Crea sito

Browse Tag: blockbuster

Wonder Woman ( 2017 )

wonder woman

Ormai la sfida è aperta, DCU vs Haters, l’universo di Batman e soci è sostanzialmente ancora in cerca della sua identità dopo le critiche a Batman VS Superman e Suicide Squad, ma qualcosa con questo Wonder Woman sembra essersi mosso.

Il film che Patty Jenkins ( Monster ) ha diretto sotto lo sguardo di Zach Snyder si allontana di molto dalle cupe ambientazioni senza colori dei primi 2 film citati poc’anzi  e getta nella spazzatura tutto quel clima serioso preferendo colori carichi con l’aggiunta di qualche battutina ed ecco che come per magia tutto ne trae profondo giovamento.

Ovviamente questo Wonder Woman porta il peso delle origini del personaggio rendendo WW in pratica un film in 3 atti,il primo ambientato sull’isola paradiso,patria delle amazzoni e che colpisce per i suoi colori  ( stendiamo un velo sugli attacchi in Fosbury delle amazzoni ), il secondo dove Diana viene a contatto con il nostro mondo, una parte che prende spunti e sguardi da Tarzan e un gran finale tutto action che parte dalla ormai famosa immagine dell’eroina che corre solitaria verso la trincea.

La parte centrale è quella che personalmente ho trovato più debole,forse perchè la sceneggiatura ha voluto forzare la mano sulle battute e le situazioni più tranquille, una cosa in cui in casa DC non hanno ancora la mano, quando il tracollo sembrava ormai assoluto la componente action riposta tutto in alto e salva il risultato nonostante le piccole pecche di una CGI invasiva e la scelta discutibile dei rallenty nei combattimenti.

Avevo grandi dubbi sulla protagonista Gal Gadot, additata in generale di non avere la stazza giunonica di chi ha vestito quei panni prima di lei, invece è riuscita a convincermi, magari non avrà il fisico per il ruolo ma la determinazione e lo sguardo coraggioso ci sono tutti.

Con Wonder Woman il DCU potrebbe aver preso il cammino giusto verso la ” Redenzione “, ora deve correggere un pochino il tiro e trovare la giusta alchimia fra gli elementi però forse il peggio è passato, siamo oltre la sufficienza e oltre le speranze che io gli avevo dato.

Stay Tuned

 

 

 

Arrival ( 2016 )

Ecco a voi la fantascienza, quella classica che ama chi come me è cresciuto circondato da piccoli libricini bianchi chiamati Urania che le bancarelle dei mercatini vendevano a Kg, in questo caso parliamo di alieni che giungono con misteriosi scopi sul nostro pianeta, 12 grandi astronavi in altrettante nazioni costrette a collaborare per risolvere il mistero dietro la loro presenza,una soluzione che non prevede da subito l’esportazione di democrazia nello spazio tramite quintalate di piombo, ma l’arrivo nel luogo di sbarco USA di Luisse e Ian, una linguista ed un fisico che cercheranno un modo per comunicare con loro.

Arrival è un film Sci-fi  tratto da un racconto breve di Ted Chiang e diretto da Denis Villeneuve ( Sicario ) che di recente è riuscito a fare una cosa che pensavo fosse impossibile come dare qualche speranza al sequel di Blade Runner e che con questo film aumenta quella percentuale di possibilità di non trovarsi i Nerd sotto casa con il forcone.

Le quasi 2 ore di pellicola stazionano in territori che non vedevo più dai tempi di Contact dove l’alieno non ha un bersaglio disegnato addosso e le emozioni non devono scendere a patti con gli effetti speciali ( anche se una colonna sonora come quella di Jóhann Jóhannsson è da considerarsi un effetto speciale vero e proprio ) , nessuno sfoggio incredibile di CGI, ma poche ambientazioni e un astronave sempre sullo sfondo come a ricordarci costantemente che stiamo guardando un film di fantascienza e non un opera intimista anche se poi scavando un pochino Arrival un po’ intimo lo è soprattutto nella sua parte finale, quando la sceneggiatura si prepara al gran finale e decide di fare il trucco della tovaglia, con un colpo secco toglie la ‘tovaglia’ narrativa lasciando tutto il resto nella stessa posizione con lo spettatore che non si esalta,ma rimane genuinamente stupito.

Il film deve la sua forza anche al ristretto cast su cui poggia le basi diciamo 2 personaggi+1 visto che c’è anche quel simpatico prezzemolino di Forest Whitaker ( Rougue One ), ma il fulcro della storia sono i 2 scienziati interpretati da Jeremy ‘l’avengers carismatico ‘  Renner e Amy Adams ( The fighter ), un ottimo lavoro per entrambi.

Secondo me al cinema la fantascienza migliore non ti fa uscire dalla sala parlando di quanto era figo quell’effetto o di quanto fosse reale la formula gravitazionale dietro quella situazione,ma quella che ti lascia nella testa una domanda ( meglio ancora se  ‘ Scomoda’ come in questo caso )libera di fluttuare come il fluido\fumo che compone i messaggi di Tom e Gerry ( in usa Gianni e Pinotto ) , Arrival centra questo obbiettivo a pieno aggiudicandosi nettamente il mio 8 in pagella, la coccarda del must see e dimostrando che Villeneuve è una delle persone più in palla del momento.

Stay Tuned

 

Assassin’s Creed ( 2016 )

L’importante non è che il film faccia incassi, ma che faccia girare il nome del franchise di Assassin’s Creed.Ok se la Ubisoft parte cosi ancora prima del lancio del film mi sembra abbastanza una paraculata,del tipo beh qualche dubbio sulla riuscita lo abbiamo quindi perchè non iniziare a salvare qualcosina ?? ( PS. Ubisoft ha ritrattato velocemente questa affermazione,del tutto spontaneamente )

Non sono Laziale,però ogni 5 minuti in sala la mia mente cantava :

Premetto che non sono uno fan ultra convinto della saga videoludica l’ho provata e ne conosco un pochino la storia,ma non ho atteso questo titolo con la scimmia sul tetto a fare balzi della fede come molti altri,alla regia di questo adattamento troviamo Justin Kurzel (Macbeth) , mentre alla sceneggiatura abbiamo un trittico formato da : Michael Lesslie  (Macbeth ) ,Adam Cooper  ( Exodus ) e Bill Collage (The Divergent Series: Allegiant ), da notare che al regista è stata data un occasione più unica che rara, per la sua opera precedente ovvero Macbeth ha avuto a disposizione praticamente lo stesso team di attori e crew oltre che un film simile come scenari e soggetto.

Non hai colto la citazione ??
Non hai colto la citazione ??

All’appena citato trio è stato affidato il compito di creare una trama che richiamasse quella dei videogame,ma che al tempo stesso eviti di inciampare sui suoi capitoli e per farlo il team si è affidato ai Monty Phyton perchè si sà ” Nessuno si aspettava l’inquisizione spagnola ” però nel dubbio hanno optato per illustrarci più il presente che il passato togliendo quella che secondo me era la parte più ‘nobile’ del franchise .

Questo l'ho visto fare ad un non vedente in star wars
Questo l’ho visto fare ad un non vedente in star wars

Kurzel ha voluto mettere in scena un Assassin’s Creed a mio parere troppo teatrale, crogiolandosi nello stile più che nei contenuti,basti pensare alla scelta di girare in spagnolo le scene del passato nonostante la serie offrisse la spiegazione semplice all’utilizzo dell’inglese in qualsiasi epoca ( un semplice traduttore integrato nell’animus ),un tocco di ambizione un pochino fuori luogo.

Il comparto fotografico abbagliante e pomposo per un adattamento di una saga come quella degli assassini questo poteva essere un pregevole extra e non il perno principale su cui far ruotare il tutto a questo punto il prossimo capitolo fatelo dirigere direttamente a Refn poi per carità qualcuno potrebbe addirittura elogiare l’intento di non offrire allo spettatore un bieco e spudorato fan service ma qualcosa di innovativo , ma questo non sono io .

Capitolo a parte i combattimenti altro punto su cui speravo un film action come questo avrebbe puntato, Kurzel ha colpito anche qui e dove avrebbe potuto portare tutti gli spettatori alla fiera dello stunt con un 80% delle scene girato senza CGI invece li accompagna a confusolandia , muove la macchina da presa in continuazione,getta fumo e controluce, spezza il ritmo con immagini del protagonista che pugna da solo slime dei Ghostbuster muovendosi come se avesse un VR, stesso discorso è valido anche per la componente parkur con tanto di Balzo della fede troncato per ben 2 volte ( la cosa migliore e che uno stuntman ha realmente eseguito il salto di 38 metri ) , sicuramente lo spettacolo gratifica l’occhio ma il mio Nat su kao interiore non ne è uscito soddisfatto.

la mia reazione alle scene action
la mia reazione alle scene action

Assassin’s Creed è sulle spalle del suo duplice protagonista interpretato ( qui anche produttore ) da Michael Fassbender ( Frank ) insieme a lui ci sono anche nomi come Marion Cotillard ( Inception ) , Jeremy Irons ( Die Hard ) e Brendan Gleeson ( Troy ) tutti relegati a ruoli abbastanza cartonati e con pochissimo spazio  nonostante il cast sia di buon livello ( e quindi credo lautamente ricompensato per i servigi ) alcuni attori sono stati malamente sprecati .

I tempi di Uwe Boll ed i suoi adattamenti di videogame non sono mai passati del tutto, rimane un ambito difficile da adattare e la chiave non è il secchiello di soldi che butti in un blockbuster, ma come lo realizzi Assassin’s Creed nel suo insieme raggiunge a stento la mia sufficienza, non avevo alte aspettative però è andata peggio del previsto soprattutto considerando quanto potenziale c’è in questo gruppo di attori, peccato per Fassbender che sembrava veramente crederci .

Facile ironia
Facile ironia

Ps. questo non toglie che se Ubisoft sentirà il sapore dei dollari di guadagno vedremo uno o più sequel

Stay Tuned.

 

 

 

Passengers ( 2016 )

Canzone a tema ( The Passenger di Iggy Pop era troppo bannale ) ;

Quando finisci nel cestone della black list come miglior sceneggiatura fra quelle non realizzate nel 2007, ma riesci ad uscire in sala solo nel 2016 / 2017 vuol dire che qualche cosa di sbagliato sotto sotto lo nascondi , se poi in questi anni gente come Marc Forster ( World war Z ) , Brian Kirk ( regista di episodi vari di serie tv come Penny Dreadfull ) e anche Gabriele Muccino ( La ricerca della felicità ) ed anche attori come Keanu Reeves ( 47 Ronin ) e Rachel McAdams ( Midnight in Paris )  tutti ti schivano in stile cacca sul marciapiede la convinzione diventa più forte.

Reazione di un regista medio alla proposta di girare il film
Reazione di un regista medio alla proposta di girare il film

Alla fine questa gigantesca astronave chiamata Passengers trova il suo comandante in Morten Tyldum ( The Imitation Game ) e grazie ad il solito metodo di convincimento made in USA ( A.K.A dollaroni come se nevicasse ) anche il suo main cast ovvero Chris ‘ Starlord ‘ Pratt e Jennifer ‘ Mistica ‘ Lawrence , sicuramente 2 attori in grado di portare una gran quantità di gente in sala .

Peccato non ci sia nessun momento HBO ( if you know what i mean )

Lo strapagato duo appena citato si ritrova quindi l’arduo compito di portare sulle spalle quasi 2 ore di film, operazione resa poco agevole da uno script che ho trovato banale, quest’ultima affermazione oltre ad essere molto personale forse merita un pochino di spiegazione extra; Passengers appartiene ad un genere ibrido fra il romantico,il dramma e lo sci-fi , nel suo incipit ha una chiave molto interessante per aprire le porte dell’universo dei dilemmi morali allo spettatore e giocare con la domanda Tu nella stessa situazione cosa faresti?? però invece di sfruttare questo elemento a pieno il film decide di semplificare il tutto,tirare una linea dritta per dritta e fare della forza dell’amore il fulcro emotivo, sinceramente ho almeno altri 100 modi in mente per prendere la stessa trama e con pochi accorgimenti indirizzarla verso qualcosa di meno ovvio e forzato (lo sceneggiatore ha lavorato con il piede di porco narrativo per far funzionare il tutto ed infatti i buchi si vedono ) .

Io mentre scrivo tutti i miglioramenti che avrei apportato
Io mentre scrivo tutti i miglioramenti che avrei apportato

l’insieme funziona bene nella parte iniziale, poi nella parte centrale si trasforma in un classico film romantico dove non succede praticamente nulla e tutto ricomincia a muoversi solo nell’ultima parte,quando tira i fili ‘nascosti ‘qua e la nella trama e getta un pochino d’azione in più con un classico momento di tensione spaziale prima di lasciare spazio ad un finale repentino e forse un pochino troppo indolore per lo spettatore.

perchè ho accettato?
perchè ho accettato?

Oltre ai protagonisti il cast ristretto vede i nomi di Michael Sheen ( Animali notturni ),Laurence ‘ Morpheus ‘   Fishburne , buona prova per tutti gli attori , ah dimenticavo  per ben 7 sec  compare Andy Garcia ( gli intoccabili ) .

A salvare il salvabile interviene un comparto grafico pregevole,che riempie bene l’occhio dello spettatore a partire dal design esterno della Avalon fino ai dettagli dei saloni interni oltre al più classico sfondo spaziale ben realizzato, il tutto sicuramente porta qualche beneficio al titolo,ma non basta visto che stiamo parlando di un blockbuster .

Passengers avrebbe potuto essere un film molto diverso riflessivo ed intimista, tenendo la stessa premessa fondamentale e cambiando i suoi ingranaggi interni,osando qualcosa di più del semplice compitino che malgrado tutto porta a termine, raggiunge a stento la mia sufficienza ,un vero spreco.

reazione al trucchetto nel trailer
reazione al trucchetto nel trailer

PS stendiamo un velo pietoso su ciò che è stato fatto a livello di trailer .

Stay Tuned

 

 

 

Tomorrowland (2015)

Esistono titoli che ispirano al 100% fin dal primo frame del trailer, che vuoi vedere ad ogni costo altri che invece ottengono l’effetto opposto,magari pure immotivatamente( ma lo scoprirai solo dopo anni) e poi ci sono titoli che finiscono in una sorta di limbo,solleticano una parte della tua attenzione,ma il tuo senso di ragno continua a dirti non lo fare…fino a che non lo cogli di sorpresa e premi play, uno di questi titoli per me è stato Tomorrowland , il risultato della visione ?? partiamo dalla trama .

Un bambino che ha inventato una macchina per volare e un’adolescente animata da grandissima curiosità per il mondo della scienza , condividono il loro destino in modo inconsapevole , un futuro legato a Tomorrowland, fantastico luogo nascosto tra le pieghe dello spazio e del tempo.

Un accompagnamento ideale per il mondo futuro:

Alla regia troviamo Brad Bird ( Ratatouille ) alle prese con un film sci-fi che molto deve alle atmosfere anni 80 che tanto piacevano a Spielberg ed all’idea di una futuristica città perfetta per sognatori e scienziati che piaceva  invece a Walt Disney ed anche ai creatori di Bioshock ( no ..non hanno ambientato un film per bambini a Rapture , un vero peccato ) .

Avrei pagato biglietto doppio per questo
Avrei pagato biglietto doppio per questo

I mondi distopici a misura di teen sono tanto glamour di recente  vi pare che la casa di Topolino si perda questa ghiotta occasione per fare un Blockbuster? ve lo dico io …no , quindi eccoci alle prese con Tomorrowland ( niente a che vedere nemmeno con il giga – rave ),una larga parte del budget messo a disposizione dagli amici del rattone più famoso al mondo è evidentemente finita per il comparto grafico ed i risultati si vedono,l’impatto visivo della pellicola è ben riuscito ,colpisce l’occhio e riempie lo schermo con edifici futuristici e strutture steampunk ,la partenza di un razzo dalla torre Eifel è una chicca , però tutto questo non basta a rendere un film bello.

La trama soffre della “sindrome di Lindelof” una malattia abbastanza diffusa che vede un improvvisa eruzione di spiegoni sulle pagine della sceneggiatura, in maniera incontrastabile, Tomorrowland ne soffre e vede il suo ritmo non martellante rallentare ulteriormente fino al punto in cui la narrazione sembra ferma, in questa maniera appesantita arriva fino al finale, dove sale in cattedra Capitan Planet   Al Gore il cattivo del film , il quale tiene una lezioncina sull’ecologia del pianeta ( con annesso una spiegazione omaggio ) lancia l’angosciante tema dell’apocalisse e poi avvia il tutto verso un finale frettoloso ma tanto tanto buono come piace al mondo Disney.

Fare uno sci-fi di questo tipo ed immergerlo nei valori buonisti tipici dei classici di questa casa di produzione è una mossa che mi induce a spaccarmi il naso a colpi di Facepalm,belle le sparatorie fatte con laseroni in stile Buzz Lightear, ovviamente se vengono colpiti sono Robot quindi 0 sangue, il Villans della storia ovvero il governatore di domanilandia è il personaggio peggio usato della storia, peccato perchè la chimica fra i personaggi e le tematiche ambientali\apocalittiche davano spazio a ben altro genere di risultato se fossero finite in altre mani .

Se molta parte del budget è finita in palazzoni visti poco ed atti a lanciare il nuovo parco a tema , l’altra parte e nelle tasche del protagonista , chi può mai essere ?? George ” Who else ” Clooney (  Ave Cesare! ) insieme a lui uno sprecatissimo Hugh Laurie ( Stuart Little ) che visto il minutaggio a schermo poteva essere sostituito dal suo imitatore italiano di Mai Dire Gol , poi Britt Robertson ( Under the dome ) e l’androide Super Viky  Raffey Cassidy.

Sedatelaaaa
Sedatelaaaa

Tomorrowland non è brutto, per me raggiunge la sufficienza senza superarla , il mio senso di ragno alla fine ha avuto ancora  e la scimmia ora giace in un angolino riguardando per la 1000000000000 volta Fantasia e bestemmiando contro il finale di Lost ( si …  era l’unico c…o di momento in cui dovevi perdere 5 min per spiegare Lindelof , non ti perdoneremo mai) .

Stay Tuned

 

 

 

Star Wars – Il risveglio della Forza (2015)


365 giorni di hype , nerd che tremano , prevendite alle stelle , poi arriva il 16 dicembre 2015 e finalmente Il risveglio della Forza esce al cinema, con sulle spalle un carico di aspettative che raramente ho visto in un solo titolo, il settimo episodio dell’epica saga spaziale iniziata tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana riuscirà a sopportare tale fardello??

Siamo a casa finalmente

J.J. Abrams (Lost,Cloverfield,Super 8) entra nella storia per essere il primo a portare sul grande schermo Star Wars e Star  Trek,decide per questa saga di prendere la via più “facile”,sfruttare la solida base creata negli anni dalla trilogia originale , facendo 2 calcoli a priori Abrams sapeva di avere una quantità amplia di biglietti già strappati per i fan di lunga data delle avventure degli Jedi e che questi sono stati catturati al 90% dalla prima trilogia , quindi riproporre a loro le tematiche che già li hanno appassionati in passato era una mossa sicura e quindi si è mosso verso quella direzione.

Non è una trappola , parola di Ackbar

 

Con questo ben lungi da me dire che la sceneggiatura di  Il risveglio della Forza sia un polpettone riscaldato, ma JJ la volpe questa volta decide di non stravolgere tutto come con il capitano Kirk e soci , ma si risvegliare ,ed ecco quindi che il clima degli episodi cronologicamente più datati esce allo scoperto,mescola un pochino le carte,cambia i nomi, ribalta alcune situazioni , offre un esperienza nuova con temi vecchi , un punto favorevole che risalta maggiormente visto il parziale abbandono che i prequel avevano fatto di questi legami fondamentali con la “forza” della storia  .

Il risveglio della forza porta volti vecchi e nuovi sullo schermi,è sempre un piacere rivedere Chewbacca & Han Solo, Leila,C3PO e perfino il calamarone Ackbar,ma anche per i loro personaggi il tempo è passato e quindi arrivano le nuove leve ,attori giovani e non di serie A,calati però in personaggi ben tratteggiati,freschi e con la giusta dose di umorismo,Adam Driver ( A proposito di David) è il Villans Kylo Ren a contrastarlo troviamo un nuovo trio formato dalla cercatrice di rifiuti Rey  interpretata da Daisy Ridley ,John Boyega nei panni dell’ex trooper Finn  e Oscar Isaac ovvero il super pilota ribelle Poe Dameron,senza dimenticare BB-8 il robottino nato da un modello originale scartato nella prima trilogia perchè all’epoca irrealizzabile ma che risulta un personaggio riuscitissimo e veramente molto espressivo , forse più del suo “corrispettivo” R2-D2.

questa è la scena con Simon Pegg??

Sul comparto grafico , siamo nel mondo dei veri Blockbuster,dove hanno sempre giocato i migliori ed anche questa volta non è da meno ,personalmente ho visto la versione 2D ma basta uno sguardo ad alcune scene per capire le potenzialità a disposizione della corrispettiva  ripresa 3D,soprattutto nelle scene maggiormente spaziali.

Nonostante il mio rapporto con JJ.Abrams resti poco recuperabile in questo film ha gettato fondamenta solide per i sequel successivi,la sceneggiatura ha recuperato dal passato ed la sfida ardua di non tradire le aspettative ( per lo meno le mie ),ora starà al prossimo regista di episodio 8 non gettare tutto al vento.

Stay Tuned e che la forza sia con voi

50 sfumature di grigio ( 2015 )

Quando Anastasia Steele, studentessa di ventun anni, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario con problemi comportamentali, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere a sé stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili. Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta le sue perversioni.

Questa è la trama di 50 Sfumature di grigio, primo titolo tratto da una trilogia di romanzi erotici divenuti bestseller internazionali,  prima continuare faccio una piccola premessa : Non ho mai letto nessuno dei 3 titoli in questione e quindi il mio giudizio si baserà sulla sola pellicola e su voci e commenti relativi al rapporto con la controparte cartacea.

 

L’uscita di 50 sfumature di grigio è stata largamente anticipata da una potentissima campagna marketing, la quale ha diffuso l’idea rivelatasi errata che il titolo prendesse a piene mani dal mondo BDSM, come poteva essere possibile senza essere vietato ai minorenni ?? semplice erano tutte ca…te pubblicitarie e nei 125 min di durata avremo meno nudo che in S.P.Q.R con Massimo Boldi  , per essere più chiari vedremo si e no 20 min a bollino arancione ( nemmeno rosso ) in cui avremo qualche scena di nudo una scena di sesso e al massimo una decina di colpi di frusta, meno che in un normale episodio prodotto dalla HBO

Tralasciamo la scena di sesso, con l’imbarazzante protagonista che sembra avere problemi con i mugolii,qualsiasi cosa Mr Grey faccia lei mugola, che sia una cosa erotica o che lui si stia semplicemente allacciando le scarpe lei avrà la stessa reazione abbastanza WTF,un film costruito per vendere, che decide di usare più il bastone che la carota ( passatemi il gioco di parole ), addolcendo tutto e rendendolo poco più hard di una tipica commedia made in USA da prima serata e che strappa più risate involontarie di quante dovrebbe ( tralasciando un apparente mancanza di depilazione della protagonista )  .

soooo sad

Ovviamente gli incassi smentiscono tutto ciò che ho scritto sopra, 50 sfumature di grigio è un film visto e per questo avrà un sequel ad ogni costo , fa nulla se la regista Sam Taylor-Johnson  si è scontrata con la scrittrice e non vuole più dirigere , se l’autrice stessa ha fermato tutto per rifare da zero non convinta dalla trama e se il protagonista maschile è tenuto a bordo controvoglia per via di un contratto che non consente fughe , 50 sfumature di nero vedrà la luce.

Siamo sotto la mia sufficienza, non che avessi vere aspettative,ma se le avessi avute sarebbe state deluse.

Stay Tuned

 

 

Lucy ( 2014 )

Lucy è una giovane studentessa che per una serie di nefaste coincidenze si ritrova a dover svolgere un lavoro come spacciatrice di una droga misteriosa che dei trafficanti asiatici hanno nascosto all’interno del suo addome, in seguito ad un pestaggio la droga entrerà in circolo nel corpo della studentessa la quale però anziché morire si ritroverà a poter usare il 100% delle potenzialità del cervello (  Fun Fact : dicono che la storia del 10% usato sia una ca…ta ) .

Ovviamente stiamo parlando di una pellicola Sci-Fi con un discreto budget e molte aspettative visto che il regista Luc Besson ( Leon ) ha impiegato circa un decennio per raccogliere il materiale con cui ha creato la sceneggiatura, ne sarà valsa la pena ? beh diciamo forse non del tutto.

Leggendo la trama è quasi impossibile per lo spettatore non pensare ad un film di qualche anno precedente, Limitless con protagonista Bradley Cooper, questa pellicola calca territori simili, ma la pellicola di Besson dimentica a casa il realismo e gioca fin da subito verso lo spazio infinito, dove la prima giocava ad essere un Thriller e ci mostrava gli effetti dell’astinenza ed il suo impatto sul mondo Besson risponde rendendo la sua eroina una divinità in modo molto rapido, rendendo le scene action quasi inutili visto lo status divino di Lucy, il film ci getta direttamente nella situazione senza avere molta cura per il background, lo spettatore a fine degli 89 min non saprà nulla se non che la protagonista ha cercato vendetta e che un boss della droga nel frattempo prende la stessa decisione, il tutto per una sostanza che nessuno sembrerebbe conoscere a fondo; con una premessa simile Lucy si riduce velocemente ad essere una storiella action\sci-fi leggera e bucherellata .

Il peso di questa storiella è ovviamente sui suoi attori principali, la protagonista Scarlett Johansson ( The Avengers )  chiamata ad un ruolo abbastanza semplice dal punto di vista recitativo e Giacobbo Morgan Freeman ( Una settimana da Dio ) che ha l’arduo compito di colui che deve portare allo spettatore la dose piccola piccola di spiegoni per avanzare nella trama.

Riponevo ben altre speranze in questo titolo, Besson aveva buone carte in mano però per me le ha giocate in maniera pessima con il poco equilibrio all’interno della narrazione, meglio nella prima parte quando Lucy è ancora ‘ Umana ‘ , raggiunge la sufficienza ma nulla di più, poco in relazione a quanto il regista ha aspettato per vederlo in sala.

Secondo indiscrezioni il regista avrebbe annunciato l’intenzione di produrre un sequel .

 

Stay Tuned

Edge of tomorrow ( 2014 )

Una razza aliena, i Mimics, ha colpito la Terra devastando le città e uccidendo milioni di esseri umani. L’unico modo per resistere alla brutalità dell’offensiva aliena è quello di unire le forze e tentare l’impossibile.
Il tenente Bill Cage , ucciso in pochi minuti, si risveglia finendo però in un loop temporale, che lo condanna a vivere lo stesso giorno e lo stesso combattimento all’infinito…
Aiutato dall’agente delle forze speciali ed eroina di guerra Rita Vrataski  cercheranno insieme di annientare gli invasori e salvare la Terra.

Edge of tomorrow e la sua tagline ” vivi,muori,ripeti ” sono stati ovunque nelle nostre vite per mesi grazie ad una campagna marketing abbastanza aggressiva, in sostanza stiamo parlando di un film action \ sci-fi Tratto dalla light novel giapponese All you need is kill di Hiroshi Sakurazaka e Yoshitoshi ABe che si basa sul concetto di giorno infinito, tanto caro da eoni ai lettori di fantascienza e praticamente entrato nel kit base del 90% degli sceneggiatori di serie tv che prima o poi lo useranno per un episodio, alla regia troviamo Doug Liman, uno che si vanta da anni di Mr. and Mrs. Smith e The bourne identity, ma se gli chiedi di Jumper finge di non conoscerti e corre via .

Struttura semplice,un briefing rapido ci da gli elementi fondamentali a coprire il background e poi via…it’s time to loop, altro giro di lancette altro regalo, ovviamente una situazione di questo tipo necessita di espedienti narrativi ben strutturati per evitare l’effetto noia dato dalle immagini ridondanti, in questo caso il metodo che ho notato è un piccolo ‘ cheat ‘ cercare di non farci vedere molte volte lo stesso pezzo di giornata, nemmeno al primo giro.

Abbiamo l’azione e le armature,l’emozione, la bella CGI pompata e sono riusciti pure nella mission impossible di rendere ironico Tom Cruise, interessante lo sviluppo alla Ghosts ‘n’ Goblins ( o qualsiasi altro Coin-up di quegli anni gloriosi ) dove non c’erano salvataggi e ogni volta che morivi partivi da 0, solo con la conoscenza della partita prima a tua disposizione e in grado di aumentare i tuoi skill ( la Marvel usa una cosa simile per gestire i multipli dell’uomo multiplo ), ovviamente in Edge of Tomorrow Tom non finisce i gettoni, ma una situazione analoga lo spingerà nella stessa situazione di giocare l’ultima partita prima di andare a casa e la va o la spacca.

Oltre al già citato Tom a gigioneggiare in questo titolo abbiamo una sempre più a suo agio in questi ruoli Emily Blunt ( Sicario ) , il duo sostanzialmente si prende sulle spalle l’intero film portandolo a termine senza molta fatica.

Se siete amanti della fantascienza Edge of tomorrow è un film da vedere, non un must see, ma consigliatissimo nel suo insieme, ben oltre il 6, un sequel sembrerebbe in cantiere, sintomo che la mia iniziale convinzione che nonostante le apparenze il finale sia aperto era corretta .

Stay Tuned.


Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com