Siren ( 2016 )

Avete presente la sirenetta Disney ?? ecco Siren non centra assolutamente nulla con la principessa dei cartoni, ma che esce dritto dritto dalla fucina delle idee della crew di W\H\S segno che i corti delle antologie posso diventare qualcosa di più, alla regia però non troviamo colui che ha creato l’idea originale bensì Gregg Bishop, anche lui nel gruppone V\h\S dopo un segmento nel capitolo Viral ( Dante the Great ) .

Per darvi un idea di cosa è Siren posso farvi pensare al Titty Twister di Dal tramonto all’alba, solo che abitato da gente ancora più strana, amanti del fetish e demoni; Gregg ed i suoi amici ci portano una ventata di immagini nuove,una donna con sanguisughe al posto dei capelli in grado di mangiare i ricordi dal nostro collo e farceli rivivere se mangiamo l’animaletto,ma soprattutto abbiamo lei Hannah Fierman, che era il punto fermo del corto originale e che in questi 80 min mette al servizio della trama i suoi strani lineamenti che la fanno passare allo stesso tempo da bambina innocente a ninfomane pronta a violentarti in 5 sec, un demone che per design tanto ricorda la creatura body horror di Natali in Splice senza però il simpatico dettaglio della testa fallica che tanti sfottò a portato al buon canadese.

Un po’ black commedy, un po’ splatter . un po’ body horror, questo film usa al 100% tutto ciò che ha a sua disposizione e probabilmente facendo la conta non è che fosse poi tantissimo,ma viene fatto rendere un sacco bene,sicuramente consigliato per chi cerca qualcosa di diverso,merita un occhiata e siamo a livello di sufficienza, personalmente ha perso qualche punticino per il finale indigesto,ma per pura questione di gusto.

Stay Tuned.