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Tekken – The Animation (1997)

Una delle saghe videoludiche più  famosa al mondo è quella di Tekken , videogioco appartenente alla categoria picchiaduro e prodotto dalla Namco , il primo episodio ha fatto la sua comparsa nelle sale giochi nipponiche nel 1994 ma noi abbiamo potuto metterci le mani solo un anno più tardi, nel 1997 il mondo arcade testava le potenzialità del terzo capito,Tekken 3 mentre in Giappone usciva questo OAV formato da 2 episodi di circa 30 minuti l’uno ma distribuiti praticamente da sempre in un unica confezione.

 

Tekken – The Animation mostra una storia in parte diversa da quella dei videogame, prendendo spunto da elementi narrativi dei primi 2 capitoli usciti per PSX ma focalizzandosi sul primo Iron First Tournament e sulla storia amorosa travagliata di Jun e Kazuya,un buono spazio verrà destinato anche alla rivalità fra quest’ultimo ed il suo fratellastro Lee Chaolan e alle investigazioni contro l’impero di Heitachi Mishima da parte di Jun e Lei Wulong  .

Escludendo i personaggi citati pochi altri avranno degno spazio è andata relativamente bene a Jack-2,Roger il canguro,le sorelle Williams ,Michelle ed il Doctor Boskonovitch che saranno parte dell’anime se pur in ruoli considerabili marginali, totale stupro narrativo nei confronti del dinosauro geneticamente modificato Alex …che qui diventa una truppa di dinosauri anzichè unico esemplare e che guadagna poteri come l’invisibilità ( ecco da dove hanno fregato L’indomitus Rex quelli di Jurassicc World) .

Se siete amanti di King, Armor King, Yoshimitsu, Kunimitsu, Marshall Law,Baek Doo San e Paul Phoenix beh voi avrete la soddisfazione di vederli solo qualche secondo,senza sentirli parlare e senza sapere esattamente cosa stiano facendo,avrebbero meritato tantissimo spazio in più, un vero peccato.

Guardarlo oggi per gli appassionati della saga è un esperienza strana,il rooster si è espanso a dismisura a partire da Tekken 3 (Eddie per esempio ) regalandoci personaggi molto amati che qui ovviamente ancora non esistevano e costringendo la mente Nerd a ricostruire storie e motivazioni dei personaggi

Avrei preferito vedere una quantità maggiore di personaggi con conseguentemente un numero maggiore di stili di combattimento realizzati,quelli mostrati invece avranno la caratteristica di essere piatti e mai del tutto diversificati come dovrebbero.

Un classico anime per appassionati,un mezzo per il fanservice Namco,nonostante molti punti che fanno storcere un pochino il naso risulta gradevole e leggero.

Stay Tuned

[ BabbanBook ] Mighty Morphin Power Rangers #0

prima di tutto SIGLA:

Mighty Morphin Power Rangers , un nome che per chi come il sottoscritto è nato fra fine anni 80 ed inizio 90 provoca leggeri brividi ed un po’ di nostalgia,una serie tv che in italia ha iniziato la sua storia nel 1994 facendoci conoscere le avventure dei 5 ( poi 6 ) studenti di Angel Groove alle prese con la perfida strega intergalattica Rita Repulsa ed i suoi scagnozzi , molti nerd della mia generazione avranno sicuramente pensato prima o poi di voler diventare Power Rangers e fra un sogno e l’altro hanno riempito casa dei più disparati gadget tra action figure di varie dimensioni ,armi giocattolo,maschere e costumi  rendendo ricchi e felici Saban Entertainment e Bandai ( e anche ora le cose non sono poi cambiate).

Immaginate quindi il mio mix di timore ed eccitazione nello scoprire che la casa editrice BOOM! Studios ( esperti in questo settore Comics \ Tv series \ cinema ) svilupperà una versione a fumetti della serie originale,con una storia scritta da Kyle Higgins (Batman Eternal, Nightwing) ovviamente questo articolo è stato scritto basandosi sulle impressioni avute dopo la lettura del numero #0 ed attendendo il #1 in uscita USA ad Aprile.

La prima impressione sull’opera e che gli sceneggiatori ne conoscano bene l’ambiente,lo rispettino,non vogliono trattare la storia dei Power Ranger come una favola per bambini , ma mostrarli in maniera maggiormente adatta alla fanbase originale , che con loro è cresciuta e quindi ha bisogno d’avere archi narrativi che si adattino al loro nuovo status di adulti , ma che riescano a mantenere tutti i sapori anni 90 al proprio interno.

Veniamo quindi subito a contatto con i Ranger già formati nella formazione 5+1 con Tommy ribellle ranger verde alle prese con le influenze residue del controllo di Rita,niente prima storia introduttiva o flashback di come siano diventati ranger, un primo numero che è tranquillamente visibile come un vero e proprio episodio della serie, con tanto di comparsa per i tanto amati Megazord,nonostante questo rimane un avventura facilmente digeribile anche per i nuovi lettori.

I disegni sono affidati a Hendry Prasetya, il quale ci regala ottime scene,appprofittando della libertà maggiore che i fumetti godono rispetto alla live action , qui il limite è la fantasia, niente budget per le scene e Hendry approfitta a pieno di questo miglioramento, l’aspetto dei ranger nei loro attimi civile è moderno e diversificato , in linea con le caratteristiche di ogni personaggio,anche se le dinamiche interne al gruppo sembrerebbero meno basilari rispetto a quelle viste in TV, con un gruppo non esattamente perfetto e coeso al suo interno.

Inoltre sarà presente nell’albo una storia breve con protagonisti le spalle comiche della serie tv ovvero Bulk e Skull  quest’ultima scritta da Steve Orlando (Undertow, Midnighter).

Un piccolo ritorno al passato , sinceramente penso che seguirò la serie ,almeno inizialmente per vedere dove vogliono portare la storia e sperare di confermare quello che di buono sembra aver iniziato.

It’s Morphin time

Stay Tuned

The Green Inferno Survival

Dalla casa di produzione videoludica cilena chiamata NanaiGames ecco a voi : The Green Inferno Survival, un gioco ispirato alla trama del film horror parzialmente omonimo di Eli Roth.


In questo giochino per smartphone ci troveremo a difendere i nostri 8 sopravvissuti dall’attacco della tribù cannibale utilizzando vari espedienti per rallentarli ed eliminarli,i nostri eroi saranno posizionati a centro schermo e circondati da un dedalo di strade da dove con cadenza regolare ed incrementale giungeranno i rapitori,potremo rendere loro la vita difficile usando pali appuntiti ,burroni e fiamme.


Le cose non saranno semplici,le difese che andremo a posizionare sono risorse da valutare con attenzione in quanto hanno una durata ed un tempo di “ricarica” una cattiva gestione di questi valori comporteranno una mancanza di difese ed una perdita imminente di uno dei nostri sopravvissuti,da calcolare anche il nemico che andremo ad affrontare in quel momento,alcuni per esempio salteranno le staccionate,rendendo uno spreco il loro utilizzo.

Un gameplay semplice ( avremo lo stesso un tutorial iniziale volendo) e che alla lunga può facilmente diventare ripetitivo,con una difficoltà che può aggiungere una sensazione di frustrazione alla sensazione di gioco,rendendolo molto inadatto all’essere giocato per un lungo periodo (non intendo per durata di partita ma per continuità di ore\minuti giocate ).

Disponibile gratuitamente sia per Android che per IOS

Personalmente ho resistito per un periodo molto limitato proprio per i motivi sopra descritti.

Stay Tuned

 

 

Pixels (2015)


Storia lunga quella che lega il sottoscritto a questa pellicola, iniziata il giorno dell’uscita del trailer, una sequenza d’immagini che mi aveva lasciato un mix di entusiasmo e paura,il sapore tipico che prende il palato di uno spettatore quando non è solo tale,quando ha un “legame” con quello che vede sullo schermo e si trova come il gatto di Schrödinger,contemporaneamente felice e triste di vedere quei personaggi muoversi sullo schermo ; di primo impatto aveva vinto l’entusiasmo fanciullesco  ma giorno dopo giorno, informazione dopo informazione si faceva largo una consapevolezza diversa nella mia mente,in grado di far apparire questa pellicola con l’aspetto di una gigantesca supposta infiocchettata che bussa alla porta di tutti i gamer.

un finto creatore di pacman ci avvisa cordialmente che ce lo metteranno in quel posto tanto così

Ovviamente questa nuova immagine legata al film mi ha tenuto lontano dal cinema al momento dell’uscita in sala,ma dopo mesi e mesi  in una notte buia e tempestosa l’idea di vederlo ha bussato anche alla mia porta,infiocchettata per bene e pronta a cogliere il mio momento di debolezza,questa volta ho ceduto.

per non dimenticare

Pixels è un idea nata da un cortometraggio del 2010 che poi ha cannibalizzato più che poteva da un noto episodio di Futurama entrambi questi sono stati divorati dal tritacarne di Hollywood guidato da Chris Columbus , un regista che ci ha regalato film importanti l’infanzia quasi quanto i videogiochi che mi hanno inizialmente allontanato dalla visione , cose tipo  Mamma ho perso ( e riperso) l’aereo, Mrs. Doubtfire, I Gremlins, I Goonies e L’uomo bicentenario,come risultato abbiamo una commedia made in USA , la classica rivincita degli “sfigati” dove un gruppo di Nerd si trova a difendere il nostro pianeta dall’invasione di un popolo alieno che ha come indicazione sulla nostra cultura una capsula contenente immagini di vita negli anni 80.

Una pistola perfetta per sparare a mostri dei videogiochi e sogni di gamer

Pixels appartiene a citaziolandia,quella categoria di film che poggia tutto su una “mensola” di altre opere che devono quasi obbligatoriamente già risiedere nella mente dello spettatore altrimenti si trova a gettare un libro nel vuoto,senza quella ”  mensola ” è solo una solita  commedia con Adam Sandler ,altrimenti invece per qualche minuto si può provare quella sensazione di nostalgia per la magia videoludica,ma e una sensazione che passa lasciando anche un nerd nella visione della solita commedia simpatica che strappa qualche sorrisino ma che non si avvicina nemmeno a quell’umorismo che ti porta a lacrimare.

comunque sarebbero stati i migliori fantastici 4 cinematografici fin ora

Per via di accordi con la Universal il protagonista di questo film è Adam Sandler ,eterno secondo ora alla guida del team dei power nerd ranger che comprende anche Josh Gad (jobs)e Peter Dinklage ( Game of Thrones) un gruppo riunito dal presidente degli stati uniti di sfigatolandia interpretato da Kevin James e accompagnato dalla bellissima Michelle Monaghan ( True Detective), beh il livello è adattissimo ad una commedia di questo tipo, l’unico a spiccare fra tutti è ironicamente il personaggio di Dinklage, dotato di buone battute che fanno galleggiare l’intero carrozzone.

Q*bert in confronto a tutti merita l’oscar

Ed è quando quella nebbia di citazioni si dirada un pochino che inizi a vedere il fiocco della supposta alle tue spalle,è troppo tardi,ti accorgi che  hanno fregato anche te.

Nessun paragone con il cartone Ralph Spaccatutto,che vince nettissimamente il mio personale confronto su simpatia e citazioni ,la cui ri-visione è stata obbligatoria dopo questo film.

Stay Tuned

Defiance 3 : fine stagione o fine serie ?


Negli USA è da poco giunta al termine la terza stagione della serie TV Defiance,serie che forse ne presagisce una volontaria fine oppure un gigantesco rinnovamento alle porte.

La serie non parte da dove ci aveva lasciato,ma ci sposta un po’più avanti,mostrandoci le conseguenze del finale della stagione 2 sui personaggi principali,conseguenze che la serie prenderà come status quo,come base sulla quale fare evolvere ulteriormente i propri personaggi e sulle quali imperniare la nuova trama,partendo dall’introduzione di una nuova razza al già variopinto background,gli Omec,potentissima civiltà di predatori che in passato usava le altre razze come cibo o come pezzi di ricambio e che si credeva ormai estinta da anni,ma che si presenterà nella cittadina al momento opportuno per salvare il tutto e farsi accettare (anche se non di buon occhio).

Ecco gli Omec

Con il proseguire della stagione avremo la solita miscela di azione,humor e complotti,ben mescolati e serviti in modo forse ancora migliore,il primo episodio solo basta per far capire che nessuno dei personaggi è al sicuro,lo status delle prime stagioni è il passato ed in quanto tale è mutabile,cosi come lo sono i rapporti fra i personaggi stessi,poche costanti restano tali all’interno di Defiance ( a parere mio una scelta molto buona ),gli sceneggiatori non abbandonano mai nessun dei personaggi principali,dedicando ad ognuno di loro il giusto spazio.

Doc è sempre il mio personaggio del cuore

Defiance sceglie ancora una volta di nascondere concetti interessanti nella proprio trama,in questo caso il focus si orienta sul fondamentalismo e sull’integrazione,se devo trovare una pecca alla stagione potrei focalizzarmi sull’assenza di un Villan finale valido,troppo rapida ed “indolore” la sua eliminazione,mentre il cattivo “secondario” ha creato danni molto maggiori ai nostri eroi.

Come ho scritto ad inizio articolo il finale di questa terza stagione è un vero e proprio finale,chiude le storie rimaste in sospeso e conclude con una serie d’immagini che hanno il sapore di saluto finale al pubblico che per 3 serie li ha seguiti fedelmente,lasciando come unica opzione per il futuro quella di aprire un nuovo ciclo senza il fardello dei personaggi principali precedenti,spesso d’ingombro nello sviluppo delle serie TV.

La serie ha una arco narrativo ben sviluppato,che difficilmente ho trovato in una serie Action\Sci-Fi moderna,ora che si è concluso mi sento di consigliarla a tutti coloro che amano questo genere di avventure,non ne rimarranno delusi.

Stay Tuned.

Wowow project : la consolle Visionaria che non vide mai la luce

Quanti di voi gamer hanno mai sentito parlare di questo Wowow project? penso pochissimi,eppure era un progetto portato avanti da una multinazionale dell’epoca passata chiamata Taito, una casa in grado di regalarci perle indimenticabili come Space Invaders, Bubble Bobble, Rainbow Islands, Operation Wolf, Puzzle Bobble che hanno invaso la fantasia dei giocatori negli anni 70,80 e inizio dei 90.

Quello che non si sapeva era che la Taito  aveva iniziato a pensare ad una propria consolle della quale si hanno le prime informazioni al  Tokyo Toy Show  nel 1992,la periferica casalinga avrebbe dovuto avere caratteristiche innovative,un hardware di gioco basato su un lettore CD-ROM ed un ricevitore satellitare in grado di ricevere giochi in streaming tramite satellite come fossero programmi TV,totalmente visionario per l’epoca,dotata della stessa potenza audio e grafica di un normale cabinato dell’epoca,e dal tipico aspetto delle consolle ora vintage.

L’ingegnere responsabile del progetto Wowow era Yukiharu Sambe,il quale ha dichiarato che pesanti fattori hanno fatto si che il progetto naufragasse prima di vedere la fine del tunnel,uno dei limiti era la velocità di trasmissione dei dati non sufficiente che avrebbe portato a lunghe attese anche solo per il download di un gioco relativamente piccolo,oltre a questo c’era il fattore costo elevato,ad inizio 90 non era certo facile mettere nello stesso device un ricevitore satellitare e una consolle dei videogame,sarebbe diventato tutto troppo costoso.

Un idea folle e fuori dal tempo,di cui rimane ben poco visto che la consolle non ha mai superato la fase di prototipo,solo qualche foto sgranata e rovinata dal tempo di un tentativo che se fosse andato a buon fine avrebbe forse rivoluzionato totalmente il mondo del videogaming (pensate solo che la PS1 è del 1994) .

Shaq-fu

Siamo ancora una volta nei magnifici anni 90,precisamente nel 1994,un epoca in cui le case di produzione di videogame(e non solo) si battevano per la possibilità di avere titoli i diritti delle cose di maggior successo indipendentemente da film,serie tv,cartoni animati,fumetti o semplicemente il personaggio del momento,Michael Jordan era il must nel mondo del basket ma un giovane ventenne che giocava negli Orlando Magic è il protagonista di quest’articolo,Shaquille “Shaq”O’Neal.

Ovviamente inizialmente penserete subito ad un gioco di Basket,una versione di Ronaldo V-football con la palla arancio poi però noterete il “fu” finale e la verità sul genere di gioco sarà tanto scontata quando in grado di mandare in confusione, Shaq-fu è un picchiaduro 2D.

Notare la maglia non originale di Shaq per via dei diritti mancanti

Se tutto questo non vi ha fatto passare la curiosità sul titolo ora possiamo entrare più nei dettagli,il gioco venne sviluppato da Delphine Software e pubblicato da EA per le consolle Mega Drive/Genesis, SNES, Game Gear, Game Boy e Amiga,era un classico picchiaduro anni 90; la trama vedeva Shaq prepararsi in un dojo giapponese per un incontro di beneficienza che si sarebbe svolto a Tokyo,il suo allenamento però finisce quando l’eroe dell NBA decide di andare in un altra dimensione ( Second World che fantasia ) per salvare un bambino chiamato Nezu della grinfie di una malefica mummia di nome Sett Ra , ovviamente per arrivare a lui dovrà affrontare altri incontri con creature tipo preti vodoo,streghe,donne gatto e demoni .

Escludendo la trama al limite del WTF anche per i magici anni 90 Shaq-Fu fu uno dei pochi insuccessi legati al mondo di Shaquille ( che nemmeno con i dischi rap si era spinto cosi in basso)vediamo un pochino il perchè ,la cosa più importante in un picchiaduro di questo tipo ( all’epoca ma pure ora ha un peso molto alto) è la reattività dei comandi,in questo gioco sembra di combattere sotto l’acqua,dai un comando e questo avviene in maniera lentissima,per non parlare che le combo perdevano quasi sempre uno dei tasti premuti rovinando tutto ( all’epoca c’erano già Street Fighter e Mortal Kombat per dire );il sistema delle Special Move poi era imbarazzante,eseguendone una il personaggio prima eseguiva la mossa originale,alcuni secondi dopo eseguiva la special rendendola spesso inefficace se non dannosa.

Un gioco che ha pochi estimatori e un folto numero di detrattori in grado di creare un sito con lo scopo di distruggere le copie del gioco (http://www.shaqfu.com/ourmission.php).

Volete sapere una cosa divertente ?? Su Indiegogo esiste un progetto per un sequel chiamato Shaq-Fu: A Legend Reborn, sviluppato per uscire su New gen e PC, la leggenda di Shaq continua.

Stay Tuned

The Crow: City of Angels , il videogame (1997)


Negli anni 90 le case prodruttrici di videogame battagliavano perennemente per ottenere la possibilità di fare videogiochi sui film più riusciti del momento,spesso con risultati discreti,altre volte con pietose conseguenze,The Crow: City od Angels rientra nel caso numero 2(Non che il film fosse da oscar).

Il gioco segue la storia dell’omonimo film del 1996 diretto da Tim Pope,seguito del film cult The Crow e fondamentalmente permette al giocatore di giocare la trama del film nei panni del protagonista Ashe Corven su ben tre delle piattaforme dell’epoca,ovviamente su PC (con una grafica più fine) e poi su Playstation e Sega Saturn.

Prodotto dalla Acclaim City of Angels è un classico Beat’m’Up a scorrimento dotato di grafica isometrica,il combat system ha una base di combattimento corpo a corpo ( pugni e calci base ma come extra qualche combinazione dava colpi acrobatici),ma con anche l’utilizzo di armi come coltelli,bottiglie e qualche arma da fuoco,tutto per conseguire la propria vendetta ed arrivare al villans del film\gioco.

Proprio il combat system rappresenta una delle note peggiori,movimenti goffi e collisioni totalmente inesistenti,ok il protagonista torna dalla morte,ma non è un fantasma quindi non dovrebbe attraversare i nemici dovrebbe colpirli,il gioco è in 3 dimensioni e la telecamera sceglie punti di vista randomici e molto spesso scomodi per seguire le nostre imprese,rendendo difficoltoso allinearsi con il proprio avversario e colpirlo ( o almeno tentare di farlo)inutile parlare della soundtrack meglio spegnere l’audio .

Incredibile pensare che nello stesso periodo la Acclaim tirò fuori Turok: Dinosaur Hunter e nella play impazzava ancora Crash Bandicoot2, tutta un altra musica.

Provate a non ridere guardando come il povero risorto cammina …impossibile.

Stay Tuned

Angry video game nerd : The movie ( 2014 )

Quanti di voi conoscono la storia del videogioco di E.T su Atari??

Beh era il lontano 1982, l’Atari 2600 andava alla grande e la casa produttrice decise di sfruttare l’E.T mania che imperversava alla grande per aumentare il proprio successo e quale momento migliore per fare uscire un nuovo gioco se non natale ?? contattarono quindi Howard Scott Warshaw,uno dei grandi nomi dell’epoca ma gli diedero solo 5 settimane per completare il progetto,Howard rispettò i tempi dati ma consegno a noi player forse uno dei peggiori videogame mai creati;a peggiorare la situazione ci pensò la Atari che nonostante sapesse della non alta qualità del prodotto ne fece produrre circa 4/5 milioni di copie,il risultato fu un tracollo,le cartucce rimaste invendute vennero seppellite in una discarica del New Mexico dove sono rimaste fino al 2014.

 

Tutta questa introduzione è necessaria per calarsi nel clima di Angry video game nerd : The movie,un film indipendente del 2014 ad opera di James Duncan Rolfe, un noto youtuber americano attivo nel settore delle recensioni di Retrogame che ha finanziato questa pellicola utilizzando il sistema del  crowdfunding (più di $ 325.000 raccolti) .


Il film è fondamentalmente una commedia che oltre alla sopracitata storia legata ad E.T.( chiamato Eee Tee nel film per evitare la violazione del copyright )tocca i cliché dell’area 51 e degli UFO,il tutto però non è godibile totalmente a tutti,omaggi,gag,situazioni e perfino le musiche sono talmente Nerd Oriented ,in generale però la trama scorre liscia e piacevole anche per i non amanti dei videogame,il livello degli effetti speciali è ridicolo,attimi nonsense splatter e riprese che non mascherano l’utilizzo di plastici anziché CGI sono volutamente lasciati visibili per renderlo a tutti gli effetti un B-movie .

Ironicamente la trama gioca sul tema della leggenda delle cartucce seppellite,ironizzando sulla loro reale esistenza,peccato che pochi mesi prima dell’uscita del film le cartucce vennero realmente portate alla luce,un piccolo colpo di sfortuna.

in versione Nerd è veramente molto carina

Nel cast troviamo oltre al regista\protagonista Rofle un cast di attori poco conosciuti come Jeremy Suarez ,Bobby Reed,Stephen Mendel e Sarah Glendening , oltre che piccoli camei come quello di Howard Scott Warshaw e di “mr Troma” Lloyd Kaufman.

Una pellicola adattissima per gli amanti del retro gaming e per gli amanti dei b-movie, ma che si adatta anche per una serata da commedia tranquilla.

Personalmente all’interno di questo piccolo film ho trovato un senso secondario,più profondo di quello che la superficie mostra,soprattutto nella prima parte Angry video game nerd : The movie nasconde una critica al mercato attuale,adattabile non solo al mercato videoludico ma pure a quello cinematografico,viene mostrato come un gioco pessimo come Eee Tee possa essere usato per creare il successo di un altro gioco pessimo ( in questo caso il sequel ) e come uno youtuber incredibilmente possa aumentare le vendite di un videogioco parlandone male,creando una categoria di player che ci giocano per verificare che abbia ragione e rendendo il titolo un “cult”; questa situazione è fondamentalmente la stessa che ha decretato il successo di un titolo come Goat Simulator ed il crearsi di giochi come i simulatori di roccia e di albero,totalmente insensati ma che mostrati in continuazione in rete generano lo stesso mercato.


Stay Tuned.

 

 

 

 

Myst: dal videogame alla serie TV ??

 

 

Vi ricordate della serie Myst?? erano i lontani anni 90,precisamente il 1993 quando nel mondo dei videogame fece capolino per la prima volta quest’avventura grafica caratterizzata da uno stupendo comparto sonoro ,della serie fanno parte 7 altri titoli fra remake,seguiti e storie parallele,per non parlare dei romanzi e di una serie a fumetti  ed ora per lo Straniero sembrano profilarsi nuove terre da esplorare.

La serie sarà probabilmente pensata come storia d’avventura in  un mix  di fantascienza e fantasy,con protagonista un personaggio ( nei giochi chiamato Lo Straniero) arrivato sull’isola senza sapere nulla di se o dell’isola che si ritroverà ad esplorare in cerca di risposte; queste dinamiche iniziali ammetto che mi ricordano vagamente  le premesse di LOST.

Al progetto starebbe lavorando Legendary Television ,proprietaria dei diritti sulla saga,per la sceneggiatura è a lavoro Evan Daugherty ( Divergent) e in produzione troviamo Matt Tolmach ( The Amazing Spiderman),la serie probabilmente verrà poi acquistata dell’emittente Hulu.

Sulla carta il connubio sembrerebbe interessante,ma non sono disponibili molte informazioni,come sempre in attesa di altre informazioni continuate a seguici.

Prima di lasciarvi… un breve video per non dimenticare.

Stay Tuned


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