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Last Girl Standing ( 2015 )

 

last girl standing

5 anni dopo essere sopravvissuta alla morte dei suoi amici per mano di un serial killer, Camryn, la final girl tenta di rifarsi una vita, ma proprio mentre la ruota del destino sembra aver iniziato a ricompensarla il passato bussa alla sua porta.

Last girl standing è il tipico film dove lo spettatore parte con l’illusione di qualcosa di più, scritto e diretto da Benjamin R. Moody e stato venduto al pubblico come parte slasher parti analisi del personaggio, una sorta di cosa succede quando il sipario cala sulle final girl, ma dopo poco l’illusione svanisce e ci si ritrova a vedere un horror indie.

Il trick che Benjamin cerca di sfruttare è semplice ( sarebbe troppo spoiler scriverlo ) e una volta colto allo spettatore non rimane che capire dove il tutto vuole portarci anche se a conti fatti ci porterà nell’unico posto possibile,a livelli di splatterume siamo nella decenza e l’analisi iniziale del personaggio post trauma funziona, ma non abbastanza da salvare tutto.

Il cast è a livello con un film indie senza grandi nomi, Akasha Villalobos , Danielle Evon Ploeger,Brian Villalobos e JD Carrera, la recitazione non è malissimo.

Last girl standing non raggiunge la sufficienza, è un film guardabile in mancanza di meglio, ma nulla di quello che mi aspettavo,peccato le premesse erano buone.

Stay Tuned

 

 

The Loved Ones ( 2009 )

the loved ones

All’avvicinarsi del ballo della scuola, la timida e impacciata Lola si vede rifiutata da Brent, la reazione di Lola e della sua famiglia però sarà ben diversa dalla normalità.

Alla regia e alla sceneggiatura di The loved Ones troviamo Sean Byrne ( The Devil’s Candy ), un debuttante della macchina da presa alle prese con un titolo horror made in Australia che si muove in equilibrio fra il genere adolescenziale ( alla “Dawson’s Creek” ) e il torture porn con estrema efficacia.

Una trama sulla carta sicuramente banale e a tratti leggermente forzata, ma che riesce a essere sempre fluida e gradevole che ha il pregio di chiudersi su se stessa come un cerchio perfetto,  visto il genere di appartenenza specificato in precedenza siamo in presenza di un alto quantitativo di scene splatter \ mediamente disturbanti per uno spettatore poco abituato, l’insieme però è lontano dagli standard del cinema Underground ( A.k.a potete guardarlo senza stare male ) .

The loved Ones funziona grazie ai suoi personaggi fatti di buona recitazione e volti giusti al posto giusto a partire da Robin McLeavy ( Heel on wheels ) passando per Xavier Samuel ( Fury ) e john Brumpton (Deep Water )

Sicuramente non è un capolavoro irrinunciabile, ma supera brillantemente la prova prendendosi la sufficienza e qualcosina in più, secondo me Byrne può diventare un nome da segnarsi per il futuro.

Stay Tuned

 

400 days (2015)

Un gruppo di futuri astronauti deve affrontare un test della durata di 400 giorni allo scopo di simulare le loro reazioni ad un viaggio di lunga durata , ma non tutto sembra andare come previsto .

Matt Osterman è l’uomo dietro la macchina da presa e dietro la penna di questo 400 days , un film di fantascienza del 2015 caratterizzato da una sceneggiatura fitta di argomenti.

La trama infatti è molto machiavellica e tocca durante il suo svolgimento un numero elevato di corde accuratamente scelte in modo tale da far tintinnare i sensi di ragno dei fan più accaniti del genere,dimostrazione di come poche inquadrature o battute ben piazzate al posto giusto possano portare lo spettatore a pensare di avere in mano la chiave di lettura della pellicola,per poi trovarsi ribaltato o dubbioso pochissimi istanti dopo,trovandosi così a condividere lo stato di confusione che per larghi tratti attanaglierà i protagonisti senza mai essere certi al 100% di quello che realmente accade sullo schermo,400 days si gioca tante carte tutte insieme,quasi non volesse scontentare nessuno,cospirazioni,paranoia,bunker,infezioni,apocalissi,viaggi nello spazio,una rosa fin troppo completa.

Questo genere di scelte produce solitamente un effetto lama a doppio taglio sulla pellicola,ne saranno detrattori coloro che durante la visione di un titolo cercano risposte assolute da esso, ma ne potranno essere entusiasti  quelli che invece preferiscono elaborare pensieri propri e ragionare a fine visione su quanto visto ( io appartengo alla categoria N.2 ),però il punto negativo è dietro l’angolo anche per i più ottimisti,tante domande possono essere positive,ma la totale assenza di risposte è quasi frustrante , sarebbe stato necessario qualche minuto in più per rispondere anche solo ai quesiti meno importanti.

Il cast è formato fondamentalmente da 4 personaggi,Brandon Routh (Chuck,Superman returns),Dane Cook (Torque), Caity Lotz (Arrow) e Ben Feldman ( Cloverfield, Silicon Valley ) ,tutti con un buon livello attoriale e una prestazione nella media ( la confusione probabilmente può averli aiutati).

Caity Lotz continuo a vederla così

L’idea di Osterman era buona,unire 2 generi come il viaggio spaziale e il mondo post apocalittico in una sola pellicola,però il tempo non è dalla sua parte e quindi ai non amanti dei misteri insoluti la sensazione sarà quella di 2 film incompleti ,personalmente il voto che mi sento di assegnargli è il 6/7 , poteva essere sfruttato molto meglio questo tentativo.

Stay Tuned

Circle (2015)

Avete presente la notissima frase dei reality show <<chi vuoi eliminare?? >> beh in Circle le cose sono semplici ed estremizzate, 50 persone si svegliano in una stanza e scopriranno di dover votare per far morire uno di loro ogni 2 minuti,fino a che ne rimarrà uno solo,chi sarà degno di vivere??

Aaron Hann e Mario Miscione sono i registi e sceneggiatori di questo film visibilmente  low budget uscito nel 2015 , parte di un filone (quello del ne rimarrà uno solo ) a cui è difficile aggiungere qualcosa, questa pellicola però ha un risvolto “originale” nella morte dei personaggi,una morte programmabile dagli altri membri del gruppo, nulla di sanguinolento o spettacolare, ma una morte rapida ed asettica.

Circle non si concentra sul chi abbia costruito tutto questo,liquida molto velocemente l’argomento senza lasciare l’alone del mistero da scoprire.preferisce mostrarci le persone e come esse decidano di affrontare questo “gioco” una volta capito che da esso non c’è via di scampo,moriranno tutti tranne 1,loro possono solo scegliere chi sarà, ed ecco quindi il fulcro della trama chi è degno di sopravvivere a questa situazione ? come sceglierlo? un esplorazione sull’istinto umano in una situazione avversa e sconosciuta.

Di sicuro parliamo di una pellicola da evitare per coloro che alle parole preferiscono i fatti, l’azione come già detto è praticamente nulla, solo un lunghissimo dialogo costellato di morti che servono allo scopo di mostrarci le reazioni e gli equilibri all’interno del gruppo.

Il cast non è chiamato a grandi interpretazioni, di sicuro non necessita di grosse capacità di movimento visto che per tutto il film di movimento c’e ne sarà praticamente zero, i personaggi sono approfonditi leggermente con il passare del tempo, in modo da non confondere i tratti nella massa, fra gli attori troviamo Julie Benz  ( Defiance ),Allegra Masters, Michael Nardelli (The collection) ,Carter Jenkins ( Nightlight) e lisa Pelikan

Una situazione che porterebbe molte trame a virare verso il facile buonismo,ma non questa, la trama scritta da questo duo di sceneggiatori si muove sul confine.rimane in un equilibrio precario fino all’attimo finale,forse anche oltre se si interpreta correttamente l’ultima scena.

Di sicuro non un film che rivedrei numerose volte,ma degno di una serata tranquilla,di sicuro il guinnes dei primati come numero di morti con meno sangue.

Stay Tuned


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