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Stung ( 2015 )

stung

Paul e Julia sono i titolari di una ditta di catering che si occupa della festa organizzata dall’anziana Mrs Perch nel giardino della sua villa in campagna. Il guaio è che a causa di un uso poco chiaro di un fertilizzante agricolo al tavolo degli invitati si presenta uno stormo di vespe assassine che uccidono coi loro pungiglioni e soprattutto trasformano le loro prede in abnormi insetti ancora più grossi e ancora più pericolosi.Per Paul , Julia e pochi altri è l’inizio di una lunga notte…

Queste sono le premesse da cui parte Stung, un B movie che trae ispirazione dai monster movies anni ’50 \ ’80 , una piccola coproduzione tra Germania e America girato con il modestissimo budget di 2,5 milioni di dollari dall’esordiente Benni Diez, uno che si è formato alla scuola degli effetti speciali e del reparto luci e scritto dall’altrettanto esordiente Adam Aresty.

Stung ha il pregio di non prendersi mai sul serio, c’è sempre una vena di ironia sulla scena anche quando lo schermo sarà invaso da ripugnanti creature,frattaglie, pungiglioni negli occhi e altre amenità assortite; il tutto senza fare uso smodato di CGI, effetti visivi ed effetti speciali rozzi che offrono un tocco molto old school al tripudio d’ insettoni assassini.

Il film ha una trama diretta, rapida, dove nei 90 min il regista condensa una notte ricca di eventi,  dove vuole andare a parare e come è chiaro fin da subito cosi come il come ci arriverà, ma il viaggio è frenetico e godibile, nel cast troviamo Matt O’Leary  ( Time Lapse ), Jessica Cook, Lance Henriksen ( Alien 3 ) e Clifton Collins Jr. ( Westwordl ).

Voto leggermente più alto della sufficienza,Stug è riuscito ad intrattenermi ben oltre le mie aspettative.

Stay Tuned

 

 

Goodnight Mommy ( 2014 )

2 gemelli vivono in una isolata casa di campagna insieme alla loro madre, tornata a casa con il viso ricoperto di bende dopo un operazione di chirurgia plastica, i bambini però inizieranno a dubitare della sua reale identità e saranno pronti a tutto pur di dimostrare di avere ragione.

Uscito nella sua madrepatria Austria con il nome di Ich seh ich seh è un thriller horror perturbante diretto a da Veronika Franz e Severin Fiala entrambi alla prima esperienza con un lungometraggio,un ottimo esordio direi.

Goodnight Mommy è facilmente divisibile in 2 tronconi, la prima parte vede il ritorno a casa della mamma,con tutte le stranezze che i gemelli troveranno nel comportamento di essa accompagnati da un ritmo lentissimo e con pochi dialoghi,la sensazione d’oppressione costante simile a quella del più noto Babadook ( incredibile come sia diventato velocemente un metro di paragone ) forse dovuta anche ad una situazione simile fatta di mamma al limite di una crisi e figli con non tutte le rotelle a posto ( cioè…hanno una vasca di scarafaggi in casa ) poi però le cose prendono un’altra via,la madre toglie le bende e mostra il suo viso ma non soddisfa lo stesso la voglia di verità di Lukas e Elias i quali optano per un drastico modo di scoprire la verità ( ora sono cresciuti e lavora per l’esercito USA a Guantalamo )cast ristrettissimo fatto da 3 elementi ovvero i due gemelli Lukas ed Elias Schwarz e la mamma Susanne Wuest, scheletrica al punto giusto per il suo ruolo.

Se la prima parte ci farà sentire in pena per i bambini,la più cruda e diretta parte successiva ribalterà il tutto e le vessazioni toccheranno alla madre,chi ha già numerose esperienze con questo tipo di pellicole purtroppo potrebbe ritrovarsi velocemente con il twist centrale bruciato, i registi nascondono gli indizi però si tradiscono nei dettagli, ma è uno sviluppo che non inficia la bontà del prodotto finale, sia chiaro che Goodnight Mommy preferisce disturbare lo spettatore e giocare con le corde della tensione rispetto alla ricerca di facili jump scare e litri di sangue finto,sfoggia una regia ben strutturata a base di inquadrature fisse e lontane che esaltano l’aspetto asettico della fotografia.

Non è un film per tutti,però Goodnight Mommy è un probabile must see per gli amanti del genere, una perla dalla fredda Austria.

Stay Tuned.

 

 

 

 

Zoombies (2016)

Uno strano Virus ha iniziato a diffondersi all’interno di uno zoo prossimo all’apertura trasformando gli animali in non morti , i sopravvissuti dovranno fermare le creature prima che scappino  e infettino l’intera città

Se siete attivisti di greenpeace\ wwf \ lipu o in generale molto sensibili sull’argomento animali….STATE LONTANI DA QUESTO FILM , io vi ho avvisato.

Zoombies è un film di casa Asylum, quindi avrete già capito il livello della produzione,in questo caso il team diretto dal regista Glenn R. Miller (Santa Claws) e dallo sceneggiatore Scotty Mullen ha preso l’arcinota sceneggiatura di Jurassic Park ma con la sostituzione dei dinosauri con animali zombie .

La trama è abbastanza scontata ( forse anche per via delle molte somiglianze con il citato Kolossal ) , ma è riuscita comunque nell’impresa di non annoiarmi a morte durante i 90 min di visione, l’idea sulla carta è in grado di fornire spunti interessanti e originali visto che di Z-movie ne è pieno il mondo mentre di Z-animal movie no,la trama ha in parte sfruttato l’idea per darci scene con gorilla, giraffe,elefanti,un Koala ( e non si chiama ciuffo) ed una veramente inquietante scena con degli uccelli ( che aumenta di molti punti l’intero film )peccato che si caschi nella pessima esecuzione delle scene stesse e in un pessimo comparto CGI ed intendo pessimo anche per la categoria B-movie a cui Zoombies appartiene,tutto troppo brutto.

 

I personaggi sono ovviamente bidimensionali e incasellati brutalmente in clichè , la proprietaria dello zoo , il ragazzo di città che diventa tosto , la guardia tosta , la ragazza ricca, lo strambo…ma anche qui la produzione ha scavato sul fondo pescando attori di serie Z,sotto la solita media e che peggiorano ulteriormente il livello generale.

Sicuramente lontano dalla sufficienza, la Asylum ci ha regalato cose migliori  mentre zoombies è un idea sprecata malamente,ma che con un budget maggiore e meglio eseguita sarebbe potuta diventare una pellicola interessante.

 

Stay Tuned.

Urge (2016)

Un gruppo di amici si riunisce per un weekend “epico” fatto di relax e divertimento su un isola, ma la gita prende una brutta piega quando il gruppo finisce per sperimentare una nuova droga chiamata Urge che toglie i freni inibitori.

Urge è un Thriller del 2016 ad opera del debuttante Aaron Kaufman , rientra in quella categoria ( sempre + diffusa) dove troviamo un nome da serie A in locandina, il quale è evidentemente pagato a minuti e finisce per farne molto pochi , in questo caso la scelta è cascata sull’ex 007 Pierce Brosnan, la cui presenza fra i nomi sicuramente incide nelle scelte dello spettatore ( nonostante la vocina alle mie spalle urli …IS A TRAP ) .

Paura e delirio a las vegas ??

La natura oscura che anima ogni uomo se lasciato senza freni in balia dei propri istinti anche se non esattamente il top di originalità è un ottimo terreno di cultura per una storia se ben sfruttato, cosa che Urge non fa,galleggia sul banale mostra il declino umano con qualche scena visivamente d’impatto senza mai addentrarsi nel terreno della psicologia e senza premere sull’acceleratore della violenza ,anzi direi che è andato per tutto il tempo con il freno tirato mirando più allo stile che a dare un “anima” all’opera, che oltretutto finisce per avere un misterioso plot hole che nelle intenzioni iniziali doveva probabilmente servire a creare diversi strati interpretativi nella trama , ma che per esempio nel sottoscritto ha contribuito solo ad una grossa perdita di punti in quanto non viene nemmeno accennato un senso logico alla situazione.

Come avrete facilmente dedotto siamo nel mondo dei personaggi 2D , con grosse caselle tipo Riccone ,segretaria zerbino , Nerd frustrato , giullare del gruppo , tutti molto belli da vedere e molto vuoti nemmeno un tentativo grossolano di creare empatia con noi spettatori, escludendo il già citato Brosnan nel film troviamo altri attori come Justin Chatwin ( Shameless) , Danny Masterson ( Yes Man) , Ashley Greene( Twilight),Alexis Knapp ( Pitch Perfect) , ma nessuno di loro offre una gran prestazione.

Sotto la soglia della sufficienza, poteva e doveva prendersi una dose di Urge e perdere i freni invece risulta incompleto,sicuramente non consigliato.

Stay Tuned

 

The Boy and the Beast (2015)

Ren è un bimbo di 9 anni orfano,impossibilitato a vivere con suo padre viene affidato ai suoi parenti più prossimi ma scappa e finisce a vivere per le vie di Shibuya , dove un incontro fortuito con uno strano personaggio lo porterà nel regno delle bestie , dove l’uomo è mal visto per via della sua attitudine a lasciar albergare il male dentro di se, Kumatetsu l’animale che Ren ha seguito,lo prenderà come suo allievo e gli insegnerà le arti marziali.

Un opera di animazione giapponese nata dalla testa di Mamoru Hosoda ( Summer Wars,Digimon – Il film ) che in passato ha lavorato addirittura con il prestigioso Studio Ghibli e che era stato scelto come regista per l’arcinoto film Il castello errante di Howl , oltre ad aver lavorato su alcuni anime come DragonBall, One Piece, Digimon,Slam Dunk ,Sailor Moon , sicuramente non l’ultimo arrivato.

L’animazione utilizza uno stile molto pulito , perfetto per la dinamicità dei combattimenti ,ma non per questo minimale ,in alcune scene i dettagli saranno molti  e ben definiti, la giusta dose di semplicità nel tratto e colori bilanciati e stupendi, le scene sono piene e le “inquadrature” sfiorano il piano sequenza.

ne voglio uno *-*

La storia è classica, piena di morale sul “combattere, ogni giorno, le tenebre del proprio cuore”,per le bestie l’uomo è pericoloso perché è incline a lasciarsi divorare dal lato oscuro,raffigurato come un buco nero,ma con il sacrificio le tenebre si possono sconfiggere; Bello anche il rapporto fra l’allievo ed il maestro,che alterna conflittualità ad amore quasi paterno , un percorso di crescita che ci porterà a non essere più in grado di percepire chi dei 2 sia l’insegnante e chi l’allievo.

Non è facile esprimere un giudizio quando si parla di opere di animazione,però ho trovato The Boy and the Beast un opera ben costruita, forse non fra le migliori arrivate dal continente asiatico ma sicuramente oltre il 6 .

Stay Tuned.

 

 

 

The Witch (2016)

Una puritana famiglia del New England si trova in balia di superstizioni e forze oscure dopo la sparizione misteriosa dell’ultimo dei loro 5 figli .

Conosciuto con il sottotitolo di  A New-England Folktale , The Witch segna il debutto alla regia di Robert Eggers , con un classico evergreen , le streghe del New England, quelle del periodo di Salem per darvi un idea( per essere precisi è circa 62 anni prima del processo di Salem ) , un ottimo esordio per diversi aspetti ,Eggers ha svolto ricerche sul periodo storico dove la trama è ambientata, ed ha deciso di seguire l’ardua via del realismo ( ovviamente fin dove possibile in un film sull’argomento ).

Il risultato è un film dall’ottimo impatto visivo,siamo nel 1630,dove i vestiti sono cuciti a mano e le stanze illuminate a lume di candela, l’uomo affronta la natura, perfino gli animali sono veri , niente CGI, Black Philip è un vero caprone leggermente addestrato, tutti piccoli dettagli che sommati portano tanti punti nelle tasche del film.

Quello che importa alla fine è la trama , The Witch ci cuoce nel suo calderone a fuoco lento,lentissimo, la ricetta classica per un clima di paranoia e suggestione, bisogna farla crescere pian piano ,farla serpeggiare nella testa dello spettatore, lasciargli il perenne dubbio fra razionale e irrazionale,ed anche qui Robert prende punti,si prende tempo per mostrarci i personaggi e la situazione generale,ci induce in dubbio e poi scatena la baraonda solo sul finale sanguinolento, ma senza sciogliere quel dubbio,quello serve fino all’ultimo istante ed anche oltre.

Gli attori sono stati scelti con dovizia,facce giuste al posto giusto, abbiamo Ralph Ineson ( HP ed i doni della morte 1,2) nei panni del padre di famiglia , Kate Dickie(Prometheus )  in quelli della madre,Harvey Scrimshaw in quelli del figlio Caleb, la giovanissima Anya Taylor-Joy ( Atlantis) in quelli di Thomasin la protagonista vera e propria della storia e per finire abbiamo i 2 gemelli Mary e Jonas inquietantissimi.

Un dramma familiare con tracce ( forse ) del demonio,questo è il sunto di The Witch , consigliato solo a chi ben sopporta gli sviluppi lenti, se gradite questo genere avrete di fronte a voi un ottimo titolo,più vicino al 7 che alla sufficienza.

Stay Tuned.

 

 

Zoo:fine stagione

Ci son 2 coccodrilli ed un orango tango .. 2 piccoli serpenti ,un aquila reale e tutti quanti vi voglio uccidere..

Più o meno con questo brutale adattamento della nota filastrocca per bambini possiamo farci un idea di quello che ci aspetta guardando Zoo,una Fusione fra : Una versione di Uccelli di Hitchcock comprendente tutto il regno animale  e le prime avventure del team di Fringe, quelle dove la squadra si univa e risolveva strani casi sempre diversi ,in questo cosa relativi ad animali che fanno cose apparentemente assurde tipo pipistrelli che fermano aerei e città e leoni che parlano a lunghe distanze, primi a rendersi conto di questa ribellione saranno i nostri 5 power ranger che proveranno in ogni modo ad affrontare e fermare questa situazione.

indovinate chi è il quinto incomodo??

La serie si compone di 13 episodi il cast principalmente comprende  James Wolk(Mad Man) nel ruolo di OZ , Nora Arnezeder (Safe House)in quello di Chloe Tousignant oltre che Nonso Anozie(L’ultima legione) Kristen Connolly (House of cards) e Billy Burke (dalla saga di Twilight ).

vince per distacco il premio simpatia della serie

Basate sull’omonimo romanzo di James Patterson,le avventure di quest’allegra famigliola partiranno veramente molto bene,sfruttando l’originalità della situazione di partenza in un contesto molto usato dalle serie tv tipo quello del “caso della settimana”,con l’avanzare della trama però la sceneggiatura butta un mattone sul pedale della fantascienza,forse troppo velocemente finendo nel giro di pochi episodi con l’avere orsi panzer antiproiettile,ma soprattutto alcuni elementi potranno iniziare a risultare un pochino noiosi e ripetitivi rallentando la verve che la serie sembrava aver preso ad inizio stagione.

Nonostante la serie abbia preso il sottoscritto sempre meno di episodio in episodio,Zoo è un ottima scelta come serie estiva,solida nello sviluppo e senza troppi grilli per la testa,con personaggi ben incasellati che non fanno scervellare lo spettatore con approfondimenti continui ed episodi centrici,raggiunge perfettamente la sufficienza abbondante.

L’ultimo episodio si chiude con uno scontato finale aperto,speranzoso di un rinnovo per altri episodi che però attualmente non è ancora confermato.

Stay Tuned

Zoo : e se gli animali si ribellano??

Esordirà il 30 giugno di quest’anno sull’emittente CBS l’adattamento televisivo di Zoo,un libro campione d’incassi pubblicato negli usa nel 2012 e scritto da James Patterson, non nuovo a vedere le proprie opere riportate sul piccolo\grande schermo,sua l’origine della serie Women’s Murder Club cosi come le trame di alcuni film come Alex Cross e Nella mossa del ragno;ma ecco per voi il trailer di Zoo :

La serie ruota intorno ad una tremenda ed inspiegata ondata di attacchi da parte di diversi animali alla razza umana,con le creature della natura in grado di ordire addirittura piani strategici per intrappolare le persone;nella versione letteraria il nostro protagonista principale è Jackson Oz, un biologo a cui spetta il difficile compito di scoprire le cause dietro i violenti attacchi prima che sia troppo tardi,ma la produzione ha dichiarato che l’adattamento prevede un numero maggiore di protagonisti,circa 5 per rendere l’opera maggiormente corale ed adatta alla serializzazione.

Una serie con ambientazione globale,solo nelle 13 puntate che compongono la stagione ci sono speranze di vedere l’Alabama,Tokyo,l’Antartide,Rio e l’Africa,nelle idee degli sceneggiatori Zoo è un piano pentastagionale,con la possibilità di espandersi successivamente e per fare questo ovviamente gli autori hanno già dichiarato che non seguiranno alla lettera il testo,poco male visto che l’autore stesso ha dichiarato che secondo lui l’opera per la TV avrà molto più successo della versione cartacea.

Nel cast sono stati annunciati James Wolk(Mad Man) nel ruolo di OZ , Nora Arnezeder (Safe House)in quello di Chloe Tousignant oltre che Nonso Anozie(L’ultima legione) Kristen Connolly (House of cards) e Billy Burke (dalla saga di Twilight ).

Le premesse della serie sembrano molto entusiasmanti,secondo alcuni produttori è definibile come Uccelli di Hitchcock ma con tutto il regno animale,in grado di farti avere paura addirittura del vostro Schnauzer.

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Stay Tuned.

 

Recensione Film: Animal (2014)

Voto:6

5 amici si trovano in un bosco per una passeggiata nei luoghi dell’infanzia di 2 di essi,dopo una litigata il gruppo si troverà ad affrontare l’oscurità per tornare a casa,un oscurità che nasconde qualcosa di mai visto .

concept della creatura misteriosa

Questo horror del 2014 vede come produttrice esegutiva Drew Barrymore , ed è uscito solo ed esclusivamente per il mercato dei DVD,Animal vede la sua pecca principale nella mancanza di originalità,anche solo leggendo la trama si hanno altri mille film in mente e senza scavare nel mondo dei B-movie,gli stereotipi dei personaggi ci sono più o meno tutti,rimescolati per non essere del tutto ovvi,ma presenti come sempre troviamo lo sportivo, il traditore del gruppo,quello pronto a sacrificarsi per il gruppo,il cervello,la bella,la comparsa così tanto in vista da non essere accreditata … e via discorrendo.

Elizabeth Gillies…decisamente la bella
cast al quasi completo

Questa pecca però penalizza e non di poco questo film,che con quel pizzico di fantasia ,unita ad ottimi colori e ad un azione molto serrata, avrebbe potuto guadagnare 1 o 2 voti;
Il film parte in ambiente esterno ma ben presto comparirà la ovvia casa nel bosco, questa volta trovata casualmente e non meta finale dei ragazzi ma con la stessa valenza simbolica,sfruttando questa casa Animal susciterà nello spettatore una sensazione di claustrofobia,la creatura infatti è sempre presente nell’oscurità,è furba,perlustra il perimetro della casa,lo analizza ,tenta attacchi,l’insieme di questi tentativi aumenta il ritmo d’azione e tiene la tensione costantemente un passo sopra il minimo senza mai però esplodere e senza far sobbalzare dalla sedia chi lo guarda.

Un buon film da guardare in una noiosa serata estiva fra amici ma nulla di più,peccato veramente perchè ben girato.

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Stay tuned


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