Crea sito

Browse Tag: netflix

Mercy ( 2016 )

Mercy,prodotto per Netflix ,è la strana storia di quattro fratelli legati da un vincolo di amore e odio che ritrovano al capezzale della madre, un titolo che nonostante la trama possa fuorviare lo spettatore appartiene alla categoria Home Invasion e che ha per regista e sceneggiatore Chris Sparling ( The Atticus Institute  ).

La trama di Mercy è di per se particolare e presenta un ben congegnato twist finale , ma il modo in cui Chris sceglie di portare a schermo il suo lavoro è confusionario e alcune forzature dei passaggi si notano troppo,dando una sensazione di leggera incoerenza nello spettatore .

Un film che cerca più volte di portarci fuori strada, per qualche secondo ho addirittura sperato avesse intrapreso la via dello slasher, ma l’assenza di splatter ha ovviamente smentito la mia teoria prematura,nel cast troviamo James Wolk ( Zoo ), Tom Lipinski ( The Knick ) , Michael Godere e Mike Donovan, punto negativo lo spessore poco esplorato dei personaggi che non permette legami empatici con nessuno di essi.

Mercy

Mercy è un discreto film a più strati, non mi ha convinto al 100% però nemmeno mi ha annoiato a morte,avrebbe potuto intrattenere di più quindi finisce con un voto globale di poco sotto la sufficienza.

 

Don’t Feel at Home in This World Anymore ( 2017 )

 

Dopo essere stata derubata. una donna depressa scopre di avere un nuovo scopo nella vita: rintracciare i ladri aiutata dal suo antipatico vicino di casa. Presto però i due si ritroveranno a dover avere a che fare con un branco di criminali degenerati.

Don’t Feel at Home in This World Anymore segna il debutto in regia e sceneggiatura per Macon Blair, l’attore feticcio di  Jeremy Saulnier per i suoi Green Room e Blue Ruin ,un thriller indie che spazia da punti commedy ad ultra violenza e  che proprio alle opere di Jeremy deve qualcosa in fatto di stile visivo.

“Chiunque può fare qualsiasi cosa se glielo lasci fare. Benvenuta nel mondo.” questa è la frase cardine della pellicola, il mondo attorno ai protagonisti sembra ignorarli o approfittare di loro in continuazione e quindi loro si adatteranno come possono per rispondergli, insieme ai protagonisti muta anche la struttura della sceneggiatura passando da molto lenta a frenetica e quasi tarantiniana nel terzo atto.

Ad aiutare Macon ci sono i 2 attori protagonisti, Melanie Lynskey ( Togetherness )  e Elijah ” Frodo ” Wood, decisamente in grande spolvero, ma in generale tutti gli attori del film sono credibili all’interno dei personaggi più o meno strani disegnati per loro.

Siamo un gradino sopra il 6, Macon debutta in scioltezza nei 2 ruoli, non è un capolavoro irrinunciabile però la visione è consigliata.

Stay Tuned

 

iBoy ( 2017 )

Trama semplice, ragazzo preso a calci dalla vita ed invaghito di una sua amichetta di scuola chiamata Lucy,  riceve dei poteri dopo che durante un aggressione alla donzella in questione gli è esploso un cellulare in faccia lasciandogli delle schegge nel cervello, dopo aver scoperto che watchdog e la NSA gli fanno una mazzafrusta decide di vendicare la sua amica prendendo il nome di Iboy ( vi lascio immaginare che la marca del telefono in questione ) .

Come avrete intuito Iboy si muove nella categoria del super eroi con super problemi, ma più vicino alle parti di Misfits che a quelle di Peter Parker ( che di super problemi ne ha un gran quantitativo ), il film è  ispirato all’omonimo romanzo di Kevin Brooks ed è diretto dal praticamente esordiente Adam Randall .

Sceneggiatura abbastanza standard, non ci sono sviluppi imprevedibili o twist degni di nota, Iboy prende la via del vigilante dei quartieri bassi, delle periferie dove droga e bullismo la fanno da padroni, ci si tuffa dentro con tutta la fotografia freddissima che lo contraddistingue assieme al comparto sonoro fatto d’elettronica, a differenza della serie TV UK citata in precedenza però questa pellicola forse si è presa troppo sul serio, se avesse giocato un pochino di più sull’ironia avrebbe potuto guadagnare qualche extra point facilmente.

Il supereroe 2.0 è interpretato da  Bill Milner ( X-Men – L’inizio  ) accompagnato da Maisie Williams ( Il trono di spade ), Miranda Richardson ( L’impero del sole ) e Rory Kinnear ( Penny dreadfull ), magari non sono le loro migliori prestazioni attoriali però risulta un film ben recitato.

iBoy raggiunge la sufficienza e poco più, guardabile senza patemi in una serata di noia totale.

Stay Tuned

Spectral ( 2016 )

Spectral è un film action sci-fi che segna l’esordio dietro la macchina da presa per Nic Mathieu , inizialmente questo film non era destinato ad avere l’etichetta Netflix original in copertina, alle spalle del progetto inizialmente erano presenti 2 colossi come la Leggendary e la Universal, quest’ultima per vari motivi ha abbandonato il progetto in corsa e mentre tutto sembrava destinato ad affondare netflix ha salvato tutti ed esposto la sua effige.

Alla fine dei 107 min di visione la mia prima impressione è stata, mi hanno rifilato un film che contiene la trama della prossima campagna di Call of Duty ?? perchè effettivamente se cosi fosse tanto di cappello agli sceneggiatori invece no è solo un film che s’incentra su una guerra futura ( senza background ) in terra Moldava , dove i soliti marines annoiati da fare tiro a segno con i ribelli ( che noi non vedremo mai )  si trovano ad affrontare delle strane creature inarrestabili e per  capire come sconfiggerle insieme a loro si unirà MacGyver un ingegnere militare.

 

2 mollette, del filo di rame e ...bam il risultato
2 mollette, del filo di rame e …bam il risultato

Il film scorre in maniera fluida, con plothole e momenti wtf degni di nota tipo gente che costruisce arsenali hi-tech di prima categoria con lo scatolone fabbricone dell’albero azzurro , sopravvivendo a questi piccoli scossoni Spectral offre una CGI discreta per il budget a sua disposizione .

Nel cast troviamo James Badge Dale ( 13 hours ) ,  Emily Mortimer ( La pantera Rosa ) , Bruce Greenwood ( Io Robot ) , Max Martini ( Pacific Rim ) , buona recitazione ma chiusa in personaggi molto bidimensionali come di consueto in film di questo tipo.

Siamo sotto la personale sufficienza, da vedere in una serata di noia, ma nulla di troppo serio, qualche piccolo accorgimento in sceneggiatura e le cose sarebbero potute certamente migliorare.

Stay Tuned

 

 

[ Serie TV ] 3%

 

Netflix pesca dal Brasile una nuova mini serie Sci-fi bastata su un futuro distopico , fatta da 8 episodi dalla durata di circa 40 minuti 3% è stata partorita dalla mente di Pedro Aguilera ( già autore dell’omonimo film per la TV ) e soprattutto portata graficamente da César Charlone l’uomo dietro la fotografia di opere come Blindness e City of God.

Si ma di cosa parla ?? Siamo nel futuro , dove la terra di Ronaldinho e soci ( e forse il mondo intero ) è nettamente diviso in 2 fra Entroterra e Offshore ( mettete via le mazzette, niente paradisi fiscali ) nella prima la popolazione vive di stenti in una specie di favelas dove regnano criminalità e violenza nella seconda una misteriosa coppia di fondatori ha messo in piedi il paradiso ( ripeto non fiscale ) ed ogni anno dona la possibilità a dei giovani 20enni di entravi a farne parte , come ?? tramite il processo ovvero una selezione del 3% dei migliori iscritti che sopravviveranno a svariate prove di natura fisica e mentale ( praticamente le olimpiadi della matematica ma con qualche coltellata in più ) , ovviamente non a tutti questo metodo è congeniale e quindi sullo sfondo avremo complotti e misteriosi terroristi.

Nulla di veramente del tutto originale, al suo interno abbiamo la critica sociale ed altri  temi già tritati e trattati in mille altre  storie , però come sempre vale la regola “se devi fare la stessa cosa almeno falla bene ” e 3% ha ben seguito la morale, con ampie pennellate disegna il background del Brasile futuro senza perdersi troppo in particolari ed esplora le motivazioni che portano alle decisioni dei personaggi tramite flashback mirati al punto giusto, mantenendo quindi sempre discretamente altro il ritmo narrativo .

Unico punto negativo è forse la mancanza di un vero e proprio cattivo ,ma è una situazione totalmente voluta da una sceneggiatura che gioca sull’ambiguità dei suoi giocatori , nessuno è totalmente lindo dentro quel mondo e sia l’azione buona che quella cattiva possono venire da persone inaspettate.

Recitazione di buon livello portata a schermo da attori Brasiliani di giovane età e poco conosciuti internazionalmente, i personaggi che sono stati chiamati ad interpretare non sono facili e bidimensionali, vengono approfonditi e dotati di diverse sfaccettature cosa che sicuramente incrementa la difficoltà di recitazione, sugli scudi troviamo ovviamente la protagonista Bianca Comparato ma anche la totalmente esordiente Vaneza Oliveira si è fatta ben notare con il personaggio di Joanna.

Una sorpresa piacevolissima , segno che Netflix è in grado di offrire intrattenimento ovunque nel mondo anche fuori dal circuito mainstream, il finale sembrerebbe lasciare aperta la possibilità di proseguire, ma non sono ancora a conoscenza di un possibile rinnovo; consigliata agli amanti delle distopie , la sceneggiatura ne tocca praticamente tutti gli angoli e sicuramente in un episodio troverete ciò che fa per voi .

Stay Tuned

 

Hell or High Water ( 2016 )

Hell or High Water

Una padre di famiglia divorziato e suo fratello ex galeotto mettono in piedi un piano machiavellico per salvare il loro ranch e riscattare la loro vita di povertà , mentre un altra coppia, questa volta di detective gli da la caccia.

Il regista David Mackenzie ( Starred Up ) e lo sceneggiatore di Sicario Taylor Sheridan per Hell or High water  (originariamente chiamato Comancheria )  ci portano in un viaggio per il Texas più puro , aggiornando i topoi ormai stagnanti legati al sud del rurale degli stati uniti .

Il vecchio cinema al tempo della crisi , via i cavalli delle carrozze e dentro i cavalli del motore, ma la lotta per la sopravvivenza in fondo non conosce tempo e noi spettatori ci ritroviamo nuovamente in un mondo popolato da indiani, fuorilegge a caccia di banche, sceriffi integerrimi difensori della legge e territori da conquistare .

La trama quindi non è nulla di nuovo, segue una linea dritta e costante per tutti i 100 min senza mai rallentare o intopparsi,Hell or High water ci propone  uno scorcio bellissimo e reale di quello che ora è il nuovo west , della sua desolazione e della disperazione dei suoi  personaggi che a conti fatti sono l’arma in più di questa storia, classici personaggi pennellati al punto giusto e con una dose di ironia che non guasta ( vedere le battutine sul retaggio indiano\messicano di uno dei 2 ranger come esempio).

Il teorema è semplice, se scrivi bene un personaggio e lo affidi all’attore giusto con il volto adatto il tuo film facilmente farà un salto di qualità verso l’alto,le scelte fatte dicono che David ha studiato questa teoria ed ha ricevuto gli adeguati frutti, Chris Pine  ( Baciati dalla sfortuna ) , Ben Foster ( Pandorum ) , Jeff ‘ Drugo ‘ Bridges  e Gil Birmingham ( Twilight )  gli attori sono sicuramente in ottima forma e si muovono agilmente nei panni del quartetto di protagonisti.

Un film consigliatissimo , Hell or High water ha un buon ritmo,buona fotografia e buoni personaggi , tutto con una punta di old school del vecchio west cos’altro volete ancora ? beh vi aggiungo pure una soundtrack firmata Nick Cave e Warren Ellis , se vi piace il genere è un Must See .

Stay Tuned

Mascots ( 2016 )

Mascots

La trama mi è stata presentata così : Uno sguardo al mondo competitivo delle mascots , una spiegazione criptica e abbastanza nonsense che però insieme ad altri 2 o 3 dettagli, tipo la presenza del logo Netflix sulla locandina , mi ha attirato alla visione ( si , anche in questo caso è presente un attore trappola , ma lo ritroveremo più avanti nel nostro percorso ) .

Catalogare il genere a cui appartiene questo titolo non è semplice, possiamo semplicisticamente infilarlo nella categoria Mockumentary con una componente commedy , alla regia  e anche nel cast troviamo Christopher Guest  (Sognando Brodway ) .

Una voluta atmosfera seriosa pervade tutti gli 89 min della pellicola , sembra quasi di vedere un vero e proprio show televisivo su una reale competizione che segue la vita dei “professionisti” prima,durante e dopo la competizione per il golden fluffy, con un intero miniverso che vi ruota intorno con merchandising correlato tipo il sospensorio aroma bruschetta o acciughe.

ahhhh le vecchie glorie

Il risultato è altalenante, lo sviluppo aderendo allo stile televisivo è lento ed è risultato alla lunga noioso anche per via di una non troppo consistente parte commedy, avrei spinto molto di più sul nonsense portando le mascots ad essere più sopra le righe, visto che i momenti più divertenti sono risultati quelli dove la pellicola esce dal suo schema e diventa surreale ( il discorso con il nano ) .

Il ” nome trappola “del cast è Zach Woods  che con la sua faccia da pazzo è una delle star in Silicon Valley ed è comparso nella versione girl power di Ghostbuster, insieme a lui troviamo altri attori come Parker Posey ( Supermans return) ,Chris O’Dowd ( Calvario ) , Christopher Moynihan ( La vita secondo Jim ) , il livello non è altissimo ma giusto per il genere ed i ruoli assegnati.

ricorda un pochino la mia reazione durante il film

Mascots non è un film che consiglio, può andare bene in assenza di altro anche se per me non raggiunte la sufficienza pur non essendo brutto o fatto male , semplicemente noioso .

Stay Tuned

The Ridiculous 6 (2015)

Contrariamente a quello che pensano molti,trarre ispirazione o parodiare un genere, specie se un intramontabile classico di anni ormai lontani ,è un operazione che richiede coraggio e bravura,il rischio di cadere nel precipizio della spazzatura è dietro l’angolo, anche per chi come Adam Sandler vive di commedie da decenni.

Prodotto per l’emittente  Netflix The Ridiculous 6 vede alla regia Frank Coraci ( Cambia la tua vita con un Click,Waterboy) ,il quale si pone l’obbiettivo ambizioso di giocare con il genere western,parodiando film del calibro di ..I magnifici 7 , praticamente con questa frase l’etichetta di Kamikaze non gliela leva nessuno,sperando poi che l’intenzione non fosse quella di sfruttare anche solo parzialmente la fase di Hype cinematografico legata all’uscita del prossimo film di Tarantino,questo peggiorerebbe addirittura le cose.

La trama è la seguente : nella “tranquilla” vita di Lama Bianca (un bianco adottato da bambino dagli Apache) irrompe a sorpresa il suo morente padre,poco prima di venire rapito per via di un debito di soldi,per cercare di salvarlo Tommy (vero nome del ragazzo) intraprenderà la vita del fuorilegge percorsa anni prima da suo padre,incontrando sul suo cammino altri suoi fratelli per formare una banda di rapinatori chiamata The Ridiculous 6.

Una sceneggiatura a tratti abbastanza scurrile,anche in punti in cui non ci sarebbe bisogno di goliardica volgarità,e che personalmente ha contribuito non poco nell’abbassare il giudizio generale del film,numerosi i riferimenti sessuali più o meno espliciti e qualche scena di gore abbozzato e ridicolizzato,alcune scene sono poi insensate e quasi inutili all’interno della trama come il momento in cui Mark Twain (interpretato da Vanilla Ice) reppa e si comporta da gangster del ghetto, gettate solo per allungare un minutaggio fin troppo corposo.

Tutto è stato puntato nella scelta del cast,il protagonista ha un lungo passato di collaborazioni con il regista ed è Adam Sandler(Pixels),insieme a lui troviamo altri nomi come Terry Crews (I Mercenari) , Jorge Garcia ( Hurley di Lost) ,Taylor Lautner (The Twilight Saga),Will Forte ( Last Man On Earth) ,Nick Nolte ( 48 ore) ,Danny Trejo ( Machete) e pure Steve Buscemi ( Le Iene ) ,sicuramente un parco di attori interessanti ma che non rende al 100% in un progetto che mette ovviamente Sandler al centro di tutto .

La sensazione per lo spettatore è quella di vedere un film per la TV con un cast pompato,forse Netflix questa volta ha spagliato, The Ridiculous 6 prende un voto intorno al 5,sicuramente potevano fare una caduta peggiore,Sandler ha in programma altri 3 film in esclusiva per loro,speriamo che gli altri migliorino.

Stay Tuned

 

A Very Murray Christmas (2015)


Prodotto dall’emittente Netflix A Very Murray Christmas  è un regalo natalizio da parte di Bill Murray, ma che non fatica a somigliare ad un dono fatto a Murray da se stesso in un impeto di egocentrismo natalizio fra recitazione e canto ( già Bill qui canta pure ) .

L’attore che tutti ricordiamo per Ghostbuster interpreta se stesso alle prese con la realizzazione di uno show natalizio nel quale idealmente voleva partecipassero vari amici dello spettacolo,una bufera di neve potentissima ha però reso impossibile muoversi nella cittadina mettendolo totalmente in difficoltà in un albergo pieno di sconosciuti ,ma non sia mai che Murray abbandoni la scena,nella sua mente o su un palco vero e proprio questo show avverrà.

La sensazione è di vedere sullo schermo una poco celata riunione di amici ,una rimpatriata che vede alla regia Sofia Coppola ( Lost in translation),Paul Shaffer ( David Letterman Show ) alle musiche e poi accanto al protagonista vari nomi dello spettacolo Michael Cera ( Scott Pilgrim ) ,molti veterani del Saturday Night Live ( Amy Poehler, Chris Rock e Maya Rudolph) ,la band dei Phoenix al completo,Jason Schwartzman ( praticamente ovunque ci sia Wes Anderson) per finire con i grossi calibri George Clooney (Citato internamente al film per Monument Man) ed una inaspettatamente sobria e natalizia Miley Cyrus.

Sicuramente non sarà mai un classico del cinema natalizio,ma in quanto a spirito e messaggio ci siamo,Bill centra il cuore con la sua iniziale solitudine,una prestazione da totale mattatore,come dice il noto spot…è tutto intorno a lui,56 minuti di durata sono stati una scelta ottima,probabilmente con un minutaggio maggiore la sensazione avrebbe molto stancato gli spettatori .

A Very Murray Christmas è completamente sconsigliato ai non amanti delle canzoni natalizie o in generale a coloro i quali non amano i film intervallati spesso da canzoni,altrimenti un titolo assolutamente godibile per un inizio di feste in stile Murray.

Stay Tuned

 

Bojack Horseman Season 1


Le avventure di BoJack Horseman sono ambientate in un mondo dove uomini ed animali antropomorfi vivono insieme come se nulla fosse , il nostro eroe è un attore sul viale del tramonto,diventato famoso per una serie TV negli anni 90 chiamata Horsin’ Around  e che cerca di organizzare il suo rientro nel mondo di Hollywood  usando come porta d’ingresso un libro autobiografico,nel suo universo folle troviamo Diane la sua Ghostwriter, Princess Carolyn l’agente di BoJack nonché “friends with benefits”, il suo coinquilino parassita Todd Chavez e il suo amico-nemico Mr Peanutbutter attore di sitcom come il protagonista e fidanzato di Diane.


La serie animata  prodotta da Netflix e creata da Raphael Bob-Waksberg è un ciclone di satira sul mondo delle celebrità,sull’industria del cinema e su Hollywood in generale,allegorie più o meno celate sono perennemente gettate allo spettatore, il quale per capire a pieno tutte le situazioni create dovrà sicuramente conoscere il mondo delle celebrità USA .

BoJack è una vera sitcom animata,gli eventi degli episodi hanno strascichi le situazioni ed i personaggi vengono analizzati ed evolvono di episodio in episodio e lo fanno perfino meglio che in molte serie “reali” più conosciute e quotate,nonostante il totale nonsense di alcune situazioni riesce comunque ad avere al suo interno tutto lo spettro emozionale in grado dal wtf più insensato a momenti seri e di dramma esistenziale, rendendola a tutti gli effetti una buona serie da seguire e permettendogli di allontanarsi da altri cartoon come i Simpson,Futurama e gli altri.

Le voci dei personaggi sono date da Will Arnett ( Teenage Mutant Ninja Turtles,the millers) per il protagonista,Alison Brie ( Community,Mad Man) si occupa di doppiare Diane,  Todd è Aaron Paul ( Breaking bad ma che ve lo dico a fare )  ,Paul F. Tompkins (the Anchorman ) è mr peanutbutter e Amy Sedaris  doppia Carolyn , un ottimo cast sonoro che rende ancora più interessante l’interpretazione dei personaggi.

Io ammetto di averla scoperta praticamente per caso oziando nel web e di esserne stato immediatamente colpito fin dal primo episodio pur non avendola ancora inserita nelle mie serie a cadenza fissa ( lo dimostra il fatto che negli USA iniziano a pensare alla 3 stagione dedicata al personaggio mentre io sono alla prima ) .

Se amate satira e nonsense in egual misura,questo è il cavallo su cui puntare.

Stay Tuned


Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com