Crea sito

Browse Tag: death

Mercy ( 2016 )

Mercy,prodotto per Netflix ,è la strana storia di quattro fratelli legati da un vincolo di amore e odio che ritrovano al capezzale della madre, un titolo che nonostante la trama possa fuorviare lo spettatore appartiene alla categoria Home Invasion e che ha per regista e sceneggiatore Chris Sparling ( The Atticus Institute  ).

La trama di Mercy è di per se particolare e presenta un ben congegnato twist finale , ma il modo in cui Chris sceglie di portare a schermo il suo lavoro è confusionario e alcune forzature dei passaggi si notano troppo,dando una sensazione di leggera incoerenza nello spettatore .

Un film che cerca più volte di portarci fuori strada, per qualche secondo ho addirittura sperato avesse intrapreso la via dello slasher, ma l’assenza di splatter ha ovviamente smentito la mia teoria prematura,nel cast troviamo James Wolk ( Zoo ), Tom Lipinski ( The Knick ) , Michael Godere e Mike Donovan, punto negativo lo spessore poco esplorato dei personaggi che non permette legami empatici con nessuno di essi.

Mercy

Mercy è un discreto film a più strati, non mi ha convinto al 100% però nemmeno mi ha annoiato a morte,avrebbe potuto intrattenere di più quindi finisce con un voto globale di poco sotto la sufficienza.

 

The 9th Life of Louis Drax ( 2016 )

Uno psicologo, alle prese con il caso di un bambino molto incline agli incidenti, si ritrova coinvolto in un mistero che mette alla prova i confini della fantasia e realtà.

Dire qualcosa di più su The 9th Life of Louis Drax senza fare un minimo di spoiler è difficile, forse l’opera di Alexandre Aja ( Quello del remake di Le colline hanno gli occhi ) e basato su un racconto di Liz Jensen’s rientra nel novero di quelle che è meglio guardare senza cercare informazioni o trailer in modo tale di poterselo gustare a pieno.

Un film thriller che abbina ad una fotografia molto emotiva ad uno stile narrativo lento, ma necessario per toccare tutte le corde la storia vuole sfiorare fino ad arrivare ad imboccare la via di un finale tortuoso che porta The 9th Life of Louis Drax totalmente verso atmosfere più fantasy e che potrebbe far storcere il naso a chi non ama questo genere di soluzioni.

Non pensare alla stanza rossa, non pensare alla stanza rossa…

Nel cast troviamo Jamie ” vi prego non ricordatemi solo come Mr Gray” Dornan, Sarah Gadon ( Maps to the Stars ), Aiden Longworth e Aaron ” Pinkman ” Paul, buone prestazioni ,soprattutto per l’inaspettato ex amante del bondage, ma non abbastanza per portare il titolo verso porti sicuri.

A conti fatti The 9th Life of Louis Drax viaggia a cavallo della linea tra il reale e il soprannaturale, non porta mai davvero a compimento la sua premessa cupamente intrigante,raggiunge la sufficienza senza andare oltre.

Stay Tuned

 

 

A monster calls ( 2016 )

Conor, un ragazzo 12 con problemi di bullismo, con un padre assente e una madre vittima di una malattia terminale cerca l’aiuto di un misterioso essere per lenire i suoi dolori.

Cosa succede se Groot dei Guardiani della galassia finisce per caso nel Labirinto del fauno di  Guillermo del Toro?? probabilmente la risposta è in A Monster Calls, un film fantasy diretto da J.A. Bayona ( The Orphanage  ) che trae spunto da un libro per ragazzi omonimo di Patrick Ness uscito nel 2011.

Come altri film hanno fatto in passato anche questa pellicola parla di un ragazzo che affronta la difficoltà della vita in questo caso chiamando in aiuto un misterioso albero di tasso raccontastorie, lasciando in equilibrio la narrazione sulla reale esistenza dell’essere mettendo quindi lo spettatore a contatto con un mondo fra fantasia ed onirico dove la creatura proietterà i suoi racconti, piccole lezioni di vita piene di significati nascosti da spiegare al giovane Conor.

Il barbalbero steroidato è uno spettacolo da ammirare, una massa gigantesca di radici affusolate e rami che formano gli arti mentre l’essere scruta dall’alto Conor attraverso gli occhi rosso sangue,ma poi racconta piccole chicche che a noi giungono sotto forma di in una serie di splendide animazioni che fondono tecnica ad acquerello ed effetti in stop-motion, se volevano colpire l’occhio dello spettatore oltre al cuore, beh con me ci sono riusciti.

Il cast è di buonissimo livello, la voce della creatura è quella di Liam Neeson ( Taken ), il bambino è interpretato da Lewis MacDougall ( Pan ) mentre nei panni della mamma e della nonna del protagonista abbiamo Felicity Jones ( La teoria del tutto ) e Sigourney Weaver ( Alien ) entrambe ottime in ruoli a parer mio non semplici.

Solitamente un film pieno di metaforoni sulla vita,l’universo e tutto quanto ( Cit dovuta ) come A monster calls non rientra nelle mie corde al 100%, in questo caso sono felice di averlo visto, una visione consigliata ed una possibile lacrimuccia facile per i più tenerelli di voi spettatori,siamo vicini all 8 in pagella, possibile Must see.

Stay Tuned.

 

 

Containment ( 2016)

Ad Atlanta un virus misterioso,molto contagioso e altrettanto mortale,sta iniziando a diffondersi e le autorità decidono di isolare la zona infetta con un muro,lasciando le persone all’interno a lottare per sopravvivere.

Tanto tempo fa, quando ancora avevo molto tempo libero ( per cause di forza maggiore ) e riuscivo a scrivere anche News ,parlai di questa futura serie chiamata Containment , rifacimento USA di una serie Belga chiamata Cordon e distribuita dal canale CW.

mi sembra più simpatica come visi

Non avendo mai visto Cordon,basandomi solo sulle premesse della trama mi sarei aspettato una serie pandemica,in stile Helix o Walking Dead, poi però alcune informazioni hanno cambiato la mia prospettiva sulla miniserie in primis il fatto che l’emittente sia CW nota per il suo orientamento teen e successivamente la presenza come creatrice della serie di Julie Plec che nonostante abbia avuto un ruolo importante in film come scream 2\3 e nightmare 2 e nota soprattutto per essere la mamma di Vampire Diaries , the originals e tomorrow people .


L’influsso di queste 2 variabili sembra sentirsi sempre più con il passare degli episodi di questa miniserie composta da 13 episodi,le emozioni iniziano a prendere sempre più spazio,la parte survivor viene contaminata fino a sopravvivere anch’essa in funzione delle emozioni che deve trasmettere allo spettatore ,con attimi descrivibili come Grey’s Anatomy che incontra un epidemia mortale, tutto fino all’ovviamente melenso finale,che poi finale non voleva essere,voleva chiaramente tenere uno spiraglio aperto per trasformare la miniserie in un vero serial,ma il successo non è stato quello preventivato.

La recitazione non è male,d’altronde se punti sul cuore ( ed all’ormone femminile) dello spettatore dovrai pur avere qualcuno in grado di arrivarvi no ? Containment è uno show corale,fatto di tante storyline che si incrociano,dentro e fuori la quarantena,quindi con cast amplio che comprende attori come David Gyasi ( Interstellar ) , Chris Wood ( The Vampire Diaries ( urla femminili di sottofondo)) ,Claudia Black ( The originals) .

Penso renda l’idea

Containment è un caso strano di serie epidemica, può attirare molto più il pubblico femminile rispetto ad altre, ma proprio per questo motivo per il sottoscritto e stata sempre più dura da portare a termine,di sicuro non farei un rewatch in tempi medio-brevi ( oppure mai )

Stay Tuned

 

Pandemic (2016)

Pandemic è un film del 2016 appartenente al genere Action \ Sci-Fi post apocalittico , ambientato in un futuro dove una pandemia ha preso il sopravvento e gli infetti ormai sono più dei sani, l’ultima speranza dell’umanità è trovare una cura e contenere gli infetti,seguiremo Lauren una dottoressa scampata alla caduta di New York ed ora a Los Angeles dove dovrà guidare un team per la ricerca e di sopravvissuti non infetti.

John Suits ( The scribbler, Breathing room) è il regista mentre Dustin T. Benson è l’esordiente alla scrittura della sceneggiatura,la pellicola è ripresa in larghi tratti usando la prima persona,sfruttando le cam a disposizione di ogni singolo elemento della squadra di soccorso,alterna anche momenti a camera classica e immagini di camere fisse,personalmente non amo questo tipo di riprese nei film che prevedono molta azione, le trovo spesso confusionarie,in questo caso poi le riprese non sono “mono” ma passano rapidamente da un personaggio all’altro aumentando la situazione di smarrimento ( soprattutto nei momenti iniziali )  e rendendo il complesso molto simile ad un videogame FPS.

Il resto della sceneggiatura segue binari molto semplici e rodati,già visti in molti film di questo tipo,soliti sviluppi ed il che porta a pochi colpi di scena per chi mastica pane e infezioni globali,qualche momento di gore (senza esagerare) e qualche spunto interessante come per esempio la situazione dei civili nella città senza controllo e le loro reazioni,però sono sfruttati poco e male,senza un background adeguatamente approfondito.

Il cast ( che vedremo a momenti alterni visto la visuale POV) è formato principalmente dalla squadra di ricognizione capitanata dalla dottoressa Rachel Nichols (Continuum )  con il pilota Alfie Allen ( Trono di Spade) ,”l’uomo di forza” Mekhi Phifer ( dalla saga The Divergent )e la navigatrice Missi Pyle ( Gone Girl), in generale il loro livello di recitazione è buono ma i personaggi sono poco caratterizzati ed alquanto bidimensionali.

Il voto finale di Pandemic è leggermente sotto la sufficienza,non è riuscito a convincermi molto,si muove sempre sul filo del già visto e la confusione non lo aiuta,forse con più budget e maggiore esperienza poteva venir fuori un film discreto.

Stay Tuned

After (2012)

 

Ana e Freddy, due ragazzi sopravvissuti ad un incidente stradale si risvegliano e scoprono di essere soli nella loro città,dove  oltre a questo avvengono strani eventi,i 2 dovranno quindi scoprire la natura di tali eventi e come farli smettere prima che sia troppo tardi.

Ryan Smith debutta dietro la macchina da presa in questo After, un thriller con tinte che variano dal  leggermente dark al rosa del romanticismo(ma senza eccedere in nessuna delle 2 sfumature),propone una trama insolita anche se non eccelsa visto che il regista si gioca relativamente presto un plot twist che aleggiava dal primo minuto ma che se usato meglio avrebbe forse giovato maggiormente all’economia della storia,garantendo una tensione più costante rispetto a quella che la pellicola riesce a mantenere.


Proprio questo effetto sorpresa “telefonato” risulterà la pecca principale di After,una volta chiarita la situazione i misteri cadranno come un castello di carte lasciando solo un ovvia soluzione,quella che ovviamente i protagonisti prenderanno e li porterà a scoprire quanto loro 2,sconosciuti ad inizio storia,siano intensamente collegati da un insolito destino.

Un cast molto ristretto 2 protagonisti veri e propri (Steven Strait e Karolina Wydra) e qualche comparsa ,tutti in generale sfoggiano una prestazione  senza infamia e senza lode,la CGI è migliore rispetto ad altre viste in pellicole dal basso budget e viene aiutata anche dal ristretto utilizzo che ne viene fatto ( sostanzialmente una sola creatura in poche scene) stesso discorso vale anche per la fotografia.

Arrivati a fine film After non lascerà la  dolce sensazione di aver visto un capolavoro indimenticabile,ma nemmeno quella sgradevolissima  di aver buttato via circa 90 minuti,avrete assistito ad una proposta dal gusto vagamente insolito,cosa che personalmente già vale la sufficienza con i tempi che corrono,per gli amanti dei film frenetici forse è da sconsigliare,potrebbero annoiarsi un pochino nella parte centrale.

Stay Tuned

 


Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com