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Stung ( 2015 )

stung

Paul e Julia sono i titolari di una ditta di catering che si occupa della festa organizzata dall’anziana Mrs Perch nel giardino della sua villa in campagna. Il guaio è che a causa di un uso poco chiaro di un fertilizzante agricolo al tavolo degli invitati si presenta uno stormo di vespe assassine che uccidono coi loro pungiglioni e soprattutto trasformano le loro prede in abnormi insetti ancora più grossi e ancora più pericolosi.Per Paul , Julia e pochi altri è l’inizio di una lunga notte…

Queste sono le premesse da cui parte Stung, un B movie che trae ispirazione dai monster movies anni ’50 \ ’80 , una piccola coproduzione tra Germania e America girato con il modestissimo budget di 2,5 milioni di dollari dall’esordiente Benni Diez, uno che si è formato alla scuola degli effetti speciali e del reparto luci e scritto dall’altrettanto esordiente Adam Aresty.

Stung ha il pregio di non prendersi mai sul serio, c’è sempre una vena di ironia sulla scena anche quando lo schermo sarà invaso da ripugnanti creature,frattaglie, pungiglioni negli occhi e altre amenità assortite; il tutto senza fare uso smodato di CGI, effetti visivi ed effetti speciali rozzi che offrono un tocco molto old school al tripudio d’ insettoni assassini.

Il film ha una trama diretta, rapida, dove nei 90 min il regista condensa una notte ricca di eventi,  dove vuole andare a parare e come è chiaro fin da subito cosi come il come ci arriverà, ma il viaggio è frenetico e godibile, nel cast troviamo Matt O’Leary  ( Time Lapse ), Jessica Cook, Lance Henriksen ( Alien 3 ) e Clifton Collins Jr. ( Westwordl ).

Voto leggermente più alto della sufficienza,Stug è riuscito ad intrattenermi ben oltre le mie aspettative.

Stay Tuned

 

 

Here Comes the Devil ( 2012 )

Felix e Sol si sono presi un pomeriggio libero nei dintorni di Tijuana assieme ai loro figli Adolfo e Sara,i due ragazzi si allontanano per scalare una collinetta nelle vicinanze i genitori e spariscono per molte ore, al loro ritrovamento i figli saranno molto diversi.

Adrián García Bogliano ( un segmento di ABC’s of the death ) scrive e dirige questo horror low budget intitolato Here comes the Devil, in originale Ahí va el diablo ( decisamente più bello ), in realtà dopo i primi 10 min allo spettatore sembrerà di aver sbagliato titolo oppure genere visto che le scene sfociano direttamente nel genere sexploitation anni ’70.

Per darvi un idea il film inizia con una scena di sesso fra 2 donne che il regista deciderà d’attaccare alla trama con un minuscolo pezzo di carta praticamente rendendola una scena nonsense e la prima di molte scene di nudo abbastanza casuali,cosi come casuali\dozzinali parranno anche alcuni dialoghi e attacchi musicali lasciando nello spettatore il dubbio se il risultato è seriamente brutto o volutamente brutto, peccato perchè giocando su corde diverse l’idea di fondo era interessante seppure non originale al 100% .

Nel cast troviamo Laura Caro,Francisco Barreiro,Alan Martinez ,Michele Garcia e Barbara Perrin Rivemar, un insieme d’attori poco conosciuti che spero non si siano qui espressi al massimo del potenziale.

Non posso consigliare questo titolo, siamo lontani dalla sufficienza o dalla decenza ( sorpresa ho un concetto di decenza cinematografica anche io..strano e poco sviluppato però c’è ) .

Stay Tuned.

 

[ Serie TV ] Tripped (2015)


2 migliori amici, Milo e Danny , si trovano a loro malgrado coinvolti in un bizzarro tour in diverse terre parallele allo scopo di salvare la loro stessa vita,che hanno scoperto essere in grave pericolo per motivazioni a loro sconosciute.

Tripped è una miniserie in 4 episodi Made in UK(sull’emittente E4), nata dalla mente di Jamie Mathieson , già sceneggiatore di un film molto simile e di cui prima o poi vorrei scrivere qualcosa ovvero Frequently Asked Questions About Time Travel (FAQ) ,una serie decisamente Low Budget,un ibrido ben strutturato di comicità inglese e Sci-Fi a basso costo.

I nostri protagonisti viaggeranno esplorando diversi universi nelle puntate,inseguiti da un misterioso personaggio che vuole uccidere ogni loro versione alternativa, si troveranno quindi a pensare anche alle loro scelte di vita, vedendo dove diverse vie intraprese li hanno portati al successo planetario o alla follia, il tutto mentre cercano di capire esattamente cosa stia succedendo intorno a loro.

Il cast è ridotto all’essenziale,complice la teoria del multiverso che permette di mischiare le carte semplicemente riassegnando ruoli e costumi da un episodio all’altro , oltre ai protagonisti Danny ovvero Blake Harrison ( The Inbetweeners) e George Webster (City of Dreamers) nel ruolo di Milo troviamo Kate la ragazza di Danny  che vedremo interagire praticamente tutte le realtà visitate,lei è Georgina Campbell ( Freak) .

Una serie folle, che in parte mi ha ricordato l’impatto che ho avuto con la season 1 di Misfit , linguaggio colorito,droga,personaggi molto reali , cosi come per tematiche ricorda invece la serie Sliders,purtroppo Tripped è stata concepita come mini di 4 episodi ma dotata di un finale completamente aperto,non ho informazioni circa la possibilità che la serie venga rinnovata o continuata in qualsiasi forma ma sarei felice se accadesse visto che per il sottoscritto è stata una piacevolissima sorpresa.

Stay Tuned

Momentum (2015)

Alex  è una ex soldatessa altamente addestrata ora trasformatasi in rapinatrice,durante l’ultimo colpo messo a segno con il suo partner le cose vanno diversamente da quanto previsto ed ora lei si ritrova a scappare per sopravvivere,braccata da persone senza scrupoli che rivogliono il maltolto.


Alla regia di questo Action di produzione Sud Africana–Americana  troviamo un esordiente particolare Stephen S. Campanelli  infatti è alla sua prima opera da regista ma ha passato la sua carriera dietro la macchina da presa come Steadicam operator.

Se la trama non vi è sembrata originale nemmeno durante la prima lettura,beh siete fregati perchè sostanzialmente è tutto già visto,certamente non è il punto forte di Momentum, la sceneggiatura infatti raccoglie numerosi clichè del genere action ( solo dalla trama che ho scritto se ne evincono 3 o 4 ) uniti  “alla buona” in modo tale da poter stare tutti insieme nella stessa trama,così facendo però la sequenza di eventi sembra spesso tirata per i capelli per renderla quanto meno reale , dove con reale intendo non farla cadere totalmente in una brutta storia pseudo cospirati.

Personalmente credi che forse non merita poi tutte le critiche spietate che gli sono state fatte, indubbiamente non è un film di serie A,ma ho visto di molto molto peggio ( Le tutte iniziali molto Sci-Fi sono un punto di originalità).

Ogni somiglianza con il personaggio di Vedova nera è del tutto voluta

Olga Kurylenko( 007 Quantum of Solace ,Oblivion)è la protagonista Alex mentre il principale antagonista è James Purefoy( The Following),loro fondamentalmente hanno sulle spalle tutto il minutaggio del film,le loro interpretazioni non sono perfette ma nel giusto livello del film; il vero motivo per cui il mio occhio è caduto su questo film è però la presenza di Morgan Freeman ( ne scelgo uno a caso: Invictus) attore che poi ho scoperto essersi “sacrificato” di sua spontanea volontà per aiutare il regista all’esordio,parliamo però di un minutaggio abbastanza ridicolo per un attore del suo calibro,non abbastanza per cercare d’alzare l’asticella del livello attoriale discretamente basso.

Se guardate questa foto per 1 min,lo vedrete più che nei 96 del film

Arrivando alle conclusioni Momentum ha una storia che scorre ad una buona velocità ,il che unito alla durata non troppo lunga di circa 90 minuti lo rende un buon film d’intrattenimento per una serata noiosa dove si vuole vedere un film d’azione senza troppe pretese,tuttavia non raggiunge la sufficienza,forse forse arranca fino al 5,da vedere solo in totale mancanza d’altro o per astinenza da film di questo genere. Originariamente il titolo era stato pensato per essere un introduzione per una serie TV,di cui poi non si è più parlato per motivi misteriosi.

Stay Tuned

Ninja Immovable Heart (2014)

Sinceramente dopo aver visto Ninja Immovable Heart mi sono preso un attimo per riflettere e cercare di capire cosa mi avesse attirato inizialmente facendomelo scegliere rispetto ad altri titoli,purtroppo non ho trovato una risposta valida.


La trama di questo action low budget è la seguente, Reeve è un agente speciale di un gruppo che non esiste più,che si trova catturato e torturato dagli stessi governi per cui lavorava, con l’aiuto del suo vecchio mentore dovrà liberarsi dei fantasmi del suo passato e comprendere il Ninjutsu,per ricordare come e quando è stato catturato e qual’era la sua missione.

nonostante sia una specie di super ninja per tutto il film preferirà sparare con dei più comodi mitra

La regia è affidata ad una coppia di debuttanti ovvero all’attore John Balazs ed al  protagonista del film ovvero Rob Baard , che oltretutto è anche produttore,sceneggiatore e coordinatore degli stuntman,praticamente ancora un paio di ruoli ed il film se lo girava da solo con un action camera .

La trama per tutto la durata della pellicola mi ha trasmesso un totale e completo senso di confusione e non sto parlando di quella sensazione positiva che può essere ricercata all’interno di un tipico thriller,ma di una totale incapacità di scovare il senso di quello che si sta guardando, la storia si svolge infatti in luoghi e tempi diversi,senza seguire nessun iniziale logica di presentazione,solo qualche scritta a schermo tipo 22 ore prima ,le connessioni fra questi segmenti però non sono subito fluide e ben spiegate,in realtà se ci si perde qualche riga di dialogo ( letteralmente qualcosa come 2 o 3 parole) si rimarrà tagliati fuori da determinate logiche trovandosi quindi a non capire alcune scene successive,forzando lo spettatore ad “inventarsi” collegamenti sperando di averci preso giusto,uno schema narrativo che difficilmente può reggere la durata di ora e tre quarti di film.

 

La CGI appare tragicamente di basso livello,esplosioni e spari sono presi probabilmente dalle funzioni base di qualche editor di video free,cosi come gli effetti audio,ma forse la cosa che più mi ha lasciato basito sono stati i combattimenti,parliamo di un film che contiene nel titolo la parola ninja e che ha come protagonista ( e tanti altri ruoli ) un attore che vanta nel suo curriculum moltissima esperienza nel mondo del combattimento,mi sarei quindi aspettato qualcosa di buon livello,di particolare e ricercato,invece i movimenti coreografici di Reeve sembrano presi dai video tutorial in quanto mi sono sempre sembrati colpi “puliti”,lenti ,come in un esibizione di stile fin troppo esagerata,forse questo è stato il punto più spiacevole per me .

Nel cast spicca la presenza di uno spaesatissimo Danny Glover (Arma Letale)in un ruolo di supporto,il resto del cast è di livello basso/sconosciuto ed in alcuni momenti i dialoghi no aiutano nessuno,Danny compreso.

Danny che discute con il suo agente

Alla fine della mia introspezione alla ricerca delle motivazioni che mi hanno portato alla visione di questo Ninja Immovable Heart ho scoperto che Baard ha deciso di rendere il suo Ninja protagonista di un Franchise,in un mondo fatto da cortometraggi e sequel , di cui alcuni sembrerebbero già stati programmati, di sicuro non gli manca il coraggio,ma questo film lo considero di molto sotto il 6.

Stay Tuned

 

Navy Seals VS Zombies (2015)

Un film con un titolo cosi onesto che descrivere la trama è quasi superfluo,parla esattamente di un gruppo di Navy Seals alle prese con un invasione zombie mentre svolgono una missione per portare in salvo il vice presidente da New Orleans .

Navy Seals VS Zombies è uno Zombie movie low budget che vede il debutto cinematografico di Stanton Barrett ( Prima stuntman di cinema e serie tv ), la sceneggiatura soffre di un’acuta sindrome da montagne russe,decente in alcuni tratti ma insensata in altri,soprattutto nel finale , quando i nodi dovrebbero venire al pettine troppe cose rimangono sospese nel nulla,dette cercando di dare un senso ad altre scene ,ma senza avere approfondimento o collocazione; altro punto negativo è rappresentato dalla presenza di numerosi clichè del tipo la recente morte di uno dei membri della squadra militare di elitte (che si considera come una famiglia) ,sostituito da un novellino insicuro ed in cui gli altri ripongono inizialmente poca fiducia,praticamente un grande classico ,cosi come molti altri.

Leggermente meglio ( ma non troppo) gli zombie,non propriamente centrati nello standard classico,ma nemmeno gli stupidissimi “runner”,sono forti,veloci e pure abbastanza svegli,alcuni però non sono stati avvisati di questo power up e continueranno a fare i “walker” dando un amplio effetto confusione,i figuranti sono dotati di make up vari che vanno dall’appena accennato allo zombie di lungo corso.

La CGI si poggia su quel confine che sta fra l’asylum è l’amatoriale,alcune esplosioni sono chiaramente prese da qualche tools free trovabile nel web,quindi ovviamente la grafica non è un punto a favore di Navy Seals VS Zombies.

Nel cast troviamo Ed Quinn ( Eureka), Michael Dudikoff (American Ninja e seguiti) , Mikal Vega (Transformers 3 e 4 con 2 personaggi diversi ),Damon Lipari ,un gruppo sicuramente di livello non eccelso,ma che non vengono aiutati nel risultare credibili da alcuni momenti WTF (tipo gruppo di soldati in missione segreta che si chiama perennemente per nome durante le chiamate)  e nemmeno dai dialoghi abbastanza nonsense.

Un film che non raggiunge la sufficienza ,nemmeno gli abissi più profondi ,galleggia in fra il 4 ed il 5 , non è imperdibile ma per gli amanti degli Z-movie può essere una pellicola passatempo in mancanza di altro.

Stay Tuned

 

 

The Posthuman Project (2014)

L’esordiente Kyle William Roberts ci regala un esempio di Superhero movie di stampo indie ed orientato ad un pubblico teen,la storia sfrutta come protagonista il giovane Danny Burke, all’ultimo anno di superiori e reduce da un anno bruttissimo dove si è infortunato gravemente ad una gamba scalando una montagna ed è stato mollato dalla sua ragazza,cose che lo hanno lasciato distrutto fisicamente e non,per festeggiare la fine della scuola decide di tornare a scalare insieme ai suoi amici,ma l’esperienza porterà ad un avventura molto diversa da quella che i ragazzi si immaginavano.

Non aspettatevi nulla di totalmente nuovo,non stiamo parlando di una pellicola destinata a rivoluzionare il genere,la trama è infatti molto prevedibile ed i personaggi sono incasellabili in ruoli\clichè praticamente fin dalla loro prima apparizione,nessuna coreografia spettacolare per i combattimenti ( anzi forse praticamente nessuna coreografia),tuttavia ci troviamo di fronte ad un prodotto low budget che non vuole mostrarsi imperioso ma solo raccontare una storia,rendendola fruibile ad una fascia d’età anche molto bassa.

Inutile dire che il cast è formato praticamente da ragazzi (ad esclusione del cattivo ) esordienti, Kyle Whalen interpreta il protagonista Danny,Collin Place occupa invece il ruolo di suo fratello minore Archie,insieme a loro troviamo anche Lindsay Sawyer,Josh Bonzie e Alexandra Harris.

Un buon lavoro per un esordiente ed un film che assolve totalmente al proprio compito di intrattenimento,adattissimo per essere visto in una serata tranquilla,anche con bambini appassionati di super eroi.

Stay Tuned

Outpost 11 (2012)

Antony Woodley debutta dietro la macchina da presa con questo Outpost 11,un film dal budget risicato ma che incrocia thriller,fantascienza e orrore in maniera tale da ricordare i lavori di registi gloriosi come Cronenberg e Lynch quindi se siete spettatori a caccia di grosse dosi di adrenalina o frenesia questo film non è decisamente per voi.

Siamo in un mondo alternativo dal vago sapore steampunk,dove da 200 anni si combatte una guerra fra britannici e prussiani,nello specifico ci troviamo nell’avamposto 11,una stazione d’ascolto posizionata al polo e dove si eseguono misteriosi progetti segreti,al suo interno troviamo 3 soldati britannici, Mason,Graham e Albert ,i quali vivono una vita fatta di routine fino a che l’accensione di una luce di segnalazione non li farà precipitare in una spirale di terrore.

 

Lento e claustrofobico,sono i primi 2 termini che mi vengono in mente per parlarvi di quest’opera,nonostante l’ambientazione preveda l’esistenza di una guerra in atto non ci sarà spazio per l’azione,tutto si gioca sulla tensione e sul mistero,su un delicato equilibrio fra ciò che è reale e ciò che non lo è che si assottiglia sempre più con il passare dei minuti fino a trovarsi davanti una situazione in cui per lo spettatore  è impossibile distinguere le 2 cose.

Il cast è sostanzialmente formato da 3 persone Billy Clarke, Luke Healy e Joshua Mayes-Cooper,attori poco conosciuti ma che in questo film fanno assolutamente bene il loro lavoro aiutando ed alimentando il clima di paranoia generale

Purtroppo Outpost soffre di una gigantesca lacuna,per tutto il film semina dubbi ed incertezze ma al momento del raccolto il finale mostra un campo quasi arido,senza dirci con certezza a cosa abbiamo assistito durante il film ,questa pecca potrà dare addirittura l’illusione a qualche spettatore di aver gettato via i 90 minuti occorsi per arrivare alla fine,per me così non è stato ma di sicuro ne ha abbassato il voto complessivo.

Traendo le conclusioni direi che Outpost 11 è un film particolare,decisamente non per tutti e di sicuro non da vedere per puro intrattenimento.

Stay Tuned

Jurassic City (2015)

“Quando un laboratorio segreto si lascia sfuggire i suoi esperimenti, migliaia di furiosi raptor invadono Los Angeles! Un’unita di black-ops viene mobilitata per contenere le creature prima che diffondano il caos in tutta la città. Intanto, un carico di raptor viene dirottato in una vicina prigione. Subito dopo la loro fuga, questi feroci mangiauomini si rivelano impossibili da contenere. Sarà una notte del giudizio giurassica per un gruppo di bollenti studentesse universitarie, sinistri scienziati, militari pieni di muscoli e detenuti nel braccio della morte! Le strade si tingeranno di sangue a Jurassic City!”

 

 

 

Inizio subito per dirvi che … non è opera della Asylum ma leggendo la trama avrete capito che siamo sulla stessa barca,se siete amanti dei bei film vi consiglio già da ora di navigare in altri mari.

La CGI di esplosioni,spari e dinosauri è stata clamorosamente presa dai vecchi videogame per playstation 1 tipo Dino Crisis ,casuali al punto tale che gli effetti non sembrano nemmeno collegati alla scena ma risultano come ritagliati ed incollati sopra di essa,ma con ancora i bordi in vista.

Per tutta la durata della pellicola (circa 90 min ) pioveranno momenti nonsense,tutto sembra avvenire per un motivo , orchestrato da un uomo che vuole riempire la città di dinosauri ,per poi sconfiggerli (come) e diventare presidente degli USA(giuro) , solo questo ragionamento può darvi un idea ?milioni di petroldollari in dinosauri  per una campagna elettorale .

Come ogni B Movie che si rispetti il casting ha infilato nel cast una nutrita compagine di donzelle di bell’aspetto, fregandosene della reale attinenza con il resto della pellicola,tuttavia leggendo i nomi degli attori si trova anche Ray Wise ( How i met your mother ,Twin Peaks)  .

sguardo da … come sono finito qui

Completamente inventato anche il titolo Jurassic City visto che il 95% della pellicola è girata dentro la prigione ;cosa che se stessimo parlando di un Blockbuster sarebbe innovativa e veramente interessante.

Ovviamente in questo genere di film Low Budget il punto fondamentale è intrattenere,punto pienamente centrato a patto di guardarlo totalmente a cervello spento,sconsigliato alle persone troppo seriose.


Stay Tuned

 

 

Recensione Film : I’ll Follow You Down (2014)

Lo scienziato Gabe scompare misteriosamente durante un viaggio di lavoro, lasciando nella disperazione la moglie Marika e il piccolo figlio Erol . Anni dopo, un quasi adulto Erol  e suo nonno Sal fanno una bizzarra e scioccante scoperta che spiegherebbe i motivi della scomparsa di Gabe e potrebbe essere utile al suo rientro a casa.

Film low budget del 2014 di produzione canadese ,scritto e  girato da Richie Mehta(Amal )  I’ll Follow You Down rappresenta un genere drammatico orientato allo sci-fi ma con un tono così leggero da sfiorare il fantasy,apparendo di una categoria diversa di rispetto ad altri film che trattano argomenti simili come Looper  per citarne un altro.

Questa sensazione è probabilmente dovuta all’utilizzo che fa la pellicola del concetto di viaggio nel tempo,non mostrandolo come mera e vuota scienza dove tutto è calcoli e le conseguenze vengono pensate freddamente a tavolino ,ma iniettando all’interno di tutto le emozioni ,i contrasti che esse provocano nell’animo umano ed il loro essere flebili e incorporee, i veri problemi e le remore sul viaggio più che dalle formule vengono dalle emozioni.

“Puoi guardarmi negli occhi e dirmi con certezza assoluta che, quando avrai finito con tutto questo,noi potremo ridare anima a questo bambino?”; questa citazione rende credo l’idea di cosa volessi dire precedentemente;Erol dovrà perdere tutto per poter passare oltre a questa domanda,per considerare veramente il reset,ed il rischio che tutto sia diverso.

Il finale apre a diversi scenari,che non ci verranno confermati o mostrati ,altra scelta che ha alleggerito il peso della componente sci-fi, che spesso si perde in pseudo-teorie o intricate soluzioni,qui tutto è logico e lineare

Gabe è interpretato da Rifus Sewell(I pilastri della Terra ),Marika invece è Gillian Anderson l’indimenticabile Dana Scully di X-Files mentre Erol è interpretato prima da John Paul Ruttan(Robocop) e poi da Haley Joel Osmet ( A.I. – Intelligenza artificiale,Il sesto senso).

I’ll Follow You Down  è un film di scienza da guardare con il cuore,uno di quei rari film in grado di mettere uno spettatore nerd e la propria ragazza davanti ad uno schermo senza nessun litigio,ben oltre la sufficienza.



Stay Tuned


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