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Puzzle ( 2014 )

Puzzle

Una studentessa di nome Azusa tenta il suicidio buttandosi dal tetto della scuola, ma sopravvive. Un mese dopo la scuola viene assaltata da un gruppo di persone che indossano delle strane maschere e una professoressa incinta viene fatta prigioniera mentre il preside, insieme ad alcuni studenti, vengono rapiti. Azusa capisce che dei pezzi di puzzle sono collegati alla misteriosa ondata di violenza e cercherà di far luce sulla bizzarra vicenda.

Dal Giappone arriva Pazuru, da noi tradotto come Puzzle, un Thriller horror diretto da Eisuke Naitô che sembra uno strano mix fra Saw e As the Gods Will di Takeshi Mike, praticamente un Rape & Revenge con tanta violenza, buone scene grottesche e venatura comiche ( ovviamente di discutibile natura).

Ovviamente Puzzle non è un titolo per tutti però nonostante ciò riesce a mettere in mostra una trama originale insieme ad un comparto fotografico e recitativo discreto, tutti piacevoli surplus che fanno piacere agli amanti del genere.

Ogni tanto la sceneggiatura sembra subire qualche strattone per portarci dove vuole arrivare, ma è un dettagli su cui scivolare sopra spinti dalle secchiate di sangue finto e curiosità verso le trappole mortali che verranno via via mostrate .

Un ottimo esempio di come il budget limitato non sia un limite invalicabile se le idee e la bravura sono a favore, un film abbastanza sconosciuto sicuramente da aggiungere alla vostra watchlist.

Stay Tuned

 

 

Luna de miel ( 2015 )

Jorge, un eccentrico medico molto solitario rapisce Isabel, una giovane vicina, apparentemente per farla diventare la sua donna trattenendola al suo fianco contro la sua volontà, ma non tutto è come sembra.

Poche righe bastano per condensare la trama scritta da Marco Tarditi Ortega per Luna de miel ( conosciuto anche come Honey Moon ), un thriller\horror tendente al torture porn che viene dal Messico e che vede alla regia Diego Cohen ( Perdidos ), non siamo ai livelli del cinema underground più putrido però questo titolo non è per tutti ( vedi il connazionale Atroz )  .

Diego dirige con uno stile ” pulito ” e senza troppi orpelli stilistici un film che getta a schermo un’abbondante dose di violenza estrema, tralasciando il matrimonio meno democratico di sempre Luna de miel mostra con effetti speciali nella norma una discreta quantità di punizioni\torture alcune anche originali come quella per azzerare la salivazione tutte in situazioni lontane dalle trappole mortali alla Saw

Il film regge i circa 90 min di visione anche grazie al suo protagonista, ben disegnato e approfondito quel minimo che serve per toglierlo dalla bidimensionalità e lasciarlo comunque misterioso, buona la scelta per il ruolo di Hector Kotsifakis mentre la giovane rapita è la debuttante Paulina Ahmed; era facile cadere nella banalità mostrando la sola violenza ripetuta a schermo ma Ortega e Cohen hanno schivato il proiettile mettendo un pochino di sostanza in più nella loro sceneggiatura, ben fatto.

Luna de miel non raggiunge pienamente la sufficienza,la visione è consigliata solo se siete coscienti di ciò che vedrete, io vi ho avvisato.

Stay Tuned.

 

Night of something strange ( 2016 )

Un gruppo di ragazzi in gita verso il mare incrociano la via con una strana infezione trasmessa sessualmente,che trasformale persone in strane creature mostruose e violente.

Jonathan Straiton debutta alla regia con Night of something strange, un tipico horror indie e splatterone che tanto ricorda opere come bad biology, dove troviamo piacere perverso, smembramenti e tanto umorismo volgare, diciamo che tenta più volte di provocare il disgusto nello spettatore medio e mette in chiaro fin dai primi minuti quello che vedremo partendo alla grande con la necrofilia e passando rapidamente a stupri,violenza varia e vomito melmoso.

Gli effetti speciali sono volutamente low tech, con sangue che scorre fintissimo a fiumi citando opere come La Casa, se lo spettatore è in grado di sopportare tutto quello che Straiton getterà sullo schermo la visione di Night of something strange potrebbe addirittura risultare divertente nella sua follia, interessante il mezzo twist narrativo presente sul finire dello spettacolo, con un intera situazione anomala e interessante,messa in piedi e volutamente troncata prima di avere un effettivo e totale sbocco.

Nei film di questo genere il valore reale degli attori in gioco spesso è relativo mentre conta molto di più quanto essi siano credibili nei ruoli assegnati,in questo caso i personaggi sono i tipici cliche da horror teen e il cast messo insieme dal regista convince ovvero Trey Harrison ,Rebecca C. Kasek ( She Kills ), ayne W. Johnson ( Empire State of the dead ), Nicola Fiore  e Toni Ann Gambal, convince abbastanza.

Night of something strange si avvicina alla sufficienza,dimostra che anche non essendo al 100% un idea originale un film può risultare godibile,consigliato agli amanti del genere splatter armati di birra fredda.

Stay Tuned

 

 

 

Siren ( 2016 )

Avete presente la sirenetta Disney ?? ecco Siren non centra assolutamente nulla con la principessa dei cartoni, ma che esce dritto dritto dalla fucina delle idee della crew di W\H\S segno che i corti delle antologie posso diventare qualcosa di più, alla regia però non troviamo colui che ha creato l’idea originale bensì Gregg Bishop, anche lui nel gruppone V\h\S dopo un segmento nel capitolo Viral ( Dante the Great ) .

Per darvi un idea di cosa è Siren posso farvi pensare al Titty Twister di Dal tramonto all’alba, solo che abitato da gente ancora più strana, amanti del fetish e demoni; Gregg ed i suoi amici ci portano una ventata di immagini nuove,una donna con sanguisughe al posto dei capelli in grado di mangiare i ricordi dal nostro collo e farceli rivivere se mangiamo l’animaletto,ma soprattutto abbiamo lei Hannah Fierman, che era il punto fermo del corto originale e che in questi 80 min mette al servizio della trama i suoi strani lineamenti che la fanno passare allo stesso tempo da bambina innocente a ninfomane pronta a violentarti in 5 sec, un demone che per design tanto ricorda la creatura body horror di Natali in Splice senza però il simpatico dettaglio della testa fallica che tanti sfottò a portato al buon canadese.

Un po’ black commedy, un po’ splatter . un po’ body horror, questo film usa al 100% tutto ciò che ha a sua disposizione e probabilmente facendo la conta non è che fosse poi tantissimo,ma viene fatto rendere un sacco bene,sicuramente consigliato per chi cerca qualcosa di diverso,merita un occhiata e siamo a livello di sufficienza, personalmente ha perso qualche punticino per il finale indigesto,ma per pura questione di gusto.

Stay Tuned.

 

iBoy ( 2017 )

Trama semplice, ragazzo preso a calci dalla vita ed invaghito di una sua amichetta di scuola chiamata Lucy,  riceve dei poteri dopo che durante un aggressione alla donzella in questione gli è esploso un cellulare in faccia lasciandogli delle schegge nel cervello, dopo aver scoperto che watchdog e la NSA gli fanno una mazzafrusta decide di vendicare la sua amica prendendo il nome di Iboy ( vi lascio immaginare che la marca del telefono in questione ) .

Come avrete intuito Iboy si muove nella categoria del super eroi con super problemi, ma più vicino alle parti di Misfits che a quelle di Peter Parker ( che di super problemi ne ha un gran quantitativo ), il film è  ispirato all’omonimo romanzo di Kevin Brooks ed è diretto dal praticamente esordiente Adam Randall .

Sceneggiatura abbastanza standard, non ci sono sviluppi imprevedibili o twist degni di nota, Iboy prende la via del vigilante dei quartieri bassi, delle periferie dove droga e bullismo la fanno da padroni, ci si tuffa dentro con tutta la fotografia freddissima che lo contraddistingue assieme al comparto sonoro fatto d’elettronica, a differenza della serie TV UK citata in precedenza però questa pellicola forse si è presa troppo sul serio, se avesse giocato un pochino di più sull’ironia avrebbe potuto guadagnare qualche extra point facilmente.

Il supereroe 2.0 è interpretato da  Bill Milner ( X-Men – L’inizio  ) accompagnato da Maisie Williams ( Il trono di spade ), Miranda Richardson ( L’impero del sole ) e Rory Kinnear ( Penny dreadfull ), magari non sono le loro migliori prestazioni attoriali però risulta un film ben recitato.

iBoy raggiunge la sufficienza e poco più, guardabile senza patemi in una serata di noia totale.

Stay Tuned

I saw the devil ( 2010 )

In patria chiamato con il semplice nome Ang-ma-reul bo-at-da, I saw the devil è un revenge movie made in South Korea  diretto da Jee-woon Kim ( Two sisters ), la trama si riassume in poche linee grossomodo così, c’è un cattivo molto cattivo che per hobby è un serial killer, incontra la ragazza dell’agente segreto buono e senza alcun motivo la ammazza, il buono allora inizia a fare cose cattive per essere più buono del cattivo e vendicarsi.

Sulla carta una trama semplice e lineare con le tipiche situazioni del genere ” vendette e affini ” ovviamente stiamo parlando di cinema proveniente dall’Asia quindi pioggia di sangue in arrivo per tutti e immagini di una certa crudezza che non sempre possono piacere allo spettatore medio, per dirvi parliamo di smascellamenti a mani nude, esplorazione delle feci, guance trapassate da cacciaviti e un furibondo corpo a corpo a colpi di coltello sul sedile posteriore di una macchina degno di nota.

La sceneggiatura è trascinata da Jee fino alla mostruosa durata di due ore e mezza circa usando un espediente vendicativo insolito, molti  registi avrebbero probabilmente giocato di più sulla caccia all’uomo fra il protagonista e il serial killer lui invece li fa scontrare subito e poi instaura una caccia ricorsiva quasi al limite del WTF prima del sanguinoso epilogo finale.

Il film è fondamentalmente sulle spalle dei 2 protagonisti, il buono Byung-hun Lee  ( Il remake dei magnifici sette )  e Min-sik Choi ( Lucy ), non potendo giudicare le prestazioni attoriali mi limito a dire che sembrano i volti giusti al posto giusto .

Se vi piace la violenza ed il cinema Coreano I saw the devil è un buon titolo da aggiungere in watchlist, altrimenti meglio evitare perchè potrebbe facilmente urtare la vostra sensibilità, per me siamo oltre la sufficienza, .

Stay Tuned.

 

Blindness – Cecità (2008)

Tratto da un racconto dello scrittore Portoghese premio Nobel José Saramago , Blindness – Cecità  è un film drammatico diretto da Fernando Meirelles ( City of God , La cerimonia di apertura delle olimpiadi di Rio 2016) , la trama ci mostrerà l’impatto sulla nostra società di una nuova epidemia, che renderà la gente non vedente.

Un epidemia diversa da quella standard,che l’opera usa per mostrarci il declino della società civile,il governo per evitare un contagio globale rinchiude i primo contagiati e con loro una donna vedente, attraverso i suoi occhi vedremo come la situazione precipiterà nel degrado, prima dentro la caserma,dove il cibo è razionato e la gente abbandonata a se stessa,poi nel mondo intero quando ormai sembrerà tutto perduto.

Non ho letto l’opera originale quindi giudicherò questo film usando il mio gusto , Blindness è un opera dalla durata importante  circa 120 min, caratterizzata da un ritmo narrativo lento ( ma con il giusto piglio quando la situazione necessità di velocità ) , che si prende il giusto tempo per mostrarci il declino del mondo circostante, che piano piano degrada sia sul piano della sporcizia sia su quello morale, ma sempre con un certo tatto , forse per me fin troppo delicato anche quando le situazioni avrebbero necessitato di immagini più ruvide, una trama eterea dove la città senza nome è abitata da personaggi senza nome ed la concezione del tempo finisce per svanire nel nulla molto velocemente, non sappiamo in quanto avvengano le situazioni , quanto poco basti per finire in quella situazione secondo Jose e Fernando,cosi come non sapremo nulla sull’origine del contagio e sulla sua fine.

Un cast di livello alto che vede per protagonista una stranamente bionda Julianne Moore ( Still Alice ) ,Mark Ruffalo ( Shutter Island ) , Danny Glover ( Arma Letale ) ,Alice Braga ( Io sono Leggenda ) , sicuramente attori di questo tipo alzano l’asticella della recitazione in positivo.

Commento su Julianne Moore bionda
Commento su Julianne Moore bionda

Questa produzione globale, fra Canada,Brasile e Giappone è interessante , raggiunge nettamente la sufficienza ed è consigliata a chi ama questo genere di situazioni di degrado generale, la trama non è esposta come generelmente piace a me, ma scendendo a patti con il ritmo narrativo e con qualche altra piccola pecca non rimarrete delusi .

Stay Tuned

 

 

 

Happy Birthday (2016)

2 amici per festeggiare un compleanno partono per un viaggio con l’intento di sperimentare il  “vero mexico” offerto da Mexicali , la loro idea di weekend divertente però viene leggermente cambiata dagli eventi .

Happy Birthday è un film Black Commedy /  Horror ad opera di Casey Tebo, con un passato nel mondo del cinema ma qui alla prima esperienza come regista e sceneggiatore in un film che contiene sesso , droga , rapimenti,cartelli della droga , omosessualità , razzismo e violenza animale, tutto però senza mai cadere in un clima di vero horror, quest’etichetta di film d’orrore a fine visione mi è infatti rimasta abbastanza misteriosa ed inconcepibile visto che si limita ad una sottilissima venatura di fondo .

Venatura immersa in una trama semplice che prova a piazzare due twist sul finale, il primo colpo di coda non colpirà sicuramente tutti gli spettatori mentre il secondo forse avrà effetto su qualcuno in più,recepire o no questi cambi in anticipo può rovinare il parere sulla sceneggiatura ma non troppo, l’atmosfera generale di Happy Birthday è infatti più da commedia , con un ambientazione e personaggi sopra le righe volutamente allo scopo di dare una rappresentazione folkloristica del Mexico ( non Tijuana ) e dei turisti USA  .

Beh uno Steve così è sempre fantastico

Sicuramente il punto che più di tutti tiene a galla la nave è quello legato ai personaggi solidi e strani quasi in stile Tarantiniano ,  interpretati da un buon cast che vede partecipare al film attori come Matt Bush ( The Goldbergs ) , Erik Palladino ( 666 park avenue) ,Matthew Willig ( Agent of S.H.I.E.L.D ) ,Britne Oldford ( American Horror Story) , Vanessa Lengies (glee) ed il personaggio più strano di tutti ovvero lo sciamano nelle mani del cantante leader degli Aerosmith Steven Tyler .

Non un capolavoro ma un discreto film Low Budget da serata tranquilla , ben girato ma con qualche correzione poteva puntare ad aggiungere un pizzico di  paranoia al clima che avrebbe reso la situazione più intrigante .

Stay Tuned

 

Devil’s Due ( 2014 )

Zach e Samantha sono una coppia in luna di miele a Santo Domingo,durante la quale si risvegliano con un blackout della notte precedente,al loro ritorno in patria lei scoprirà di essere incinta e le cose inizieranno a prendere una piega sinistra.

Non sapevo di essere incinta

Alzi la mano chi con questa trama non penserebbe a Rosemary’s Baby di Polansky, invece sto parlando di Devil’s Due da noi uscito come La stirpe del male, horror in stile Mockumentary che rappresenta l’opera prima per i registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett ( il duo ha all’attivo un esperienza sul grande barcone di V\H\S  ).

Fondamentalmente la trama ricalca quella del capolavoro citato in precedenza,ma girandolo come se fosse un nuovo capitolo di Paranormal Activity quindi tutto con telecamerine a mano ( che fanno sempre subito tanto Indie economico ) però di orrore non c’è traccia, niente jump scare, niente splatter oppure apparizioni, solo qualche rumorino ed una secchiata di WTF ( solo a me il simbolo di satana ha ricordato il logo dell’euro ?) a livello di ritmo Devil’s Due alterna un primo troncone lentissimo tipo i 20/30 min iniziali di Cloverfield ad un finale in completa caciara.

Nel cast troviamo Allison Miller ( Terranova ), Zach Gilford ( The last Stand ) e Sam Anderson ( Forrest Gump ), a livello recitativo non è neanche malissimo, ma a poco serve quando è la sceneggiatura ad essere lacunosa o mal fatta.

Devil’s Due \ La stirpe del male è ben sotto la mia sufficienza arrivando stiracchiandosi al 5, guardabile solo in una serata di noia totale, meglio se distante dalla luna di miele.

Stay Tuned

 


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