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Luna de miel ( 2015 )

Jorge, un eccentrico medico molto solitario rapisce Isabel, una giovane vicina, apparentemente per farla diventare la sua donna trattenendola al suo fianco contro la sua volontà, ma non tutto è come sembra.

Poche righe bastano per condensare la trama scritta da Marco Tarditi Ortega per Luna de miel ( conosciuto anche come Honey Moon ), un thriller\horror tendente al torture porn che viene dal Messico e che vede alla regia Diego Cohen ( Perdidos ), non siamo ai livelli del cinema underground più putrido però questo titolo non è per tutti ( vedi il connazionale Atroz )  .

Diego dirige con uno stile ” pulito ” e senza troppi orpelli stilistici un film che getta a schermo un’abbondante dose di violenza estrema, tralasciando il matrimonio meno democratico di sempre Luna de miel mostra con effetti speciali nella norma una discreta quantità di punizioni\torture alcune anche originali come quella per azzerare la salivazione tutte in situazioni lontane dalle trappole mortali alla Saw

Il film regge i circa 90 min di visione anche grazie al suo protagonista, ben disegnato e approfondito quel minimo che serve per toglierlo dalla bidimensionalità e lasciarlo comunque misterioso, buona la scelta per il ruolo di Hector Kotsifakis mentre la giovane rapita è la debuttante Paulina Ahmed; era facile cadere nella banalità mostrando la sola violenza ripetuta a schermo ma Ortega e Cohen hanno schivato il proiettile mettendo un pochino di sostanza in più nella loro sceneggiatura, ben fatto.

Luna de miel non raggiunge pienamente la sufficienza,la visione è consigliata solo se siete coscienti di ciò che vedrete, io vi ho avvisato.

Stay Tuned.

 

2013 – La Fortezza ( 1992 )

In un futuro nel quale il potere vieta a ogni famiglia di procreare più di un figlio, John Henry Brennick finisce in un carcere di massima sicurezza, denominato la “Fortezza”, per avere infranto le regole. Cercherà di salvare se stesso e la moglie Karen.

Chiamato in originale Fortess, nel nostro paese finisce per chiamarsi 2013-la fortezza, ironico visto che la pellicola sembrerebbe ambientata nel 2017 quindi il 2013 lo hanno gettato a casaccio, in ogni caso il film vede alla regia Stuart Gordon ( Re – Animator ) e un team sconfinato di sceneggiatori: Troy Neighbors, Steven Feinberg, David Venable e Terry Curtis Fox , il tutto per un film di fantascienza – Action dalle vaghe note di distopia.

Il numero degli sceneggiatori chiamati in causa risulta ancora più ironico dopo la visione del film, quando ci si accorge che alla fine tutto quello che si è visto non ha nulla di originale, ma è un polpettone di altri titoli del periodo mescolati ( tipo Fuga da New York,2022 i sopravvissuti, La fuga di Logan ) e che senza nemmeno analizzare a fondo la trama se ne vedono i buchi narrativi di una storia spesso tirata per i capelli per portare i protagonisti nella situazione più comoda; a migliorare il giudizio ci pensano la discreta violenza ( con un tocco di splatter che non guasta mai ) e qualche accenno di dialogo ben scritto, certamente non abbastanza per salvare del tutto una pellicola che nonostante sia anni 90 può essere tranquillamente scambiata con una anni 80 per tematiche e regia ( vedi la scena super trip del lavaggio del cervello ).

2013 – la fortezza cerca di far leva sul suo nome di punta  Christopher ” Highlander ” Lambert nel ruolo che in origine era stato cucito per Arnold Schwarzenegger ( che ha preferito girare Last Action Hero ) accompagnato da Kurtwood Smith ( Robocop ), Loryn Locklin , Clifton Collins Jr. ( la serie Westworld ) e Vernon Wells ( commando ), tutti visibilmente svogliati, cosa che ovviamente influenza la riuscita della pellicola in negativo.

Non consiglio la fuga da 2013- La fortezza, però è un titolo sotto la sufficienza per di più invecchiato male, si salvano alcuni spunti di sociologia tipici del genere, ma è troppo poco.

il successo del film non è stato da cult acclamato eppure anni dopo, precisamente nel 2000 vide la luce un seguito chiamato La fortezza: Segregati nello spazio.

Stay Tuned

 

Zombie 108 (2012)

Questo film rappresenta il primo tentativo di Zombie movie fatto nello stato di Taiwan,sintomo del fatto che ormai la moda dei non morti è una vera e propria pandemia cinematografica,il da noi sconosciuto Joe Chien è il regista dietro questo esperimento low budget asiatico da considerarsi poco riuscito.


Zombie 108 infatti ha grossissimi limiti,primo dei quali la completa assenza di una vera e propria trama,sisi già immagino i commenti del tipo …ma perchè i non morti hanno bisogno di trama ?? beh questo ne ha addirittura sotto la media del genere,l’infezione ovviamente è colpa di un esperimento scientifico fallito ma oltre quello il background narrativo non va,il resto è un accozzaglia di eventi posti per di più in un ordine non cronologico,un susseguirsi di x ore prima \x ore dopo che però non aiuta la trama,la rende ancora più caotica visto che i protagonisti saranno sempre gli stessi ma in situazioni diverse.

Superato lo scoglio trama c’e da considerare i personaggi,totalmente fuori genere e troppo caricaturali,la solita alleanza forzata fra gang e s.w.a.t che in comune hanno l’intelligenza di una medusa,un parkurer di colore di cui non sapremo mai la storia reale e qualche altro personaggio secondario in stile carne da macello,l’unico personaggio riuscito decentemente è da considerarsi fuori dallo schema ed è un sadico pervertito,che approfittando della situazione apocalittica rapisce donne e le sevizia nel suo scantinato nel peggior modo possibile a tutti gli attori verranno però dispensati dialoghi surreali o stupidi oppure azioni insensate,senza praticamente nessuna eccezione.


Inutile aggiungere che le scene di nudo sono all’ordine del giorno,la donna viene praticamente mercificata per tutta l’intera durata della pellicola,non solo con azioni ma anche con parole pesanti.


Nota positiva invece per quanto riguarda la fotografia,cupa e ben fatta ma che non basta a trainare il pesante peso dell’intero carrozzone,visto che ovviamente anche gli effetti ed il make up non sono il top di gamma,anche se gli effetti gore sono nauseanti al punto giusto.

Un film che oltretutto è di difficile digestione per via delle scene con il pervertito,quindi ritengo la sua visione fattibile solo se siete totalmente amanti del genere zombie,non facilmente suggestionabili e volete vedere cosa sono in grado di creare gli asiatici con il vostro genere preferito.

Stay Tuned

Vile (2011)

 

Un gruppo di ragazzi si risveglia in una casa da cui non può uscire,con uno strano macchinario alla base del collo che non si può rimuovere( senza uccidersi),un video li metterà al corrente della loro situazione :il macchinario serve per raccogliere una sostanza che il nostro cervello produce naturalmente nei momenti di pericolo,i protagonisti avranno 22 ore di tempo per infliggersi il dolore necessario a riempire la barra dello schermo fino al 100%,se lo faranno saranno liberi.

scena che io ancora non ho capito, se voi sapete a cosa serve avvisatemi nei commenti

Come di sicuro avrete dedotto dalla trama ci troviamo davanti ad uno dei tanti film a base di torture nati sull’onda del successo di pellicole come Hostel e Saw,quindi totalmente sconsigliato a coloro che non reggono le scene di dolore\gore,alla regia di questo Vile troviamo l’esordiente Taylor Sheridan,il quale ci regala un opera che presenta molti limiti.

uno di questi limiti è la introduzione casuale

Il film pecca in fase di sviluppo della trama,tutto ruota attorno alle torture che il gruppo decide di infliggersi senza focalizzare molto l’attenzione sui personaggi e sulla loro caratterizzazione,questo porta a non parteggiare per nessuno di loro singolarmente ( cosa di per se positiva visto che per il 90% del film non esiste un vero “cattivo”),ma nemmeno per la riuscita del gruppo visto che fra di loro non creeranno molte dinamiche valide,portare a schermo un grado superiore di empatia con i personaggi avrebbe a parere mio giovato molto,permettendo di mostrare molta più sofferenza anche per coloro che si trovano in quel momento a fare da aguzzini infliggendo dolore a conoscenti ,invece spesso questa sensazione è assente.

gara di resistenza in acqua bollente

Il finale prova a giocare la carta del “cattivo a sorpresa”,un altra mossa che però non incide molto positivamente visto la sua rivelazione non porterà a spiegazioni di nessun tipo sulle motivazioni dei rapimenti ( anzi forse copre l’assenza di vere spiegazioni) ed in più gli spettatori che già hanno avuto esperienze con questa categoria di film ( stanza chiusa e massacro con qualcuno che osserva) avranno i primi dubbi sul personaggio in questione fin da inizio film per via di alcune sue peculiarità che non vengono spiegate inizialmente.

qui le cose si mettono male

Se la trama non ride il comparto gore sarà esaltato;invece no,Vile non riesce ad esaltarsi nemmeno nelle scene di tortura,spesso le scene di dolore sono ammorbidite da inquadrature distanti,oppure fatte avvenire fuori scena quindi niente fiumi di sangue scelta discutibile per un film di questo genere.

solo a me sembra Repetto nei primi video degli 883 con Max Pezzali

Un film che posso consigliare solo a coloro che amano questa categoria di film al punto di non volersene perdere nemmeno uno,per gli altri il consiglio e di cercare altro.

Stay Tuned.

The Scarehouse (2014)

Il regista Gavin Michael Booth ci regala questo The scarehouse,un horror tutto al femminile che si posa in equilibrio fra i revenge movie ed il torture porn.

Il titolo dice tutto,saremo spettatori di una vera e propria casa degli orrori organizzata da Elaina e Corey per vendicarsi delle loro consorelle che le hanno fatte finire in carcere,una vendetta violenta e senza pietà piomberà sulle studentesse,con le 2 ex galeotte a giostrarsi il ruolo di poliziotto buono e poliziotto cattivo a seconda dell’odio che provano per la vittima in questione;alternate alle scene presenti ci verranno mostrate le scene che hanno portato all’arresto delle 2,mostrandoci il motivo che muove la loro rabbia .

Una pellicola veloce,mette subito in chiaro cosa sta succedendo,svolti gli obblighi di trama è quindi libera di mostrare il suo lato più gore,mostrandoci le aguzzine vendicarsi in modi assurdi delle studentesse,tipo costringendo 2 di esse ad una lotta con i cuscini,solo che questi cuscini sono cosparsi di una sostanza acida,il tutto viene mischiato con una dose di dark humor che rende il tutto estremamente godibile per gli amanti del genere.

Poca CGI e abbastanza sangue finto,immagini discretamente curate con ambientazioni ben abbinate alle scene ed una trama che probabilmente riserverà qualche sorpresa anche agli amanti dell’orrore,tutti questi elementi insieme  aumentano il valore di questo film portandolo oltre la soglia della sufficienza e forse ancora più in alto se si considera che il tutto è stato girato con un budget irrisorio.


Se vi piace il genere revenge o le torture negli horror, questo è il film che fa per voi.

Stay Tuned


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