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Puzzle ( 2014 )

Puzzle

Una studentessa di nome Azusa tenta il suicidio buttandosi dal tetto della scuola, ma sopravvive. Un mese dopo la scuola viene assaltata da un gruppo di persone che indossano delle strane maschere e una professoressa incinta viene fatta prigioniera mentre il preside, insieme ad alcuni studenti, vengono rapiti. Azusa capisce che dei pezzi di puzzle sono collegati alla misteriosa ondata di violenza e cercherà di far luce sulla bizzarra vicenda.

Dal Giappone arriva Pazuru, da noi tradotto come Puzzle, un Thriller horror diretto da Eisuke Naitô che sembra uno strano mix fra Saw e As the Gods Will di Takeshi Mike, praticamente un Rape & Revenge con tanta violenza, buone scene grottesche e venatura comiche ( ovviamente di discutibile natura).

Ovviamente Puzzle non è un titolo per tutti però nonostante ciò riesce a mettere in mostra una trama originale insieme ad un comparto fotografico e recitativo discreto, tutti piacevoli surplus che fanno piacere agli amanti del genere.

Ogni tanto la sceneggiatura sembra subire qualche strattone per portarci dove vuole arrivare, ma è un dettagli su cui scivolare sopra spinti dalle secchiate di sangue finto e curiosità verso le trappole mortali che verranno via via mostrate .

Un ottimo esempio di come il budget limitato non sia un limite invalicabile se le idee e la bravura sono a favore, un film abbastanza sconosciuto sicuramente da aggiungere alla vostra watchlist.

Stay Tuned

 

 

Don’t Feel at Home in This World Anymore ( 2017 )

 

Dopo essere stata derubata. una donna depressa scopre di avere un nuovo scopo nella vita: rintracciare i ladri aiutata dal suo antipatico vicino di casa. Presto però i due si ritroveranno a dover avere a che fare con un branco di criminali degenerati.

Don’t Feel at Home in This World Anymore segna il debutto in regia e sceneggiatura per Macon Blair, l’attore feticcio di  Jeremy Saulnier per i suoi Green Room e Blue Ruin ,un thriller indie che spazia da punti commedy ad ultra violenza e  che proprio alle opere di Jeremy deve qualcosa in fatto di stile visivo.

“Chiunque può fare qualsiasi cosa se glielo lasci fare. Benvenuta nel mondo.” questa è la frase cardine della pellicola, il mondo attorno ai protagonisti sembra ignorarli o approfittare di loro in continuazione e quindi loro si adatteranno come possono per rispondergli, insieme ai protagonisti muta anche la struttura della sceneggiatura passando da molto lenta a frenetica e quasi tarantiniana nel terzo atto.

Ad aiutare Macon ci sono i 2 attori protagonisti, Melanie Lynskey ( Togetherness )  e Elijah ” Frodo ” Wood, decisamente in grande spolvero, ma in generale tutti gli attori del film sono credibili all’interno dei personaggi più o meno strani disegnati per loro.

Siamo un gradino sopra il 6, Macon debutta in scioltezza nei 2 ruoli, non è un capolavoro irrinunciabile però la visione è consigliata.

Stay Tuned

 

He Never Died (2015)

Jack è un essere immortale che vive in completa solitudine per cercare di tenere a freno i suoi istinti,le giornate dell’uomo, che trascorrono l’una identica all’altra tra il bar del quartiere e la sala da bingo,fino a che una figlia mai conosciuta e dei conti da saldare con il passato non porteranno qualche cambiamento nella sua vita.


He Never Died è un film thriller sovrannaturale del 2015 scritto e diretto da Jason Krawczyk e che vede al centro di tutto il suo protagonista :Henry Rollins (Sons of Anarchy, Johnny Mnemonic) un pazzo che nella sua carriera ha fatto non solo l’attore e lo scrittore ma anche il  doppiatore, attivista, comico, conduttore televisivo e radiofonico , ma che teoricamente è nato cantante chi come me ha attraversato in gioventù le lande desolate della musica punk sicuramente lo conoscerà come la voce dei Black Flag, decisamente un personaggio poco comune.

Ma spostiamoci dai miei crestosi anni e torniamo alla pellicola, un po’ thriller ,un po’ revenge movie  fra vendette mafiose e rapimenti,con un protagonista antieroe immortale circondato da una fittissima aurea di mistero, nemmeno alla fine del film lo spettatore avrà totalmente chiara la sua natura, scopriamo poche cose su di lui usando le sue parole centellinate,la sceneggiatura ci getta bricioline in varie direzioni per lasciarci fantasticare senza mai sbilanciarsi sulla sua origine ,la trama scorre piano piano ma incessantemente, senza mai lasciarsi prendere dalla frenesia di alzare le mani, lo farà a tempo debito e quando accadrà anche lo splatter avrà la sua parte.

Henry Rollins ha la parte del cannibale, non solo per via del suo personaggio ma per via del modo in cui divora la scena, tutto ruota attorno a lui ed il frontman di L.A sembra sguazzare nella sua piscinetta privata , giusti movimenti,giusti tempi comici, forse poca espressività ma ci si può passare sopra , oltre a Jack troviamo pochi personaggi, sua figlia Andrea ovvero la giovane Jordan Todosey , l’ex Warpath di X-men Giorni di futuro passato Booboo Stewart  e quel poco che c’è è già più che masticato dal famelico immortale.

Non stiamo parlando di un film fenomenale, ma di una sufficienza (e qualche etto in più ) meritata a pieno, He Never Died si lascia guardare e lascia qualche mistero allo spettatore, per me è già abbastanza, se adorate il Punk guardatelo.

 

Stay Tuned

 

 

Blunt Force Trauma (2015)

Blunt Force Trauma segue  John e Colt ,compagni di avventura e talvolta amanti,in un mondo di duelli clandestini a colpi di pistola che tanto ricordano il far west.

Un film action prodotto in Colombia e girato da Ken Sanzel ( Lone Hero),sinceramente l’unico motivo per il quale il mio sguardo si è posato su questo titolo è la presenza in locandina di un volto molto noto, Mickey Rourke (The wresler,Immortals), purtroppo però come anche nel recente passato mi è capitato ,il nome sbandierato ha la funzione di specchietto per le allodole ed il sottoscritto ci è cascato in pieno.

Ken Sanzel che si cimenta pure come sceneggiatore, inventa un intero universo di duelli clandestini,quasi fosse uno sport,con i suoi falli ed i suoi attrezzi del mestiere,in questo caso un giubbotto antiproiettile, i contendenti infatti si sparano su di esso,ed il primo che non riesce a ritornare nella sua postazione perde , purtroppo nonostante queste precauzioni questo sport lascia qualche morto sulla sua strada ed uno di essi segna l’inizio ideale per il road trip di questa coppia,la morte del fratello di Colt e la sua caccia alla vendetta.


Lo svolgimento della trama segue un passo lento,troppo lento,senza avere una storia che supporti la situazione ma limitandosi a portare avanti le cose in maniera semplice ,molti elementi galleggiano in una situazione mai del tutto spiegata allo spettatore,semplicemente ci si ritrova a vederli ed accettarli senza il background adatto a darne il giusto valore,c’è un accenno di love story, la tipica storia a metà fra innamorati ed amanti ma mai sviluppata e destinata a finire male,insomma gli ingredienti c’erano ma sono stati sceneggiati in maniera discutibile,probabilmente una maggiore tensione e qualche attimo maggiormente a base di adrenalina non avrebbe stonato.

Nel cast troviamo  Ryan Kwanten (True Blood ) nei panni di John e Freida Pinto (The Millionaire )in quelli di Colt oltre che Rourke nei panni del leggendario  Zorringer con più o meno 3 minuti a schermo di cui 2 di discorso filo zen ad un pappagallo,la recitazione generale è da low budget, ho visto di peggio ma anche di molto meglio,sicuramente non influisce sul punteggio di questo titolo.


Blunt Force Trauma arriva a sfiorare la sufficienza, carina l’idea dei duelli clandestini ma tutto il contorno non è sviluppato all’altezza,potevano sfruttare bene l’idea e renderlo un road revenge movie assolutamente migliore,peccato,si presta solo ad una visione in mancanza di alternative oppure cascando nella trappola come me .

Stay Tuned

The Revenant (2015)


Ispirato da una storia vera che a sua volta aveva ispirato un libro ed un film in precedenza (Uomo bianco, va’ col tuo dio! 1971) The Revenant è un film del 2015 girato da Alejandro González Iñárritu , il regista di quel capolavoro di meta cinema di Birdman,inquadrare il genere vero di questo film è difficile , potrebbe essere considerato un western ma un western probabilmente non è , in parte è un revenge movie  ma si può però sicuramente dire che è un film sulla sopravvivenza.

Sicuramente è il tema principale di The revenant, cosa l’uomo è disposto a fare per sopravvivere,cosa spinge l’uomo a sopravvivere,ed è quindi ovvio che il film ci mostri la crudezza delle azioni umane ( cosa ben diversa dalla pura cattiveria) quindi vediamo il protagonista Hugh Glass disposto a tutto pur di vendicarsi  e quello di John Fitzgerald che giustifica molto con un devo portare qualcosa a casa alla mia famiglia oppure gli indiani che spargono sangue per una disperata ricerca di una figlia rapita,tutto ci viene mostrato senza usare alcun tipo di “zucchero” per addolcirci la storia.

Le figure più giovani di Bridger e Hawk invece ci vengono mostrate come meno corrotte dal naturale istinto di sopravvivenza,ed il secondo affronterà le conseguenze di questa “purezza” mentre il primo vedrà la sua moralità vacillare ed avvicinarsi al “lato oscuro”,come a segnare un illusorio passaggio alla vita adulta.


La pellicola è una macchina costruita per cercare di vincere premi,le musiche sono ben dosate e accompagnano perfettamente le immagini,la fotografia di  Emmanuel Lubezki è la punta di diamante dell’intera opera,perfetta rappresentazione della natura,selvaggia è curata fino ad essere quasi maniacale( girata al 90% con luce naturale costringendo tutti a lavorare solo in poche ore ) ,in grado di appagare completamente lo sguardo dello spettatore,le inquadrature della regia sono vicine ai personaggi in modo tale da esaltare la qualità delle immagini e dare importanza ai silenzi lunghi ,accompagnando le  riprese praticamente perfette e degne dell’esteta di Iñárritu.

Ottima la scelta del cast  Leonardo DiCaprio (Inception,Titanic) e Tom Hardy(Mad Max: Fury Road )sono i protagonisti principali ,Hugh Glass  il primo mette in scena un’interpretazione molto “fisica”,giocata sulle espressioni,sui movimenti,sui respiri affannosi del suo personaggio mentre Tom offre con il suo John Fitzgerald  un personaggio reso spietato dalla vita e dalle situazioni,non un cattivo totale,un operazione a mio parere tutt’altro che semplice; nel cast  anche altri volti  azzeccati come  Domhnall Gleeson(Ex Machina ) nei panni del capitano e  Will Poulter (Come ti spaccio la famiglia )in quelli di Bridger , in generale la recitazione è ottima.

Per il mio parere da babbano,il paragone con Birdman è impossibile per via della differenza di genere, ma a me il suo precedente lavoro è piaciuto enormemente di più , finita la visione di The Revenant non ho avuto la stessa sensazione di aver capito qualcosa di nuovo, ma solo di aver visto un ottimo film,forse dalle premesse mi sarei aspettato erroneamente qualcosa di più.

Sicuramente un film da vedere che si posa per certo oltre il livello della media,totalmente da evitare per chi non sopporta i film lenti e con pochi dialoghi ,potrebbe annoiarsi.

Stay Tuned

Extraction (2015)


Quando un agente operativo della CIA  viene rapito durante una missione importantissima da un gruppo di terroristi , suo figlio ,un agente addestrato ma che non ha mai passato il test per diventare operativo ,decide di correre ogni rischio necessario per salvare la sua vita.

Extraction è un Action movie del 2015 diretto da Steven C Miller (Automation Transfusion,Silent Night  ), il quale si affida a 2 sceneggiatori per confezionare una trama molto basica e ricca di clichè dove ambientare le sue storie che si svolgono fra Praga e gli USA ( anche se a volte è difficile capire il passaggio fra le 2 location) , una sceneggiatura dove i momenti WTF non mancano e lo spettatore non deve porsi molte domande ,se siete alla ricerca di un film d’azione intelligente migrate verso altri lidi.

Fondamentalmente la pellicola appartiene a quel genere chiamato revenge movie , dove la ricerca della vendetta è il motore di tutto,sul finale cerca poi di complicare le cose piazzando una rafficata di twist di dubbio senso per cercare di guadagnare punti agli occhi dello spettatore ,ma che per esempio nel sottoscritto hanno creato più invocazioni divine che attenzioni,inevitabile la storiella amorosa, in questo caso totalmente tirata per i capelli per farla entrare nella storia.

Gli attori sono protagonisti di dialoghi a tratti pessimi per giustificare alcune scene  e di combattimenti senza coreografia dove regna incontrastata la potenza del pugno,solo in una piccola sequenza un attore comparsa tenta di dare un tocco di asia ai combattimenti ,inutile fatica visto che sparirà in mezzo secondo   ( ammetto però di aver visto di peggio nel comparto combattimenti).


Nel cast troviamo il protagonista Kellan Lutz (mercenari 3) nel ruolo del giovane Harry Turner,Gina Carano( Heist) in quelli dell’agente Vittoria,la comparsa di Dan Bilzerian ma soprattutto il motivo principale per cui qualcuno ha dato uno sguardo a questo film ovvero Bruce Willis (Armageddon,Il quinto elemento) il quale interpreta il padre di Harry , il super agente, che in pratica appare poco e probabilmente incassa molto senza fare nemmeno più di 2 espressioni facciali ( e non è la prima volta che casco in una sua trappola ,vedi Vice e Prince).

Nonostante la presenza di Bruce il film non si salva, un action che arriva al 5 con una spintarella,da domenica pomeriggio in tv e solo in assenza di altro da fare.

Stay Tuned

 

Run All Night – Una notte per sopravvivere (2015)

Il killer professionista Jimmy Conlon, amico fedele del boss mafioso Shawn Maguire, vive ossessionato dai crimini commessi in passato e da un ispettore di polizia che da trent’anni instancabilmente gli dà la caccia. Quando suo figlio Mike, che non vede da anni, assistendo ad un omicidio entra nel mirino del boss, Jimmy sarà costretto ad una difficile scelta.

Il duo formato dal regista Jaume Collet-Serra e dal suo attore feticcio Liam Nelson torna alla carica(è il loro 3 lavoro insieme),in un action movie classico.

Forse addirittura troppo classico,fino a diventare quasi scontato nelle vie percorse per arrivare ad un finale che per di più ci viene di fatto spoilerato in prima scena,Run all night si accontenta della mediocrità,lotta per non portare nulla di nuovo al genere action,il lato positivo è che limitandosi al compitino non sbaglia nulla,anche se un paio di cose battute poteva forse spiegarle con maggiore cura ( vedi l’assassino professionista che dichiara che lui Jimmy lo ucciderebbe gratis,ma non spiega nulla più).

Liam Nelson ormai è una quasi totale certezza per questo genere di pellicole,tanto che mi aspetto da un momento all’altro di vederlo convocato nella nazionale Badass del cinema,la saga dei Mercenari; insieme a lui troviamo un cast di livello medio alto come Ed Harris (Apollo13,The Truman Show) che interpreta il boss Shawn mentre suo figlio Danny è Boyd Holbrook (The Host,Gone Girl),il figlio di Jimmy invece è interpretato da Joel Kinnaman (Robocop),ma nel cast ci sono anche Vincent D’onofrio,Nick Nolte e Common.

Un ottimo film per una serata piovosa o noiosa,il tipico action d’intrattenimento,un vero peccato sia così prevedibile.avrebbe potuto riscuotere maggiore interesse.

Stay Tuned

Recensione Film : John Wick (2014)

John Wick è un film Action diretto da  Chad Stahelski e David Leitch , due ex stuntman che in passato hanno lavorato proprio con il protagonista di questo film Keanu Reeves; il film è un Revenge movie classico , John è l’assassino infallibile amante delle auto,conosciuto e temuto ma che si ritira per amore( clichè time),si ritrova solo per la morte di sua moglie ( stranamente per cause naturali) ,quest’ultima per paura che senza di lei lui torni ad uccidere gli regala un cane da amare, lui si adatta e tutto sembra andare bene fino a che il figlio di un boss russo non ruba l’auto e uccide il cane,ora John è in cerca di vendetta.

A parte la cosa del cane la trama non è per nulla originale,ma è un action e quindi va bene così,è un film da vedere tranquilli e con il cervello a riposo perchè tenendolo acceso non te lo godi,ed è un peccato.

L’età passa per tutti ed anche Keanu ed il suo film si adattano,tanti proiettili pochi veri combattimenti,l’attore ha dichiarato di aver fatto il 90% degli stunt e si vede,le coreografie sono basilari,abbastanza pulite e contengono tutto il repertorio vecchio stile dal bubusettete con la colonna allo strangolamento da dietro alla hitman passando per la sempreverde coltellata con mano davanti alla bocca e uomo accompagnato a terra,meglio così che avere coreografie fatte pessimamente e rattoppate con riprese assurde come già visto in altri film.

Particolare e ben riuscita la  parte del mondo “underground” in cui vivono gli assassini( che sembra uscito dalle tavole del fumetto Wanted),le monete di supermario usate come soldi non tracciabili,le regole d’onore dentro l’hotel e il team di pulizie a domicilio(che tanto ricorda Pulp Fiction).Ogni tanto il film si perde un pochino in attimi narrativi\spiegoni sul passato di John,oppure sul valore simbolico che il cane aveva,nulla di così lento da annoiare ma nemmeno il doppio revenge carpiato all’indietro del finale riesce a stupire totalmente.

I momenti un pochino WTF ci sono,ci sono eccome ma solo in caso di visione a cervello acceso, il re dei killer è conosciuto con il suo nome vero,in una casa che evidentemente tutti sanno dov’è, il suo nome lo conosce chiunque tranne i 4 tontoloni che lo picchiano ad inizio film,e lui per un cane uccide circa 100 persone??ma come detto non è film da guardare pensando,è puro intrattenimento .

Nel cast oltre a Keanu ci sono anche ; Alfie Allen (il trono di spade) Lance Reddick (Lost,fringe) ,la bellissima Adrianne Palicki (Agent of S.H.I.E.L.D) e Willem Dafoe , un buon cast che sfoggia una buonissima recitazione ( le espressioni di Keanu non sono pervenute ma si sa)

Una pellicola ottima per una serata di relax o per una notte insonne,considerata la presenza di Reeves pensavo peggio ( datemi pure del prevenuto).

Stay Tuned

 

 

Blue Ruin ( 2013 )

Dwight conduce un’esistenza misera e solitaria: senza una casa in cui vivere, dorme in una vecchia Pontiac e si accontenta del cibo che riesce a recuperare dai cassonetti dell’immondizia.Quando scopre che il responsabile del brutale omicidio dei suoi genitori, causa scatenante della sua deriva sociale, è tornato in libertà, il desiderio di vendetta diviene un’ossessione.

Blue Ruin è un thriller che segue il filone dei revenge movie, viene dal cinema indipendente a basso costo ed finanziato su Kickstarter sulla sedia del regista e sulla matita dello sceneggiatore troviamo il nome di Jeremy Saulnier ( Green Room ).

La trama di questo film prende,non è mai prevedibile al 100% nonostante non si discosti mai dal genere originale , pochi dettagli pennellati offrono spunti di originalità nella storia di un uomo che pianifica come ottenere la sua agognata vendetta, ma qui non siamo davanti ad un killer spietato,il protagonista è un uomo comune che poco ha a che vedere con le vendette e dovrà imparare come portarne a termine una, questa goccia di realismo che porta a momenti atipici è il vero colpo di genio del film.

Sta usando il mitra con una mano??
Sta usando il mitra con una mano??

Blue Ruin è fatto di lunghi silenzi,tanta importanza alle ambientazioni e alle immagini,merito anche della sapiente conoscenza di Jeremy dell’ambito fotografico, il tutto ci porta in un clima di tensione presente ed aiutata dalla sceneggiatura che non ci dice tutto, un ottimo modo per sfruttare le potenzialità del genere thriller.

Come protagonista abbiamo Macon Blair vero talismano per il regista che lo ha voluto in tutte le sue opere , insieme a lui  un cast che comprende : Devin Ratray ( Mamma ho perso l’aereo ), David W. Thompson ( Green Room ) e Amy Hargreaves ( Homeland ).

Un film consigliato a tutti gli amanti del genere Thriller, siamo intorno all 7.5 come voto , quasi un must see.

Stay Tuned.

 


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