto prima l’animazione riporta tutto molto fedelmente,ma manca l’anima , forse perchè conosco a memoria la storia però ho trovato il tutto molto freddo,normale, distante anni luce da quell’effetto innovativo che la versione a fumetti mi e sempre riuscita a dare ,confermando quello che era il mio timore fin dagli albori del progetto.

Se non avete mai letto la storia originale ( MALE ) o siete bat-fan esagerati sicuramente è una visione obbligata e che non vi lascerà delusi o almeno non cosi tanto come ci si poteva aspettare.

Stay Tuned.

Cell (2016)

sto ancora cercando di capire il sottotitolo…aiutatemi

Un misterioso segnale, diramato attraverso la rete dei telefoni cellulari, penetra nelle menti di quasi tutti gli esseri umani trasformandoli in bestie assassine. Clay Riddell, disegnatore di fumetti scampato al segnale, cerca di sopravvivere con l’aiuto di alcuni superstiti e di ritrovare la sua famiglia.

( UN FILM DOVE QUESTA CANZONE VIENE USATA NELLA COLONNA SONORA ENTRA DI DIRITTO NEI TITOLI DA VEDERE NEL 2016

Cell è liberamente tratto dall’omonimo libro uscito nel 2006 e scritto da  Stephen King , la storia di questo film è abbastanza travagliata, inizia nello stesso anno di uscita dell’opera cartacea, ne viene prevista l’uscita per il 2009 e alla regia viene messo Eli Roth (Cabin Fever) il quale dopo poco più di un anno saluta il progetto dicendo che c’è una divergenza di vedute e che preferisce lavorare su idee originali,poi più nulla fino al 2014 dove King stesso annuncia di aver terminato di rimaneggiare la sceneggiatura per il film, che verrà diretto da Tod Williams ( Paranormal Activity 2 ).

Se siete stati particolarmente attenti nella parte precedente ho scritto che è liberamente tratto dal libro e che l’autore ha rimaneggiato la sceneggiatura,questo dovrebbe bastare per far allontanare tutti i puristi del legame libro – film , gli amanti dell’autore ed in generale ogni persona saggia.

Perchè il lavoro del mastro del brivido letterario è riuscito a banalizzare la sua opera stessa, togliendo passaggi un pochino più macchinosi ma che avrebbero reso Cell un prodotto originale,invece di finire nell’ormai abbondante calderone dei simil Z-movie con una trama troppo lineare e semplice ;dove il “colpo di mano” è tentato troppo tardi e palesemente intuibile ( Peggio ancora,in parte spoilerato da King stesso ) ed in generale ho trovato la sceneggiatura piena di buchi e parti misteriose ( in senso negativo)

Non ho indagato molto sul budget di questa pellicola ma credo che larga parte dei dollari sia finita ai 2 leader del cast ovvero gli svogliatissimi Samuel L. Jackson ( Pulp Fiction ) e John Cusack ( Dragon Blade) insieme a loro troviamo anche Isabelle Fuhrman ( Orphan ) e Owen Teague , prestazione generalmente buona.dove però sono i dialoghi e le situazioni a non aiutare gli attori.

Sicuramente Cell non è un film che ho trovato sufficiente,carino in alcune scene che lo trascinano al 4,5/5 ma rappresenta una potenziale bomba fatta esplodere a salve,pessimo utilizzo che forse fa intuire la fuga preventiva di Roth,peccato.

Stay Tuned

Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick (2015)

Vedere un film a tema marinaresco su un aereo mi è sembrato un grosso controsenso , ma Emirates offriva questo e non Snake on Plane quindi prendiamo gli arpioni, apriamo i coltellacci e tutti a caccia di balene.

Ma prima una sigla a tema  ( ad anni di distanza la voce di Sebastian ha ancora un qualcosa di inquietante):

Heart of the Sea è un film tratto da un libro ( del 2000 ad opera di Nathaniel Philbrick) che racconta la storia della storia che ha ispirato il libro Moby Dick ( spero di aver reso l’idea dell’inception narrativo), alla regia troviamo Richie Cunningham Ron Howard, che di film su storie vere sembra essere ormai ferrato essendo questo il sesto film di questo genere , fra i quali Apollo 13 e Rush; la trama è come avrete sicuramente capito semplice e vede lo scrittore Herman Melville entrare a conoscenza della reale storia dietro la tragedia della baleniera Essex, una storia molto diversa da quella pubblicamente narrata.

Ron ci racconta una storia marinaresca, dove il nemico è un mostro della natura e gli “eroi” sono coloro che si battono con la natura per portare la luce nelle nostre città a costo di abbandonare le proprie famiglie per anni,senza la certezza di tornare,però lo fa in maniera che personalmente ho trovato più piatto del mare,con poco approfondimento sul piano emozionale e personaggi appena abbozzati,ad esclusione dei protagonisti ovvero il capitano Pollard ed il primo ufficiale Chase il resto della ciurma è meno carismatico della balena in CGI.

1 2 3 moby vien da te

Il cast vede protagonisti il primo ufficiale Thor Chase ovvero Chris Hemsworth e il comandante ovvero Benjamin Walker (La leggenda del cacciatore di vampiri ) , insieme a loro sparsi nei ruoli anche Cillian Murphy ( Inception) , lo spider teen Tom Holland e Frank Dillane (Fear the Walking Dead) , la recitazione non è ai massimi livelli ma può bastare.

Probabilmente avrebbe potuto essere sviluppato meglio , l’idea c’era e il curriculum di Howard è e rimane di tutto rispetto ma questo e sicuramente un passo indietro rispetto ad opere come Rush, diventando alla fine uno strampalato mix fra Master and Commander e Vita di Pi e per mille sargassi è un vero peccato.

 

Heart of The sea è sconsigliato a tutti gli attivisti di Greenpeace.

Stay Tuned

X-Men: Apocalisse (2016)

Prima di parlare di questo film, vorrei perdermi un pochino in me stesso, cosa che mi ricorda in parte perchè continuo a scrivere questo blog e  per quanto noiosa ( io spero di no) aiuta a capire  chi sono e parte del mio giudizio su questa pellicola; la mia parte nerd è infatti probabilmente legata a doppia mandata con Apocalisse,in parte dal caso,durante l’infanzia trovai in uno di quei bustoni da supermercato, un action figure di questo personaggio ( una di quelle che se fosse ancora tra noi varrebbe un piccolo tesoro), ma soprattutto dal punto di vista fumettistico, sono un classe 1990 cresciuto con le testate mutanti ed è inutile dire che il primo grandioso evento che ho affrontato e stata proprio l’era di Apocalisse ( l’originale del 1995/6) ,quindi conosco e tengo molto al personaggio.

Questo X-Men: Apocalisse di Bryan Singer ( per la 4 volta alle prese con i mutanti) ,non ha mai instillato in me la possibilità di vedere un vero e proprio En Sabah Nur con tutti i crismi, stiamo parlando di un cattivo di serie A dei fumetti gettato in un capitolo di rifondazione e restyling, situazione non certo ideale per introdurlo,avrei certamente preferito un inserimento graduale,un piano machiavellico , un introduzione lenta in stile Thanos di casa Marvel per intenderci.

Personalmente ho trovato la trama di questo capitolo scadente ,le intenzioni del malvagio mutante blu sono poco delineate,raccoglie gente per passaparola come gli agenti herbalife e poi dopo averli restaurati e aver dato loro un upgrade dei poteri li usa per distruggere la terra, almeno questo sembra essere lo scopo di Magneto, cosa servano Tempesta ,Billy Idol con le ali  Angelo ma soprattutto Psylocke ( no , mostrare Olivia Munn dentro quel costume striminzito non è considerabile fra gli obbiettivi della pellicola ) non mi è molto chiaro.

La fox opta anche per una mossa che con il senno di poi ho trovato imbarazzante del tipo , vi era piaciuta la scena di Quicksilver ?? beh ve la riproponiamo,leggermente più lunga e con con qualche stuzzicante simpatia in più, certo ok simpatica anche la seconda volta ma ora basta, se proprio volete fate uno spin-off.

Bene siamo tutti qui ..ed ora??

Altrettanto degna di nota ( in negativo) è il cameo dedicato a Wolverine, puro e semplice fan service per mostrare gli artigli nel trailer,introdurre qualcosa per il futuro nel post credit ( sinistro il prossimo cattivo di chi?? ) e mettere una scena di 2 minuti in cui ci sono cazzottoni , che sono un altro punto carente di X-Men: Apocalisse , alla fine tutto si riduce ad una piccola scaramuccia senza morti o feriti, l’unico morto della pellicola credo sia un suicidio ( Grande Havok che spara raggi  a casaccio)

Chi è chi??

Il cast è largo, vecchie facce a parte abbiamo un sacco di giovanotti come Hugh Jackman ( parte fondamentale la sua ) ,Tye Sheridan ( Manuale scout per l’apocalisse zombie ) è il nuovo Scott Summer , Boy George Sophie Turner(Il trono di spade)è la nuova Jean grey ,Kodi Smit-McPhee ( The Road) è Nigthcrawler,Alexandra Shipp è tempesta e Ben Hardy  è angelo, da non dimenticare anche la perfetta interpretazione di Lana Condor nei panni di Jubilee ( sarcasmo time ).

Nel film c’è un momento in cui si dice che il terzo film è sempre il peggiore , io spero sia cosi e che come la fenice ( in futuro vedremo anche lei ?? ) il franchise mutante si rialzi da questa pellicola,non oltre il 6.

Stay Tuned

 

 

 

 

PPZ – Pride + Prejudice + Zombies (2016)

La mia storia con questa pellicola è di quelle travagliate ,iniziata mesi ,nel periodo in cui PPZ è stato rilasciato nelle sale italiane,venni convinto a vederlo,salvo poi scoprire che meno di 7 giorni dopo il suo rilascio nelle sale limitrofe a Pavia non era più presente e che avevano preferito occupare quelle sale con qualche altro titolo,da quel giorno questo titolo è rimasto nella Watchlist di IMDB, questo fino a che non mi è comparso davanti durante un viaggio aereo e complice l’occasione ghiotta premere il tasto play e lasciarsi andare alla visione è stato semplice.

 


Tratto da un libro di Seth Grahame-Smith a sua volta tratto dal classico di Jane Austen,PPZ è diretto da Burr Steers ( 17 again ) ,un mash up che segue la trama del libro originale ma inserendo nello stesso contesto un invasione Zombie e le sue conseguenze sulla società.

Il risultato è uno zombie movie ambientato nel passato con una trama scontata per chi conosce il libro o conosce minimamente il genere,le modifiche apportate da Seth sembrano non essere abbastanza per mischiare appropriatamente le carte in tavola a livello di sceneggiatura, mentre a livello visivo l’occhio di uno spettatore medio di Zombie movie non viene quasi mai appagato con fiotti di sangue degni di questo nome,i pratica è una storia di amore con qualche mangia cervelli.

Forse per compensare questa mancanza di trama si è deciso di cercare attori con un certo curriculum, credo esista una pagina wikipedia differente per l’intera lista di attrici che hanno rifiutato dei ruoli in questo film, numerosissimi i tentativi fatti prima di completare il cast ( in realtà anche per il regista ci sono stati gli stessi problemi ), ma alla fine troviamo Lily James (Cenerentola),Sam Riley  ( Maleficent),Bella Heathcote (Dark shadows) .Douglas Booth (Noah),Jack Huston( American Hustle) e non ultimo who ??? Matt Smith (Terminator Genesys) , ovviamente il livello attoriale è buono ma non basta quando la trama sembra non supportare.

per qualche secondo ho pensato ad un remake femminile delle tartarughe ninja

In conclusione è valsa la pena aspettare tanto tempo ed inseguire PPZ nonostante il “Flop Segnale” fosse suonato mesi fa ?? no,ovviamente, ma non potevo certo lasciare un titolo abbandonato nella lista e non c’erano molte altre novità sul volo,quindi di necessità virtù, se siete amanti dei romanzi della scrittrice dell Hampshire conoscerete già la storia nonostante le aggiuntine Zombie se siete amanti di questi ultimi non rimarrete entusiasti ,questo film secondo me fatica a superare la soglia del 5 .

 

Stay Tuned.

 

 

 

 

 

 

Lui è tornato (2015)

Cosa succederebbe se Hitler si svegliasse ai giorni nostri?? non un imitatore o un pazzo, ma il vero fuhrer , il libro Er ist wieder di Timur Vermes ha provato a rispondere a queste domande ed è finito per essere adattato in un film diretto da David Wnendt  .

La prima sfida che Lui è tornato pone allo spettatore è capire come inquadrare quello che sta guardando , carpirne il genere ,sulla carta è facile etichettarlo come commedia,ancora più semplice aggiungere l’etichetta di commedia delirante ed accostarlo a titoli di Sacha Baron Cohen come Il Dittatore , ma questo paragone con il passare dei minuti mi sono accorto essere sempre più flebile in virtù di uno strato nascosto che gratta per uscire.

“È quale e tale ad allora, e dice le stesse cose di allora. Anche all’epoca all’inizio ridevano di lui. Io so bene chi sei, non l’ho dimenticato”

Questo substrato inizialmente celato ci mostra le reazioni alla figura del personaggio storico.molte delle parti che sembrano girate fra i passanti sono state realmente girate così,cosi come molte delle frasi e delle reazioni sono vere e non sempre sono quelle che ci aspettiamo,questo “demone sotto la pelle” disegnato da Vernes e portato a schermo da Wnendt ci vuole far ragionare su noi stessi e farci porre delle domande del tipo , ma se accadesse realmente; noi ci ricascheremmo ??

Ad Oliver Masucci è stato dato il compito di mostrarci il volto di Adolf Hitler,sicuramente un ruolo non semplice ma l’attore sembra non sentirne il fardello,recita bene dittatore inizialmente spaesato e convince sempre più fino al finale, il resto del cast recita discretamente ma Oliver è su un altro passo.

Forse meno dissacrante di quanto avevo previsto,meno politicamente scorretto,ma decisamente più lucido nel mostrare quanto in realtà basti poco per far tornare noi indietro nel suo tempo ( e non lui nel nostro) , ovviamente qualche risata riuscirà sicuramente a strapparvela . a parere mio consigliato.

Stay Tuned

 

 

 

Captain America: Civil War (2016)

Fin da quando in rete sono uscite le primissime ed ufficiose informazioni su questo film ,accennando a Cap vs Iron,ho visto la mia scimmia crescere a dismisura , fino a diventare la scimmia di Giant Man per intenderci,ovviamente questo influisce sul giudizio che uno può dare sulla pellicola ma tenterò le mie opinioni NO SPOILER lo stesso.

tutti al cinema nerd ..di corsaaaaa

Captain America: Civil War è il terzo film dedicato all’eroe a stelle e strisce di casa Marvel,diretto ancora dai fratelli Russo,sostanzialmente Antony e Joe hanno colto la palla al balzo per girare una sorta di mini Avengers in previsione del loro maxi film in 2 parti Infinity War ( che forse cambia nome ma chissà).

Crossbones in lizza come personaggio peggio usato in tutto MCU

Per dare un origine allo scontro fra 2 dei pezzi più pregiati della casa fumettistica gli sceneggiatori si sono “serviti” di una saga cartacea omonima, creando forse una piccola fazione di Polli Fans che speravano o temevano di vederne realizzata una in realtà improponibile scopiazzatura, dove invece in fase di scrittura della trama con molta semplicità hanno banchettato piccole particine di fumetto adattandole e ridimensionandole al Marvel Cinematographic Universe e cogliendo l’occasione per riunire intorno al focolare vecchi amici e 2 nuove conoscenze.

Arcinota la presenza di Spiderman ( forse il più riuscito di sempre ( zia May giovanotta compresa) e pubblicizzata ma meno altisonante quella di Pantera Nera , proprio questa disparità di peso fra le 2 new entry probabilmente ha generato il differente minutaggio a schermo a loro dedicato, se per il giovane e logorroico spararagnatele bastano 2 secondi e qualche accenno perchè tutto sia chiaro ,per guerriero Wakandiano non è così, solo i più nerd conoscono la sua storia ed i suoi poteri quindi giustamente a lui è stato dedicato molto tempo e scene in modo tale da aumentare l’interesse per il futuro film solitario,film previsto anche per l’uomo ragno quindi in futuro avremo una seconda e più corposa occasione per dire opinioni sui personaggi ( ma a livello attoriale niente da dire per ora ,ci hanno preso).

catwoman in avengers ??

Captain America: Civil War è l’evoluzione di Winter soldier,i Russo amano l’azione ( oppure fingono benissimo ) e sanno riportare questo amore sullo schermo,gli piacciono le mosse acrobatiche e veloci ,ed i personaggi del rooster infatti rispettano questa regola, forse proprio questo ha reso l’assenza di 2 pesi massimi del menare duro come Thor e Hulk un pochino più giustificata,l’azione è la punta di diamante di questo film,seguita dalla solita vena ironica che da Guardiani della Galassia in poi sembra aver pervaso tutto questo universo ( e personalmente molto gradita)

La trama funziona,ma scricchiola e si perde qualcosina con l’avvicinarsi del finale,soffre della sindrome del nemico che non c’è , che sembra non avere il giusto spessore o le giuste motivazioni( magari avranno più senso in futuri film) , molto meglio la parte iniziale dove vediamo i discorsi ed i dubbi degli eroi sul dove schierarsi e perchè.

Non proprio lo Zemo che ricordavo

Captain America: Civil War è il miglior film Marvel fino ad ora ?? Forse,sicuramente ha un tasso di difficoltà maggiore rispetto ad altri film singoli,ma la situazione è stata ben gestita e le situazioni equilibrate ( ma qualcuno so che non gradirà la troppa vena ironica) sicuramente fa ben sperare sul futuro Avengers targato Russo, consigliato; vince la sfida con Batman vs Superman per KO tecnico .

 

Stay Tuned

 

 


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