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Puzzle ( 2014 )

Puzzle

Una studentessa di nome Azusa tenta il suicidio buttandosi dal tetto della scuola, ma sopravvive. Un mese dopo la scuola viene assaltata da un gruppo di persone che indossano delle strane maschere e una professoressa incinta viene fatta prigioniera mentre il preside, insieme ad alcuni studenti, vengono rapiti. Azusa capisce che dei pezzi di puzzle sono collegati alla misteriosa ondata di violenza e cercherà di far luce sulla bizzarra vicenda.

Dal Giappone arriva Pazuru, da noi tradotto come Puzzle, un Thriller horror diretto da Eisuke Naitô che sembra uno strano mix fra Saw e As the Gods Will di Takeshi Mike, praticamente un Rape & Revenge con tanta violenza, buone scene grottesche e venatura comiche ( ovviamente di discutibile natura).

Ovviamente Puzzle non è un titolo per tutti però nonostante ciò riesce a mettere in mostra una trama originale insieme ad un comparto fotografico e recitativo discreto, tutti piacevoli surplus che fanno piacere agli amanti del genere.

Ogni tanto la sceneggiatura sembra subire qualche strattone per portarci dove vuole arrivare, ma è un dettagli su cui scivolare sopra spinti dalle secchiate di sangue finto e curiosità verso le trappole mortali che verranno via via mostrate .

Un ottimo esempio di come il budget limitato non sia un limite invalicabile se le idee e la bravura sono a favore, un film abbastanza sconosciuto sicuramente da aggiungere alla vostra watchlist.

Stay Tuned

 

 

Last Girl Standing ( 2015 )

 

last girl standing

5 anni dopo essere sopravvissuta alla morte dei suoi amici per mano di un serial killer, Camryn, la final girl tenta di rifarsi una vita, ma proprio mentre la ruota del destino sembra aver iniziato a ricompensarla il passato bussa alla sua porta.

Last girl standing è il tipico film dove lo spettatore parte con l’illusione di qualcosa di più, scritto e diretto da Benjamin R. Moody e stato venduto al pubblico come parte slasher parti analisi del personaggio, una sorta di cosa succede quando il sipario cala sulle final girl, ma dopo poco l’illusione svanisce e ci si ritrova a vedere un horror indie.

Il trick che Benjamin cerca di sfruttare è semplice ( sarebbe troppo spoiler scriverlo ) e una volta colto allo spettatore non rimane che capire dove il tutto vuole portarci anche se a conti fatti ci porterà nell’unico posto possibile,a livelli di splatterume siamo nella decenza e l’analisi iniziale del personaggio post trauma funziona, ma non abbastanza da salvare tutto.

Il cast è a livello con un film indie senza grandi nomi, Akasha Villalobos , Danielle Evon Ploeger,Brian Villalobos e JD Carrera, la recitazione non è malissimo.

Last girl standing non raggiunge la sufficienza, è un film guardabile in mancanza di meglio, ma nulla di quello che mi aspettavo,peccato le premesse erano buone.

Stay Tuned

 

 

Luna de miel ( 2015 )

Jorge, un eccentrico medico molto solitario rapisce Isabel, una giovane vicina, apparentemente per farla diventare la sua donna trattenendola al suo fianco contro la sua volontà, ma non tutto è come sembra.

Poche righe bastano per condensare la trama scritta da Marco Tarditi Ortega per Luna de miel ( conosciuto anche come Honey Moon ), un thriller\horror tendente al torture porn che viene dal Messico e che vede alla regia Diego Cohen ( Perdidos ), non siamo ai livelli del cinema underground più putrido però questo titolo non è per tutti ( vedi il connazionale Atroz )  .

Diego dirige con uno stile ” pulito ” e senza troppi orpelli stilistici un film che getta a schermo un’abbondante dose di violenza estrema, tralasciando il matrimonio meno democratico di sempre Luna de miel mostra con effetti speciali nella norma una discreta quantità di punizioni\torture alcune anche originali come quella per azzerare la salivazione tutte in situazioni lontane dalle trappole mortali alla Saw

Il film regge i circa 90 min di visione anche grazie al suo protagonista, ben disegnato e approfondito quel minimo che serve per toglierlo dalla bidimensionalità e lasciarlo comunque misterioso, buona la scelta per il ruolo di Hector Kotsifakis mentre la giovane rapita è la debuttante Paulina Ahmed; era facile cadere nella banalità mostrando la sola violenza ripetuta a schermo ma Ortega e Cohen hanno schivato il proiettile mettendo un pochino di sostanza in più nella loro sceneggiatura, ben fatto.

Luna de miel non raggiunge pienamente la sufficienza,la visione è consigliata solo se siete coscienti di ciò che vedrete, io vi ho avvisato.

Stay Tuned.

 

La cura dal benessere ( 2016 )

La cura dal benessere

Il giovane e ambizioso Lockhart, un broker di Wall Street, viene mandato dalla sua società in una località delle Alpi svizzere per riportare a New York l’amministratore delegato della sua azienda,il quale si è ritirato in un posto dove esiste una misteriosa ” Cura “.

Alla regia di La cura dal benessere troviamo Gore Verbinski, uno che ha iniziato con Un topolino sotto sfratto,si è preso la batosta con il remake USA di The Ring, si è sacrificato all’altare di Depp con I pirati dei Caraibi fino alla seconda botta di Lone Ranger e poi ha firmato un rialzo con Rango, più che un regista un altalena insomma, sempre brillante però sempre imperfetto ed in qualche modo riesce a dimostrare tutto ciò anche in questo Thriller horror.

cheeeeeeseee

Tralasciando quanto uno spettatore possa vedere di Shutter Island in questa pellicola ( Con annessa la battuta : ha chiamato Scorzese rivuole indietro la sua sceneggiatura ) , ci troviamo davanti ad una pellicola dalla durata importante di 146 minuti,che riesce a mantenere discretamente alta la tensione senza usare mezzi come jumpscare e porte scricchiolanti,piazza nel mezzo del film qualche scena a basso livello di disagio per lo spettatore ( quella del cervo \ quella del dentista ) niente di molto spatter però mette in mostra un certo realismo che può colpire punti deboli, ma la vera punta di diamante è la fotografia che regala panorami meravigliosi e ottime immagini anche degli interni, tutto con un atmosfera molto gotica, prima ho citato Scorzese però in fila troviamo anche gente come Argento, Kubrick, Fuller, Whale e non ultimo Guillermo Del Toro con il suo Crimson Peak .

Un punto negativo ? le scene insistono spesso su alcuni particolari, troppo spesso, aiutando lo spettatore a capire l’importanza del perchè prima che la sceneggiatura lo faccia apertamente e quindi rovinando l’effetto sorpresa totale.

Buono il livello recitativo, nel cast troviamo Dane DeHaan ( Chronicle ), Jason Isaacs ( Il Patriota ) e  Mia Goth ( The Survivalist ), volti e personaggi ottimamente abbinati,i dialoghi non sono totalmente centrati però ci si passa sopra.

La cura dal benessere è un horror abbastanza classico ( quasi in stile anni 70 ) , nulla di molto spaventoso, raggiunge la sufficienza senza problemi, ma con qualche accorgimento Gore avrebbe potuto ad aspirare a più alte posizioni confermandosi quindi un regista medio.

Stay Tuned.

 

The Equalizer ( 2014 )

Robert Mc Call è un impiegato modello di un magazzino di bricolage. Sembra quasi sull’orlo della pensione eppure lo vedi prodigarsi per i più giovani, aiuta un suo amico a perdere peso consigliando dieta e attività fisiche adeguate, ha sempre una parola buona per tutti.
Vive in perfetta solitudine e cena sempre nella tavola calda sotto casa dove scambia qualche parola con la giovanissima Alina, prostituta russa che non ha ancora passato l’adolescenza.
Quando lei viene picchiata selvaggiamente dal suo pappone russo, Robert rivela la sua vera natura di ex agente della CIA addestrato alla guerriglia.

The Equalizer, nel nostro simpatico paese etichettato con l’aggiunta di un totalmente casuale Il Vendicatore prende idealmente spunto da una serie anni 80 poco conosciuta dal titolo Un giustiziere a New York ( mai vista\sentita lo ammetto ) un  action \ thriller dove alla regia troviamo Antoine Fuqua ( Training Day ) .

132 minuti di quasi one man show di Denzel Washington ( Flight ) che si carica l’intero film sulle spalle, la sceneggiatura lavora un sacco sul suo personaggio approfondendone i tratti caratteriali e i suoi mal celati disturbi ossessivo compulsivi,prendendosi tutto il tempo necessario per farcelo conoscere bene prima di gettarlo nella mischia, ho messo un quasi  prima di one man show perchè il ruolo è condiviso con il villans della storia interpretato da un Marton Csokas ( Il Signore degli Anelli ) in uno stato di grazia totale, due personaggi che sembrano strappati dalle pagine di un fumetto super eroistico più che dall’action classico,i due sono protagonisti di un duplice scontro durante la trama, prima sul piano verbale e poi nel gran finale sul piano fisico in uno scontro all’interno del magazzino dove Bobby lavora.

Tutto ben fatto, forse un pochino troppo lento e metodico per il genere, ma proprio questi particolari elevano The Equalizer a un volto di gran lunga più alto della sufficienza, il finale lascia il gancio aperto ad altre storie segno che in futuro potremmo rivedere ancora il personaggio,altamente consigliato.

Stay Tuned

[ Serie tv ] The exorcist

Il mio approccio alle serie TV complementari al mondo dei film è sempre particolare senza essere però ostile, ho avuto ottime esperienze come quella di Dal tramonto all’alba oppure Westworld e pessime come Minority Report e Limitless, diciamo che sono abbastanza cauto e questo porta le serie di questo filone ha fare passi indietro nella mia personale watchlist delle serie, dopo mesi di tentennamenti però ho deciso di dare uno spiraglio a The Exorcist ovviamente tratta dal celebre film horror ( a sua volta tratto da un  romanzo di William Peter Blatty ).

A collaborare nei miei tentennamenti la presenza di Jeremy Slater che come sceneggiatore ha firmato cose tipo Fantastic Four e Lazarus Effect e si è solo parzialmente riscattato con Pet, nei 10 episodi che compongono la prima stagione ci troveremo davanti ad un mix particolare di eventi che almeno inizialmente sembreranno totalmente slegati da quelli del ben noto franchise salvo poi con un colpo di coda nel mezzo del cammino dare un senso a titolo e sparigliare le carte in tavola in vista del gran finale.

Un legame semplice, quasi un piccolo tocco di classe che rende la storia godibile anche per i pochi che nella loro vita non hanno mai incrociato i fiotti verdi del vomito della piccola Regan, che però assume ben altri toni e valori negli occhi di chi conosce i personaggi per citare guerre stellari avremo la sensazione di ” We are Home ”  che probabilmente è l’obbiettivo massimo di qualunque progetto voglia aggrapparsi ad un nome più blasonato e storico .

Il ritmo degli episodi è buono, gli eventi si susseguono ben cadenzati e senza frenesia,un giusto mix fra vecchio e nuovo lontano dal sapore troppo vintage dei vecchi horror da cui parte quanto dai modernissimi film sulle possessioni, poche scene truculente e un buon gioco d’equilibrio nel dosare le emozioni.

Nel cast di the exorcist troviamo : Alfonso Herrera ( Sense 8 ), Ben Daniels ( Flesh and bone ),Kurt Egyiawan ( Pan ),  Geena Davis ( La Mosca ) e Robert Emmet Lunney, la recitazione è sicuramente ben fatta, con i volti giusti al posto giusto.

Forse qui non proprio al posto giusto

The exorcist è abbondantemente oltre la sufficienza, consigliata per tutti gli amanti del film originale, il finale è ovviamente aperto e lascia presagire una possibile seconda sfida per questa serie.

Continua su questa via Jeremy

Stay Tuned.

 

 

 

Don’t Feel at Home in This World Anymore ( 2017 )

 

Dopo essere stata derubata. una donna depressa scopre di avere un nuovo scopo nella vita: rintracciare i ladri aiutata dal suo antipatico vicino di casa. Presto però i due si ritroveranno a dover avere a che fare con un branco di criminali degenerati.

Don’t Feel at Home in This World Anymore segna il debutto in regia e sceneggiatura per Macon Blair, l’attore feticcio di  Jeremy Saulnier per i suoi Green Room e Blue Ruin ,un thriller indie che spazia da punti commedy ad ultra violenza e  che proprio alle opere di Jeremy deve qualcosa in fatto di stile visivo.

“Chiunque può fare qualsiasi cosa se glielo lasci fare. Benvenuta nel mondo.” questa è la frase cardine della pellicola, il mondo attorno ai protagonisti sembra ignorarli o approfittare di loro in continuazione e quindi loro si adatteranno come possono per rispondergli, insieme ai protagonisti muta anche la struttura della sceneggiatura passando da molto lenta a frenetica e quasi tarantiniana nel terzo atto.

Ad aiutare Macon ci sono i 2 attori protagonisti, Melanie Lynskey ( Togetherness )  e Elijah ” Frodo ” Wood, decisamente in grande spolvero, ma in generale tutti gli attori del film sono credibili all’interno dei personaggi più o meno strani disegnati per loro.

Siamo un gradino sopra il 6, Macon debutta in scioltezza nei 2 ruoli, non è un capolavoro irrinunciabile però la visione è consigliata.

Stay Tuned

 

La truffa perfetta (2012)

La storia è incentrata su John Smith, ingiustamente accusato di avere rubato un prezioso manufatto apache in un casinò. Il malcapitato si ritrova a essere cacciato da assassini, sceriffi, cowboy, indiani, nativi americani, prostitute e sosia di Elvis Presley. E, purtroppo per lui, avrà solo 24 ore di tempo per chiarire la questione ed evitare di essere ucciso.

Michael Winnick ( Code of honor ) scrive e dirige questo film che da noi è uscito come La truffa perfetta ma che a casa propria è conosciuto come Guns, Girls and Gambling, una commedia un pochino sconclusionato che probabilmente voleva essere un thriller, ma che non riesce a convincere .

Ci sono spunti interessanti, personaggi fuori di melone come la galleria di Elvis ( Elvis Elvis, Elvis nano, Elvis Gay, Elvis Asiatico ) e piccoli momenti in la pellicola sembra voler seguire le ombre di Snatch di Guy Ritchie, l’insieme che ne spunta fuori è sicuramente simpatico e per nulla da buttare però manca di qualcosa d’indefinito, la sensazione che di sicuro potevano fare di meglio un po’ tutti, dal regista agli attori.

Il cast vede per protagonista Christian Slater ( Mr Robot ) accompagnato da Chris Kattan  ( The middle ) ,Helena Mattsson ( Iron man 2),  Gary Oldman ( Leon ), Tony Cox ( Babbo bastardo ), Anthony Brandon Wong ( Matrix ) e Powers Boothe ( Sin City ), un insieme di attori sicuramente di buon livello che aumenta ancora di più il senso di mancanza.

La truffa perfetta è un film che non raggiunge la sufficienza al 100%, ma rimane adattissimo per una serata fra amici spensierata fra pop-corn e birre gelate,qualche risata ve la strapperà di sicuro.

Stay Tuned.

 

Imperium ( 2016 )

Ispirato alla vera storia dell’agente FBI Michael German, Imperium racconta la storia di nate, un giovane agente alle prese con una missione sotto copertura all’interno dei gruppi neonazisti negli Stati Uniti.

Daniel Ragussis debutta alla regia ed alla sceneggiatura scegliendo un terreno non facile e portando in scena un thriller teso nel qualche l’equilibrio interno è fondamentale per non finire sotterrato dai forconi di una o l’altra fazione ( missione fallita ) , la tagline American History X che incontra The Departed è da arresto immediato.

L’esercito di Silente, ora con meno capelli

Ovviamente questa scelta incide nei toni del film che risultano per i miei gusti troppo ‘ dolci ‘ rispetto alla situazione mostrata, spingere il pedale un pochino più a fondo e mostrare qualcosa di più crudo avrebbe sicuramente giovato al valore di questo film, cosi come un maggiore approfondimento alle situazioni dei vari movimenti, temi che per vari motivi non vengono mai affrontati dignitosamente, l’insieme è poi condito da qualche situazione al limite della credibilità ( in primis il protagonista alto 1,65 e magrissimo che riesce a passare senza problemi come un ex marine delle forze speciali ) .

Potter versione FBI

Il protagonista di Imperium è interpretato da Daniel ‘Harry Potter’ Radcliffe insieme a lui troviamo un cast amplio che comprende fra gli altri :  Toni Collette ( Il Sesto senso ), Tracy Letts ( La grande scommessa ) e Sam Trammell ( Colpa delle stelle ), la recitazione è sufficiente e poteva essere aiutata eliminando qualche dialogo un pochino grottesco.

Facilotto e tirato qua e la per i capelli Imperium raggiunge il 5 e poco più, peccato perchè gli argomenti che tratta possono lasciare strascichi più lunghi dei 100 min di visione, con un prerogativa di questo tipo si doveva fare molto di più.

Stay Tuned

 

Hacker – Soldi facili ( 2016 )

ok,ottima accoppiata Tagline\Titolo direi

Hacker – Soldi facili conosciuto semplicemente come Hacker oppure Anonymous è un film drammatico\thriller girato fra USA, Thailand, Kazakhstan, Hong Kong e Canada dal regista Kazako Akan Satayev qui anche in veste di produttore e sceneggiatore ( oltre che attore per qualche scena) .

Nel film seguiamo Alex, un immigrato ucraino negli USA che per aiutare i genitori inizia a fare piccoli colpi online e quelli che poi diventeranno i suoi compagni di banda ovvero Sye e Kira, in un escalation di frodi che finirà per metterli in pericolo.

Nonostante il titolo si riferisca agli Hacker di veri e propri momenti di hacking questo film non ne ho trovati ( intesi come di programmazione ) , anzi si finisce abbastanza velocemente per cadere nei WTF informatici, tipo tranquillissimi portali dove comprare e vendere documenti falsi o beni di lusso di dubbia provenienza,buttando in campo in maniera abbastanza confusa argomenti come dark web, mercato nero, cybercrimine e hack-tivismo, quest’ultimo poteva fare da motore alle avventure del trio fornendo loro una forte motivazione invece viene lasciato molto sullo sfondo preferendo mostrare le loro avventure in giro per il mondo e le loro poco sensate scelte di vita.

Sono veramente euforico

Hacker – Soldi facili stecca su molti punti, primo su tutti non riesce a creare sufficiente tensione nei circa 90 min di durata, pecca anche a livello di empatia dove i tre giovani non creano mai un amalgama in grado di attirare le simpatie lasciando lo spettatore distaccato nonostante con il protagonista ed i video in stile Anonymous  la trama cerchi di guadagnare profondità ( mai sfruttata del tutto )  , qualche accorgimento nella sceneggiatura avrebbe sicuramente giovato alla pellicola.

Segni particolari...figlia di Jack Nicholson
Segni particolari…figlia di Jack Nicholson

Il cast ridotto è formato da Callan McAuliffe ( Sono il numero 4 ) , Daniel Eric Gold ( Ugly Betty ) , Lorraine Nicholson ( Il papà migliore del mondo ) ed una minima parte per Clifton Collins Jr. ( Westworld ) , il livello di recitazione non è altissimo però non porta malus al prodotto.

Hacker – Soldi facili non mi ha convinto del tutto, mi aspettavo un film diverso, siamo sotto al 6, se volete vedere qualcosa di più orientato al mondo hacking consiglio Who am I , decisamente molto meglio.

Stay Tuned

 


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