Don’t Kill It (2016)

Don't Kill It

Un idea semplice, un demone che passa da un corpo all’altro quando viene ucciso il suo ospite,se lo uccidi viene posseduto di conseguenza e da qui il titolo Don’t Kill It, un horror demoniaco low budget ad opera di Mike Mendez, uno che già ha sguazzato nel lago del trash con titoli come Lavalantula.

L’orrore demoniaco è un classico pieno di clichè ricorsivi che qui vengono sostanzialmente ignorati, la trama non si prende mai sul serio, orienta lo spettatore verso il cinema trash fin dai primi minuti e poi lo spinge ad alta velocità sulle montagne russe dove troverà splatter e body count in abbondanza per un giro di giostra che dura 79 minuti.

Nelle vesti di mattatore di questa caciara troviamo un Dolph Lundgren completamente a suo agio nel ruolo, accompagnato da Kristina Klebe ( Proxy ) e Tony Bentley ( 12 anni schiavo ), ovviamente non ci troviamo davanti a monologhi da Oscar,ma a una sorta di citazione del bel black humor in stile La Casa con pochi dialoghi e dalle tinte slapstick perchè a parlare devono essere i litri di sangue finto ( la scena nella chiesa è di altissimo livello per il film ) .

Don’t Kill it con un budget più alto o un nome diverso in regia avrebbe certamente invaso le sale,mi ha piacevolmente divertito e merita la sufficienza piena, adattissimo per una serata d’ignoranza con cervello OFF e birra al seguito.

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