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[Serie TV] Dal tramonto all’alba

Nel sud degli Stati Uniti, i due fratelli Seth e Richard Gecko sono ricercati a seguito di una rapina in banca finita in tragedia; sulle loro tracce si mette anche il giovane ranger Freddie Gonzalez, deciso a vendicare il proprio mentore Earl McGraw, ucciso dai due fratelli nella loro rocambolesca fuga. I criminali, che puntano a raggiungere la frontiera messicana, prendono in ostaggio Jacob Fuller, pastore cristiano in crisi spirituale, ed i suoi figli Scott e Kate, con cui l’uomo stava andando in vacanza. Indirizzati dal mandante della rapina, il signore della droga Carlos Madrigal, verso uno strip club popolato da vampiri, per sopravvivere tutti loro dovranno combattere “dal tramonto all’alba”.

Sempre più nel mondo delle serie TV assistiamo a trasposizioni di film su piccolo schermo, in questo caso la serie parte dai  3 titoli del franchise Dal tramonto all’alba , il cui primo titolo affonda la sua storia nel 1996 e nasceva dalla follia di una coppia di visionari come Tarantino e Rodriguez a questo primo titolo se ne aggiunsero altri 2 usciti solo per il mercato Home Vision che però non ebbero molto successo , il genere della serie è  horror\action .

Questa serie segue  è stata prodotta da Rodriguez stesso che ha collaborato anche nella stesura della sceneggiatura e ha curato la regia di qualche episodio della serie, ed è trasmessa dall’emittente messicana El Rey Network ( di cui il regista è il fondatore) , consigliatissima per gli amanti del film .

Collegamenti diretti alle stagioni
Stagione 1
Stagione 2
Stagione 3

Stagione 1

La prima stagione formata da 10 episodi parte esattamente dallo stesso punto da cui partiva il film, ma fin dal pilot mette in chiaro una cosa fondamentale ,non ci troveremo di fronte ad un remake e nemmeno ad uno spin-off , quello che vedremo sarà una “creatura” più simile ad un reboot , che terrà alcuni capisaldi dell’opera originale ma che si espanderà in altre direzioni , sfruttando con estrema sapienza la diversa lunghezza ed i diversi ritmi che il mezzo televisivo può offrire.

Sex Machine is in the house tonight
Sex Machine is in the house tonight

I cambi di passo e di direzione che la trama prende praticamente da subito permettono allo spettatore che già possiede la conoscenza del ” prodotto ” di non annoiarsi , nonostante l’intera trama della prima stagione sia a tutti gli effetti la stessa del primo e più famoso film passo per passo, riuscire a fare ciò senza annoiare a morte lo spettatore è già di per se un buon risultato , riuscire a farlo cambiando le carte in tavola e senza snaturare la trama originale è un risultato fantastico e raro , ma in cui a parere mio Dal tramonto all’alba riesce molto bene, compreso portare in TV il suo marchio di fabbrica : lo splatter , della serie originale mantiene anche il ritmo abbastanza alto pur aggiungendo molti misteri da esplorare nel percorse della stagione ( non tutti risolti ) .

Una missione non facile era quella di sostituire i volti noti del film con volti nuovi ed adatti : Salma Hayek,Juliette Lewis,George Clooney,Tarantino e Danny Trejo non sono nomi facili da sostituire eppure il risultato è stato un casting molto azzeccato , fra gli attori troviamo D.J Cotrona ( Dear Jhon),Zane Holtz ( Mordimi) ,Eiza González , Jesse Garcia ( Il peggior allenatore al mondo ) ,Madison Davenport ( Noah ) , Brandon Soo Hoo ( Tropic Thunder ),Wilmer Valderrama ( Awake ) e Jake Busey ( Nemico pubblico ) non tanti nomi conosciuti e nessun ritorno dalla saga originale , ma ottime prestazioni .

Una serie che mi ha sorpreso in positivo , non mi sarei aspettato un risultato cosi ben fatto, segno che ogni tanto questi reboot funzionano ( ciao ciao Limitless e Minority Report , prima o poi vi finirò ) .

Stagione 2

La prima stagione Dal tramonto all’alba come ho scritto in precedenza traeva spunto pari pari dal film omonimo, ora quindi il dubbio è: riuscirà la sceneggiatura a volare da sola per tutti i 10 episodi ora che non ha più appoggi ??

Non è Salma ma la sostituzione non è male

La trama riprende da dove era terminata la  prima serie cioè con i fratelli Gecko su binari molto diversi e con Santanico in cerca di vendetta contro i signori, colpevoli di averla incarcerata per anni ,da questi presupposti sviluppa una trama fatta di tira e molla,di piccoli e costanti cambi di schieramenti e giochi di potere, conditi da un buon tasso d’azione e l’immancabile sangue.

qualcuno ha preso lezioni da Saw ??
qualcuno ha preso lezioni da Saw ??

La serie di Rodiguez continua a mostrarsi solida e fresca , consolida i suoi personaggi ed i loro legami ,ma nel contempo trova il tempo per espandere il suo background di leggende e folklore , senza mai abbandonare il suo look da allegro “baraccone”  B-movie , in questo equilibrio sottile fra pulp, splatter e anni 80 lo strano insieme di From Dusk Till Dawn ha trovato la sua identità .

parlavamo di tamarrate ??
parlavamo di tamarrate ??

Il cast principale non ha subito molte aggiunte, qualche piccola guest temporanea di sicuro effetto come Jeff Fahey ( Jack Lapidus di Lost ) ed il ritorno ( anche se non nel ruolo originale) di  Danny “Machete” Trejo , quest’ultimo potete ovviamente immaginare quanto sia a suo agio con le atmosfere di questa serie .

nel caso abbiate dubbi su Danny
nel caso abbiate dubbi su Danny

Se la prima era una piacevole sorpresa , la seconda stagione di Dal tramonto all’alba è una conferma inaspettata , il finale di stagione soddisfa solo sapendo che non sarà l’ultima volta che vediamo questi personaggi.

Stagione 3

Ormai volente o nolente i  personaggi principali del cast si trovano immersi nell’oscuro mondo dei culebras ,  ma tutto è destinato a cambiare quando scopriamo che la distruzione del Titty Twister ha riportato alla luce un orrore che i signori hanno nascosto per secoli ed ai nostri eroi toccherà affrontarlo.

Beh direi un bel cambio dalla prima stagione
Beh direi un bel cambio dalla prima stagione

Altro giro altro regalo , terza stagione che parte con un ribaltamento pesantissimo , i culebras le creature che fino ad ora vedevamo come predatori , un tempo erano schiavi di creature uscite dritte dritte dall’inferno e che ora li rivogliono in catene,l’avvento del regno dello Xibalba porta con se un boom in termini di espansione del background, andando ancora più a fondo nell’oscurità con al seguito nuove creature, nuovi poteri e nuovi personaggi ; senza toccare lo stile che ha caratterizzato le scorse stagioni, fatto di intrighi, misteri , sangue e azione.

A guidare il team dei villans troviamo Amaru , la regina degli inferi che si trova dentro il corpo di Kate , con al suo fianco Brasa un dio in grado di controllare luce e fiamme ed un piccolo esercito di potenti demoni mentre dal lato opposto della scacchiera troviamo tutti i sopravvissuti alle scorse stagioni, uniti in uno strano team di reietti , pronti per quella che probabilmente sarà la sfida finale ,visto che l’ultimo episodio ha tutte le carte in regola per essere a tutti gli effetti un finale di serie.

A livello di cast un aggiunta regna su tutte , un ritorno dovrei dire ovvero quello di Tom Savini nel ruolo dell’antico guerriero Culebra ora hippy , fantastici i suoi siparietti con l’attuale Sex Machine, fatti di riferimenti e sarcasmo , insieme a lui troviamo come guest Ana de la Reguera ( Jane the virgin ) , Marko Zaror ( Machete Kills ) , Nicky Whelan ( Matador ) e Natalie Martinez ( Kingdom ) .

Una chiusura di serie di questo tipo è quasi incredibile visto l’alto successo della serie , ma con un ciclo perfetto dal punto di vista narrativo rappresenterebbe una scelta ben oculata fatta per non rovinare il prodotto.

Una trasposizione ben riuscita ed una serie riuscita ancora meglio , merce rara purtroppo , però vorremmo vedere molto più spesso serie come Dal tramonto all’alba, che sicuramente potrebbero cambiare il modo in cui lo spettatore medio si affaccia al tema reboot, Ben Fatto Rodriguez

 

Stay Tuned

 

 

[ Serie TV ] The Strain

Un Boing 777 giace fermo in una delle piste del JFK,tutti i finestrini chiusi,le luci spente,nessun segno di comunicazioni, nessuno sa cosa è successo, la gestione del caso è affidata alla squadra d’intervento del CDC guidata dal dr. Ephraim Goodweather, abituato a gestire le minacce biologiche,ma quello che trova al suo arrivo raggelerà anche lui, è l’inizio della fine.

Questo è l’incipit da cui parte la serie tv The Strain , tratta da una trilogia libri ( in italiano chiamati La Progenie,La Caduta , La notte eterna) scritta dalla coppia formata da Guillermo del Toro ( Crimson Peak)  e Chuck Hogan da cui in precedenza avevano tratto una serie a fumetti e che qui sono presenti pure con il ruolo di produttori, la serie è prodotta dall’emittente FX .

Fantastico promo
Fantastico promo

Link diretti per le stagioni

Stagione 1
Stagione 2
Stagione 3

Stagione 1

Una serie formata da 13 episodi che si contraddistingue per il suo particolare modo di trattare il genere vampirico , molto lontano dal Dracula romantico e vagamente erotico della figura classica cosi come equamente distante dal mondo dei vampiri glitter di casa Cullen , diciamo più affine a quello già mostrato del Toro stesso in Blade.

non è cosi sexy vero??
non è cosi sexy vero??

L’esempio precedente però non rende bene l’idea del modo in cui il duo tratta il vampirismo , rendendolo una vera e propria infezione, un contagio che modifica e corrompe l’uomo, ne elimina le parti ritenute in eccesso  e lo riempie di vermi pericolosi quanto il morso stesso, lo strigoi è predatore in grado di vedere le forme di calore e in possesso di una mente alveare sempre connessa con quella del Maestro.

Il vero colpo di genio a parere mio è però il modo in cui viene presentata la trama, in trasposizioni come questa l’equilibrio fra versione cartacea e versione a schermo gioca un ruolo molto importante, le polemiche che spesso vengono portate su TWD ne sono un esempio perfetto , in The Strain la sceneggiatura ha iniziato fin da subito a giocare con questo equilibrio, dopo pochi episodi l’ex lettore avrà già chiaro in mente che le cose sono diverse,solo alcuni motori della storia rimarranno attinenti , il resto è un mondo nuovo.

Il cast offre buone prestazioni , il migliore della prima stagione si dimostra il personaggio del derattizzatore sarcastico Vasilly Fet interpretato da Kevin Durand ( Garm Wars – L’ultimo druido)  fra  gli altri nomi troviamo Corey Stoll ( Ant Man ) , David Bradley  (Herry Potter) , Natalie Brow (Being human ),Mía Maestro ( I diari della motocicletta ) ed il giovanissimo Max Charles ( American Sniper).

Non è cosi romantico come un bacio sul collo
Non è cosi romantico come un bacio sul collo

Nelle intenzioni originali di Del toro , nel ruolo dell’antiquario cacciatore di vampiri Abraham Setrakian avrebbe dovuto trovarsi John Hurt ( Snowpiercer) mentre nel creare la versione letteraria di Fet aveva in mente il suo Hellboy Ron Perlman

Un ritmo abbastanza alto ma costante e una particolare attenzione per i dettagli hanno reso questa serie una piacevole sorpresa  ( anche per me nonostante sia un fiero possessore della serie di libri ) in cui praticamente nessun episodio viene sprecato.

Stagione 2

La seconda stagione ( confermata di 13 episodi ) presenta un piccolo cambio di passo rispetto alla prima , gli sceneggiatori premono un pochino sul freno ed il risultato risulta più lento anche se non del tutto noioso , si prende una parte del tempo a sua disposizione per espandere la conoscenza del nostro variopinto gruppo di protagonisti non disdegnando l’utilizzo di flashback ( non sempre irrinunciabili ) ed aumento lo spazio dedicato ad ammiccamenti da triangolo amoroso fra i suoi protagonisti , in alcuni episodi le tinte si faranno decisamente più dark e horror senza essere però disturbanti.

Lo strappo fra libro e schermo ormai è nettissimo ,The strain televisivo è un opera a tutti gli effetti diversa da quella letteraria,dilatando e stringendo alcuni aspetti della trama con un risultato in grado di offrire anche grandi sorprese allo spettatore, come il finale di stagione dimostra pienamente , finale di stagione che porta Zach , il personaggio interpretato dal giovane Max Charles ad avere un posto speciale nella classifica dei bambini più odiati delle serie TV ( in grado di competere con Carl di TWD )  .

Una crescita di spazio è dedicata ai personaggi di  Richard Sammel ( La vita è bella ),Jonathan Hyde (Titanic) , Miguel Gomez ( Soutpaw),e Ruta Gedmintas ( I borgia)  presenti anche nella prima stagione mentre faranno il loro ingresso nel cast il mio personaggio preferito Quinlan interpretato da Rupert Penry-Jones (Match Point),Samantha Mathis ( American Psycho )  e  Joaquín Cosio ( The Lone Ranger ), il livello di recitazione si conferma molto buono .

Stagione 3

La prima problematica che la sceneggiatura si trova ad affrontare in questa stagione nr 3 sono le fonti ,l’emittente FX ha annunciato che The Strain sarà formata da 4 stagioni prese da 3 libri, il rischio era quello di trovarsi ad allungare il brodo premendo ulteriormente sul freno, ed effettivamente è successo quanto temuto,in questa stagione c’è un aumento di scene action rispetto a prima con un clima sempre più da guerriglia urbana ,ma il ritmo è blando e gli  ” eventi chiave ” sono realmente molto diluiti nonostante questa volta il numero di episodi sia calato a 10 .

La stagione riesce a gestire in contemporanea l’approccio “religioso” alla battaglia di Quinlan e Abraham e Fet oltre a  quello “scientifico” con Eph e Douch , scopriamo di più sul passato cacciatore del “first born” e sul background degli antichi, oltre che sulle reali intenzioni del Maestro, il finale di stagione rappresenta un ennesimo cambio di prospettive che ci porterà all’epilogo della serie il prossimo anno e che permette a Zach di salire sull’olimpo dei personaggi idioti ( ora tocca a Carl recuperare è non è facile ).

I loro momenti insieme sono l'apice della stagione
I loro momenti insieme sono l’apice della stagione

Poche poche le nuove introduzioni nel cast , gli sceneggiatori preferiscono consolidare ciò che hanno già sulla scacchiera in attesa della battaglia finale fra uomo e Strigoi, tornerà ad essere un pochino secondaria la coppia Gus\Angel  mentre a salire in cattedra sarà ancora una volta Quinlan ( ormai eletto in maniera indiscussa personaggio nr 1 della serie ), ho personalmente trovato in calo le prestazioni di Fet , che sembra aver perso mordente rispetto al passato anche se ha sempre i suoi ottimi momenti .

Stay Tuned

 

[La soundrakata ] Have You Ever Seen the Rain?

Torniamo a parlare di Soundtrack , questa volta con la canzone potrebbe non aver bisogno di grandi preamboli e nemmeno il gruppo che l’ha composta , parliamo di Have You Ever Seen the Rain? uscita nel 1971  e contenuta nell’album pendolum dei CCR ovvero i Creedence Clearwater Revival , un gruppo  iscritto di diritto nella Rock and Roll Hall of Fame e che in questa rubrica potrebbe far spesso capolino anche altre canzoni .

Ci furono speculazioni sul testo della canzone, alcuni critici vedevano nel testo riferimenti alla guerra in Vietnam, con la figura della “pioggia” metafora delle bombe provenienti dal cielo ma l’autore e frontman dei CCR John Fogerty  ha smentito dichiarando che la canzone era dedicata alla figlia ovvero “l’arcobaleno” della sua vita.

Have You Ever Seen the Rain? è presente in molte serie TV come Dexter , Cold Case e Stargate SG-1 ed in qualche videogame musicale come Rock Band 3 ma rimane famosa per la scena del film Philadelphia anche se li è presente in versione cover fatta dagli Spin Doctors , altri numerosi artisti ne hanno eseguito riarrangiamenti fra cui citiamo i R.E.M ,i Ramones e l’italiano Mango.

Ora gustiamoci questa canzone , magari proprio durante una giornata piovosa

Stay Tuned

[ Serie TV ] Timeless (2016)

Piccola premessa , mentre scrivo questa recensione ho appena finito la visione dell’episodio nr 2 , quindi tutto quello che scriverò potrebbe essere SPOILER per via di una certa prevedibilità oppure smentito già nel prossimo episodio .

Timeless è una serie TV trasmessa sull’emittente NBC , partorita dalle menti degli sceneggiatori Eric Kripke e Shawn Ryan  che in passato hanno lavorato in molte serie come Supernatural , Revolution ( Erick ),The Shield e Angel ( Shawn) .

Ora una sigla appropriata :

La configurazione della serie è quella di un procedurale sci-fi , che vede il trio protagonista formato da Lucy, Wyatt e Rufus  affrontare viaggi nel tempo al fine di evitare che un crono-terrorista modifichi alcuni eventi chiave della storia come per esempio l’assassinio di Abraham Lincoln,il tutto con un intreccio di sottotrame misteriose riguardanti per esempio misteriose organizzazioni che agiscono nell’ombra e tradimenti interni oltre che le classiche domande del tipo << posso modificare il passato ? >> <<cosa succede se cambio qualcosa ? >> e le altrettanto basic dose di ironia dovute a anacronismi legati ad incomprensioni linguistiche o comportamentali dei protagonisti, vedere come esempio l’etnia di Rufus, un nero a spasso nella storia americana è punto che sicuramente creerà molte situazioni di questo tipo.

Guarda …quei 3 ci somigliano…ma c’è un nero

Ovvio il rimando alla serie spagnola El Ministerio del Tiempo , giunta alla conclusione della sua seconda stagione e che presenta moltissimi punti in comune con Timeless, praticamente in campo ci sono le stesse carte ma vagamente mescolate; con la differenza che il serial iberico mi aveva preso molto molto di più per via del suo background particolare che non si prende mai eccessivamente sul serio.un contesto gli americani evidentemente non hanno voluto usare come spunto cambiandolo con uno stile narrativo sicuramente più in linea con i gusti americani sia in tema di riprese, sia in tema di personaggi ed ambientazioni, i creatori della serie “originale” parrebbero aver già provveduto ad accusare di plagio la NBC .

Protagonista principale è Lucy , una storica che si troverà a vivere la storia che ha sempre studiato ,interpretata da Abigail Spencer ( Il grande e potente Oz ) insieme a lei nel team dei buoni troviamo il soldato interpretato da Matt Lanter ( Disaster Movie ) e il nerd finito a viaggiare per caso Malcolm Barrett , oltre a loro nel cast parti anche per Goran Visnjic ( Extant ),Paterson Joseph (You, Me and the Apocalypse ) e Claudia Doumit( qualche episodio in Scandal ) .

a spasso nel tempo ??

La stagione è iniziata negli USA il 3 ottobre ed è composta da 7 episodi da circa 40 minuti , un buon formato anche per una visione in stile maratona o divisa in 2 parti, serie interessante ma che potrebbe facilmente incappare in un effetto “già visto” soprattutto a chi segue assiduamente serial e film legati a temi simili,speriamo nelle capacità degli autori.

Stay Tuned.

 

[la soundrackata] I’m Gonna Be (500 Miles)

Perchè non dedicare qualche articolo sporadico alla musica ?? alle colonne sonore che accompagnano i film , serie,videogame che ho apprezzato in passato ?? beh con questa nuova rubrica La soundrackata proverò a portare avanti anche questa nuova via .

L’intenzione è di condividere canzoni più o meno famose , con qualche informazione sul dove le ho pescate e su chi le ha scritte o interpretate, magari evitando i grandi classici alla Eye of the tiger ( si …so che ora ti è partita in testa mio\a cara\o lettore\lettrice), ma pescando anche fra i B-movie.
Come per il resto delle mie avventure anche questa non avrà una cadenza regolare, ma ogni tanto , quando gli astri saranno favorevoli all’evento , uno di questi articoli comparirà , quindi seguitemi sempre ( nessun messaggio subliminale è stato maltrattato durante la scrittura delle ultime righe ) .

E visto questa dichiarazione di intenti partirei subito con una canzone del 1988 , divenuta parte di una gag ricorrente nella serie TV How i Met your mother oltre che in altri film tra cui nel 1993 Benny & Joon con Johnny Depp stiamo parlando di I’m Gonna Be (500 Miles) del 2 scozzese  formato dai gemelli Craig e Charlie Reid meglio noti come i The Proclamers .

Una canzone che parla di un uomo devoto alla propria donna che vuole passare tutta la vita con lei mentre nella serie HIMYM compare nell’episodio 2×17 Arrivederci , Fiero  come unica canzone ascoltabile all’interno della macchina di Marshall,i 2 protagonisti l’ascolteranno veramente veramente tante volte ( e come sentirete è una canzone abbastanza ripetitiva).

Ora vi lascio all’ascolto

 

Spero che questa novità possa essere gradita , alla prossima soundtrack.
Stay Tuned

 

 

Fear the Walking dead : stagione 2

La serie companion di Walking Dead è giunta al termine della sua seconda stagione,rispetto alla precedente ha perso l’aspetto da miniserie diventando a tutti gli effetti un serial da 15 episodi, ma questo sarà un bene ??

Alla fine della season 1 il mio dubbio principale era fino a che punto la produzione fosse interessata a mettere carichi su questa serie B,uno spin-off  di questo tipo infatti è sicuramente in grado di espandere il mondo zombie made in Kirkman e questo porta con se grandi responsabilità per gli autori, come già espressi al tempo l’esistenza di Fear the Walking dead nello stesso universo narrativo ed in differente arco temporale  precedente alle odierne storie di Rick & Soci e forse solo a fine stagione 2 in linea con il loro primo episodio, porta con se un dedalo di possibili errori da evitare come la peste.

nuova stagione per last ship ??ah no è fear TWD

l’escamotage iniziale sembrava promettente , ambientare la stagione in alto mare durante gli albori di un mondo post apocalittico ,un set-up praticamente mai esplorato che poteva dare via ad un arco narrativo di stampo più survivor sfruttabile a lungo, invece fear spreme tutto il suo arco in meno di mezza stagione sfruttando il mezzo acquatico per uscire dal territorio USA senza correre il rischio di paradossi con eventi e dati della serie principale finendo per ambientare il resto della stagione in territorio messicano.

e ora tutti a lezioni di spagnolo , gringhito

Fear the walking dead si concentra sui suoi protagonisti , scava dentro loro , dopo la metà stagione  la sceneggiatura li divide ( in stile road to Terminus ) e li lascia affrontare il mondo in gruppetti più piccoli, generando un sacco di personaggi di contorno praticamente inutili sempre fuori fuoco al solo scopo di evidenziare alcuni aspetti dei personaggi principali ( tranne Ofelia , lei viene bistrattata sempre per motivi a noi ignoti ),di mostrare il loro lento cambiamento dovuto al contesto apocalittico.

sono cresciuto ora sono uno psicopatico con il cervello da bimbo di  12 anni

Ovviamente come nella principale anche qui il meccanismo è ben oliato e funziona , ma personalmente mi fa sempre storcere il naso perchè la realtà e che la maggior parte dei fan di fear ( e in parte anche quelli di walking dead ) non sono amanti degli zombie, sono più interessati alla storia; ho trovato eccessivo l’utilizzo delle viscere zombie, metodo che ha avuto spazio dentro l’universo principale ma limitato a sporadici episodi ( soprattutto iniziali) e che qui invece diventa la soluzione universalmente conosciuta per tutti i mali.

Con un buon episodio finale, forse l’episodio meglio riuscito dei 15 , la serie è già lanciata verso l’anno prossimo ed altri 16 episodi  i quali sembrerebbero già terminare la gita dei protagonisti oltre confine e riportarli in USA  però difficilmente vedremo i 2 mondi in rotta di collisione , magari in futuro qualche easter eggs ma nulla più a mio parere.

Il mio voto a questa stagione è un 6,le idee ci sono e pure tante , ma sembrano essere applicate male, per il mio modo di vedere l’universo zombie questa serie potrebbe dare moltissimo di più .

 

Stay Tuned .

 

Ghostbusters (2016)

Forse finalmente è giunta alla fine l’escalation di Nerd-polemiche suscitate da questo film , polemiche razziste,maschiliste,nichiliste,complottiste e tante altre parole che finiscono con iste e che poco si legano con il cinema,ora io non vorrei dire ma tutti i nerd che hanno insultato ferocemente la scelta di un cast a sessi invertiti sono gli stessi che sono scesi con i forconi a difendere la razza di Nick Fury ?? ( primo esempio che mi è venuto in mente ) … a me non sembra.

Giusto per dare un idea dei fan

Alla regia di Girlbusters Ghostbusters troviamo Paul Feig (Spy ) , ma potremmo benissimo dire che alla regia c’è Ivan Reitman ,il regista dei film originali, infatti lo spettatore alla fine dei 110 minuti circa di visione uscendo dalla sala scoprirà di aver pagato il biglietto per vedere il primo film ma rifatto in qualche punto ( pochi ) e con cosplayer di sesso opposto che interpretano i ruoli principali.

Direttamente dal prossimo comicon

Il film infatti non prende spunto dall’originale, ne fa una copia il più possibile aderente cercando di buttarci dentro più strizzatine d’occhio possibili, tipo facendo comparire tutti i membri del cast originale (ad esclusione di Harold Ramis (R.I.P) ) cosi come la location,le battute,i movimenti dei personaggi, praticamente oltre ad Harold l’unica cosa che non sono riusciti a “cannibalizzare” è la battuta Venimmo, vedemmo e lo inculammo! per ovvie motivazioni .

Beh quindi ora per parlare di questo film, spostiamoci in un universo alternativo ,dove nessuno ha mai incrociato i flussi prima del 2016,beh in questo universo Feig non ha girato una pellicola destinata sulla via cult , ma ha girato un buon blockbuster estivo,dove gli ingranaggi girano e sono tutti fluidi e freschi ,le battute sono di livello medio – basso ( cercate alla voce Adam Sandler ,sicuramente avrete spunti)  ma qualche sorrisino lo strappano a tutti,magari qualche risata in più se siete molto giovani, un progetto in cui si vede che gli esperti della CGI ci sono e sono stati ben retribuiti restituendo un ottimo risultato .

Slimer è tornato

Il problema di Paul è nel nostro universo e si è gettato nell’impresa di fare un remake\reboot\specchio riflesso di un titolo che i nerd considerano un Cult  e come se qualcuno decidesse di girare dei film su Star Trek ignorando tutto e ripartendo da 0 ( Già J.J parlo di te )  ovvio che poi ti tocca ad avere un feedback continuo rapportato all’opera che tutti hanno in mente ed altrettanto ovvio è che non c’è vittoria ,ti avvicini all’originale ?? << caspita tanto valeva vedersi il VHS >> ti allontani troppo ??<<a questo punto poteva cambiare direttamente nome >> stare nel mezzo era l’unica soluzione e lui ha tenuto la linea il più possibile .

Il cast credo sia ormai conosciuto a memoria , la professoressa Kristen Wiig ( The Martian ) la scienziata Melissa McCarthy ( Una Mamma Per Amica), Il cantante dei Madness  Kate McKinnon esperta di energia nucleare e la ex lavoratrice della metro Leslie Jones , accompagnati dal segretario tontolone Chris “Thor”Hemsworth , forse fra il cast non c’è la perfetta armonia che sembrava trasparire nel 1984 ma non stiamo parlando di brutte prestazioni attoriali.

Per tutto il film Kate McKinnon mi ha ricordato lui …one step beyooooond

Giungendo al termine che voto dare a questo Ghostbuster? beh potrei usare una mossa paraculo, ri-trasportarmi nell’universo parallelo e dirvi che questo film è pienamente sufficiente, ma non mi piace l’idea quindi vi dico che ho visto un film carino con una zavorra pesantissima sulle spalle, senza coraggio di osare ( ha osato sulla musica e diamine vi troverò …ed altro che Taken ) nato e cresciuto sotto gli ormoni del marketing e che proprio cavalcando quest’onda riceverà anche un sequel ( molto probabile) in questo caso il mio voto è 5 .

e ricordate :

 

Stay Tuned

 

Containment ( 2016)

Ad Atlanta un virus misterioso,molto contagioso e altrettanto mortale,sta iniziando a diffondersi e le autorità decidono di isolare la zona infetta con un muro,lasciando le persone all’interno a lottare per sopravvivere.

Tanto tempo fa, quando ancora avevo molto tempo libero ( per cause di forza maggiore ) e riuscivo a scrivere anche News ,parlai di questa futura serie chiamata Containment , rifacimento USA di una serie Belga chiamata Cordon e distribuita dal canale CW.

mi sembra più simpatica come visi

Non avendo mai visto Cordon,basandomi solo sulle premesse della trama mi sarei aspettato una serie pandemica,in stile Helix o Walking Dead, poi però alcune informazioni hanno cambiato la mia prospettiva sulla miniserie in primis il fatto che l’emittente sia CW nota per il suo orientamento teen e successivamente la presenza come creatrice della serie di Julie Plec che nonostante abbia avuto un ruolo importante in film come scream 2\3 e nightmare 2 e nota soprattutto per essere la mamma di Vampire Diaries , the originals e tomorrow people .


L’influsso di queste 2 variabili sembra sentirsi sempre più con il passare degli episodi di questa miniserie composta da 13 episodi,le emozioni iniziano a prendere sempre più spazio,la parte survivor viene contaminata fino a sopravvivere anch’essa in funzione delle emozioni che deve trasmettere allo spettatore ,con attimi descrivibili come Grey’s Anatomy che incontra un epidemia mortale, tutto fino all’ovviamente melenso finale,che poi finale non voleva essere,voleva chiaramente tenere uno spiraglio aperto per trasformare la miniserie in un vero serial,ma il successo non è stato quello preventivato.

La recitazione non è male,d’altronde se punti sul cuore ( ed all’ormone femminile) dello spettatore dovrai pur avere qualcuno in grado di arrivarvi no ? Containment è uno show corale,fatto di tante storyline che si incrociano,dentro e fuori la quarantena,quindi con cast amplio che comprende attori come David Gyasi ( Interstellar ) , Chris Wood ( The Vampire Diaries ( urla femminili di sottofondo)) ,Claudia Black ( The originals) .

Penso renda l’idea

Containment è un caso strano di serie epidemica, può attirare molto più il pubblico femminile rispetto ad altre, ma proprio per questo motivo per il sottoscritto e stata sempre più dura da portare a termine,di sicuro non farei un rewatch in tempi medio-brevi ( oppure mai )

Stay Tuned

 

Cooper Barrett’s Guide to Surviving Life – Stagione 1

Se siete amanti di quel filone di commedie demenziali in stile una notte da leoni\project x e similari, allora forse questa serie TV ha qualcosa da dirvi , Cooper Barrett’s Guide to Surviving Life è infatti sulla loro stessa lunghezza d’onda, nata dalla mente di Jay Lacopo(Bartok the Magnificent ) con una prima serie di 13 episodi da circa 20 minuti trasmessa su Fox.

La serie segue le folli e poco sensate avventure di 3 coinquilini alle prese con il diventare “adulti”, Cooper Barrett il “capobanda” , Barry il più imprevedibile e Neal il tipico secchione con problemi di cuore, insieme a loro abbiamo altri 3 personaggi fondamentali ovvero Kelly la vicina di casa dei 3 e poi Josh e Lesie ovvero il fratello maggiore di Cooper (e apparentemente diversissimo da lui) e sua moglie .

Ogni episiodio è un avventura autoconclusiva, un come sopravvivere a quella situazione che normalmente parte mostrandoci parte della situazione e poi ricostruendo pian piano come siamo arrivati a quello che sembra essere un punto di non ritorno  per poi proseguire e mostrarci come ne sono usciti,ovviamente nonostante la natura “autonoma” degli episodi le situazioni cambiano e  crescono da un episodio e l’altro.

Come detto precedentemente un cast risicato,Jack Cutmore-Scott (Kingsman) è Cooper  poi ci sonoJames Earl (Glee) ,Charlie Saxton (Hung ragazzo squillo),Meaghan Rath (Being Human),Liza Lapira ( Non fidarti della S*****a dell’interno 23) e la “punta di diamante” del cast ovvero Justin Bartha (Doug di Una Notte da Leoni 1,2,3 ) , la recitazione è buona ma ovviamente non è un parametro molto richiesto in una sitcom di questo stampo,solo un piacevole plus.

adoro James Franco (Si il maiale si chiama così)

Assolutamente da vedere a cervello spento, ben pochi secondi di serietà sono concessi allo spettatore, nonostante in fondo in fondo ogni episodio possa portare qualche piccola riflessione,proprio per questo clima di eterno non sense mai troppo esagerato e quasi mai volgare per me è una buonissima serie da seguire a tempo perso, anche solo come tappabuchi.

Stay Tuned.

The Aliens – le opinioni sulla stagione 1

Circa 40 anni fa ,degli alieni si sono schiantati in Inghilterra e ora vivono in un Ghetto chiamato Troy, sotto rigide regole e controllati da una barriera di confine .

Eccovene un assaggio:

Come avrete sicuramente capito The Aliens è una serie British, ,dotata di una stagione breve(solo 6 episodi) e prodotta per l’emittente E4 da parte di Clerkenwell Films  ( Gli stessi di Misfits) ed uscito dalla mente di Fintan Ryan  collocabile in un genere fra il dramma ed il commedy con un lontanissimo sapore di sci-fi   riassumibile nella presenza di alieni e poco più.

La realtà è che la serie ha trovato il suo modo alternativo per parlarci del problema dell’immigrazione,in maniera similare a quando in parte visto nel film District 9 ma toglietevi dalla testa squame,pelle verde e superpoteri ,gli alieni qui sono come noi nell’aspetto e nei sentimenti (ed hanno tutti nomi francesi), vivono segregati,sfruttati,derisi e lasciati in balia di loro stessi, considerati diversi dalla massa , una situazione quanto mai contemporanea che The Aliens tratta con un tono grottesco e british, mostrata dagli occhi di Lewis, un agente di frontiera che vede la sua banale e triste vita cambiare nel giro di poche ore , scoprendo di essere mezzo alieno.

Il protagonista Lewis è interpretato da Michael Socha ( Once Uppon a time ) (curiosamente è il fratello di Kelly una delle protagoniste di Misfits), insieme a lui troviamo la misteriosa aliena Lilyhot ovvero Michaela Coel , il goffo addetto alle pulizie Dominic Jim Howick (Hellboy) ed il gangster Michael Smiley (Luther) ,un cast ben assortito con facce giuste al posto giusto , aiutato da una sceneggiatura che permette l’evoluzione del personaggio rendendo gli attori in grado di mostrare maggiori capacità.

Ben diretto,dagli sviluppi complessi ma senza esagerare,personalmente l’ho trovata molto godibile,oltre ad essere per ragioni di durata perfetta per una cavalcata notturna, se vi piace il genere mi sento di consigliarla, spero abbia un rinnovo ed un numero maggiore di episodi nella prossima stagione,voto oltre la sufficienza.

 

Stay Tuned.


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