Crea sito

Browse Tag: found_footage

Capture Kill Release ( 2016 )

Capture Kill Release

Capture Kill Release è un thriller horror diretto dal duo Nick McAnulty – Brian Allan Stewart, la storia di una coppia di fidanzati decide di girare un documentario mentre organizzano ed eseguono un omicidio.

La videocronaca delle crude e spietate prodezze di due aspiranti serial killers in erba intenti a documentare minuziosamente il reperimento del materiale necessario a compiere i propri terribili misfatti, mossi in realtà da nessuna motivazione specifica che non sia la semplice frenetica curiosità per l’atto estremo dell’omicidio, una copia di sadici Bonnie e Clyde  con un rapporto dominante (lei ) \sottomesso (lui )  all’interno di un found footage che ha come caratteristica fondamentale una trama semplice e diretta, con pochissimi fronzoli.

Girato con la stessa eleganza estetica degli snuff movie, Capture Kill Release per lo spettatore può risultare troppo lungo, ma si vede del buono nell’opera dei due giovani registi\sceneggiatori, discrete capacità attoriali anche per i 2 protagonisti interpretati da Jennifer Fraser e Jon Gates.

Siamo vicini alla sufficienza, probabilmente non è un film adatto a tutti gli spettatori, ma se siete in cerca di qualcosa d’interessante e non troppo esautorato Capture Kill Release può fare per voi.

Stay Tuned

JeruZalem (2015)


Due ragazze americane in vacanza seguono un misterioso ed affascinante studente di antropologia in un viaggio a Gerusalemme. La loro avventura viene interrotta quando il trio si ritrova nel bel mezzo di una apocalisse biblica. Intrappolato tra le antiche mura della città santa, i tre viaggiatori dovranno sopravvivere abbastanza a lungo per trovare una via d’uscita prima che sia troppo tardi.

JeruZalem è un horror del 2015 girato dai fratelli Yoav e Doron Paz , ripreso con la tecnica ormai arcinota del Found Footage ,ma con una insolita variazione sul tema , le scene infatti mostreranno esattamente quello che la protagonista vede tramite i suoi occhiali, una versione fittizia dei Google Glass , i quali oltre a mostrarci le scene ci forniranno in alcuni momenti anche informazioni extra sui personaggi tramite l’apertura di immagini di profili Facebook,oppure supporti video aperti da chat,link a siti in stile Wikipedia o chiamate tramite skype,dando un pizzico di freschezza ad un genere che ha invaso i cataloghi cinematografici negli ultimi anni , ma forse aumentando ulteriormente l’effetto nausea a coloro che non amano questo tipo di inquadrature,sensazione che risulta accentuata quando le scene si fanno più frenetiche.

Momento che avverrà forse con un pochino troppo di ritardo,nonostante lo spettatore conosca parzialmente fin dai primi istanti il “nemico” e la sua origine ( il film si apre con un altro Footage ambientato precedentemente e che verrà ripreso più avanti nella sceneggiatura) esso farà la sua apparizione molto tardivamente,relegando l’inizio del film ad una simpatica gita in terra santa,le creature demoniache sono relativamente ben fatte,partendo dal presupposto che JeruZalem sia un low budget .

La sceneggiatura è lineare e abbastanza solida, pochi accenni al background mitologico e alla religiosità della città, usati come espediente per proseguire con la storia , cosi come buona è la motivazione che forzerà sarah a riprendere continuamente con gli occhiali speciali anziché usarne di normali,in alcuni passaggi la pellicola deve molto delle sue ambientazioni e situazioni a REC,cercando di sfruttare le ambientazioni chiuse ed i vicoli stretti e bui per dare un taglio più claustrofobico alle scene .

Il trio di protagonisti è formato da Rachel ovvero Yael Grobglas (Jane the Virgin) , Yon Tumarkin (Rock the Casbah) e la cameragirl Sarah Danielle Jadelyn , il cast soffre di un piccolo problema geografico avendo un gruppo di attori israeliani alle prese con un fintissimo accento USA,ma col passare dei minuti ci si abitua e non risulta poi cosi sgradevole.

Uno dei rari momenti in cui vedremo la protagonista

Sicuramente non un film imperdibile,ancora peggio se non amate la visuale POV,altrimenti JeruZalem rappresenta un discreto filmetto da vedere in mancanza di meglio in una serata Horror .

Stay Tuned

Mockingbird (2014)

Questo film è stato completato nel 2012 ma la produzione ha impiegato ben 2 anni a decidere se distribuirlo o meno,diretto dal regista di The Stranger  Bryan Bertino,Mockingbird è un horror girato con la tecnica del found footage.

Nell anno 1995 ,3 pacchetti misteriosi,contenenti una telecamera accesa ,vengono consegnati a diverse persone ; una coppia marito-moglie di mezz’età , una giovane studentessa che vive da sola ed un evidente disadattato che vive ancora con sua madre ,insieme alla camera è presente anche un biglietto che li invita a registrate tutto,qualsiasi cosa accada.

Letta in questa maniera la premessa sembra anche interessante e se si aggiunge che nei primissimi secondi viene addirittura ucciso un bambino a sangue freddo si può essere addirittura portati a pensare di aver pescato il jolly preparandosi alla visione di un buon film, beh forse più avanti maledirete quel momento.

Incredibilmente tutti i “partecipanti” risulteranno autoconvinti di aver vinto un concorso di quelli dei supermercati ,ma che nessuno di loro ricorda,l’obbiezione della mamma del disadattato è esattamente la stessa cosa che ho pensato io .. e te la portano accesa e senza scatola ??, inizialmente poi nessuno riceve minacce e tutti riprendono la loro vita normalmente come se nulla fosse nonostante la scoperta di non poter spegnere in alcun modo la camera cosa che crea buchi logici nella mente dello spettatore del tipo .., ma il nastro non finisce ?? e la batteria ?? mah lasciamo tutto nello scatolone dei WTF ed andiamo avanti.

La coppia sposata e la studentessa successivamente inizieranno a ricevere messaggi via via più minacciosi,intimando loro di non chiamare la polizia,di non smettere di riprendere,trovandosi chiusi dentro le loro case con  queste “entità” che li osservano costantemente,da fuori casa e tramite le immagini che le telecamere sembrerebbero inviare loro,ovviamente anche se non ci viene detto queste 2 case sono evidentemente situate nei boschi più sperduti dell’universo visto che urla,pupazzi con megafoni e vetri infranti lanciando animali domestici non allarmeranno nessuna persona.

Il disagiato  invece viene trattato in modo diverso dagli altri 2 , a lui viene fatto indossare un costume da clown e poi vengono dati compiti più o meno stupidi  ( farsi prendere a calci nei testicoli,fare aerobica sotto la pioggia etc etc )

qualcuno nella foto è un killer,scegliete voi quale dei 2

Se la tensione rimanesse abbastanza alta e le situazioni realistiche la trama potrebbe essere ancora recuperabile e l’etichetta horror quasi giustificata, ma la tensione non sarà  praticamente mai sopra lo 0 e lo spettatore medio continuerà a non trovare un senso alle reazioni dei personaggi della pellicola,oltretutto se già i continui stacchi da casa A a casa B già inficiano questa precaria tensione gli spezzoni dedicati al terzo personaggio l’uccidono del tutto .

purtroppo anche noi

Ovviamente le tre storie si incontreranno nel finale dove il nonsense toccherà alti livelli,scopriremo che 2 personaggi su 4 sono probabilmente ex tiratori scelti dei marines e fondamentalmente tutto si chiuderà senza spiegarci assolutamente nulla di quello che abbiamo visto per ben 77 inutili minuti lasciandoci in un angolo a chiederci perchè abbiamo abboccato alla trappola della prima scena.

ho passato il finale a cantare 99 luftbaloon

Un film completamente sconsigliato a meno che voi non abbiate del tempo da sprecare,ed è un vero peccato perchè se avesse preso altre strade il giudizio avrebbe potuto essere ben diverso.

Stay tuned

 

Recensione Film : Open Windows (2014)


Era nell’aria da tempo,atteso e temuto allo stesso tempo, il giorno in cui il genere found footage avrebbe pensato ad usare le tecnologie screencast ( tipo quelle usate nei tutorial,in cui registrano ciò che avviene sul pc dal pc stesso) e ora il giorno è arrivato.

Per un idea simile ci voleva qualcuno che non fosse molto conforme alla classicità,infatti dietro a questo Open Windows troviamo Nacho Vigalondo , che ha stupito con i suoi 2 precedenti lavori ( Extraterrestre & Timecrimes ) e che ora si cimenta anche con l’inglese ; il risultato del lavoro è un Thriller che ci permette di osservare lo svolgimento dei fatti solo tramite telecamere di vario genere, spesso indirettamente tramite lo schermo del pc del protagonista.

Nel film troviamo come attore principale Nick,un ragazzo che ha vinto un concorso per blogger, che attende di andare a cena con la sua attrice preferita Jill, cena che però viene annullata ,il protagonista verrà allora contattato da Chord un Hacker che inizialmente si presenterà come agente della diva,che inizierà a fornire al blogger strumenti per una piccola vendetta ,che presto si trasformerà in un ricatto a Nick stesso,in una girandola di intrighi.

non finirà come state pensando U.U

Tutta la pellicola è immersa nella pura ambizione di Nacho , Il suo primo lungometraggio Timecrimes ha stupito tutti per i suoi colpi ad effetto ma qui il regista ha voluto tentare di auto superarsi  , con una storia che parte pulita e lucida ma ben presto diventa confusionaria per finire in semi caos finale , forse dovuto alle troppe giravolte dei personaggi o alle schermate di PC in stile matriosca.
L’esagerazione della parte cyber del film ci stanno,anche se sono enormi , le telecamere che vicine creano un modello 3D remoto in tempo reale sono sciccherie da Sci-fi ma fanno totalmente il loro lavoro narrativo.

espressione da ..veramente ho fatto frodo ed ora sono qui??

Protagonisti sullo schermo sono Elijah “Frodo” Wood nel ruolo di Nick  e l’ex pornodiva ora DJ Sasha Gray , che con la sua presenza ha portato una bella porzione di pubblico maschile , in quello della diva Jill , gli altri personaggi hanno poco spazio sulle scene ,venendo mostrati per pochissimi minuti.

Un film che nonostante tutti gli stravolgimenti di trama si lascia vedere ,un passo indietro rispetto ai precedenti per Nacho ,che speriamo riparta alla grande ( in V\H\S viral il suo segmento è fenomenale).

Stay Tuned

Recensione Film : The Remaining – Il giorno è giunto (2014)

Alcuni amici si stanno preparando al matrimonio di Skylar e Dan quando all’improvviso l’apocalisse si scatena sulla Terra, sono testimoni di una serie di eventi che mettono in pericolo le loro stesse vite,dovranno confrontarsi e trovare un modo per sopravvivere al nuovo ordine mondiale.

Casey La Scala è il regista di questo The Remaining – Il giorno è giunto , film catalogabile come Thriller horror sovrannaturale ma che ha un grandissimo sapore di …JOIN THE NAVY

Per tutto il film la trama cercherà di indottrinarci verso la strada di Dio,in maniera totalmente spudorata , accentuando frasi tipo <<IO SCELGO DIO >> e dividendo il mondo in veri fedeli e impuri che meritano di morire, tipo nei video dell ISIS per intenderci.compresa la parte del trarre godimento nella morte perchè essa può avvicinarci al divino, ma il problema in realtà non è che l’intero film sia propagandistico, in fondo anche altri film lo sono .ma il fatto che sia brutto.

anche io ho pianto così durante il film

Dopo mezzo secondo che il disastro è iniziato tutto l’universo capisce che la risposta è nella bibbia e più o meno per tutti va bene così,in una chiesa si forma un gruppo organizzatissimo di finti fedeli in tempo record,neanche un plotone di S.w.a.t è cosi rapido, per non parlare dell’annessione totalmente randomica di un membro del gruppo che il film seguirà. lei si unisce a loro senza di nulla e tutti in mezzo secondo la considerano un familiare, piccole cose che aiutano ad alzare il livello nonsense.

La parte horror in realtà è ridotta a zero,nessun colpo di scena ,le creature notturne che dovrebbero sterminare gli infedeli vengono mostrate per si e no 2 minuti e di questi solo per 10 secondi le si vede ,veramente,troppo poco e troppo in maniera ovvia secondo me,i protagonisti sono “cartonati” di profondità pari al 2D validi solo per portare avanti il messaggio .

Completamente sconsigliato a meno che non siate fanatici religiosi cristiani.
Stay tuned

Recensione Film : Earth to Echo (2014)

Questa pellicola parla di un gruppo di amici, 3 bambini che sono diversi dai loro coetanei e per questo migliori amici , le cui famiglie stanno per essere sfrattate dal quartiere dove abitano perchè  le loro case saranno abbattute per fare spazio ad una superstrada e decidono di passare la loro ultima notte insieme a decifrare gli strani messaggi che tutti i cellulari della zona stanno ricevendo, questo darà inizio ad una fantastica e imprevista avventura notturna per tutto il gruppo, fra amicizia e complotti.

Earth to Echo è un film d’avventura fantascientifica orientata ad un pubblico molto giovane che a tratti può sembrare una versione clonata di E.T per i nati dopo 2000,molto alla lontana ovviamente, ed è girato tutto utilizzando la tecnica del found footage che parzialmente invece avvicinerà il titolo a “Super 8”, il regista di quest’opera è Dave Green,alla sua prima apparizione,una particolarità di questo film è che il suo sviluppo e la sua produzione originariamente sono stati voluti dalla Walt Disney la quale in seguito ha venduto i diritti.


La trama è secondo il mio giudizio da considerare secondaria in alcuni dei soliti punti d’analisi, il suo sviluppo non sempre è logico ,la trama non è pienamente sviluppata nei perchè degli eventi , ma come detto precedentemente tutto è orientato per una visione giovanile , conta l’intrattenimento e la sensazione di vedere un avventura e questo obbiettivo sembra pienamente svolto,anche grazie all’utilizzo delle tecnologie di ripresa moderne come la go-pro e i cellulari, per non parlare della parte iniziale composta da loro video su youtube,tutto dona qualche punto in più per il coinvolgimento dei ragazzi alla visione.

L’alieno\robot che i bambini chiameranno Echo,chiede aiuto ai bambini allo scopo di recuperare la sua navicella e tornare a casa , ha un look che può portare in mente il personaggio di Eve nel cartone Wall-E  ed insegna al gruppo che l’amicizia supera gli ostacoli  .

gli effetti del film non sono neppure malaccio

A parere mio un ottimo film per intrattenere bambini fino ai 14/15 anni ,oppure per un pomeriggio tranquillo in cui non ci si vuole arrovellare il cervello con cinema più complesso.
La scena dopo i titoli di coda potrebbe lasciare intendere la possibilità di sviluppo di per un sequel .

Stay tuned

Recensione Film: Willow Creek (2013)

 
Jim e Kelly sono una coppia di fidanzati che si trovano in California per girare un docu-film in cui ripercorrono le orme del famigerato video di Patterson–Gimlin  due studiosi che nel 1967 filmarono l’esistenza di bigfoot, di cui Jim è fermamente convinto,riusciranno a scoprire la verità ??

bella frangetta
Inutile dirvi che stiamo parlando di Found Footage,praticamente un blair Sasquatch project low budget diretto dal regista ed attore Bobcat Goldthwait ( lo Zed dei film scuola di polizia 2/3/4).
Un film che scorre lento per 1 ora e che regala quello che si può definire il meglio di se negli ultimi 20 minuti,ma il tutto risulta così lento che il problema è arrivare a quei minuti finali, per farlo dovremo sopravvivere ad una gita in una cittadina per bigfoot fan dove molto è a tema piedone ,perfino i panini e sentire i nomi di Patterson e Gimlin almeno un centinaio di volte perfino in versione canzoncina country ( che poi tornerà nei titoli di coda),tutto questo ci porterà ad una gita nel bosco ed alla vera parte inquietante della pellicola .

Parte finale inquietante ma oltremodo scontata nel 2014,telecamere fisse su protagonisti accompagnate da rumori e movimenti fuori dalla tenda\stanza sono ormai dei cliché rodati e tutto si riduce per lo spettatore al capire dove vuole parare la sceneggiatura,visto che le scene finali non danno certezza sulla natura della creatura ne una spiegazione della situazione,lasciandoci così soli a pensare ai piccoli indizi lasciati nei minuti di gita in città,volantini ,minacce,lanci di pietre e battute sessuali esplicite,tutto è un possibile indizio sulle ultime scene e questo forse è il maggiore pregio di Willow Creek.

 
Il resto è il solito ,essendo girato a telecamera manuale non ci si può soffermare a giudicare la regia ,che però almeno non ha grosse pecche di logica ( viste purtroppo anche in film passati per i cinema italiani),cosi come sulla vera bravura del cast ( 2 personaggi ) formato da attori semi sconosciuti non si può dire molto.Un film adatto ai credenti alla Marshall di How i met your mother , oppure per passare una serata con un film poco impegnativo ma che non spaventa.

Stay tuned

Recensione Film : V/H/S : Viral (2014)


V/H/S : Viral è un antologia horror del 2014,seguito dei precedenti V/H/S e V/H/S 2 ; ma cosa sono esattamente ?? Queste antologie sono raccolte di “mini-film” dell’orrore girati da diversi registi più o meno emergenti con un budget ridotto,tutti nello stile found footage.
Con dietro le quinte per la terza volta i gruppi The Collective e Bloddy Disgusting questo capitolo si discosta di molto dai precedenti ,abbandonando la via dei corti dal sapore un po’ vintage che aveva entusiasmato nei precedenti film per abbracciare il moderno stile dinamico ; complice di questo anche il cambiamento sostanziale dietro la macchina da presa dove troviamo Marcel Sarmiento( già presente nell’antologia the abc of death);Aaron Moorhead;Gregg Bishop;Justin Benson e Nacho Vigalondo ( extraterrestrial,open windows) ,quest’ultimo probabilmente il più famoso della compagine.


Come nei precedenti capitoli uno di questi registi ha scritto la storia di “collegamento” ovvero il corto che da inizio e fine all’antologia e che ne funge da intermezzo per gli altri; in questo caso il sacrificato è Sarmiento che segue la fuga di uno strano furgoncino dei gelati  che scappa dalla polizia per le vie della città seminando morti,violenza e manie di protagonismo , probabilmente è il corto meno riuscito e più caotico del capitolo.


Bishop invece ci regala la storia di Dante the great un mago incapace,che diventa famoso grazie ad un mantello magico che permette di fare magie vere; ma ogni cosa ha un prezzo; storia molto originale al punto che forse a parer mio qui non da il suo massimo visto che rimane nell’ambito corto e non può svilupparsi,forse avrebbe meritato un low budget tutto per se risultando per tanto al limite del fuori contesto in questa scena.

Parallel Monsters di Nacho Vigalondo  invece è la chicca ,un corto completo che narra di uno scienziato che riesce ad aprire una porta su un altro universo,dove troverà la sua controparte, quanto realmente saranno uguali i 2 universi?? twist ben piazzato,atmosfere ben costruite e il giusto livello di disturbo mentale da procurare allo spettatore; solo questo segmento vale il film

Per ultimo la coppia Justin Benson e Aaron Moorhead che ci regala la storia di un gruppo di skater che vogliono firmare le loro acrobazie in un acquedotto di Tijuana, finendo in mezzo ad un rito del culto dei non morti , un viaggio all’inferno dinamico e ben colorato il look dei non morti è esteticamente unico e originale, peccato per il finale.

Purtroppo questo capitolo è decisamente un salto indietro comparato con i precedenti; rimane comunque un ottimo film da vedere a cervello spento,per conoscere qualche regista nuovo o anche solo per il corto di Vigalondo
STAY TUNED

 

Circuito chiuso ( 2012 )

 

Dopo la scomparsa di una loro amica, una giovane coppia irrompe nella casa di quello che pensano sia il sospettato per la sparizione e la riempiono di telecamere, quello che scopriranno sarà molto peggio del previsto.

Circuito chiuso è un thriller\ horror scritto e girato dall’italiano Giorgio Amato al debutto in entrambe le posizioni, il film si avvale della tecnica del found footage nella sua variante con le telecamere di sorveglianza fisse, probabilmente con l’intento di instillare nello spettatore la sensazione del poter vedere tutto senza potere però fermare quello che sta accadendo,ma il risultato è ben lontano dall’essere un Paranormal Activity in salsa tricolore.

Reazione alla sceneggiatura

Everyday is exactly the same, con questa canzone dei Nine inch nails  posso riassumere l’interezza dei primi 40 min di visione piatta, la trama perde anche parte dell’effetto sorpresa per colpa di un espediente narrativo, in sovra impressione durante alcune scene avremo infatti dei dati sulle persone presi dal database della polizia ed aggiunti durante il fittizio montaggio, dati che ci spoilereranno fin dal principio la morte di alcuni personaggi rendendo senza particolari sorprese i minuti successivi.

I personaggi che si muovono nel mondo di Circuito Chiuso si comportano in modi molto WTF, la sceneggiatura mette le mani avanti fin da subito dicendo che il killer abita in una zona tranquillissima, però poi esagera lasciando che i protagonisti urlino, sostino davanti alla casa per ore ed entrino scavalcando cancelli, forse un pochino troppo.

nonostante il sottotitolo del film sia Extreme, di estremo non ho visto nulla,qualche riga di dialogo scurrile e un paio di scene di nudo per di più offuscate dal tipo di riprese, zero scene disturbanti o spatter nonostante ne avesse tutte le potenzialità tipiche del genere.

Il cast è fatto da attori poco conosciuti, punta di diamante Stefano Fregni che ha recitato in La Grande Bellezza, poi troviamo Francesca Cuttica ( L’arrivo dei Wang ) ,Guglielmo Favilla ( Eaters ) Lucia Bodenizza, Elèna Tchepeleva e Gaia Insenga.

Non eliminatemi dalla casa

Circuito Chiuso è ben lontano dalla sufficienza ed è un film del quale non consiglio la visione.

Stay Tuned

 

The Sacrament ( 2013 )

Due giornalisti indipendenti , un cameraman e uno speaker vanno nella giungla alla ricerca della comune di Eden Parish diretta dal misterioso Padre, per fare un reportage, scoprendo che il posto più che un paradiso potrebbe nascondere un inferno.

Queste sono le premesse di The Sacrament, horror indie che si ispira spira al massacro avvenuto a Jonestown nel 1978 dove circa 900 persone hanno perso la vita ( e la pellicola è molto edulcorata rispetto alla realtà ) ,alla produzione di questo film troviamo nientepopodimenoche Eli Roth ( Cabin Fever ) mentre dietro la macchina da presa troviamo il suo amico Ti West ( Cabin Fever 2 ), è girato con la tecnica del found footage con la differenza che quella di Ti sembra una scelta dettata dalla volontà e non dal budget ed ecco che il risultato è di gran lunga migliore della massa di mockumentary che hanno invaso il mondo post Blair Witch.

Nonostante questa eleganza stilistica sopra la media che caratterizza la confezione di The Sacrament, il contenuto non si esime dal cadere nelle situazioni tipiche del genere come la lunga introduzione  fatta di dialoghi e personaggi bidimensionali in attesa dell’ultimo terzo di film dove il si avrà il succo della trama e come in questo caso l’entrata in scena di un vero personaggio in grado di cannibalizzare la scena  A.K.A il Padre interpretato da Gene Jones ( The Hateful Eight ) segue un accelerata verso finale fin troppo rapida e frettolosa .

Gradite una bibita durante la lettura ??

Ti West per l’ennesima volta dimostra il suo talento e mette in piedi un film ben sopra la media e ampiamente sopra il 6 senza tuttavia convincere al 100%, consigliato.

 


Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com