Crea sito

Browse Tag: POV

Capture Kill Release ( 2016 )

Capture Kill Release

Capture Kill Release è un thriller horror diretto dal duo Nick McAnulty – Brian Allan Stewart, la storia di una coppia di fidanzati decide di girare un documentario mentre organizzano ed eseguono un omicidio.

La videocronaca delle crude e spietate prodezze di due aspiranti serial killers in erba intenti a documentare minuziosamente il reperimento del materiale necessario a compiere i propri terribili misfatti, mossi in realtà da nessuna motivazione specifica che non sia la semplice frenetica curiosità per l’atto estremo dell’omicidio, una copia di sadici Bonnie e Clyde  con un rapporto dominante (lei ) \sottomesso (lui )  all’interno di un found footage che ha come caratteristica fondamentale una trama semplice e diretta, con pochissimi fronzoli.

Girato con la stessa eleganza estetica degli snuff movie, Capture Kill Release per lo spettatore può risultare troppo lungo, ma si vede del buono nell’opera dei due giovani registi\sceneggiatori, discrete capacità attoriali anche per i 2 protagonisti interpretati da Jennifer Fraser e Jon Gates.

Siamo vicini alla sufficienza, probabilmente non è un film adatto a tutti gli spettatori, ma se siete in cerca di qualcosa d’interessante e non troppo esautorato Capture Kill Release può fare per voi.

Stay Tuned

Hardcore Henry ( 2015)

Un piccolo salto indietro nel tempo fino alla mia infanzia Nerd ( che poi chi mi conosce sa che non è ancora finita del tutto ), la Playstation 1 domina il salotto e a da poco preso il posticino del Sega Master System ed i videogiochi sono ben distanti dal ricevere le attenzioni del mondo cinematografico , se non per esempi tipo Doom con The rock oppure il film di SuperMario , sicuramente senza il budget da serie A che ora hanno progetti come Assasins Creed, nella console gira lui … Duke Nukem , e la mente dei videogiocatori cinefili poteva solo sognare un film dove vedere il Duke violento e trash con cui giocavano in TV ( e sognare che su di esso non cadesse mai l’occhio di Uwe Boll,il flagello di giochi).

per non dimenticare

Beh ora siamo del 2016, cambiano le consolle,cambiano le attenzioni e la popolarità di Duke è ormai quasi svanita e ovviamente lontana dalle attenzioni dei registi, ma nelle sale esce Hardcore Henry del novellino Ilya Naishuller  , uno Sci – fi action girato con una visuale tutta POV  dove lo spirito del gioco action ultra-violento e trash trova finalmente il suo angolo di paradiso.

 

La storia è quella di Henry, riportato in vita senza memoria e senza parola,ma con quella marcia in più che solo una buona colazione e tanti innesti cibernetici sanno darti,vivremo tutto il film dal suo punto di vista,un punto dove 10 stuntman a turno hanno dovuto mettersi in faccia una GoPro e darsi da fare con pugni calci salti e molto altro,quindi certamente non adatto a chi soffre questo genere di inquadrature ( molto più mosso dei moderni horror found footage, ma altrettanto + godibile).

ed io ti prendo il naso …per davvero

In nostro protagonista dovrà lottare per salvare sua moglie dalle grinfie di  Lucius Malfoy un signore della guerra dotato di poteri telecinetici ( ma a nessuno sembra fregare nulla di questo particolare )intenzionato a creare un esercito di “resuscitati”,Verremo calati in uno sparatutto frenetico,con pochissimi momenti per riprendere il fiato ,del tipo prendete Crank e guardatelo con velocità doppia mentre pompate dentro ancora più ignoranza ed esagerazione in una struttura presa pari pari dalla vostra [console a piacere] ovviamente qualcuno potrebbe trovare la pellicola sessista, machista, violentae volgare ( praticamente un cine-panettone con + sangue ??),ma quel qualcuno non sono io .

è uscito il nuovo Call Of Duty / Battlefield

Le idee di Hardcore Henry devono molto al mondo dei  videogame,ma il film deve molto ad uno dei suoi attori,Sharlto Copley Sharlto Copley (Elysium ) che interpreta quello che nei giochi è il NPC ( personaggio non giocante) che ha il compito di guida per il protagonista,solo che qui la sua figura è portata all’estremo(guardandolo capirete il perchè) ed avrà l’arduo compito di darci un pochino di informazioni nei rari momenti in cui non si sparano colpi o per lo meno se ne sparano meno,oltre a lui troviamo anche Tim Roth ,Danila Kozlovsky e Haley Bennett,ma Sharlto copre tutto e tutti .

Se siete amanti delle trame ricercate innovative e sviluppate con tempi umani ,levatevi perchè qui la sceneggiatura passa a quarti di miglia alla volta ,senza freni e senza badare molto alla forma,con un risultato dritto,lineare e solido verso l’obbiettivo intrattenimento folle.

Se dopo un apparizione come questa sei ancora credibile , beh meriti un premio

Voto personale 7/8 per questo Hardcore Henry , bell’idea in ogni lato, impossibile da consigliare a prescindere per via della sua natura particolare ( sia la ripresa sia il contenuto devono piacere ) ma un ovvio Must See per i videogiocatori.

 

Aspettando il ritorno del Duca.

Stay Tuned!!

 

 

 

Pandemic (2016)

Pandemic è un film del 2016 appartenente al genere Action \ Sci-Fi post apocalittico , ambientato in un futuro dove una pandemia ha preso il sopravvento e gli infetti ormai sono più dei sani, l’ultima speranza dell’umanità è trovare una cura e contenere gli infetti,seguiremo Lauren una dottoressa scampata alla caduta di New York ed ora a Los Angeles dove dovrà guidare un team per la ricerca e di sopravvissuti non infetti.

John Suits ( The scribbler, Breathing room) è il regista mentre Dustin T. Benson è l’esordiente alla scrittura della sceneggiatura,la pellicola è ripresa in larghi tratti usando la prima persona,sfruttando le cam a disposizione di ogni singolo elemento della squadra di soccorso,alterna anche momenti a camera classica e immagini di camere fisse,personalmente non amo questo tipo di riprese nei film che prevedono molta azione, le trovo spesso confusionarie,in questo caso poi le riprese non sono “mono” ma passano rapidamente da un personaggio all’altro aumentando la situazione di smarrimento ( soprattutto nei momenti iniziali )  e rendendo il complesso molto simile ad un videogame FPS.

Il resto della sceneggiatura segue binari molto semplici e rodati,già visti in molti film di questo tipo,soliti sviluppi ed il che porta a pochi colpi di scena per chi mastica pane e infezioni globali,qualche momento di gore (senza esagerare) e qualche spunto interessante come per esempio la situazione dei civili nella città senza controllo e le loro reazioni,però sono sfruttati poco e male,senza un background adeguatamente approfondito.

Il cast ( che vedremo a momenti alterni visto la visuale POV) è formato principalmente dalla squadra di ricognizione capitanata dalla dottoressa Rachel Nichols (Continuum )  con il pilota Alfie Allen ( Trono di Spade) ,”l’uomo di forza” Mekhi Phifer ( dalla saga The Divergent )e la navigatrice Missi Pyle ( Gone Girl), in generale il loro livello di recitazione è buono ma i personaggi sono poco caratterizzati ed alquanto bidimensionali.

Il voto finale di Pandemic è leggermente sotto la sufficienza,non è riuscito a convincermi molto,si muove sempre sul filo del già visto e la confusione non lo aiuta,forse con più budget e maggiore esperienza poteva venir fuori un film discreto.

Stay Tuned

JeruZalem (2015)


Due ragazze americane in vacanza seguono un misterioso ed affascinante studente di antropologia in un viaggio a Gerusalemme. La loro avventura viene interrotta quando il trio si ritrova nel bel mezzo di una apocalisse biblica. Intrappolato tra le antiche mura della città santa, i tre viaggiatori dovranno sopravvivere abbastanza a lungo per trovare una via d’uscita prima che sia troppo tardi.

JeruZalem è un horror del 2015 girato dai fratelli Yoav e Doron Paz , ripreso con la tecnica ormai arcinota del Found Footage ,ma con una insolita variazione sul tema , le scene infatti mostreranno esattamente quello che la protagonista vede tramite i suoi occhiali, una versione fittizia dei Google Glass , i quali oltre a mostrarci le scene ci forniranno in alcuni momenti anche informazioni extra sui personaggi tramite l’apertura di immagini di profili Facebook,oppure supporti video aperti da chat,link a siti in stile Wikipedia o chiamate tramite skype,dando un pizzico di freschezza ad un genere che ha invaso i cataloghi cinematografici negli ultimi anni , ma forse aumentando ulteriormente l’effetto nausea a coloro che non amano questo tipo di inquadrature,sensazione che risulta accentuata quando le scene si fanno più frenetiche.

Momento che avverrà forse con un pochino troppo di ritardo,nonostante lo spettatore conosca parzialmente fin dai primi istanti il “nemico” e la sua origine ( il film si apre con un altro Footage ambientato precedentemente e che verrà ripreso più avanti nella sceneggiatura) esso farà la sua apparizione molto tardivamente,relegando l’inizio del film ad una simpatica gita in terra santa,le creature demoniache sono relativamente ben fatte,partendo dal presupposto che JeruZalem sia un low budget .

La sceneggiatura è lineare e abbastanza solida, pochi accenni al background mitologico e alla religiosità della città, usati come espediente per proseguire con la storia , cosi come buona è la motivazione che forzerà sarah a riprendere continuamente con gli occhiali speciali anziché usarne di normali,in alcuni passaggi la pellicola deve molto delle sue ambientazioni e situazioni a REC,cercando di sfruttare le ambientazioni chiuse ed i vicoli stretti e bui per dare un taglio più claustrofobico alle scene .

Il trio di protagonisti è formato da Rachel ovvero Yael Grobglas (Jane the Virgin) , Yon Tumarkin (Rock the Casbah) e la cameragirl Sarah Danielle Jadelyn , il cast soffre di un piccolo problema geografico avendo un gruppo di attori israeliani alle prese con un fintissimo accento USA,ma col passare dei minuti ci si abitua e non risulta poi cosi sgradevole.

Uno dei rari momenti in cui vedremo la protagonista

Sicuramente non un film imperdibile,ancora peggio se non amate la visuale POV,altrimenti JeruZalem rappresenta un discreto filmetto da vedere in mancanza di meglio in una serata Horror .

Stay Tuned

Robocop:una web serie in arrivo?

“Part man
Part machine
All cop”

 

 

Il personaggio nato nel 1987 e protagonista di un franchise che lo ha portato ad avere avventure al cinema ( 4 film) ,in tv ,nei fumetti e nei videogame sembrerebbe destinato a nuove avventure,questa volta nel web.

Dietro a questo ritorno c’è il colosso del web Machinima,il quale ha già precisato che la serie non avrà probabilmente alcun legame con le storyline viste in passato,anzi verrà sviluppata per essere qualcosa di nuovo rispetto a quanto visto in precedenza.

Le prime indiscrezioni parlano di una serie in stile reality\poliziesco,ambientata in una Delta city che ormai ha un intera divisione robotica di cui seguiremo le imprese,probabilmente il tutto sarà girato sotto forma di POV,vedendo letteralmente come se fossimo nel display del Robocop con tanto di informazioni extra e telecamere di vario genere per seguire i bersagli.

Questa news potrebbe segnare la fine dei sogni dei pochi che chiedevano un seguito per il reboot del franchise uscito nel 2014,i fan di vecchia data invece sperano che a differenza del sopracitato film questa serie riprenda lo spirito originale che prevedeva una feroce critica al sistema .

Queste sono le poche informazioni che fin’ora ho raccolto sulla serie,come sempre tenterò di tenervi aggiornati sugli sviluppi.

Stay Tuned

Maniac ( 2012 )

Maniac è il remake prodotto in francia dell’omonimo film considerato un must see degli horror anni 80( e non solo) targato William Lustig ( Vigilante ) nel rifacimento invece alla regia troviamo Franck Khalfoun (-2 Livello del terrore) e alle sue spalle un esperto del settore come Alexandre Aja (Le colline hanno gli occhi ), il duo gioca con il titolo “padre”  adattandolo al clima moderno .

L’originale racconta la storia di un serial killer dal punto di vista del killer stesso, raccontandoci il suo background, mostrandoci la sua pazzia, le sue fissazioni, le sue crisi, il suo innato desiderio di avere una vita normale e la sostanziale impossibilità di guarire,immergendoci in un clima di ultra violenza e sfruttando a pieno la presenza del caratterista Joe Spinelli ( qui presente come produttore ).

Joe in una delle sue espressioni più serie
Joe in una delle sue espressioni più serie

Frank estremizza il concetto di punto di vista dell’assassino portando Maniac ad un nuovo livello , girandolo per larga parte dei 90 min in visuale POV , un rischio che porta con se un aumento dell’immedesimazione e costringe la regia a   giocare con specchi e riflessi per mostrarci il volto dato all’assassino , una figura diversa da quella rozza e grassottella di Joe ,diventata qui maggiormente piacente ed in parte meno cruda di quella immaginata da Lusting.

L’ultima frase non è da interpretare come un’assenza di gore perchè Aja sa quando picchiare duro sulla pompa del sangue e state sicuri che al momento giusto il rosso liquido scorrerà sui vostri schermi,semplicemente però il risultato grafico dona un aurea patinata alle scene ,segno che  la fotografia è stata affidata a professionisti dell’immagine capaci di virtuosismi tecnici ammirevoli, vedere per credere la sequenza del primo omicidio.

Il killer ha il volto di Elijah ” Frodo ” Wood  , chiamato ad una prestazione più vocale che fisica , mentre Anna  la sua ossessione ha le femminili fattezze di Nora Arnezeder ( Zoo ) , nel cast troviamo anche Megan Duffy ( Holydays) e America Olivo .

Sicuramente Maniac è stato una piacevole sorpresa, uno dei pochi Remake anni 80 ben fatti,arriviamo tranquilli al 6,5  ci vorrebbero decisamente più titoli di questo tipo.

Stay Tuned

 

 


Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com