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Don’t Kill It (2016)

Don't Kill It

Un idea semplice, un demone che passa da un corpo all’altro quando viene ucciso il suo ospite,se lo uccidi viene posseduto di conseguenza e da qui il titolo Don’t Kill It, un horror demoniaco low budget ad opera di Mike Mendez, uno che già ha sguazzato nel lago del trash con titoli come Lavalantula.

L’orrore demoniaco è un classico pieno di clichè ricorsivi che qui vengono sostanzialmente ignorati, la trama non si prende mai sul serio, orienta lo spettatore verso il cinema trash fin dai primi minuti e poi lo spinge ad alta velocità sulle montagne russe dove troverà splatter e body count in abbondanza per un giro di giostra che dura 79 minuti.

Nelle vesti di mattatore di questa caciara troviamo un Dolph Lundgren completamente a suo agio nel ruolo, accompagnato da Kristina Klebe ( Proxy ) e Tony Bentley ( 12 anni schiavo ), ovviamente non ci troviamo davanti a monologhi da Oscar,ma a una sorta di citazione del bel black humor in stile La Casa con pochi dialoghi e dalle tinte slapstick perchè a parlare devono essere i litri di sangue finto ( la scena nella chiesa è di altissimo livello per il film ) .

Don’t Kill it con un budget più alto o un nome diverso in regia avrebbe certamente invaso le sale,mi ha piacevolmente divertito e merita la sufficienza piena, adattissimo per una serata d’ignoranza con cervello OFF e birra al seguito.

Stay Tuned

 

Wonder Woman ( 2017 )

wonder woman

Ormai la sfida è aperta, DCU vs Haters, l’universo di Batman e soci è sostanzialmente ancora in cerca della sua identità dopo le critiche a Batman VS Superman e Suicide Squad, ma qualcosa con questo Wonder Woman sembra essersi mosso.

Il film che Patty Jenkins ( Monster ) ha diretto sotto lo sguardo di Zach Snyder si allontana di molto dalle cupe ambientazioni senza colori dei primi 2 film citati poc’anzi  e getta nella spazzatura tutto quel clima serioso preferendo colori carichi con l’aggiunta di qualche battutina ed ecco che come per magia tutto ne trae profondo giovamento.

Ovviamente questo Wonder Woman porta il peso delle origini del personaggio rendendo WW in pratica un film in 3 atti,il primo ambientato sull’isola paradiso,patria delle amazzoni e che colpisce per i suoi colori  ( stendiamo un velo sugli attacchi in Fosbury delle amazzoni ), il secondo dove Diana viene a contatto con il nostro mondo, una parte che prende spunti e sguardi da Tarzan e un gran finale tutto action che parte dalla ormai famosa immagine dell’eroina che corre solitaria verso la trincea.

La parte centrale è quella che personalmente ho trovato più debole,forse perchè la sceneggiatura ha voluto forzare la mano sulle battute e le situazioni più tranquille, una cosa in cui in casa DC non hanno ancora la mano, quando il tracollo sembrava ormai assoluto la componente action riposta tutto in alto e salva il risultato nonostante le piccole pecche di una CGI invasiva e la scelta discutibile dei rallenty nei combattimenti.

Avevo grandi dubbi sulla protagonista Gal Gadot, additata in generale di non avere la stazza giunonica di chi ha vestito quei panni prima di lei, invece è riuscita a convincermi, magari non avrà il fisico per il ruolo ma la determinazione e lo sguardo coraggioso ci sono tutti.

Con Wonder Woman il DCU potrebbe aver preso il cammino giusto verso la ” Redenzione “, ora deve correggere un pochino il tiro e trovare la giusta alchimia fra gli elementi però forse il peggio è passato, siamo oltre la sufficienza e oltre le speranze che io gli avevo dato.

Stay Tuned

 

 

 

xXx – Il ritorno di Xander Cage ( 2017 )

xXx - Il ritorno di Xander Cage

C’è stato un tempo dove Vin Diesel non pensava alla famiglia, ma armato di cappotto peloso spostava in alto l’asticella del cinema tamarro, erano i tempi di XXX il lontano 2002, poi però le cose sono cambiate, Vin ora è un uomo diverso e quindi rifiuta il sequel venendo sostituito da Ice Cube, XXX 2 raffredda gli animi e il franchise viene congelato.

Vin però torna sui suoi passi, decide che non c’è 2 senza 3 e quindi Xander Cage risorge dalle sue ceneri in questo xXx – Il ritorno di Xander Cage, alla regia troviamo D.J. Caruso che con Io sono il numero 4 ha dimostrato che si può fallire anche facendo un film young adult, un ottimo biglietto da visita vero??.

A Caruso viene affidata una valigia piena di soldi per mettere insieme un cast che comprende oltre a Mr benzina, Tony Jaa ( ong bak ) e Donnie ” IP “Yen, il che potrebbe essere un sogno per tantissimi registi alle prese con un action, eppure esattamente come con Numero 4 il regista dimostra di poter riuscire male dove nessuno pensava fosse possibile.

e non intendo a peggiorare il look di VIn, ma anche quello.

xXx – Il ritorno di Xander Cage non è riuscito a convincermi a pieno, dal 2002 ad oggi molto è cambiato nel mondo e nel cinema e l’illusione è che questo titolo sia uscito con uno stile fuori tempo massimo, il che non è necessariamente un male, ma può abbassare di gran lunga la soddisfazione degli spettatori, prendete per esempio F&F, nelle sue 8 parti è mutato per incontrare gusti diversi ed infatti ha una conferma preventiva fino al nr 10, qui invece solo la speranza può portare ad un 4 titolo per la serie.

Oltre al già citato trio tutto cazzotti nel cast figurano anche la star indiana Deepika Padukone, Ruby Rose direttamente da Orange is the new black oltre che varie apparizioni per Toni Collette ( Little Miss Sunshine ), Samuel L. Jackson ( Pulp Fiction ), Ice Cube ( xxx 2 ), Neymar Jr e Nina Dobrev ( The vampire Diaries ), un cast importante che però risulta dosato male come minutaggio, inutile dire che se fai un film con quel trittico di tirapugni e non convinci con la componente action,qualcosa di sbagliato c’è…e non poco.

xXx – Il ritorno di Xander Cage è stato ben sotto le mie aspettative, lo avrei voluto molto più action e trash, cosi sembra quasi una versione opaca di ciò che era il primo.

Stay Tuned

 

 

 

Warrior’s Gate ( 2016 )

Warrior’s gate è la storia di un teenager amante dei videogiochi e bullizzato a scuola che per una strana situazione si trova trasportato nella Cina antica e dovrà adattarsi per diventare un vero guerriero Kung Fu.

Un film prodotto fra Francia,Cina e Cambogia che vede alla regia Matthias Hoene ( Cockneys vs Zombies ) e la sceneggiatura scritta da Robert Mark Kamen e Luc Besson ( Il 5 elemento ), un titolo action fantasy orientato al mondo dei più giovani che già me lo immagino comparire nel palinsesto di Italia 1 la domenica pomeriggio.

Warrior’s gate è una favoletta fantasy con una trama dalle meccaniche semplici e adatte per il target giovane a cui il film puntava, c’è la mitologia, c’è la magia, le battaglie, l’ amore e la lezione di vita nascosta fra le pieghe, tutto il repertorio classico del film d’avventura per ragazzi scritta con l’abecedario del genere e la grammatica di base, solo con qualche scazzottata in più.

Nota positiva è che Hoene centra tutti i tempi comici e gag e orienta il più possibile del fattore Wow sulle coreografie delle scazzottate, giusto a ricordare l’asiatica provenienza che poi è quasi l’unica cosa che lo differenzia dal film Il regno proibito con Jackie Chan e Jet Lee.

Nel cast troviamo Mark Chao ( I Cacciatori di tesori ) , Ni Ni ( I fiori della guerra ) e l’ex WWE Dave Bautista ( Guardiani della Galassia ) nulla di particolarmente eclatante, ma il risultato non stona con il livello del film .

Warrior’s gate non è un capolavoro,ma intrattiene il giusto, svolge il suo compitino e arriva al 6. forse Besson non aveva bisogno d’attraversare il mondo per mettere a schermo un film di questo tipo, ma in fondo sono lieto che lo abbia fatto.

Stay Tuned.

 

The Equalizer ( 2014 )

Robert Mc Call è un impiegato modello di un magazzino di bricolage. Sembra quasi sull’orlo della pensione eppure lo vedi prodigarsi per i più giovani, aiuta un suo amico a perdere peso consigliando dieta e attività fisiche adeguate, ha sempre una parola buona per tutti.
Vive in perfetta solitudine e cena sempre nella tavola calda sotto casa dove scambia qualche parola con la giovanissima Alina, prostituta russa che non ha ancora passato l’adolescenza.
Quando lei viene picchiata selvaggiamente dal suo pappone russo, Robert rivela la sua vera natura di ex agente della CIA addestrato alla guerriglia.

The Equalizer, nel nostro simpatico paese etichettato con l’aggiunta di un totalmente casuale Il Vendicatore prende idealmente spunto da una serie anni 80 poco conosciuta dal titolo Un giustiziere a New York ( mai vista\sentita lo ammetto ) un  action \ thriller dove alla regia troviamo Antoine Fuqua ( Training Day ) .

132 minuti di quasi one man show di Denzel Washington ( Flight ) che si carica l’intero film sulle spalle, la sceneggiatura lavora un sacco sul suo personaggio approfondendone i tratti caratteriali e i suoi mal celati disturbi ossessivo compulsivi,prendendosi tutto il tempo necessario per farcelo conoscere bene prima di gettarlo nella mischia, ho messo un quasi  prima di one man show perchè il ruolo è condiviso con il villans della storia interpretato da un Marton Csokas ( Il Signore degli Anelli ) in uno stato di grazia totale, due personaggi che sembrano strappati dalle pagine di un fumetto super eroistico più che dall’action classico,i due sono protagonisti di un duplice scontro durante la trama, prima sul piano verbale e poi nel gran finale sul piano fisico in uno scontro all’interno del magazzino dove Bobby lavora.

Tutto ben fatto, forse un pochino troppo lento e metodico per il genere, ma proprio questi particolari elevano The Equalizer a un volto di gran lunga più alto della sufficienza, il finale lascia il gancio aperto ad altre storie segno che in futuro potremmo rivedere ancora il personaggio,altamente consigliato.

Stay Tuned

Max Steel ( 2016 )

Max Steel è un film che prende spunto da un brand di giocattoli per bambini sviluppato dalla Mattel, un pupazzone snodato da mettere in riga insieme ai vari Big Jim e Action Man e che proprio come quest’ultimo ( in realtà non sono sicuro sul vecchio Jim ) e poi divenuto protagonista di una serie a cartoni animati e quindi qualcuno dei geni della Mattel avrà pensato:  perchè non provare la via del franchise cinematografico ?? la proposta è stata ben accolta dai piani alti e il primo film realizzato.

Grillo parlante 2.0

Questo action sci-fi per ragazzi è scritto da Christopher Yost ( Thor: The Dark World ) e diretto da Stewart Hendler  ( Patto di Sangue )  con il risultato di finire dritto dritto in un bivio atroce : Max Steel è un film per ragazzi che non incide sugli adulti oppure e solo un film brutto ?? dopo ore di calcoli e diagrammi a torta le percentuali del sottoscritto propendono per la seconda opzione.

Orfano di padre, il giovane Max McGrath torna insieme alla madre nella città natale,mentre cerca di abituarsi a questa nuova situazione, Max scopre di possedere capacità non proprio umane ed entra in contatto con un’entità aliena di nome Steel. Insieme i due dovranno sconfiggere una minaccia extraterrestre che potrebbe anche essere legata alla morte del padre di Max.

Ok, una volta letta la trama sarà chiaro a tutti che siamo davanti al classico film sulle origini di un super eroe e quindi controlliamo la checklist dei punti base del genere e sorprendentemente ( ironia ) ci sono tutti a partire dall’eroe sfigato al bacio finale con la fidanzatina e tutti  forzati all’interno di una sola trama lacunosa che in alcuni punti, specialmente nel combattimento finale, sembra quasi parodiare i film supereroistici anzichè cercare di appartenere al genere, per quanto riguarda il settore grafico, la CGI risulta convincente solo a tratti alterni.

Ha chiamato la sony..rivuole indietro la sua intro del film X-men

Protagonista del film è il giovane Ben Winchell (  Finding Carter ) accompagnato da Ana Villafañe ,Maria Bello ( A History of Violence ) ,Mike Doyle ( The Invitation ) e Andy Garcia ( 1 sec in Passengers ), sicuramente nessuno di loro alle prese con la prestazione della carriera.

Se le intenzioni di casa Mattel erano quelle di lanciare un franchise in stile Hasbro ( Transformers,G.I Joe , Ouija ) non sono partiti con il piede giusto per me, siamo più vicini al 4 che al 6, spero almeno piaccia ai bambini.

Stay Tuned.

 

 

 

 

 

John Wick 2 ( 2017 )

Nel 2014, l’ex stuntman Chad Stahelski aveva fatto irruzione nel mondo action con John Wick, un titolo con una base poco originale ( un revenge movie ) che spiccava nel panorama del cinema d’azione per un backgroud più grosso del film stesso, un mondo sotterraneo di assassini con le loro regole e la loro valuta,si sa l’occasione fa il film trilogia ed ecco che Chad 3 anni dopo porta sugli schermi un secondo capitolo per il suo super assassino.

Stesso posto,stesso mare, John Wick 2 parte subito chiudendo il cerchio russo ed aprendo quello nostrano con un gigantesco Welcome Camorra, nel primo capito a far scattare la molla a Keanu era stato un tenero cucciolo qui la sceneggiatura decide di cambiare ( già immagino l’empa picchiettare sulla spalla del regista ) e quindi patapum e speriamo che la villa di Wick sia ben assicurata, ma la sostanza non cambia la regia ha seguito una regola basilare di questo genere ovvero: il sequel fa fatto uguale…ma più in grande.

Ba tzu Kao

Se nel primo film l’uomo nero decimava da solo la mafia russa, qui dopo un twist abbastanza telefonato ( siamo italiani, la storia insegna che ci piacciono questi cambi di fronte) i nemici saranno molti di più e quindi ecco schizzare sangue e body count ad alta velocità con tutto il repertorio di inseguimenti, sparatorie, combattimenti, esplosioni e faccette di Reeves .

Punto debole di John Wick 2 ?? la durata di 100 minuti, il film non annoia ma nella parte centrale la sceneggiatura tira un pochino troppo a lungo alcuni dialoghi, più o meno tutti centrati nella parte romana del film,poi però Chad si ricorda che non sta girando La grande bellezza quindi basta cartoline di Roma, fuori i fuciloni e ricomincia la grande giostra, la scena del sommelier è la vestizione del guerriero più bella di sempre.

Classico italiano

Nel cast oltre a Neo troviamo Morpheus  Laurence Fishburne ( colomba blu o colomba rossa ?? ) oltre che Ruby Rose ( Orange is the new black ), Lance Reddick ( Fringe ), Common, Ian McShane ( Death Race) e ah già ovviamente nei panni della Camorra from Italy abbiamo Claudia Gerini ( Tutta colpa di Freud ) e Riccardo Scamarcio( Burnt ) , la prima con un minutaggio troppo esiguo però Scamarcio nonostante l’autodoppiaggio offre una buona prestazione.

Come detto all’inizio si parla minimo di una trilogia, John Wick 2 finisce alzando il tiro nuovamente, candidati come avversari abbiamo : Predator, I mercenari di Stallone e Deadpool .

Stay Tuned

The Accountant ( 2016 )

Sono indeciso se la descrizione più appropriata sia Rain Man nella tana delle tigri o Rambo X ora con più numeri, ma il risultato è che The Accountant. lo strano action diretto da Gavin O’Connor ( Jane got a gun ) e scritto da Bill Dubuque ( The Judge ) alla fine mi ha divertito; fortunatamente questa volta i titolisti italiani non  hanno fatto il loro lavoro ed hanno lasciato l’originale,  già mi immagino la sala piena di ragionieri con in mano il biglietto per vedere “Il Commercialista” che poi il rap italiano li aveva anticipati tutti sti americani.

Il protagonista è Wolf ( oppure uno degli alti tanti nomi che avrà nel film ) un enorme contabile autistico, oggetto di bullismo scolastico, insicuro e impaurito e addestrato per essere il superman dei calcoli per terroristi e mafiosi di ogni genere, ma con un cuore d’oro ed un codice morale ferreo come i suoi muscoli, ovviamente proveniente da una famiglia disfunzionale ( che a Gavin tanto piace ) e ricercato sia dalla polizia sia da un terzo individuo che sembra la sua nemesi ideale.

e qui puoi vedere la cifra che guadagnerò indossando il costume da uomo pipistrello

La prima parte del film scorre benino, senza grossi intoppi mentre la parte centrale incespica quando deve tirare i fili delle tre storyline in maniera logica lasciandosi andare a qualche spiegone e flashback di troppo,fortunatamente riprende un po’ quota per il finale altrimenti avrebbe perso non pochi punti, alla fine the Accountant si dimostra un film non perfetto però gradevole a livello stilistico e con una regia sicura e decisa.

Sono il Signor Wolff… Risolvo problemi.

Merito anche di una buona prestazione del suo protagonista Ben Affleck sicuramente molto più a suo agio qui che in Batman vs Superman, insieme a lui troviamo Anna Kendrick ( into the woods ), Jon Bernthal (The Walking Dead ), un sottoutilizzato J.K. Simmons ( Whiplash ) e Cynthia Addai-Robinson ( Colombiana ) .

Poco utilizzato ma sempre di grande presenza

Non rimarrà sicuramente nella storia del cinema Action, ma The Accountant è sicuramente una buona visione per gli amanti del genere ( e dei calcoli ), intrattiene il giusto senza appesantire troppo.

Stay Tuned

Autobahn – Fuori controllo ( 2016 )

Germania, autostrade , inseguimenti ed è subito Cobra 11, più o meno questo dev’essere il trigger che è scattato nella mia testa guardando la locandina di Autobahn – Fuori controllo nome simpatico attaccato dai solito ignoti titolisti italiani al film chiamato in patria Collide, ma si sa se getti nel titolo un riferimento alla nota autostrada senza limiti ( che compare si e no in mezza scena ) qualche spettatore extra lo porti a casa.
Eran Creevy ( Shifty ) è il nome alla regia di questo film molto anni 90 dove lui ex- criminale molla la brutta gente per la donna della sua vita e mette la testa a posto, ma torna al vecchio lavoro per un ultima volta per aiutare lei a sconfiggere una malattia ( 1 like = 1 preghiera per lei ) e le cose ovviamente non vanno  per il verso giusto.

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Autobahn – Fuori controllo è un frenetico insieme di buche narrative su cui vengono fatte sfrecciare ad alta velocità auto sempre diverse che il protagonista ruba qua e la nel suo viaggio, quasi come le modelle che nei varietà cambiavano vestito ogni 10 min sul palco; con un finale buono dove i 2 giovani innamorati combattono soli contro il mondo diciamo che graficamente è tutto molto carino però la trama è trita e ritrita  .

Sarò onesto, i trigger di quella locandina sono stati 2, il primo è quello che ho già citato inizialmente mentre il secondo era il cast, un filmetto che esce abbastanza di soppiatto nei nostri cinema che vanta come protagonisti Nicholas Hoult ( Mad Max fury road ), Felicity Jones ( Rogue One ), ma soprattutto Ben Kingsley ( Ghandi ) e Anthony Hopkins ( Il silenzio degli innocenti ) tutti alle prese con personaggi tagliati molto grossolanamente con l’accetta, ovviamente Ben e Anthony spiccano come sempre nonostante siano usati con il contagocce e probabilmente pagati al minuto .

Autobahn – Fuori controllo è un film che galleggia attorno alla sufficienza, non mi ha convinto molto però è un buon film per una serata tranquilla sul divano con birra e popcorn in attesa di una maratona di cobra 11.

Stay Tuned.

[ Serie TV ] Z Nation

3 anni dopo l’inizio di una pandemia zombie che ha cambiato il mondo intero, un gruppo di strani sopravvissuti si troverà a dover svolgere un arduo compito,attraversare gli USA per accompagnare in un centro medico Murphy, un sopravvissuto che potrebbe avere in se la chiave per un vaccino.

Volete subito dei motivi per arricciare il naso ? è una serie trasmessa dall’emittente SyFy e prodotta nientepopodimeno che dalla tristemente famosa Asylum,  se però state pensando che la casa di produzione venuta alla ribalta con i film del franchise Sharkado sbarca nel settore delle serie TV con un clone di TWD, beh vi state sbagliando .

Stagione 1
Stagione 2
Stagione 3

Stagione 1

Come gia anticipato Z Nation non è TWD e non è stata creata per esserlo,è una serie che mixa horror,azione,black commedy e parodia,tutto con un ritmo che la serie prodotta da Kirkman non vede ormai da anni,ovviamente di contro non aspettatevi grosse introspezioni dei personaggi, i protagonisti sono molto bidimensionali anche se hanno qualche accenno di lenta evoluzione ,la trama ha uno sviluppo lineare,costante e senza fronzoli dove ogni episodio ha il suo peso specifico nella storia  ( alcuni più di altri ) ,nessuno dei 13 episodi della prima stagione spreca del tempo ,tempi comici molto buoni ed ovviamente alta dose di splatter,trash e nonsense.

Ovviamente a differenza di TWD qui non abbiamo Nicotero, ma Z si difende bene e risponde proponendo allo spettatore un ventaglio di creature più amplio che spazia dai classici non morti a quelli resi radioattivi ( e quindi doppiamente pericolosi ) oltre alla classica situazione ostile che prevede altri  gruppi di sopravvissuti.

Il cuore centrale della serie sono i suoi protagonisti, un gruppo di attori di livello non altissimo che però sembrano metterci tutto , capitanati da Harold Perrineau ( Lost ) troviamo il murphy ovvero Keith Allan,Russell Hodgkinson, Nat Zang ,Anastasia Baranova ,Kellita Smith,Pisay Pao ,Michael Welch e DJ Qualls ( The man in the high castle ) nei panni di Cittadino Z un militare che seguirà ed aiuterà il gruppo da una remota base isolata al polo.

Sicuramente una serie fresca per gli amanti dei Z-movie con molti spunti interessanti che la differenziano dalle altre a tema post apocalittico,(gli autori si divertono spesso a sovvertire le regole del genere)e dove gli amanti dell’orrore troveranno miriadi di citazioni ed un ritmo serrato.

 

Stagione 2

Kaboom
Kaboom

La serie Zombie di casa Asylum torna, con 2 episodi in più della prima stagione ( arrivando quindi a 15 puntate ),gli sceneggiatori partono subito alla grande e dopo essersi creati nella prima stagione un angolino tutto proprio nel panorama delle serie TV si concede di giocare al rialzo, offrendo allo spettatore ancora più nonsense ed ancora più creature, tipo ibridi zombie pianta, una gita nell’area 51 ed un incontro con la versione non morta dell’autore di Game of Throne George RR Martin.

I personaggi continuano la loro lenta evoluzione raggiungendo un buon grado di empatia con lo spettatore, ci saranno dei cambi nel team principale e non parlo solo di Murphy versione giga-puffo,al gruppetto si aggiungerà un mercenario di nome Vasquez ( interpretato da Matt Cedeño ) , lato negativo è la limitata presenza di Cittadino Z e del suo bellissimo Husky Puppy .

Zombie and Mexico
Zombie and Mexico

Non era facile cambiare qualche elemento senza snaturare la serie, ma Z nation si è confermata una serie molto interessante .
Stagione 3

Il terzo è sempre il più difficile, questa regola che di solito si applica nei film questa volta sembra adattarsi a ciò la Asylum ha realizzato per la 3 stagione di Z Nation; fino ad ora questa è la stagione che ho trovato meno entusiasmante.

Make Z nation great again
Make Z nation great again

Sia chiaro,siamo ancora a buonissimi livelli di originalità,ma si inizia a sentire qualche granellino di sabbia che stride negli ingranaggi della trama costringendo forse gli sceneggiatori a provare qualche cosa di diverso,il risultato è una serie più lenta ed una frenata sul pedale del nonsense ( frenata per i livelli altissimi di Z Nation ) sintomo che forse il giro in giostra sta per finire.

Z nation ha subito una mutazione, alcuni ribaltamenti di fronte ed innesti nel background hanno cambiato la struttura stessa della serie, che in questa season sembra prendere vie più classiche in quando a trama e sviluppi.

Fantastico personaggio .. The Man
Fantastico personaggio .. The Man

Altri cambi nella line Up principale, il già comparso Emilio Rivera ( Collateral ) entra in pianta stabile nel team insieme alla dottoressa interpretata da Sydney Viengluang  e per la prima volta abbiamo un nemico stabile,misterioso e abbastanza bad-ass interpretato da Joseph Gatt ; un ultima aggiunta riguarda Cittadino Z da ora affiancato ( e probabilmente sostituito in futuro ) da Ramona Young .

Il mio sentore e che la prossima sarà l’ultima serie, oppure il rischio è quello di tirare troppo la corda fino a spezzarla .

 

 

 


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