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Power Rangers ( 2017 )

Il mio approccio al film dei Power Rangers ha portato sensazioni altalenanti, un lungo approccio iniziato il giorno dell’annuncio del film :

<< WoW che storia, fanno un nuovo film sui Ranger  e lo fanno slegato dalle serie >>  la scimmia salta urlando It’s morphing time

<< Ah diamine, hanno scelto una trama teen con attori teen>> la scimmia inizia a smontare i pezzi del Megazord

<< Ah cribbio, avranno armature in stile iron man e super poteri >> e sulla scimmia cala il sipario accompagnato da una musichetta triste.

Uno strano mix di destino, biglietti a 2 euro e bambini che invadono la sala di ghost in shield ha però deciso che io questo film lo devo vedere in sala,con lo stesso terrore di distruggere l’infanzia con il quale mi sono approcciato al remake girl powered di ghost buster, ma mentre penso tutto ciò vedo il regista Dean Israelite ( project almanac ) che mi saluta e la porta della sala che si apre, troppo tardi.

Immagine di fan che corrono in sala

Questo film dei Power Ranger è il primo tentativo di costruire un vero blockbuster partendo dalla serie tv della Saban tanto cari a noi degli anni 90, costruito per essere un titolo moderno ed evitare problemi di qualsiasi tipo, quindi ecco il ranger nero, quello asiatico e la ranger omosessuale mancava solo quello nativo americano ( stano che non ci abbiano pensato,però c’è ancora una speranza ), il tutto costruito su una trama sempliciotta che tutto sommato gira abbastanza fluida e senza intoppi.

Il risultato è che se le intenzioni iniziali erano quelle di piacere ai fan di lunga data allora possiamo considerare l’esperimento poco riuscito, ma ha in se tutti gli elementi per la trasformazione in un prodotto 2.0 adatto alle nuove leve, un progetto che non si discosta molto da quello di  Piccoli Brividi visto qualche tempo fa in sala, insomma tutto il repertorio originale al servizio di un pubblico moderno.

no..non è un video pop è Zord 2.0

Nel cast troviamo i teen Dacre Montgomery ( Stranger Things ), Naomi Scott ( Terranova ), RJ Cyler, Ludi Lin ( Il regno di Wuba ) e Becky G accompagnati da senior come Bryan ” La droga nel desertyo mi ha reso blu ” Cranston e Elizabeth Banks ( Scrubs )  con una scena dedicata a Amy Jo Johnson e Jason David Frank, 2 dei ranger originali.

Questo Breakfast Club in salsa Power ranger non mi ha convinto al 100% ma raggiunge la sufficienza, forse con il biglietto pieno sarei stato un pochino più deluso però non posso lamentarmi, lo spirito ranger vive in loro.

Sad alpha

PS è ovvio che l’intento è di trasformare il tutto in una macchina da sequel\spin off

Stay Tuned.

 

 

 

Assassin’s Creed ( 2016 )

L’importante non è che il film faccia incassi, ma che faccia girare il nome del franchise di Assassin’s Creed.Ok se la Ubisoft parte cosi ancora prima del lancio del film mi sembra abbastanza una paraculata,del tipo beh qualche dubbio sulla riuscita lo abbiamo quindi perchè non iniziare a salvare qualcosina ?? ( PS. Ubisoft ha ritrattato velocemente questa affermazione,del tutto spontaneamente )

Non sono Laziale,però ogni 5 minuti in sala la mia mente cantava :

Premetto che non sono uno fan ultra convinto della saga videoludica l’ho provata e ne conosco un pochino la storia,ma non ho atteso questo titolo con la scimmia sul tetto a fare balzi della fede come molti altri,alla regia di questo adattamento troviamo Justin Kurzel (Macbeth) , mentre alla sceneggiatura abbiamo un trittico formato da : Michael Lesslie  (Macbeth ) ,Adam Cooper  ( Exodus ) e Bill Collage (The Divergent Series: Allegiant ), da notare che al regista è stata data un occasione più unica che rara, per la sua opera precedente ovvero Macbeth ha avuto a disposizione praticamente lo stesso team di attori e crew oltre che un film simile come scenari e soggetto.

Non hai colto la citazione ??
Non hai colto la citazione ??

All’appena citato trio è stato affidato il compito di creare una trama che richiamasse quella dei videogame,ma che al tempo stesso eviti di inciampare sui suoi capitoli e per farlo il team si è affidato ai Monty Phyton perchè si sà ” Nessuno si aspettava l’inquisizione spagnola ” però nel dubbio hanno optato per illustrarci più il presente che il passato togliendo quella che secondo me era la parte più ‘nobile’ del franchise .

Questo l'ho visto fare ad un non vedente in star wars
Questo l’ho visto fare ad un non vedente in star wars

Kurzel ha voluto mettere in scena un Assassin’s Creed a mio parere troppo teatrale, crogiolandosi nello stile più che nei contenuti,basti pensare alla scelta di girare in spagnolo le scene del passato nonostante la serie offrisse la spiegazione semplice all’utilizzo dell’inglese in qualsiasi epoca ( un semplice traduttore integrato nell’animus ),un tocco di ambizione un pochino fuori luogo.

Il comparto fotografico abbagliante e pomposo per un adattamento di una saga come quella degli assassini questo poteva essere un pregevole extra e non il perno principale su cui far ruotare il tutto a questo punto il prossimo capitolo fatelo dirigere direttamente a Refn poi per carità qualcuno potrebbe addirittura elogiare l’intento di non offrire allo spettatore un bieco e spudorato fan service ma qualcosa di innovativo , ma questo non sono io .

Capitolo a parte i combattimenti altro punto su cui speravo un film action come questo avrebbe puntato, Kurzel ha colpito anche qui e dove avrebbe potuto portare tutti gli spettatori alla fiera dello stunt con un 80% delle scene girato senza CGI invece li accompagna a confusolandia , muove la macchina da presa in continuazione,getta fumo e controluce, spezza il ritmo con immagini del protagonista che pugna da solo slime dei Ghostbuster muovendosi come se avesse un VR, stesso discorso è valido anche per la componente parkur con tanto di Balzo della fede troncato per ben 2 volte ( la cosa migliore e che uno stuntman ha realmente eseguito il salto di 38 metri ) , sicuramente lo spettacolo gratifica l’occhio ma il mio Nat su kao interiore non ne è uscito soddisfatto.

la mia reazione alle scene action
la mia reazione alle scene action

Assassin’s Creed è sulle spalle del suo duplice protagonista interpretato ( qui anche produttore ) da Michael Fassbender ( Frank ) insieme a lui ci sono anche nomi come Marion Cotillard ( Inception ) , Jeremy Irons ( Die Hard ) e Brendan Gleeson ( Troy ) tutti relegati a ruoli abbastanza cartonati e con pochissimo spazio  nonostante il cast sia di buon livello ( e quindi credo lautamente ricompensato per i servigi ) alcuni attori sono stati malamente sprecati .

I tempi di Uwe Boll ed i suoi adattamenti di videogame non sono mai passati del tutto, rimane un ambito difficile da adattare e la chiave non è il secchiello di soldi che butti in un blockbuster, ma come lo realizzi Assassin’s Creed nel suo insieme raggiunge a stento la mia sufficienza, non avevo alte aspettative però è andata peggio del previsto soprattutto considerando quanto potenziale c’è in questo gruppo di attori, peccato per Fassbender che sembrava veramente crederci .

Facile ironia
Facile ironia

Ps. questo non toglie che se Ubisoft sentirà il sapore dei dollari di guadagno vedremo uno o più sequel

Stay Tuned.

 

 

 

Mutant Chronicles (2008)

Nell’anno 2707 quattro Corporazioni – Capitol, Bauhaus, Mishima e Imperial – si contendono le poche risorse residue. Durante uno scontro, le esplosioni distruggono un antico sigillo, che impediva l’accesso ad una macchina sepolta nelle viscere del sottosuolo da migliaia di anni. La macchina, si suppone d’origine diabolica, trasforma gli uomini in demoni e ben presto il genere umano rischia di venire sopraffatto dalle orde mutanti. Mentre una minoranza privilegiata migra verso altri pianeti, Fratello Samuel assembla una squadra di specialisti delle quattro Corporation per una missione suicida: distruggere la macchina una volta per tutte e porre fine alla terribile minaccia.

Al regista Simon Hunter e allo sceneggiatore Philip Eisner ( Punto di non ritorno ) è toccato il compito di portare sugli schermi la trasposizione ( più o meno fedele ) di Mutant Chronicles  ( nel nostro oscuro paese diffuso anche come Il tempo dei mutanti ), gioco di ruolo d’ambientazione techno-fantasy in circolazione dal 1993, uscito apparentemente solo per il mercato DTV ed appartenente al genere Sci-fi action ed ovviamente al suo filone B-movie .

Trama basica in stile Quella sporca dozzina ,con esponenti di diverse fazioni fra loro in lotta che si uniscono al fine di combatterne una più forte, in questo caso una gigantesca necro – macchina di misteriosa fattura in grado di generare mutanti, piena di clichè in ogni angolo e palesemente costruita senza molto impegno per sorprendere lo spettatore, la sceneggiatura non si prende mai la briga di scavare oltre la superficie del background quindi riceveremo 4 o 5 nomi,qualche dato e nulla più sulla storia di questo mondo, peccato perchè si potevano creare antefatti e situazioni interessanti per i personaggi che popolano questo mondo .


L’atmosfera parte con un clima da trincea della prima guerra mondiale , per poi virare in un mondo steampunk con atmosfere che possono ricordare Hellboy , carica di effetti low-budget fatti in  post produzione e con una fotografia molto de-saturata quando non in scala di grigiil lato negativo dello stesso comparto è che delle opere di Del Toro non ha ereditato la maniacale cura dei dettagli, in numerosi casi fra uno stacco e l’altro i mutanti avranno armi su mani differenti in maniera quasi fastidiosa, nonostante tutto però questo comparto a parere mio rappresenta l’apice dei 111 minuti di visione .

sguardo poco convinto ??
sguardo poco convinto ??

Nel cast troviamo un mio noto ” nome trappola ” Ron “Hellboy” Perlman , insieme a lui anche Thomas Jane ( The Mist ) , Devon Aoki ( Sin City ) , Sean Pertwee ( Gotham )  e  John Malkovich ( L’impero del sole ) sicuramente nomi interessanti che però risulteranno completamente svogliati in ruoli talmente bidimensionali che sembrano ancora sul foglio di carta del Master.

Mutant Chronicles non si avvicina alla sufficienza , si dimostra un film mediocre da vedere solamente in casi di estrema noia , passabile per qualche ciclo da domenica pomeriggio di relax.

Stay Tuned.

[La soundrakata ] Have You Ever Seen the Rain?

Torniamo a parlare di Soundtrack , questa volta con la canzone potrebbe non aver bisogno di grandi preamboli e nemmeno il gruppo che l’ha composta , parliamo di Have You Ever Seen the Rain? uscita nel 1971  e contenuta nell’album pendolum dei CCR ovvero i Creedence Clearwater Revival , un gruppo  iscritto di diritto nella Rock and Roll Hall of Fame e che in questa rubrica potrebbe far spesso capolino anche altre canzoni .

Ci furono speculazioni sul testo della canzone, alcuni critici vedevano nel testo riferimenti alla guerra in Vietnam, con la figura della “pioggia” metafora delle bombe provenienti dal cielo ma l’autore e frontman dei CCR John Fogerty  ha smentito dichiarando che la canzone era dedicata alla figlia ovvero “l’arcobaleno” della sua vita.

Have You Ever Seen the Rain? è presente in molte serie TV come Dexter , Cold Case e Stargate SG-1 ed in qualche videogame musicale come Rock Band 3 ma rimane famosa per la scena del film Philadelphia anche se li è presente in versione cover fatta dagli Spin Doctors , altri numerosi artisti ne hanno eseguito riarrangiamenti fra cui citiamo i R.E.M ,i Ramones e l’italiano Mango.

Ora gustiamoci questa canzone , magari proprio durante una giornata piovosa

Stay Tuned

Beta Test (2016)

the game .. hai perso

Max ,un gamer molto talentuoso,ottiene la possibilità di svolgere il testing per un nuovo videogioco chiamato sentinel , quello che non sa è che il videogioco si svolge nel mondo reale e lui comanderà una vera persona,Orson Creed una delle persone che ha lavorato all’oscuro progetto dietro al videogioco.

welcome gta 3

Beta Test è uno Sci-fi Action low budget con regista,produttore e sceneggiatore Nicholas Gyeney ( Matt’s Chance ) , il tema della trama è già noto,utilizzato in serie TV e Film da decenni e Nicholas prova a giocare un pochino mettendoci un tocco di thriller e complottismo e usando scene in computer grafica, ma l’effetto ottenuto non sono sicuro sia quello desiderato visto che nella sceneggiatura ci sono non pochi momenti confusi al punto che è difficile dire se sono semplici attimi nebulosi oppure buchi narrativi insabbiati , problematici soprattutto perchè riguardano il vero e proprio “core” della pellicola tipo le motivazioni dei protagonisti per intenderci.

espressioni da WTF

Passando attraverso le nebbie di sceneggiatura troviamo ancora qualche ostacolo sul cammino , fra troppi momenti WTF ( riferimenti a caso alle torri gemelle e stragi di bambini) e scene action in cui gli avversari procedono 1 vs 1 contro il protagonista ( che picchia più forte di un fabbro ) ovviamente tutto questo non porta punti positivi.

DAVVERO??

Nel cast troviamo : Manu Bennett ( Crixus di Spartacus) ,Larenz Tate ( L’uomo del giorno dopo ) ,Linden Ashby ( Teen Wolf) e Kevon Stover il livello della recitazione non è male , ma sicuramente non abbastanza per salvare il film.

ma dico …quanto puoi essere credibile cosi??

Anche se siete amanti del genere action o dei videogame non mi sento di consigliare del tutto Beta Test , nonostante il tema non originale l’idea era carina e avrebbe sicuramente reso di più in mani esperte.

Stay Tuned

 

Warcraft – L’Inizio (2016)

 

Vi assicuro …tutte le persone nella locandina verranno nominate 2 volte prima di fine primo tempo…

Premessa gigante , durante la lettura delle mie opinioni vi accorgerete sicuramente che al sottoscritto Warcraft non sia mai piaciuto , non lo abbia mai giocato e nel 1994 ( uscita di Warcraft: Orcs & Humans) la sua Qwerty ed il suo puntatore erano impegnati in altre battaglie lontani dalla terra di Azeroth,per molti mesi il mio senso di ragno mi ha tenuto lontano da questo titolo,poi però ho ceduto.

Warcraft – L’inizio è  diretto da Duncan Jones ricordato per essere figlio di (RIP) David Bowie e per girato una bomba come Moon,sulla carta siamo davanti ad un Fantasy più o meno classico, con una lotta bene contro male interpretati da Umani e Orchi ( ma gnomi\nani\elfi o chi altro diamine c’è in lista ci sono ma sono pura tappezzeria  per ora) .

volevate fregarmi eh ???

Breve passo indietro , la Blizzard ( casa produttrice del gioco) inizialmente aveva scelto un altro uomo per dirigere la pellicola ovvero Sam Raimi ( La casa) ma leggende dicono sia scappato quando si è accorto che la puzza di letame che sentiva non proveniva dagli orchi ma dalla sceneggiatura ( gli avranno tolto spider-man ma il suo senso di ragno è rimasto ) .

Sam ha reso triste [compila con il nome dell’orco giusto ]
Torniamo al film , iniziamo facendo la conoscenza di un semplice abitante di un semplice villaggio che ci introdurrà e guiderà con le sue gesta all’interno del mondo di Azeroth ….no vistavo prendendo per i fondelli , qui si inizia con una lista di nomi di persone , luoghi , oggetti,clan,caste, gente che urla questa èèèèèè l’ordaaaaaa e ti invade casa come gli animali di Jumanji… per qualche secondo ho preso il block notes e ho provato ad appuntare tutti i nomi ma dopo 2 quaderni ho rinunciato ma sicuramente qualche Warcratiano avrà emesso gridolini e saltato di gioia continuamente.

Warcraft – il fan service sarebbe stato un titolo decisamente più appropriato,il film è sicuramente molto più appetibile ad un videogiocatore , ma con pochi semplici accorgimenti ,qualche diamine di spiegazione in più avrebbe guadagnato punti anche per i non orchi in sala ,messo cosi non mi sono sentito parte di Azeroth, ho visto gente che non ha mai letto nemmeno un libro in vita sua prendere in mano i volumi di Tolkien dopo la visione de Il signore degli anelli, con scimmie più grandi di King Kong che volevano sapere di più di quel mondo,io dopo la visione di Warcraft ho cercato di chiedere scusa ai 123 min persi  a segnare nomi che spero di non usare in un futuro sequel, cosi facendo non crei empatia con il mondo e nemmeno con i suoi personaggi.

Se non crei quel mistico legame fra film e spettatore tutta la CGI del mondo non ti serve,qui il comparto grafico è fatto discretamente(nonostante in alcuni momenti gli orchi siano troppo plasticosi e troppo pieni di gingilli ) stesso discorso anche per gli attori possono pure essere in buona forma ma se gli fai pronunciare solo nomi sconosciuti e lingue sconosciute  i punti calano,ah dimenticavo …la trama è un pochino troppo scontata,cioè non so dire i nomi di chi farà cosa ma so quello che accadrà con 1 o 2 ore di anticipo.

Ora se volessi essere cattivo con una persona gli proporrei un drinking game, bevi ogni volta che senti un nuovo nome o la parola Orda oppure Guardiano….coma etilico semplice semplice.

Altro che guardiano .. io volevo fare Gandalf al massimo gesù

Il film mi è piaciuto?? NO , il film è brutto?? beh in Asia ha distrutto il botteghino e fatto i big money quindi per loro brutto non è … è solo questione di gusti diversi ( è piaciuto anche qui a molti) ,visto il successo asiatico è facile pensare che ci saranno altri sequel,magari migliori,nel dubbio ho già mandato la scimmia a comprare dei quaderni più spessi.

Stay tuned

The Call Up (2016)

Un gruppo di online gamer viene invitato a provare un nuovo videogioco in realtà virtuale,le cose prenderanno una piega sinistra quando i maestri dello sparatutto scopriranno che forse non è tutto un gioco.

Era da tempo che non mi capitava di vedere un film brutto,non nel senso di girato male o con uno scarso budget ma proprio nel senso di pessimo film , questo è il mio parere su The Call Up , sci-fi low budget scritto e diretto dal totale esordiente Charles Barker .

l’idea del gioco virtuale che poi non è cosi virtuale è sta già usata ( e parodiata ) numerosissime volte nel mondo di cinema e serie TV ,nulla di originale da questo punto di vista, la cosa più originale e che i protagonisti qui possono sollevare la maschera e rientrare parzialmente nel mondo reale,ma non liberarsi o uscire dal gioco perchè come i gamer sanno,online non esistono pause ,non sono nemmeno da buttare ripresa e CGI,nei limiti del budget ridotto ho visto di molto peggio.

Il problema principale che ho incontrato con The Call Up è lo script, sembrano mancare dei pezzi,delle scene mancanti forse allo scopo di aumentare una tensione che però non si crea mai efficacemente,ogni tanto compaiono nuovi medikit ai personaggi,recuperati in circostanze misteriose dopo che uno di loro ha affermato non ci sono più medikit,probabilmente armi e munizioni vengono recuperate fuori scena nei livelli saltati per snellire la trama,pessima scelta.

Tanti attori di basso livello come Parker Sawyers ,Morfydd Clark ( Orgoglio e pregiudizio zombie),Chris Obi ,Tom Benedict Knight  alle prese con personaggi piatti che sicuramente non creano empatia con lo spettatore,non hanno nemmeno tentato di analizzare la storia di qualcuno si sono a malapena limitati a nickname e qualche info sporadica ,altro grosso peso negativo.

90 min di durata che non mi sento di consigliare a nessuno,voto 2.

Stay Tuned

Ghostbusters (2016)

Forse finalmente è giunta alla fine l’escalation di Nerd-polemiche suscitate da questo film , polemiche razziste,maschiliste,nichiliste,complottiste e tante altre parole che finiscono con iste e che poco si legano con il cinema,ora io non vorrei dire ma tutti i nerd che hanno insultato ferocemente la scelta di un cast a sessi invertiti sono gli stessi che sono scesi con i forconi a difendere la razza di Nick Fury ?? ( primo esempio che mi è venuto in mente ) … a me non sembra.

Giusto per dare un idea dei fan

Alla regia di Girlbusters Ghostbusters troviamo Paul Feig (Spy ) , ma potremmo benissimo dire che alla regia c’è Ivan Reitman ,il regista dei film originali, infatti lo spettatore alla fine dei 110 minuti circa di visione uscendo dalla sala scoprirà di aver pagato il biglietto per vedere il primo film ma rifatto in qualche punto ( pochi ) e con cosplayer di sesso opposto che interpretano i ruoli principali.

Direttamente dal prossimo comicon

Il film infatti non prende spunto dall’originale, ne fa una copia il più possibile aderente cercando di buttarci dentro più strizzatine d’occhio possibili, tipo facendo comparire tutti i membri del cast originale (ad esclusione di Harold Ramis (R.I.P) ) cosi come la location,le battute,i movimenti dei personaggi, praticamente oltre ad Harold l’unica cosa che non sono riusciti a “cannibalizzare” è la battuta Venimmo, vedemmo e lo inculammo! per ovvie motivazioni .

Beh quindi ora per parlare di questo film, spostiamoci in un universo alternativo ,dove nessuno ha mai incrociato i flussi prima del 2016,beh in questo universo Feig non ha girato una pellicola destinata sulla via cult , ma ha girato un buon blockbuster estivo,dove gli ingranaggi girano e sono tutti fluidi e freschi ,le battute sono di livello medio – basso ( cercate alla voce Adam Sandler ,sicuramente avrete spunti)  ma qualche sorrisino lo strappano a tutti,magari qualche risata in più se siete molto giovani, un progetto in cui si vede che gli esperti della CGI ci sono e sono stati ben retribuiti restituendo un ottimo risultato .

Slimer è tornato

Il problema di Paul è nel nostro universo e si è gettato nell’impresa di fare un remake\reboot\specchio riflesso di un titolo che i nerd considerano un Cult  e come se qualcuno decidesse di girare dei film su Star Trek ignorando tutto e ripartendo da 0 ( Già J.J parlo di te )  ovvio che poi ti tocca ad avere un feedback continuo rapportato all’opera che tutti hanno in mente ed altrettanto ovvio è che non c’è vittoria ,ti avvicini all’originale ?? << caspita tanto valeva vedersi il VHS >> ti allontani troppo ??<<a questo punto poteva cambiare direttamente nome >> stare nel mezzo era l’unica soluzione e lui ha tenuto la linea il più possibile .

Il cast credo sia ormai conosciuto a memoria , la professoressa Kristen Wiig ( The Martian ) la scienziata Melissa McCarthy ( Una Mamma Per Amica), Il cantante dei Madness  Kate McKinnon esperta di energia nucleare e la ex lavoratrice della metro Leslie Jones , accompagnati dal segretario tontolone Chris “Thor”Hemsworth , forse fra il cast non c’è la perfetta armonia che sembrava trasparire nel 1984 ma non stiamo parlando di brutte prestazioni attoriali.

Per tutto il film Kate McKinnon mi ha ricordato lui …one step beyooooond

Giungendo al termine che voto dare a questo Ghostbuster? beh potrei usare una mossa paraculo, ri-trasportarmi nell’universo parallelo e dirvi che questo film è pienamente sufficiente, ma non mi piace l’idea quindi vi dico che ho visto un film carino con una zavorra pesantissima sulle spalle, senza coraggio di osare ( ha osato sulla musica e diamine vi troverò …ed altro che Taken ) nato e cresciuto sotto gli ormoni del marketing e che proprio cavalcando quest’onda riceverà anche un sequel ( molto probabile) in questo caso il mio voto è 5 .

e ricordate :

 

Stay Tuned

 

Sushi Snatch

Il Sushi può piacere o non piacere ma è inequivocabile che negli ultimi hanno sia una delle mode culinarie più in voga, soppiantando la cucina cinese come quantità di ristoranti in cittadine come la mia ( Pavia ) , tutto questo per introdurre al giochino di oggi , Sushi Snatch , dove il piatto del sol levante sostituisce le classiche palline da collegare per ottenere maggiori punti e bonus,lo scopo è guadagnare il più possibile prima che finiscano le mosse, per un totale di partite delimitato dalla nostra energia ( che si ricaricherà dopo qualche tempo o con dei soldi\video).

Un casual game classico , un tocco di originalità e dato dall’assenza di tempo per compiere le mosse e  dalla presenza dei clienti del ristorante , che andranno sfamati in base alle loro caratteristiche e che una volta sazi lasceranno le monete del conto ed in caso di clienti speciali anche qualche extra,questo risvolto aggiunge un pizzico minuscolo di strategia al gioco , permettendoci di gestire quale cliente servire in base alle mosse che abbiamo davanti , nulla che richieda una scienza complessa ma una sfumatura carina.

Eliminando più sushi in una volta sola avremo diritto a dei sushi bonus, che ci permetteranno una volta usati azioni devastanti come far sparire un intera colonna, un area o un tipo di sushi dal tabellone;le nostre monete che rappresentano i duri guadagni di ogni partita ci permetteranno di sbloccare nuovi clienti casuali , alcuni dall’alto appetito ( più sushi per saziarli ) ma in grado di darci bonus prima di andarsene.

Il gioco non richiede la connessione ad internet per giocare , presenta una classifica dei giocatori ed uno shop interno con soldi reali in cambio di clienti casuali,bonus o partite extra ed un sistema per guadagnare qualche bonus guardando video pubblicitari usando la connessione, ma non è nulla di frustrante o limitante ai fini del gioco.

Sviluppato dalla Gamenami,Sushi Snatch (scaricabile su Android   e  IOS ) è un ottimo gioco per i casual gamer in quanto veloce,colorato e con regole semplici.

 

Stay Tuned

 

Ready Steady Bang

 

Un salto nel cuore del western, questa è la sensazione che Ready Steady Bang vuole creare, le scene classiche dei viali polverosi, 2 uomini soli ,primi piani di occhi socchiusi e dita che si avvicinano alla fondina, poi gli spari ed il silenzio…

Noodlecake Studio ha tentato di condensare tutto questo in un gioco minimale, solo 2 omini uguali ai 2 lati dello schermo con una voce meccanica che scandisce il conteggio dalla durata variabile per rendere tutto più divertente,il Bang infatti può partire subito dopo lo steady o dopo qualche secondo di tensione,poi un semplice tocco. il più veloce vince .

Giocabile in 2 sullo stesso schermo,la modalità che rende al meglio la semplicità di questo gioco(meglio ancora se su un tablet) con l’amico davanti in una gara al dito più veloce del west,mentre in “singolo” non diverte a lungo finendo preda della ripetitività.

Carina la modalità galleria delle morti, che consente di vedere le diverse animazioni di morte che “riceveremo” come ricompensa per aver sconfitto l’avversario.

Ovviamente è un gioco Free, disponibile per IOS ed Android .

Stay Tuned.

 

 


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