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Mercy ( 2016 )

Mercy,prodotto per Netflix ,è la strana storia di quattro fratelli legati da un vincolo di amore e odio che ritrovano al capezzale della madre, un titolo che nonostante la trama possa fuorviare lo spettatore appartiene alla categoria Home Invasion e che ha per regista e sceneggiatore Chris Sparling ( The Atticus Institute  ).

La trama di Mercy è di per se particolare e presenta un ben congegnato twist finale , ma il modo in cui Chris sceglie di portare a schermo il suo lavoro è confusionario e alcune forzature dei passaggi si notano troppo,dando una sensazione di leggera incoerenza nello spettatore .

Un film che cerca più volte di portarci fuori strada, per qualche secondo ho addirittura sperato avesse intrapreso la via dello slasher, ma l’assenza di splatter ha ovviamente smentito la mia teoria prematura,nel cast troviamo James Wolk ( Zoo ), Tom Lipinski ( The Knick ) , Michael Godere e Mike Donovan, punto negativo lo spessore poco esplorato dei personaggi che non permette legami empatici con nessuno di essi.

Mercy

Mercy è un discreto film a più strati, non mi ha convinto al 100% però nemmeno mi ha annoiato a morte,avrebbe potuto intrattenere di più quindi finisce con un voto globale di poco sotto la sufficienza.

 

Fender Bender (2016)

Fender Bender è traducibile più o meno letteralmente come incidente di poco conto , tamponamento leggero ed è proprio da questo che prende spunto la trama scritta e diretta da Mark Pavia, un film che ne segna il ritorno dietro la macchina da presa dopo 20 anni, era il 1997 quando usciva The Night Flier uno dei pochi ottimi adattamenti letterari da opere di King.

Questo titolo è un mix fra slasher classico e home invasion, girato con la sapienza che solo un amante del genere può avere , 91 min di lunghezza complessiva di cui quasi 60 sono di preparazione un rapporto ampissimo,reso ancora più notevole dal fatto che dopo il 3 minuto Mark ci darà già tutto in mano, Fender Bender infatti decide di smascherare fin da subito modus operandi ed identità del suo assassino con una mossa forse azzardata che può portare alla noia gli amanti dell’orrore frenetico, ma che la sceneggiatura utilizza per giocare con noi che sappiamo cosa accadrà , ma non quando.

Sorpresaaaa
Sorpresaaaa

L’andamento è lento cosi come il passo del killer,che si muove implacabile e sicuro con movenze che ricordano quelle di una delle icone più grandi del cinema di machetate Michael Myers, con uno stile minimalista Mark non si sofferma su nulla riguardante il suo personaggio, non ha motivazioni,non ha un target di vittime , tampona invade uccide ricomincia , chiunque si mette in mezzo viene ucciso in maniera brutale ma non splatter ( è un concetto difficile da spiegare a parole ),visto il minutaggio ristretto dedicato alla vera e propria carneficina il body count è adeguatamente basso.

ti sei dimenticata la costatazione amichevoleeeee
ti sei dimenticata la costatazione amichevoleeeee

Nel cast troviamo Bill Sage ( American Psycho ) , Cassidy Freeman ( SmallVille) , Makenzie Vega ( The Good Wife ) e Dre Davis (Pretty Little Liars ) , in generale la prestazione è sufficiente per tutti .

Sicuramente un ritorno positivo per Pavia, non un capolavoro ma un film horror leggero e ben diretto cosa che non guasta mai , siamo a livello di sufficienza e speriamo di non attendere altri 20 anni per un nuovo film di Mark.

Stay Tuned

Don’t Breathe ( 2016 )

Benvenuti nella nuova competizione olimpica del home invasion con handicap , poco tempo fa abbiamo avuto l’esempio dato da Hush che vedeva una protagonista Sordomuta , ora alla linea di partenza si aggiunge Don’t Brethe, nel nostro paese inspiegabilmente cambiato in Man in the dark , alla regia troviamo Fede Alvarez ,quello che ha tentato il remake de La Casa finito nel dimenticatoio grazie ad Ash vs Evil Dead .

In questo film tre giovani amici con la passione per le rapine in casa cercheranno il colpo della vita rapinando la casa di un veterano di guerra non vedente, quello che sulla carta doveva essere un colpo facile si rivelerà molto peggio del previsto.

Ragazzi ma questa è un armatura sacra ???
Ragazzi ma questa è un armatura sacra ???

Don’t breathe mette in scena la storia del predatore che diventa preda , la variante del handicap visivo poteva trasformare l’insieme in una discreta sorpresa, ma a parere mio non è stato sfruttato pienamente, la sceneggiatura dondola sul precipizio indecisa sul da farsi, potrebbe prendere tinte oscure  ma Fede sembra tirarsi indietro ogni volta ” addolcendo ” le scene , per farvi un esempio un pochino spoiler : perchè stuprarla quando puoi far eseguire ad un non vedente una complicata inseminazione artificiale home-made ?? ,il risultato mi ha soddisfatto a metà , intrattiene il giusto senza mai  riuscire a sfruttare totalmente l’ambientazione chiusa,nei momenti in cui questo meccanismo girerà a dovere però avremo una visione delle potenzialità non sfruttate.

lui è non vedente ma alcune cose non le vedrete nemmeno voi

Un cast ristretto a 3-4 nomi con Stephen Lang ( Avatar ) nei panni di Sirio il Dragone  del veterano tutto muscoli e poche rotelle ed il trio teen composto da : Jane Levy ( La Casa) , Dylan Minnette ( Piccoli Brividi ) e Dylan Minnette ( It Follows ) .

il cane è la metafora della reazione della produzione alla richiesta di innovazione di Alvarez
il cane è la metafora della reazione della produzione alla richiesta di innovazione di Alvarez

Don’t breathe non è un film indimenticabile, raggiunge la sufficienza, dimostrando ancora una volta che Alvarez è bravo a svolgere il compitino e che potrebbe puntare più in alto, ma si limita a fare il suo e portare a casa il risultato.

Stay Tuned

 

Emelie (2016)

Una giovane coppia decide di festeggiare il proprio anniversario uscendo a cena fuori affidando i 3 figli ad una babysitter  di fiducia,solo che la tata non è disponibile e li manda dalla sua migliore amica Anna,ed ovviamente la serata non sarà gradevole come sembra.

Michael Thelin debutta alla regia con un mix di horror e thriller, una variazione sul tema delle invasioni casalinghe che influenzerà sicuramente le vostre prossime uscite familiari,non dico che vi metterà il terrore di chiamare una babysitter ma farete molte ricerche su di lei prima di lasciarla sola con i vostri pargoli.

La trama di Emelie è lineare e semplice,svela le intenzioni di “Anna” piano piano in una escalation di situazioni psicologicamente disturbanti ben pianificate a livello di sceneggiatura,finisce però per perdere punti per via di alcune discutibili scelte narrative prese dopo circa metà film , quando le carte si svelano completamente ma bisogna tirare  avanti ancora un po’ il film; cosi come personalmente non ho gradito la gestione delle motivazioni della protagonista,forse potevano essere pensate meglio e altrettanto meglio utilizzate; nulla di tremendamente negativo.

Il cast recita bene , facce giuste al posto giusto , la bellissima Sarah Bolger (The Lazarus Effect)  è la babysitter protagonista ,con un espressione tanto innocente quanto inquietante ,  gli attori bambini sono per lo più al debutto eccezion fatta per il più grande ovvero Joshua Rush ,che in passato è stato il giovane Chuck ( in Chuck) e Sylar ( in Heroes) , completano il cast Susan Pourfar ( Scandal ) e Chris Beetem ( Black Hawk Down) che interpretano i genitori .

Un film carino , non un capolavoro  ma una variante molto interessante di un genere che non sempre è in grado di integrarsi ed evolversi , sicuramente ha una presa maggiore su dei genitori a loro potrei addirittura sconsigliarlo .

Stay Tuned.

 

 

 

Hangman (2015)

Di ritorno da una vacanza la famiglia Miller trova la propria casa messa a soqquadro , ignari che questo sia solo l’inizio dei loro incubi e che ora la paura vive con loro.

Alla regia ed alla sceneggiatura di Hangman troviamo Adam Mason ( Dust, Junkie ) ,il film è un thriller nello stile home invasion , ma girato con l’ausilio di telecamere di sorveglianza fisse e di una camera a mano usata dall’uomo misterioso,vivremo quindi la storia dal “punto di vista” dello stalker.

Questa scelta stilistica da parte del regista l’ho trovata uno dei punti peggiori del film,in grado di regalare allo spettatore facepalm fortissimi,il nostro stalker infatti sembrerebbe aver studiato della improbabili tecniche ninja avanzate diventando così in grado di muoversi in maniera totalmente silenziosa ( ok ok è a piedi scalzi ma un minimo di rumore lo si produce lo stesso) ,ha inoltre scelto una famiglia dove i membri hanno evidentemente problemi a vista\udito oltre che intelligenza, notano le cose muoversi per casa apparentemente da sole e non indagano sul perchè,hanno una casa piena di telecamere che non avevano,ma non le notano e soprattutto non sentono\vedono un uomo mascherato che si pone alle loro spalle con una videocamera a tipo 50 cm dal deretano, sono talmente tanti che probabilmente a fine film vi sarete rotti il naso da soli.

Altro punto che ho trovato penalizzante per la pellicola è l’eccessiva lentezza, scelta probabilmente dettata dalla necessità di tenere la tensione alta ,con una sceneggiatura del genere bisogna giocare su un filo sottilissimo e Mason sembra non essere del tutto in grado di saper stare al gioco,ha a disposizione una grandissima paura dei tempi moderni portata in qualche modo all’estremizzazione, colui che ti spia non lo fa da lontano,avrebbe potuto esasperare i suoi personaggi,portarli in uno stadio di paranoia,invece si accontenta di renderli protagonisti di momenti idioti perdendo la quasi totalità del potenziale.

Il cast si restringe ai soli 4 membri della famiglia tontolona Miller  ed il loro ” coinquilino ” Jeremy Sisto ( Law & Order – I due volti della giustizia )è il capofamiglia Aaron con sua moglie Beth ovvero Kate Ashfield (L’alba dei morti dementi )  ed i 2 figli Max ( Ty Simpkins il bambino di Insidious  )e Marley (Ryan Simpkins) ,che non è il cane del film ma un’adolescente con un vibratore (il film ci ricorderà molte volte questo particolare senza un vero motivo) , Hangman invece è Eric Michael Cole , la recitazione in questo genere di film non è molto importante,gli attori si tengono al minimo ed è già abbastanza.

Hangman è un film dal potenziale inespresso altissimo , con un nome diverso alla regia e qualche piccolo cambiamento alla sceneggiatura avrebbe potuto anche fare un salto di categoria , ma così com’è arriva al 5 per miracolo,un totale peccato.

Stay Tuned.

Knock Knock (2015)

Evan,Marito e padre modello,rimane a casa da solo mentre i suoi 2 figli e sua moglie sono al mare,durante la prima piovosa nottata 2 ragazze bisognose busseranno alla sua porta,portando Evan ad essere protagonista di un gioco molto pericoloso .

Subito dopo questa trama l’occhio mi è caduto sul regista,Eli Roth,uno che nel suo Curriculum vanta , Green Inferno, Hostel e Cabin Fever,tutti film che se li apprezzi hai dei problemi mentali (e siamo sulla stessa barca),la mia mente in quei primi 10 secondi ha viaggiato come in un trip da LSD,un regista del genere in un  home invasion,porto l’ombrello anti sangue ed il sacchetto del vomito per quello che sto per vedere….poi il film inizia.

faccia di un fan che ha fatto il mio stesso viaggione

L’idea del film non è del tutto originale,è il rifacimento di un film anni 70 chiamato Death Game, questa pellicola è divisibile in 2 parti,la prima è una cottura a fuoco lento,in cui ci viene mostrato il protagonista con la sua famiglia in partenza,in un surreale clima da commedia familiare americana e prosegue lentamente con l’arrivo delle 2 ragazze e il loro insinuarsi sensualmente nella mente del protagonista con un fare che può ricordare il serpente biblico(paragone centrato visto che  il nome di una delle 2 ragazze è Genesis),le giovani lo riporteranno indietro con la memoria a prima di diventare l’uomo modello che ora è, sfruttando le sue debolezze e le sue passioni ,torturando la sua mente fino a farlo cedere ed assaggiare il frutto proibito,questo porta irrimediabilmente alla seconda parte,dove ogni azione avrà le sue conseguenze,ed il “diavolo” si rivelerà nel suo aspetto più machiavellico e demoniaco,distruggendo la vita di Evan pezzo per pezzo.

noooo un altra volta Gigi d’Alessio noooo

Roth in questo film ha dimenticato di comprare il sangue finto ed ha preferito colpire più la mente che la carne del malcapitato Evan,vittima delle 2 misteriose aguzzine,la cui figura rimane volutamente poco chiara,visto che Eli si divertirà a disegnarcele con tratti diversi in momenti diversi del film,colpi di pennello che le mostrano nella trasposizione tutta al femminile della coppia di psicopatici Joker\Harley Queen,imprevedibili e mosse da un movente inafferrabile per lo spettatore.


Knock Knock ruota su 3 figure, Evan interpretato da Keanu Reeves  e la coppia di ragazze Genesis e Bel interpretate in ordine dalla moglie del regista Lorenza Izzo( Green Inferno ) e dalla bellissima Ana de Armas , il trio sfoggia di essere al posto giusto sfoggiando una buona prova attoriale.

Happy Father Day

Un film per il sottoscritto merita più di una sufficienza piena,anche se per qualche inafferrabile motivo mi ha lasciato quel briciolo di insoddisfazione,forse dovuta al sogno di vedere il classico Roth spingere la sua mano più sulla carne che sulla mente,forse perchè alla fine del giro in giostra vedremo un uomo distrutto per motivazioni che non sapremo in nessun modo ( potrebbero mai fare un seguito di questo film ?? ) ,di sicuro la visione di questo film è consigliata a coloro che hanno il brutto vizio di tradire mogli o ragazze.

Stay Tuned

 


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