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Luna de miel ( 2015 )

Jorge, un eccentrico medico molto solitario rapisce Isabel, una giovane vicina, apparentemente per farla diventare la sua donna trattenendola al suo fianco contro la sua volontà, ma non tutto è come sembra.

Poche righe bastano per condensare la trama scritta da Marco Tarditi Ortega per Luna de miel ( conosciuto anche come Honey Moon ), un thriller\horror tendente al torture porn che viene dal Messico e che vede alla regia Diego Cohen ( Perdidos ), non siamo ai livelli del cinema underground più putrido però questo titolo non è per tutti ( vedi il connazionale Atroz )  .

Diego dirige con uno stile ” pulito ” e senza troppi orpelli stilistici un film che getta a schermo un’abbondante dose di violenza estrema, tralasciando il matrimonio meno democratico di sempre Luna de miel mostra con effetti speciali nella norma una discreta quantità di punizioni\torture alcune anche originali come quella per azzerare la salivazione tutte in situazioni lontane dalle trappole mortali alla Saw

Il film regge i circa 90 min di visione anche grazie al suo protagonista, ben disegnato e approfondito quel minimo che serve per toglierlo dalla bidimensionalità e lasciarlo comunque misterioso, buona la scelta per il ruolo di Hector Kotsifakis mentre la giovane rapita è la debuttante Paulina Ahmed; era facile cadere nella banalità mostrando la sola violenza ripetuta a schermo ma Ortega e Cohen hanno schivato il proiettile mettendo un pochino di sostanza in più nella loro sceneggiatura, ben fatto.

Luna de miel non raggiunge pienamente la sufficienza,la visione è consigliata solo se siete coscienti di ciò che vedrete, io vi ho avvisato.

Stay Tuned.

 

Love and Peace ( 2015 )

Bullizzato e sminuito dai colleghi, Ryoichi Suzuki trova conforto dall’inusuale amicizia con una tartaruga, insieme vivranno molte avventure destinate a cambiare Ryoichi per sempre.

Esistono dei registi che fanno affermare al sottoscritto ” Non so cosa darei per vedere cos’ha nel cervello quell’uomo ” e Sion Sono ( Suicide Club ) è una di quelle persone, in questo Rabu & Pîsu, internazionalmente uscito come Love and Peace, Sion mette in scena un dramma dalle tonalità molto weird, tuttavia è molto sotto le abituali opere a cui il cineasta nipponico ci ha abituato.

Love & peace è un titolo dal contorno delirante dove convivono giocattoli parlanti in stop motion, spirito natalizio, messaggio sociale e tartarughe giganti che esaudiscono i desideri, riuscendo ad inserire il tutto in un film lucido, che non sembri un accozzaglia informe, ma anzi possa toccare le corde emotive giuste per trasmettere messaggi stratificati, una situazione che in mano ad altri nomi probabilmente avrebbe avuto esisti disastrosi e che Sion scrive e dirige con sapiente maestria, ma questa volta a differenza di altre sue opere racchiude il tutto in una confezione formato famiglia, che potrebbe essere addirittura aggiunto alla collezione di film da guardare tutti insieme attorno all’albero.

Protagonista del film è Hiroki Hasegawa ( Why don’t you play in hell ) in una buonissima prestazione con un ruolo sicuramente non semplice, ma in generale tutto il cast è formato da volti convincenti .

Love and Peace è decisamente sopra la soglia del 6. consigliato a tutti come sgangherato ed eccentrico film di natale come alternativa ai classici come miracolo sulla 34esima strada, attenzione la soundtrack potrebbe accompagnarvi per alcuni giorni post visione.

Stay Tuned

Allied ( 2016 )

Nel 1942, una spia canadese incontra una combattente della resistenza francese in una pericolosa missione dietro le linee nemiche a Casablanca, al loro ritorno a Londra la loro relazione verrà però messa alla prova dalla pressione della guerra.

Allied, in Italia uscito con il sottotitolo 100% spoiler di ‘ Un’ombra nascosta ‘ è un film thriller \ drammatico  diretto da Robert Zemeckis ( la trilogia di Ritorno al Futuro , ma anche Forrest Gump) e scritto da Steven Knight ( Locke, Il sapore del successo ).

Un film  semplice dove nella trama in realtà è già tutto scritto , ma che colpisce ugualmente indossando il profumo della Hollywood patinata di molti anni fa però portata a schermo con una fotografia desaturata, fredda e sicuramente più moderna ( opera del vecchio amico del regista Don Burgess ) ,forse il buon vecchio technicolor avrebbe fornito ad Allied un tocco più vintage, ma è un dettaglio sottile su cui si passa sopra velocemente anche grazie al meraviglioso reparto costumi che vede la presenza di Joanna Johnston ( anche lei vecchia conoscenza dei film di Zemeckis), non si può dire lo stesso sui dettagli anacronistici sparsi qua e la per la trama e che forse sono un pochino più difficili da digerire.

Allied condensa tutta la vera azione nella parte iniziale, quella di Casablanca , dove l’opera probabilmente fornisce il meglio di se per poi rallentare e mostrarci la vita di coppia dei protagonisti e le reazioni di lui alla possibilità che sua moglie sia una spia, il risultato totale non mi ha annoiato anche se alcune parti sarebbero potute essere accorciate riducendo le circa 2 ore del film.

Il film è sulle spalle dei suoi protagonisti , Brad Pitt ( Bastardi senza gloria, Fury )  e Marion Cotillard ( Inception ) il primo alle prese con un ruolo poco dialogato dove la mimica facciale e stata molto più importante delle parole, Marion invece interpreta sinuosamente l’ambiguo ruolo della spia francese rubando la scena a Brad .

Zemeckis ha creato un film ineccepibile nella sua sostanza a scapito del coraggio, Allied è un opera in cui nessuno a rischiato nulla e tutto è troppo facile e pulito, sicuramente siamo sopra la sufficienza e rimane un film consigliatissimo con un paio di scene commoventi ( come il parto sotto il bombardamento )  ,però cercando qualche piccolo passetto verso il baratro dell’incerto avrebbe potuto essere molto di più.

Stay Tuned.

 

Passengers ( 2016 )

Canzone a tema ( The Passenger di Iggy Pop era troppo bannale ) ;

Quando finisci nel cestone della black list come miglior sceneggiatura fra quelle non realizzate nel 2007, ma riesci ad uscire in sala solo nel 2016 / 2017 vuol dire che qualche cosa di sbagliato sotto sotto lo nascondi , se poi in questi anni gente come Marc Forster ( World war Z ) , Brian Kirk ( regista di episodi vari di serie tv come Penny Dreadfull ) e anche Gabriele Muccino ( La ricerca della felicità ) ed anche attori come Keanu Reeves ( 47 Ronin ) e Rachel McAdams ( Midnight in Paris )  tutti ti schivano in stile cacca sul marciapiede la convinzione diventa più forte.

Reazione di un regista medio alla proposta di girare il film
Reazione di un regista medio alla proposta di girare il film

Alla fine questa gigantesca astronave chiamata Passengers trova il suo comandante in Morten Tyldum ( The Imitation Game ) e grazie ad il solito metodo di convincimento made in USA ( A.K.A dollaroni come se nevicasse ) anche il suo main cast ovvero Chris ‘ Starlord ‘ Pratt e Jennifer ‘ Mistica ‘ Lawrence , sicuramente 2 attori in grado di portare una gran quantità di gente in sala .

Peccato non ci sia nessun momento HBO ( if you know what i mean )

Lo strapagato duo appena citato si ritrova quindi l’arduo compito di portare sulle spalle quasi 2 ore di film, operazione resa poco agevole da uno script che ho trovato banale, quest’ultima affermazione oltre ad essere molto personale forse merita un pochino di spiegazione extra; Passengers appartiene ad un genere ibrido fra il romantico,il dramma e lo sci-fi , nel suo incipit ha una chiave molto interessante per aprire le porte dell’universo dei dilemmi morali allo spettatore e giocare con la domanda Tu nella stessa situazione cosa faresti?? però invece di sfruttare questo elemento a pieno il film decide di semplificare il tutto,tirare una linea dritta per dritta e fare della forza dell’amore il fulcro emotivo, sinceramente ho almeno altri 100 modi in mente per prendere la stessa trama e con pochi accorgimenti indirizzarla verso qualcosa di meno ovvio e forzato (lo sceneggiatore ha lavorato con il piede di porco narrativo per far funzionare il tutto ed infatti i buchi si vedono ) .

Io mentre scrivo tutti i miglioramenti che avrei apportato
Io mentre scrivo tutti i miglioramenti che avrei apportato

l’insieme funziona bene nella parte iniziale, poi nella parte centrale si trasforma in un classico film romantico dove non succede praticamente nulla e tutto ricomincia a muoversi solo nell’ultima parte,quando tira i fili ‘nascosti ‘qua e la nella trama e getta un pochino d’azione in più con un classico momento di tensione spaziale prima di lasciare spazio ad un finale repentino e forse un pochino troppo indolore per lo spettatore.

perchè ho accettato?
perchè ho accettato?

Oltre ai protagonisti il cast ristretto vede i nomi di Michael Sheen ( Animali notturni ),Laurence ‘ Morpheus ‘   Fishburne , buona prova per tutti gli attori , ah dimenticavo  per ben 7 sec  compare Andy Garcia ( gli intoccabili ) .

A salvare il salvabile interviene un comparto grafico pregevole,che riempie bene l’occhio dello spettatore a partire dal design esterno della Avalon fino ai dettagli dei saloni interni oltre al più classico sfondo spaziale ben realizzato, il tutto sicuramente porta qualche beneficio al titolo,ma non basta visto che stiamo parlando di un blockbuster .

Passengers avrebbe potuto essere un film molto diverso riflessivo ed intimista, tenendo la stessa premessa fondamentale e cambiando i suoi ingranaggi interni,osando qualcosa di più del semplice compitino che malgrado tutto porta a termine, raggiunge a stento la mia sufficienza ,un vero spreco.

reazione al trucchetto nel trailer
reazione al trucchetto nel trailer

PS stendiamo un velo pietoso su ciò che è stato fatto a livello di trailer .

Stay Tuned

 

 

 

Duelyant (2016)

Dalla gelida terra russa ecco arrivare Duelyant, distribuito internazionalmente con il nome The Duelist , un film drammatico diretto da Aleksey Mizgirev  e prodotto da Alexander Rodnyansky ( Leviathan, Cloud Atlas )  ambientato nella vecchia Russia imperiale del 19esimo secolo dove i duelli fra aristocratici erano all’ordine del giorno.

Una storia che potrebbe essere rappresentata come un opera di Jane Austen che s’incontra con un film di Sergio leone per parlare delle opere di Tarantino , ci troviamo con  un protagonista dall’oscuro passato e di gran fascino alle prese con l’aristocrazia boriosa e nella trama troviamo amore, violenza, rivalse ,fedeltà e perfino un naufragio, non manca praticamente nulla per aver tutto il repertorio al completo di questo genere di titoli.

La trama segue un ritmo ben calcolato e fluido, un percorso che non sempre mantiene alto il ritmo , ma che  compensa con il comparto fotografico quasi teatrale che appaga gli occhi dello spettatore ( il film è stato girato in tecnologia IMAX ) e che a conti fatti forse è la vera nota positiva di Duelyant,un opera certamente ambiziosa ma che secondo me rimane negli standard della normalità;  probabilmente esagera con le situazioni da macho man del protagonista e con le regole d’onore finendo per forzare un pochino troppo la mano in alcune situazioni.

Poco concepibile la gestione del traduttore esterno , nei tratti in lingua tedesca infatti la voce degli attori verrà sovrastata da quella di un narratore che ne ripeterà le parole in russo ,in maniera molto fretta e senza differenze fra li attori , come se stesse leggendo facendo perdere molti punti all’insieme.

Protagonista è Pyotr Fyodorov  ( L’ora nera ) accompagnato da Yuliya Khlynina , Vladimir Mashkov ( Mission Impossible protocollo fantasma ) , Yuri Kolokolnikov ( Game of Thrones  )  e Franziska Petri , un cast locale fatto di volti giusti al posto giusto , con un buon livello recitativo  nell’interpretare i personaggi assegnati i quali non brillano per tridimensionalità.

Duelyant intrattiene e non annoia, raggiunge la sufficienza senza superarla,se amate questo genere di opere è consigliato anche solo per sfuggire al solito duopolio  classico USA \ UK , nel mio caso è stato un piacevole fuori rotta .

Stay Tuned

Monitor (2015)

In un presente parallelo al nostro, l’ambizione non è più vivere e lavorare nelle metropoli, bensì riuscire ad essere assunti nelle grandi aziende sorte al di fuori di esse, micro città dotate di ogni comfort. È qui che è nata una nuova figura professionale, il Monitor, che ha il compito di ascoltare sfoghi, dubbi e insicurezze degli altri lavoratori.
Ogni giorno i dipendenti entrano nelle Sale di Ascolto solamente per essere ascoltati da una persona che non possono vedere e da cui non possono essere visti. Paolo è il miglior Monitor del suo reparto e, quando si sparge la voce che un dipendente ha tentato il suicidio, teme per la sua promozione.Le sue certezze cominciano a vacillare: forse l’azienda non è così perfetta come la si vuole far credere?

Una piccola premessa, ho scoperto che Monitor fosse un film italiano solo dopo la visione , non sono un esterofilo convinto e nemmeno un cinefilo patriotico , il mio parere non è mai influenzato dalla Bandierina presente alla voce produzione ( forse un pochino si) .

Un opera a basso budget made in Italy,diretto da un esordiente ovvero Alessio Lauria che si è occupato anche della sceneggiatura; il genere di appartenenza è la fantascienza distopica o almeno questa è l’etichetta con cui il prodotto viene presentato.

In realtà però monitor durante i suoi 78 min utilizza tutto ciò che può dalla cartella distopia classica,studiando a memoria i capitoli relativi alle mega corporazioni , citando almeno 2 o 3 volte la parola alveare (oltre alla classica moneta ovvero i crediti ) e con scenografie minimaliste nei contenuti e nei colori,interpreta però a modo suo (oppure a voler essere “razzisti” all’italiana ) dando un pesante tocco umanistico alla storia, sotto forma di love story fra il protagonista e la sua ascoltata.

Qui entra in gioco il gusto personale,cosa che rende sempre molto difficile scrivere pareri su opere di questo tipo , sicuramente post visione direi che Monitor non è un film inseribile nella casella fantascienza, questo genere è solo il pretesto usato da Lauria per mostrare la sua storia e nascondere al meglio i simbolismi, l’ho trovato certamente interessate girato in maniera pulita ed elegante , ma lento nello svolgimento di una trama non originalissima,al punto che potrebbe annoiare più di uno spettatore.

Dal punto di vista del cast le prestazioni sono buone ma non perfette nel cast troviamo Michele Alhaique ( Boris) ,Valeria Bilello e Claudio Gioè ( Il 13 apostolo ).

Un film da vedere senza fretta, cercando di capirne i contenuti, sicuramente non consigliato per chi  vuole azione frenetica.
Se volete è possibile vedere il film Gratuitamente qui sotto

Stay Tuned

PPZ – Pride + Prejudice + Zombies (2016)

La mia storia con questa pellicola è di quelle travagliate ,iniziata mesi ,nel periodo in cui PPZ è stato rilasciato nelle sale italiane,venni convinto a vederlo,salvo poi scoprire che meno di 7 giorni dopo il suo rilascio nelle sale limitrofe a Pavia non era più presente e che avevano preferito occupare quelle sale con qualche altro titolo,da quel giorno questo titolo è rimasto nella Watchlist di IMDB, questo fino a che non mi è comparso davanti durante un viaggio aereo e complice l’occasione ghiotta premere il tasto play e lasciarsi andare alla visione è stato semplice.

 


Tratto da un libro di Seth Grahame-Smith a sua volta tratto dal classico di Jane Austen,PPZ è diretto da Burr Steers ( 17 again ) ,un mash up che segue la trama del libro originale ma inserendo nello stesso contesto un invasione Zombie e le sue conseguenze sulla società.

Il risultato è uno zombie movie ambientato nel passato con una trama scontata per chi conosce il libro o conosce minimamente il genere,le modifiche apportate da Seth sembrano non essere abbastanza per mischiare appropriatamente le carte in tavola a livello di sceneggiatura, mentre a livello visivo l’occhio di uno spettatore medio di Zombie movie non viene quasi mai appagato con fiotti di sangue degni di questo nome,i pratica è una storia di amore con qualche mangia cervelli.

Forse per compensare questa mancanza di trama si è deciso di cercare attori con un certo curriculum, credo esista una pagina wikipedia differente per l’intera lista di attrici che hanno rifiutato dei ruoli in questo film, numerosissimi i tentativi fatti prima di completare il cast ( in realtà anche per il regista ci sono stati gli stessi problemi ), ma alla fine troviamo Lily James (Cenerentola),Sam Riley  ( Maleficent),Bella Heathcote (Dark shadows) .Douglas Booth (Noah),Jack Huston( American Hustle) e non ultimo who ??? Matt Smith (Terminator Genesys) , ovviamente il livello attoriale è buono ma non basta quando la trama sembra non supportare.

per qualche secondo ho pensato ad un remake femminile delle tartarughe ninja

In conclusione è valsa la pena aspettare tanto tempo ed inseguire PPZ nonostante il “Flop Segnale” fosse suonato mesi fa ?? no,ovviamente, ma non potevo certo lasciare un titolo abbandonato nella lista e non c’erano molte altre novità sul volo,quindi di necessità virtù, se siete amanti dei romanzi della scrittrice dell Hampshire conoscerete già la storia nonostante le aggiuntine Zombie se siete amanti di questi ultimi non rimarrete entusiasti ,questo film secondo me fatica a superare la soglia del 5 .

 

Stay Tuned.

 

 

 

 

 

 

Alienate (2015)

Un uomo, separato da sua moglie , lotta per tornare a casa mentre il mondo cade sotto i colpi di una misteriosa invasione.

Ecco per voi il trailer (Ingannevole)

Questa a grandi linee è la trama di Alienate , uno Sci-Fi low budget diretto da Michael Shumway , al suo debutto in regia ,ammetto che la prima cosa che mi ha colpito e convinto a vedere questo film è stato quel logo sbandierato sulle copertine che tanto ricorda Assassins Creed ,ma nulla ha in comune con la nota saga videoludica.

Alienate è un film che nasconde un enorme,gigantesco dramma dietro la maschera dello sci-fi ,il protagonista David ha un matrimonio in crisi ed è lontano per lavoro, ma fa di tutto per tornare dalla sua Amy nonostante tutto stia collassando intorno a loro , ma per Michael l’invasione è solo un contorno, la usa come espediente narrativo, lo descrive frettolosamente con qualche pennellata rapida ed una manciata di frasi gettate in giro,ma in fin dei conti alla fine dei 90 min di visione di questa invasione ne sapremo quanto prima ( cosa che personalmente non mi è per nulla piaciuta) .

La pellicola si sviluppa con flashback ad oltranza ,nel senso che la linearità temporale di ciò che vedremo può inizialmente risultare confusa,vedremo pezzi dal passato pre invasione della coppia,come siano arrivati al punto di rottura  e nel mentre vedremo cosa stanno facendo ora, ma pure quello che hanno fatto nel mezzo , tutto molto inframezzato,tutto poco apprezzato e molto dialogato , rendendo le scene forse troppo lunghe e pesanti rispetto alle aspettative iniziali.

Un drammone low budget lento ma con alieni,fantastico e poteva addirittura funzionare decentemente se tutto fosse all’altezza,gli effetti speciali non fanno piangere (ma nemmeno sorridere) ed il cast è di basso livello , David è Blake Webb (colony) mentre Amy è interpretata da Tatum Langton , con loro anche Jaclyn Hales, gli altri hanno parti tanto tanto piccole, la recitazione è in linea con il low Budget.

Niente da fare ,se non vi piacciono i discorsi lunghi Alienate non fa per voi cosi come se cercate un film su una vera invasione aliena,per me siamo molto molto lontani dalla sufficienza.

Stay Tuned

 

Hangman (2015)

Di ritorno da una vacanza la famiglia Miller trova la propria casa messa a soqquadro , ignari che questo sia solo l’inizio dei loro incubi e che ora la paura vive con loro.

Alla regia ed alla sceneggiatura di Hangman troviamo Adam Mason ( Dust, Junkie ) ,il film è un thriller nello stile home invasion , ma girato con l’ausilio di telecamere di sorveglianza fisse e di una camera a mano usata dall’uomo misterioso,vivremo quindi la storia dal “punto di vista” dello stalker.

Questa scelta stilistica da parte del regista l’ho trovata uno dei punti peggiori del film,in grado di regalare allo spettatore facepalm fortissimi,il nostro stalker infatti sembrerebbe aver studiato della improbabili tecniche ninja avanzate diventando così in grado di muoversi in maniera totalmente silenziosa ( ok ok è a piedi scalzi ma un minimo di rumore lo si produce lo stesso) ,ha inoltre scelto una famiglia dove i membri hanno evidentemente problemi a vista\udito oltre che intelligenza, notano le cose muoversi per casa apparentemente da sole e non indagano sul perchè,hanno una casa piena di telecamere che non avevano,ma non le notano e soprattutto non sentono\vedono un uomo mascherato che si pone alle loro spalle con una videocamera a tipo 50 cm dal deretano, sono talmente tanti che probabilmente a fine film vi sarete rotti il naso da soli.

Altro punto che ho trovato penalizzante per la pellicola è l’eccessiva lentezza, scelta probabilmente dettata dalla necessità di tenere la tensione alta ,con una sceneggiatura del genere bisogna giocare su un filo sottilissimo e Mason sembra non essere del tutto in grado di saper stare al gioco,ha a disposizione una grandissima paura dei tempi moderni portata in qualche modo all’estremizzazione, colui che ti spia non lo fa da lontano,avrebbe potuto esasperare i suoi personaggi,portarli in uno stadio di paranoia,invece si accontenta di renderli protagonisti di momenti idioti perdendo la quasi totalità del potenziale.

Il cast si restringe ai soli 4 membri della famiglia tontolona Miller  ed il loro ” coinquilino ” Jeremy Sisto ( Law & Order – I due volti della giustizia )è il capofamiglia Aaron con sua moglie Beth ovvero Kate Ashfield (L’alba dei morti dementi )  ed i 2 figli Max ( Ty Simpkins il bambino di Insidious  )e Marley (Ryan Simpkins) ,che non è il cane del film ma un’adolescente con un vibratore (il film ci ricorderà molte volte questo particolare senza un vero motivo) , Hangman invece è Eric Michael Cole , la recitazione in questo genere di film non è molto importante,gli attori si tengono al minimo ed è già abbastanza.

Hangman è un film dal potenziale inespresso altissimo , con un nome diverso alla regia e qualche piccolo cambiamento alla sceneggiatura avrebbe potuto anche fare un salto di categoria , ma così com’è arriva al 5 per miracolo,un totale peccato.

Stay Tuned.

Dark Net (2016)


In un momento di noia, qualche mese fa, incontrai fra una lista di titoli di serie TV questo titolo,Dark Net , ogni persona che per lavoro o passione ha a che fare con l’informatica oltre il livello google sa che questo genere di parole è in grado di scatenare il panico al pari di altre parole come Dark web , Hidden Web, Deep web  etc etc, ovviamente proprio per questo motivo nonostante il solito “senso di ragno” allarmato ho deciso di dare una possibilità all’oggetto misterioso che avevo di fronte a me,ritrovandomi per le mani una discreta sorpresa.

La mente di Mati Kochavi ha partorito per l’emittente Showtime Dark Net, che in realtà non rappresenta per nulla usa serie tv ma una serie formata da 8 documentari indipendenti di breve durata ( 30 min ) che parlano di diverse tematiche legate al web ed i suoi controversi utilizzi e fidatevi che a volte la realtà può sorprendere .

La serie si muove realmente in maniera agevole in un campo minato digitale, analizzando un tema per episodio , mostrando molti risvolti delle libertà che la rete globale mette a disposizione, positivi negativi o moralmente dubbi che siano, senza mai sbilanciarsi, mostra diversi punti di vista tramite storie ,consente allo spettatore di scoprire aspetti oscuri del web,lo incuriosisce ma lascia ad esso il compito di discutere e giudicare senza interferire,merce molto rara quando si parla di certi argomenti e per questo in grado di far guadagnare tantissimi punti extra per i miei standard di giudizio.

L’unica pecca se proprio vogliamo trovarla è l’eccessiva velocità con cui vengono date le informazioni,30 min sono pochi per un documentario,se poi consideriamo che sono divisi fra più aspetti capite che tutto è molto condensato e che lo scopo diventa solo stuzzicare la mente , aprire gli occhi e lasciare che lo spettatore cerchi negli angoli bui le sue risposte,nella serie verranno trattari punti come la diffusione di uomini asiatici con fidanzate virtuali, rapporti schiavo padrona 24 su 24 , la pedofilia online ed il modo per proteggere gli stessi minori , la trascendenza della mente dal corpo, i culti virtuali,gente che costruisce pistole non rintracciabili , questi sono solo alcuni degli argomenti , sinceramente io l’ho trovata molto interessante e la consiglio a tutti coloro i quali sono curiosi sull’argomento oppure come mini-serie tappabuchi , una seconda “stagione” dovrebbe essere prevista.

Stay Tuned


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